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ANM Bari: sul Maxiprocesso Eclissi e le 22 scarcerazioni
Di Loredana Morandi (del 17/04/2009 @ 12:27:37, in Magistratura, linkato 1435 volte)
Associazione Nazionale Magistrati



Giunta Distrettuale BARI



Una sentenza di condanna riguardante un ponderoso processo di mafia (c.d. processo "eclissi") a carico di 160 imputati del noto clan Strisciuglio non è stata depositata a distanza di oltre un anno e, stante la decorrenza dei termini massimi di carcerazione preventiva relativi alla fase processuale, sono state eseguite 22 scarcerazioni.

Si sono susseguite dichiarazioni di esponenti anche del mondo politico che, intercettando il comprensibile sconcerto dell'opinione pubblica, hanno additato la dr.ssa Rosanna Depalo, GUP nel relativo procedimento, quale responsabile dell'accaduto.

Trattasi di lettura degli accadimenti fuorviante per l'opinione pubblica.

La Giunta distrettuale dell'Anm avverte il dovere di segnalare che tale impostazione non solo è semplicistica, ma ingenerosa nei confronti di una Collega da tutti apprezzata per le sue elevate qualità umane e professionali.

Avverte altresì il dovere di segnalare, per una più corretta informazione dell'opinione pubblica, che la radice del problema è ben più complessa.

Il termine di mesi tre (prorogabile in caso di procedimenti eccezionalmente complessi a mesi sei) per la stesura della motivazione del "maxiprocesso" di mafia con imputazioni plurime e articolate a carico di 160 imputati, con oltre 200 faldoni di atti processuali, è di per sè inattuabile, e forse sarebbe stato possibile rispettare i termini solo se la dr.ssa Depalo non avesse avuto altra attività professionale da compiere che quella di redigere la detta motivazione che si annuncia presumibilmente di migliaia di pagine.

In ogni caso, pur ipotizzando che la sentenza fosse stata depositata nei sei mesi stabiliti per legge, l'esperienza insegna che molto probabilmente sarebbe stato assai improbabile riuscire a celebrare nei termini previsti dalla legge, anche il processo di appello, stendendo la motivazione della relativa sentenza.

Non è in contestazione l'utilizzo dello strumento processuale da parte degli organi inquirenti che svolgono le loro legittime opzioni investigative, ma è evidente che il sistema processuale, per com'è congegnato e rapportato agli organici attuali, non può funzionare: ed è ciò che l'ANM va ripetendo da sempre, evidenziando come non può avere senso parlare di sicurezza dei cittadini senza fornire ai Magistrati uno strumento processuale efficiente ed efficace per l'accertamento dei reati ed organici e mezzi necessari e sufficienti.

Tutto ciò chiama in causa altre responsabilità, altri soggetti istituzionali.

Ed ancora, la Giunta avverte il dovere di rimarcare che l'organico dell'ufficio GIP-GUP, come anche di altri uffici del Tribunale di Bari, è gravemente sottodimensionato.

Ciò induce i magistrati -e sono la stragrande maggioranza- animati da profondo spirito di servizio a farsi carico di impossibili obbligazioni di risultato, esponendosi ingiustamente oltre ogni ragionevolezza.

La denuncia di sottodimensionamento degli organici, che non è evidentemente meno veritiera solo perché la terra di Bari non è la Sicilia o la Calabria, è stata più volte indirizzata agli organi centrali istituzionalmente preposti a decidere l'aumento delle piante organiche; queste sono ferme dal 1969 nonostante la nota crescita esponenziale dei carichi di lavoro.

Bari 17 aprile 2009