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Rassegna Stampa: Amisnet su Lodo Alfano - intervista a Domenico Gallo
Di Loredana Morandi (del 24/07/2008 @ 16:25:00, in Politica, linkato 2414 volte)

Lodo Alfano: una legge incostituzionale

A cura di Valentina Vella • 23 Luglio 2008

Tutti i processi nei confronti di Presidente del Consiglio, della Repubblica, del Senato e della Camera, sono sospesi dalla data di assunzione fino alla cessazione della loro carica o funzione, anche per fatti antecedenti all’assunzione di queste ultime. E’ quanto prevede il cosiddetto Lodo Alfano, diventato legge, il 22 luglio, dopo l’approvazione di Camera e Senato italiani.

La norma viola alcuni principi fondamentali della Costituzione, come l’articolo 3 che prevede che “tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge”, l’art. 112 che prevede che “l’azione penale è obbligatoria”, ma anche l’art. 111 che invece stabilisce che i processi devono avere una “ragionevole durata”.

Ma non solo, la modifica dei principi di impunità, immunità e di azione penale non può essere effettuata con una norma ordinaria ma solo con una modifica costituzionale. Questo non è avvenuto ed è probabile che la Corte Costituzionale si pronunci in questo senso.

La storia può aiutarci a capire quest’ultimo punto. Con una modifica costituzionale del 1993, infatti, si restaurava l’azione penale nei confronti dei parlamentari, modificando il principio costituzionale che tutelava la capacità di autodeterminazione delle istituzioni politiche. Lo faceva limitando l’azione penale nei confronti di ministri e parlamentari: secondo quanto stabiliva l’art. 68 del vecchio testo, l’autorizzazione a procedere doveva essere cioè approvata dalla Camera. Dopo i fatti di Tangentopoli e l’utilizzo improprio di questo principio, però, l’articolo costituzionale veniva modificato e restaurata l’azione penale anche per i parlamentari. La legge tornava quindi ad essere uguale per tutti. Almeno nella carta. Con il Lodo Alfano, vengono modificati analogamente i principi relativi all’azione penale e all’impunità, ma questa volta ignorando del tutto la nostra Costituzione, che come il Diritto Pubblico insegna è al primo gradino della gerarchia delle fonti. Queste nuove disposizioni potrebbero essere attuate SOLO attravero un procedimento di modifica costituzioanle e NON con una semplice legge ordinaria.

Berlusconi insomma si mostra usuale a bypassaggio e violazione di norme e principi che tutelano la democraticità di uno Stato e la sovranità del popolo. Nessuna persecuzione giudiziaria, quindi, come vorrebbe far credere visto che con tanta leggerezza morale si è riusciti a violare norme e principi fondamentali di proprietà dei cittadini. Con il Lodo Alfano, il processo a suo carico verrà sospeso e andrà avanti solo per i coimputati.

Come successe nel 1994, però, con un’analoga legge approvata dal Governo Berlusconi e definita incostituiznale dalla Corte, si spera che i giudici solleveranno questione di incosituzionalità sulle quali dovrà appunto pronunciarsi la Corte Costituzioanle. Probabile che, se così fosse, si riproporrebbe la giustificazione della persecuzione personale e contro l’operato del Governo e allora starà ai cittadini italiani capire che così non è.

Come insegnano gli storici, dunque, il percorso verso il regime è iniziato, visto che anche nel periodo fascista la trasformazione in dittatura avvenne proprio nello stesso modo, con la rivendicazione dell’impuntità, realizzata attraverso una graduale e legale trasformazione. Certo, il contesto è del tutto differente, possiamo infatti godere di strumenti di tutela esterni come l’Unione Europea e la Carta dei diritti umani, ma resta il fatto che vengono costantemente minati gli strumenti interni di democraticità come quello dell’autorità giudiziaria e della Corte Costituzionale, sempre più neutralizzati dai partiti politici.

Di tutto questo parliamo nell’intervista a Domenico Gallo di Giuristi Democratici.

Le domande:

- cosa stabilisce il Lodo Alfano?

- in cosa si si traduce per Berlusconi?

- quali principi viola?

- è possibile fare un parallelismo con il periodo fascista?

- quali differenze con il periodo fascista (tutele esterne,...)?

Una discussione sul Lodo Alfano, tra accenni storici, violazioni e pericolo di un nuovo regime. Domenico Gallo, Giuristi Democratici. Int. di Valentina Vella. [11:43m]: Play Now | Download