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A Maste' e vattene ...
Di Loredana Morandi (del 17/01/2008 @ 13:28:40, in Politica, linkato 2474 volte)
o ritirerà le sue dimissioni? "Confido sul buon senso del ministro Mastella. E Mastella ha tanto buon senso", è stata la risposta del senatore Lamberto Dini, leader della pattuglia dei liberaldemocratici a palazzo Madama.

''Sarà una delle questioni che discuteremo questa mattina''. Il capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris, in viaggio verso Benevento per partecipare al vertice dell'Udeur con Clemente Mastella, afferma, intervistato dalla trasmissione Radio Anch'io che una delle questioni affrontate sara' la permanenza dell'Udeur nella maggioranza. ''Non decideremo certo sulla base delle vicende giudiziarie'', sottolinea Fabris, ma al centro dell'approfondimento sarà l'esito del referendum ''come abbiamo sempre detto in questi giorni''.

Continua l'occupazione dell'Aula di Montecitorio da parte dei deputati della Destra. Daniela Santanchè, Teodoro Buontempo e Roberto Salerno, per protestare contro il presidente del Consiglio che non viene a riferire in Parlamento come richiesto dall'opposizione sul 'caso Mastella', hanno dormito alla Camera. E ora hanno ripreso a presidiare l'emiciclo.

Il presidente del Senato, Franco Marini, ha preso contatti per assicurare la presenza al Senato del presidente del Consiglio in relazione alle dimissioni del ministro della Giustizia. "Non credo che ci siano problemi da questo punto di vista", ha assicurato il presidente del Senato rispondendo a una domanda posta dal senatore Stefano Morselli (Misto-La Destra).

Ieri sera i carabinieri si sono presentati nella sede di Apcom a Roma. I militari dell'Arma sono arrivati in redazione poco prima di mezzanotte su mandato della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. I militari dell'Arma hanno interrogato i giornalisti coinvolti nel servizio su Mastella ed eseguito una perquisizione. Il giornalista autore del servizio è stato convocato per questa mattina negli uffici del procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

"Ho parlato anche nell'intervento di oggi di frange estremiste nella magistratura, è un tipo di giustizia che non mi piace, mentre c'è una stragrande maggioranza dei giudici che stimo e ho apprezzato in questo percorso istituzionale". Lo ha detto ieri serfa in collegamento telefonico con Matrix Clemente Mastella. Il Guardasigilli dimissionario ha detto di non aver inviato lui gli ispettori agli uffici giudiziari di Santa Maria Capua Vetere ma "è una vicenda che riguarda il procuratore generale", ha rilevato, nata da una serie di esposti inviati da magistrati al ministero, al Csm e al procuratore generale.

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"Mi pare che il ministro Mastella lasci aperte le porte ad ulteriori valutazioni e aspettiamo di conoscerle" così la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, commenta la decisione del leader dell'Udeur di dare un appoggio esterno al Governo annunciata in una conferenza stampa. "Nel frattempo - aggiunge - cerchiamo di non produrre lo schema dello scontro tra politica e magistratura, anche se io rivendico il diritto ad una critica democratica all'operato della Magistratura; cerchiamo di non perdere il contatto con il paese".

"Io non arretro, farò politica nel mio modo tradizionale. Chiedo a tutti di non aver paura: ma ieri non parlavo delle mie paure ma di quelle di un cittadino normale". Lo ha detto Clemente Mastella nella conferenza stampa a Benevento.

"Non ho fatto affari durante la prima Repubblica, dove era più facile farli, e li farei ora?". Il leader dell'Udeur Clemente Mastella cerca di discolparsi anche così dalle accuse che gli sono state mosse dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Mastella se la prende anche con chi non vuole che tra "magistratura e politica" si "arrivi alla pace". E a questo proposito cita anche i film western nei quali "c'erano delle tribù che non volevano fumare il calumet della pace". Lui invece, assicura, è a favore di questa riconciliazione tra politici e magistrati.

"La mia non è la moglie di Provenzano, ma una splendida ragazza". Lo dice Clemente Mastella con le lacrime agli occhi.

"Ho un fortissimo rispetto per la magistratura ma francamente mi pare che le ipotesi di reato non mi sembrano chiarissime". E' quanto ha detto il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino. "Ho l'impressione - ha aggiunto - che la vicenda contestata ha più l'aria di un accordo politico che di un reato. Ma c'è sempre una estrema difficoltà a parlare di cose che non si conosco perché, da avvocato, sono abituata a leggere le carte. Non potendolo fare posso esprimere un giudizio solamente per via di sensazioni".

"Non mi sono mai interessato di affari in vita mia, questo mi ha salvato". Lo dice Mastella, nel corso della conferenza stampa a Benevento. "Voglio essere liberato anche dal Senato perché voglio essere considerato cittadino comune", ha aggiunto.


"Spero che il mio sacrificio serva a riconciliare la politica e la magistratura". Lo afferma Clemente Mastella, leader dell'Udeur, nel corso della sua conferenza stampa a Benevento. "Io - prosegue - non ho mai voluto fare la guerra alla magistratura, ho sempre operato per la riconciliazione. Però, se c'è un gruppo di magistrati che fa assalti, io dico no".

"Tra tante mogli che vanno avanti, perchè solo a mia moglie si rivolge tanta attenzione?". Lo ha detto Clemente Mastella, durante la conferenza stampa tenuta a Benevento. "Tutta la mia famiglia - ha aggiunto il leader dell'Udeur - è stata messa sotto controllo. Quando divenni ministro della Giustizia, Cossiga mi disse: da ora te e la tua famiglia sarete intercettati; Cossiga aveva ragione".

"Noi in questo momento non siamo nel governo, ma se dicessimo a Prodi: 'Noi per le prossime grandi nomine vorremmo indicare questa persona, ad esempio come presidente della Rai', e questo che c'è in effetti è ora che vada a casa, questa è concussione o logica politica?'". Lo ha affermato Clemente Mastella nel corso del suo incontro con la stampa a Benevento.

"Convocheremo il consiglio nazionale dell'Udeur all'inizio di febbraio per valutare la situazione politica. Oggi siamo fuori dal governo, poi vedremo". Lo ha detto Clemente Mastella nel corso della conferenza stampa a Benevento.

"Se ci sarà una sentenza di proscioglimento nei mei confronti chi mi ripagherà di non vivere più un sogno, quello di essere ministro della Giustizia". Lo dice Clemente Mastella in conferenza stampa. "Io mi sono dimesso per mia moglie - prosegue - ma poi a maggior ragione ho confermato le dimissioni perchè sono stato accusato di essere il capo di un'affiliazione che spaccia cose di vario tipo, quindi non posso fare il ministro per la Giustizia".

"Dove amministriamo noi la sanità va meglio, così come i rifiuti, meglio anche di Santa Maria Capua Vetere dove è stata aperta un'inchiesta da anni che non è mai stata conclusa". Lo assicura Clemente Mastella.


"Daremo appoggio esterno a questo governo per la semplice ragione che non abbiamo nessuno all'interno. Controlleremo e saremo esigenti, non come prima dove il compromesso era una condizione, e lo faremo rispettosi della logica del programma e sugli aspetti più vari, come sulla legge elettorale". Lo ha detto Clemente Mastella, leader dell'Udeur, nel corso di una conferenza stampa a Benevento.

"Non voglio avere un salvacondotto come ministro della Giustizia. Se si dimostrerà che abbiamo sbagliato, che ho sbagliato, è giusto pagare. Ma non è giusto nemmeno adesso essere trattato come il capo di una cosca mafiosa". Lo dice il leader dell'Udeur Clemente Mastella.

"Mastella ieri ha dato le dimissioni e adesso le ha confermate. E' una decisione saggia perché così avrà le mani libere per difendersi dalle accuse che gli vengono mosse e le avrà anche per le sue nuove iniziative politiche". Così Lamberto Dini, leader dei Liberaldemocratici e presidente della commissione Esteri del Senato, commenta la decisione di Mastella. Le dimissioni, per Dini "sono più che una spina nel fianco del governo. E' un problema che può far precipitare il fragile quadro politico che tiene la coalizione".

"La politica è anche questo, è una morte e una resurrezione". E' quanto afferma Clemente Mastella, rincuorando i suoi fedelissimi: "Amici dell'Udeur - dice il Guardasigilli dimissionario - non vi sconfortate".


"Io sono esuberante, un passionale, uno che anche dice le parolacce in tv ma mi sono sempre dimostrato un grande perdonista, sono come S. Girolamo. E al procuratore di S. Maria Capua Vetere voglio dire che, nonostante la tegola addosso, sono di un'infinita serenità...sono come la Repubblica di Venezia, sono la 'Serenissima'". Così l'ex ministro Clemente Mastella.

"E' la crisi del sistema, non del governo". Lo afferma il leader dell'Udeur Clemente Mastella. Mastella si difende anche dalle
accuse di concussione verso il presidente della Regione Campania Bassolino, affermando che le sue sono state solo indicazioni politiche. E fa un esempio: "Se ora, noi che adesso non abbiamo più alcuna presenza nel governo, chiedessimo a Prodi la nomina in un grande ente per un nostro amico bravo e preparato, magari anche alla presidenza della Rai (sarebbe bene che quello che c'è andasse a casa..) ditemi voi, italiani, sarebbe questo un caso di concussione o di logica politica?".


"Voglio dire all'Associazione nazionale dei magistrati: non ho mai espresso giudizi contro la magistratra". Lo sottolinea il leader dell'Udeur, Clemente Mastella. "Non cambio opinione", ma "ho letto oggi sui giornali di miei attacchi alla magistratura: non ho espresso giudizi contro i giudici". Mastella difende la moglie Sandra Lonardo, coinvolta nell'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere: "Ricordo al gip che si tratta di una persona di specchiata moralità".

"Vorrei capire come mai per quanto riguarda una nomina, io sarei concusso e per tutte le altre nomine in Campania non ci sarebbero nè concussi nè concussori...". E' quanto osserva Mastella, respingendo ogni accusa mossa dai pm di Santa Maria Capua a Vetere: "La magistratura - dice il ministro dimissionario nel corso della conferenza stampa a Benevento - farà il suo corso, noi risponderemo nelle sedi competenti perché siamo innocenti".

Ci doveva essere "un minimo di rispetto di natura costituzionale nei confronti di un presidente liberamente eletto". Così Mastella in conferenza stampa si riferisce alla moglie, presidente del Consiglio della regione Campania, agli arresti domiciliari.

"Non chiedo ad alcuno solidarietà, ma nessuno, non conoscendo le carte processuali, può permettersi di poter esprimere giudizi ingenerosi e immotivati". E' quanto afferma Mastella. "Sono fiero mio partito - ha aggiunto - dalle intercettazioni emerge che non ci sono soldi dati nè tangenti prese. Questo onora il mio partito e voglio ricordare il mio gruppo parlamentare che non ha persone inquisite. Credo sia uno dei pochi partiti".

"Quella persona è morta vuol dire nel mio gergo che non voglio più avere nulla a che fare con quella persona". Lo dice Mastella a proposito dell'intercettazione che accusa la moglie Sandra Lonardo.


"Agli italiani dico fidatevi della magistratura, fidatevi di quella seria", ma "non vi fidate di gip particolari che richiamando ragioni di incompetenza territoriale prima arrestano persone incensurate e poi emettono giudizio di incompetenza". E' quanto afferma Mastella, nella conferenza stampa in corso a Benevento, definendo "stravaganza giudiziaria" quanto accaduto.

L'incontro di Clemente Mastella con la stampa viene diffuso da due altoparlanti in piazza. In hotel nonostante il tentativo di forze dell'ordine e segreteria dell'Udeur di fare entrare solo i giornalisti, sono troppi i convenuti. In sala, ad attendere il ministro anche molti sindaci dell'Udeur del beneventano con la fascia tricolore. All'arrivo di Mastella, un applauso si è levato dalla piazza.

In corso la conferenza stampa di Mastella a Benevento. Il ministro della Giustizia. "Esprimo solidarietà al Santo Padre", sono state le prime parole di Mastella che ha confermato le sue dimissioni. "Ho parlato con il presidente Prodi e confermo le mie dimissioni per la mia dignità - ha detto -, onorabilità, perché non voglio sentirmi uno della casta ma essere cittadino comune".

"Se le misure restrittive sono dovute agli elementi emersi fino a ora dell'inchiesta resto perplesso: potrebbe essere un teorema che reggerà poco". E' quanto afferma il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, nel corso della trasmissione radiofonica 'Dillo a Marrazzo' su Radio Radio, in riferimento alla vicenda Mastella.

"Noi siamo persone per bene, non monnezza", "Siamo gli umili della politica che soffrono e combattono con dignità ": sono questi alcuni slogan che i simpatizzanti dell'Udeur stanno mostrando in piazza IV Novembre, avanti la Prefettura di Benevento, dove ha avuto inizio il corteo di solidarietà nei confronti del leader dell'Udeur, Clemente Mastella e di sua moglie Sandra. Al momento sono circa 2000 le persone che si sono radunate, tra cui il primogenito dei coniugi Mastella, Pellegrino, numerosi amministratori locali sanniti e di altre località della regione, alcuni dei quali indossano le fasce tricolori.

L'interim di Romano Prodi alla giustizia, a seguito delle dimissioni di Clemente Mastella, ''è la soluzione obbligata. Ma è evidente che siamo in una situazione di vera e propria pre-crisi''. Lo ha affermato il capogruppo di An, Ingazio La Russa. ''Dopo la vicenda dei rifiuti in Campania, il silenzio imposto al Papa, l'arresto della moglie del ministro della Giustizia - ha detto La Russa - in quale altro Paese del mondo un governo, se non ha cancellato la parola 'dignità' dal vocabolario, non si dimette?''.

Teodoro Buontempo questa notte, durante l'occupazione della Camera, ha avuto un malore in Aula, per cui si è reso necessario l'intervento dei medici di Montecitorio. A renderlo noto è un comunicato di 'La Destra', riferendo che il segretario del partito, Francesco Storace, si è messo in contatto con Buontempo essendone rassicurato: "Per fortuna Teodoro ha una forte fibra e le sue condizioni migliorano".

Il presidente del Consiglio Romano Prodi sta lavorando all'intervento che terrà questo pomeriggio prima alla Camera e poi al Senato sulla vicenda Mastella. Il premier è dunque riunito con i suoi uomini a Palazzo Chigi e per questa ragione probabilmente rinuncerà a partecipare alla presentazione del rapporto sulla raccolta fondi per lo tsunami, che si tiene nella sede della Protezione Civile.

"Le dichiarazioni di Mastella di ieri alla Camera sono state molto pesanti, sono uno sfogo e si possono per molti aspetti non condividere. Io non le condivido". Così il senatore del Partito Democratico Massimo Brutti, gi5 responsabile giustizia dei Ds, è intervenuto questa mattina a Omnibus su LA7. "Le dimissioni di Mastella sono un atto dignitoso e anche abbastanza inusuale, ma non erano un atto dovuto. Non erano state richieste e quindi l'invito di Prodi a ripensarci ha un senso".

"Sandra è una ragazza pulita e Clemente un onesto politico meridionale: la lettura dei giornali, le cronache di colore mi fanno venire voglia di cambiare impegno. Tutto questo è barbarie". Lo dichiara il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, senatore Gianfranco Rotondi.

"Prodi nel respingere le dimissioni del Ministro della Giustizia doveva e ancora può farlo, chiedere a Mastella di rimangiarsi quanto detto sui magistrati" Così stamani il Ministro Antonio Di Pietro intervistato da Radio Città Futura. "Ieri - ha osservato il ministro - c'è stata una corsa irrazionale da parte di tutti alla solidarietà politica. Quella umana , personale, non si discute, ma prima di dare giudizi sommari sulle inchieste dei magistrati bisogna leggere le carte, accertare come stanno le cose".

"A parte il rispetto per le doverose dimissioni del Ministro, proprio le sue dichiarazioni rese davanti al Parlamento, e altre rese oggi da esponenti politici di molti partiti, ancora una volta portano fuori dalle aule di giustizia il dibattito sul merito dei provvedimenti giudiziari con modalità espressive e di aggressione alla Magistratura che alterano gli equilibri tra i poteri dello Stato e non si giustificano in alcun modo, specie se provenienti dal Ministro della Giustizia". Così la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati commenta oggi le dichiarazioni di ieri alla Camera del ministro della Giustizia Clemente Mastella.

Clemente Mastella avrebbe confermato le sue dimissioni da ministro della Giustizia e il presidente del Consiglio Romano Prodi sarebbe pronto ad assumere l'Interim della Giustizia. E' quanto avrebbe reso noto il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, durante la conferenza dei capigruppo di maggioranza che si è tenuta a Montecitorio prima della riunione di tutti i capigruppo della Camera.

Il presidente del Consiglio Romano Prodi, subito dopo aver parlato alla Camera, andrà a riferire in aula al Senato sul caso Mastella. Il suo arrivo a Palazzo Madama è previsto per le 17. Lo ha reso noto il vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti durante la conferenza dei capigruppo a Montecitorio.

Il presidente del Consiglio Romano Prodi verrà a riferire in aula alla Camera alle 14,30 sul caso Mastella. E' stato reso noto durante la conferenza dei capigruppo che si è appena conclusa. Il question time previsto alla Camera alle 15 è stato annullato. Secondo fonti qualificate dell'esecutivo, Prodi potrebbe annunciare l'interim della Giustizia.

Il ministro Mastella manterrà