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Giustizia, entro il 2010 i tribunali vanno online - Il Sole 24ore
Di Loredana Morandi (del 28/11/2008 @ 22:39:32, in Magistratura, linkato 2199 volte)
Giustizia, entro il 2010 i tribunali vanno online

Sei progetti per portare la giustizia online da attuare a partire dalla prossima primavera, quando l'innovazione digitale sarà lo snodo centrale per l'accelerazione dei processi. Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e il Guardasigilli Angelino Alfano hanno sottoscritto oggi. mercoledì 26 novembre, «l'atto di nascita della giustizia digitale», ossia un protocollo d'intesa per «semplificare le modalità di svolgimento dei servizi dell'Amministrazione della Giustizia» e «razionalizzare le infrastruitture e le reti di trasmissione».
Primo punto del protocollo, le notificazioni telematiche delle comunicazioni e degli atti processuali civili ad avvocati e ausiliari del giudice: nel prossimo marzo, saranno predisposte apposite infrastrutture nei tribunali maggiori (quali Milano, Catania e Napoli) e in 10 tribunali piccoli dei distretti di Milano e Brescia. Nel giugno 2010, la notifica telematica, prevede il protocollo, sarà attivata per tutti i procedimenti pendenti relativi alle esecuzioni.
L'intesa sottoscritta tra Alfano e Brunetta, poi, prevede il rilascio telematico di certificati giudiziari e l'aumento degli sportelli sul territorio dove gli utenti possono richiederli, la trasmissione telematica delle notizie di reato tra forze di polizia e procure della Repubblica, la registrazione telematica degli atti giudiziari civili presso l'Agenzia delle Entrate, e l'accesso pubblico via rete alle sentenze ed ai dati dei procedimenti, in attuazione del Codice dell'Amministrazione digitale. Il sesto progetto, infine, riguarda la razionalizzazione, evoluzione e messa in sicurezza delle infrastrutture Ict, dei sistemi informatici e della rete di telecomunicazione della giustizia.
Il programma di interventi, si legge nel documento sottoscritto dai due ministri, è finanziato in parte con fondi già disponibili, derivanti anche da finanziamenti Cnipa, in parte con fondi da reperire, stimati in complessivi 90,5 milioni di euro di investimenti in conto capitale e 12 milioni di euro l'anno a regime di spese correnti per la gestione di servizi e dei sistemi realizzati. «Le risorse le metterà in parte il ministero della Pubblica Amministrazione - ha detto Alfano - e noi, con il ministro Maroni, potremo investire i proventi di fondi attualmente dormienti, attraverso il Fondo unico della Giustizia. Quello giudiziario era il campo in cui sembrava più difficile smettere di piangerci addosso, invece l'inefficienza è un male curabile, può essere sconfitto». Tutti i progetti previsti nel protocollo saranno vagliati («passeranno un primo check», ha detto Alfano) nella primavera 2009 ed entro il 2010 ci sarà il loro completamento.
«Puntando sulla riorganizzazione del lavoro e l'inserimento dell'innovazione - ha aggiunto Brunetta - gran parte dei problemi della Pubblica Amministrazione può essere risolto. Oggi l'organizzazione del lavoro è carente». Obiettivo del Governo, ha ribadito il ministro della Pubblica Amministrazione, «è quello di eliminare la carta» da tutti i procedimenti che riguardano le amministrazioni pubbliche.
Quella firmata oggi con Alfano, ha ricordato Brunetta, è solo una delle 60 intese che il dicastero di Palazzo Vidoni svilupperà con le amministrazioni centrali e periferiche. «Tra un paio di settimane - ha concluso Brunetta - presenteremo il quadro di sintesi di queste convenzioni in un documento che chiameremo "e-government per l'Italia"».

Il Sole 24 ore