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Diffondono un film hard: 4 minori condannati
Di Loredana Morandi (del 28/04/2008 @ 07:35:25, in Osservatorio Famiglia, linkato 2307 volte)

Protagonista del video una loro amica consenziente

Trento, diffondono filmino hard: 4 minori condannati a 9 mesi di volontariato

Il filmato era stato visto da numerosi giovani e la notizia era arrivata anche ai Carabinieri che in breve sono risaliti agli autori della bravata. Trento, 26 apr. - (Adnkronos) - Quattro ragazzi della val di Non, in provincia di Trento, colpevoli di aver realizzato con i propri cellulari durante una festa tra compagni di scuola un filmino che ritraeva una loro amica consenziente in atteggiamenti piuttosto audaci, sono stati condannati dal Tribunale dei minori di Trento ad un provvedimento di ''messa in prova'' per la durata di nove mesi in strutture di volontariato. I fatti risalgono al dicembre del 2006. Il filmato era stato visto da numerosi giovani e la notizia era arrivata anche ai Carabinieri che in breve sono risaliti anche agli autori della bravata. Gli studenti hanno spiegato che si era trattato di una goliardata realizzata durante una serata a casa di amici. La ragazza, un'amica, era consenziente e nel filmino appariva anche piuttosto disinibita. Sicuramente, pero', non immaginava di suscitare tanta popolarita' nelle scuole di Cles. Nella vicenda furono coinvolti 8 minorenni, finiti sotto inchiesta con l'accusa di ''diffusione di pornografia minorile''. Come si legge nella motivazione sul decreto di sequestro in possesso ai carabinieri della Compagnia di Cles che, due anni fa, si presentarono a casa dei ragazzini per sequestrare i loro cellulare, tra la sorpresa e l'incredulita' dei genitori, ovviamente, all'oscuro di tutto. Durante il processo quattro degli otto indagati sono riusciti a dimostrare la loro estraneita' ai fatti. Per gli altri e' scattata la condanna: i ragazzi dovranno operare per nove mesi in strutture di volontariato svolgendo servizi sociali e contestualmente partecipare ad incontri periodici con gli assistenti sociali. Al termine del percorso il giudice prendera' in esame i risultati; se i quattro ragazzi risulteranno recuperati, il reato verra' dichiarato estinto; in caso contrario verra' comminata la condanna vera e propria. Questo procedimento si chiama, appunto, ''messa in prova'' ed e' procedura adottata nei confronti di minori.

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/TrentinoAltoAdige.php?id=1.0.2111531811