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Giustizia Quotidiana NON sciopera con i Blog contro il Ddl Alfano
Di Loredana Morandi (del 13/07/2009 @ 22:54:27, in Redazionale, linkato 1400 volte)



Giustizia Quotidiana non Sciopera


Personalmente mi limiterò ad osservare una giornata di semi silenzio. Perché le cose che voglio dire le dirò adesso ed ora.

Caro Ministro Alfano,

l'Italia non ha bisogno di una legge che modifichi un anticaglia obsoleta come la Legge Stampa, anno domini 1948, perché la stampa stessa non ha mai dedicato alle rettifiche lo stesso spazio di una "prima di copertina", specie se scandalistica ai danni di qualcuno.

Gli italiani di oggi NON hanno la cultura e l'educazione per comprendere il fondamento civile del "Diritto di Rettifica" e qui su web ne godrebbero esclusivamente schiere di avvocatucoli di periferia, prevalentemente già impegnati nella pornografia e nella difesa dei pedofili. Cioè soltanto personcine che già si accompagnano alla criminalità organizzata.

Il web degli operatori dell'anti pedopornografia ha necessità di strumenti agili, che consentano di chiudere e far tacere per sempre quelle voci nate solo per diffamare proprio gli operatori.

E' il caso della piattaforma Blogger.com di proprietà della multinazionale Google, dove sono allocati i blog dell'orrore pedofilo, tutti, compresi gli italiani.

E' il caso dei cloni, siti e blog creati ai danni degli operatori dell'anti pedopornografia, che di per se rappresentano la pubblicazione del reato previsto ai sensi dell'art. 494 del codice penale vigente. Si veda per questo caso il blog che clona il nome di Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus, a questo link, dove sono pubblicate anche la mia foto e quella di Don Di Noto.

E' il caso di quei siti web, che usano il buon nome di una persona per bene per indicizzare la propria attività commerciale pornografica sui motori di ricerca, ottenendo così il duplice tornaconto di una diffamazione capillare e un page rank altissimo determinato dagli argomenti trattati dalla vittima.

Qui entriamo addirittura nei casi concernenti l'Anti Stato: infatti, il solo caso che riguarda la sottoscritta è quello di una società in nome collettivo di Selargius, provincia di Cagliari, scoperta in perfetto reato di peculato d'uso del server di Università di Napoli, UniNa utilizzato per 4 lunghi anni per il file sharing illegale di ogni tipo di materiale audio video attraverso i chan server e le chat di distribuzione della rete IRC Azzurra.org.

Ancora l'assurdo sconfina nell'azione determinata dalla volontà: l'avvocato della Società s.n.c. imbandì una diatriba sull'inesistente diritto alla Privacy di un Nome Collettivo pubblicato alla Camera di Commercio di Cagliari e tentò di censurarmi, testuale, anche le parole "Stop Pedofilia" stante i suoi clienti, due uomini e una donna, avessero nick name tali da rappresentare in "acronimo" un vero e proprio cartello indicante il pedofilo di gusti omosessuali.

Io stop pedofilia posso ancora fregiarmi di scriverlo, così come dichiarare certa la pubblicazione di un nome collettivo alla Camera di Commercio sulla base dei miei esami di Diritto Finanziario e delle Società, ma come si possa avere il coraggio di dichiararsi giuristi o anche solo uomini dopo aver giocato sui fondamenti del Diritto Societario e sul Diritto fondamentale a Tutela dei Minori e della Vita Umana è ancora da scoprire.

Morale: il parco giochi del sesso di Selargius, provincia di Cagliari, così curato dall'avvocato Giovanni Battista Gallus , nonostante una ulteriore evidenza del reato di stalking così come delineato dalla legge contro la violenza sulle donne, nella associazione del mio nome con la parola sesso ad opera di una comunità commerciale solo pornografica, è ancora online ad indicizzarsi con il buon nome della vittima.

Il mio buon nome.

Loredana Morandi

P.S.
Nel corso di 1 anno io ho fatto cancellare almeno 30 cloni del mio nome, dei nomi delle associazioni che presiedo e dei domini web a me intestati, in violazione dell'art. 494 del codice penale sulle piattaforme WordPress, Flickr, Liquida, Wikio e altre, ed ho perdonato per affetto la principale autrice, che io ho motivo di ritenere raggirata almeno quanto me dai commercianti, i quali infine hanno anche abbandonato la community dei ragazzi.

Tutto è documentabile seduta stante.