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NAPOLI: MAGISTRATO CHIEDE CHIARIMENTI SU LICENZIAMENTO PERITO INFORMATICO ESTERNO
Di Loredana Morandi (del 27/02/2009 @ 07:27:51, in Sindacati Giustizia, linkato 3110 volte)

NAPOLI: MAGISTRATO CHIEDE CHIARIMENTI SU LICENZIAMENTO PERITO INFORMATICO ESTERNO

Napoli, 27 feb. - (Adnkronos) - La protesta dei 70 magistrati di Napoli contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro di uno dei tecnici informatici del personale esterno approda presso l'ufficio del magistrato referente per l'informatica del Distretto di Corte d'Appello di Napoli, settore penale, Pierluigi Di Stefano. "La cessazione dal servizio di Giuseppe Di Spirito - scrive Di Stefano - non sarebbe collegata ad una riduzione di personale operante presso il Tribunale di Napoli". La vicenda riguarda il licenziamento in tronco di un professionista dei sistemi informatici che negli ultimi 7 anni ha lavorato fianco a fianco alla magistratura in settori delicati ma che due mesi fa non ha visto rinnovarsi il contratto dalla Td-Group, la societa' ora in subappalto di Telecom Italia del servizio di assistenza informatica Spc.

Come sostiene in un comunicato stampa il Comitato Informatici Atu, "la decisione di Td Group di estromettere il tecnico informatico, con una anzianita' di servizio di ben sette anni, ha causato il grave disagio nella magistratura e nel personale amministrativo degli Uffici Giudiziari suscitando la protesta". Il magistrato Di Stefano sottolinea che Di Spirito, addetto in questi anni all'assistenza delle postazioni personali dei giudici, ha "la piena fiducia dei magistrati del Tribunale" e che "cio' risulta di maggiore importanza per i magistrati della sezione per le Indagini Preliminari, i quali hanno normalmente dati particolarmente riservati sui computer con i quali lavorano".

Concludendo, il magistrato chiede alla societa' Td-Group di Pisa (consorziata Ois.com e in subappalto Telecom Italia) e al Cisia (struttura di controllo informatico ministeriale) per quanto di competenza, di garantire la ripresa del servizio del tecnico o di spiegare i motivi dell'accaduto. (segue)


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(Adnkronos) - "Unico caso in Campania - sottolinea il Comitato Atu - il licenziamento di Di Spirito rappresenta emblematicamente la inammissibilita' di una situazione diffusa su tutto il territorio nazionale di andirivieni privatistico di manovalanza informatica precaria in una Amministrazione Giudiziaria, uffici nei quali l'affidabilita' di chi entra nei sistemi dovrebbe essere fondamentale. Altresi' appaiono evidenti dalla vicenda le lacune nel rapporto tra le Societa' fornitrici del servizio informatico e il Tribunale di Napoli. Tali carenze pongono il Cisia nel serio pericolo di poter incorrere, suo malgrado, in una attivita' di subappalto gestita dalla criminalita' organizzata".

"Suscita inoltre interrogativi il 'silenzio' della Td Group di Pisa - prosegue il Comitato - stante il tenore delle richieste ricevute ad oggi e la certezza dell'apprezzamento del Di Spirito, anche alla luce della scarna lettera di licenziamento. Una lettera tanto scevra di attenzione per il lavoratore da apparire un 'greve' diktat dopo sette anni di onorato lavoro presso un Tribunale della Repubblica quale quello di Napoli: 'Da domani Tu te ne vai', punto e basta. Una immagine che lascia il tristo sapore della 'sostituzione ad personam' della peggiore tradizione italica".

"Ancora oggi nessuno ha risposto in modo formale - spiega Di Stefano in merito al suo mancato rinnovo del contratto di lavoro - Dalla prima segnalazione e' passato piu' di un mese e per ora, che io sappia, ne' le societa', ne' i vertici del Cisia hanno risposto alle lamentele dei magistrati, e alla successiva nota del referente informatico. Sconcertante, senza precedenti". "Sono noto per essere sempre in prima linea per i lavoratori in difficolta' - aggiunge Di Spirito - ho chiamato 'Report' nel 2007 che giro' un lungo servizio su di noi, stranamente mai andato in onda, e firmai anche una lettera al precedente ministro della Giustizia, quando lo scorso anno siamo rimasti per 6 mesi senza stipendio. Poi ci hanno tutti licenziati e riassunti a termine. Ed ora accade questo".


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