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FaceBook e il Giallo delle Staminali, Lettera Aperta a ChiareLettere
Di Loredana Morandi (del 29/08/2009 @ 07:18:13, in Indagini, linkato 2858 volte)
Facebook e il Giallo del Gruppo a favore delle Staminali
 
Lettera aperta a:
 
Gentile Editrice ChiareLettere,
 
p.c. Marco Travaglio
,

 

Stante alcune esperienze negative, resto fermamente ancorata alla convinzione di aver conosciuto tramite il social network FaceBook moltissime persone eccezionali.
 
Accade proprio in queste ore, che una delle persone eccezionali da me conosciute tramite FB, Marco Franceschetti, sia in grave difficoltà a causa di persone terze e interessate.
 
Marco è un uomo di 45 anni, nato a Pescara, ed a parlarci al telefono esprime tutta quella innata e gentile rudezza degli abbruzzesi. Così, tra una parola ed un altra, Lui che da mesi si sveglia per le scosse di assestamento del terremoto a L'Aquila ti racconta la sua storia, dolce ma virile e senza compiangersi.  Alle sue spalle, infatti, c'è un doloroso cammino sanitario che lo lascia, pur padrone di un eccezionale miglioramento, emiplegico e costretto a deambulare con una stampella, a seguito di un intervento al cervello per risolvere gravi problemi vascolari. Un uomo coraggioso che, superata la sofferenza, si impegna per gli altri.
 
La ricerca sulle Cellule Staminali rappresenta una speranza per Marco, che spinto dal desiderio di sapere e condividere la conoscenza, attiverà mesi or sono il Gruppo a Favore delle Cellule Staminali per Malattie Gravi sul noto socialnetwork.
 
Il gruppo cresce molto oltre alle aspettative di Marco, lui non cerca popolarità ma di poter dare e ottenere delle risposte, così si rivolge ad esperti e ricercatori conosciuti via web, con i quali stabilisce alcune importanti collaborazioni. Una per tutte quella con il professor Francesco Zinno dell'Università Roma 3 di Tor Vergata, che proprio ieri ha dichiarato tramite un blog della piattaforma Splinder di volersi distaccare dal gruppo oggetto di tanti veleni.
 
I FATTI
 
Circa una settimana fa l'account di Marco viene disabilitato, nulla di particolarmente grave si pensa all'inizio, perché potrebbe trattarsi del solito errore dello staff di Facebook. Quell'account non è mai più stato restituito e, per i fatti che accadranno al Gruppo, è lecito pensare che sia stato disabilitato a causa di un accordo per la segnalazione di più persone interessate ad estromettere il Fondatore del Gruppo, e ad acquisire la popolarità data da ben 25.000 appetitosissimi utenti iscritti.
 
Oscurato il Franceschetti, sulla prima pagina del Gruppo inizia la sistematica cancellazione degli articoli di informazione archiviati nel corso dei mesi e una sorta di zapping delle immagini del profilo, una passerella di volti di utenti ignari e/o foto prese dalla cronaca dei casi più famosi. Oggi vi campeggiano i link a due articoli tratti da uno dei blog della Editrice "Chiarelettere", la casa editrice di Travaglio, la vostra Casa Editrice.
 
Gli amministratori al pannello del Gruppo si susseguono a velocità folle, alcuni si auto cancellano, altri vengono cancellati e bannati "d'ufficio", altri ancora sono nominati amministratori senza saperlo. Tanto che si vocifera di hackeraggio e sottrazione degli account, ma non è così che funzionano gli hackeraggi perché sempre l'utente originale non può accedervi, mentre tutti gli ex amministratori scrivono normalmente e il gruppo funziona perfettamente sotto il profilo meramente tecnico. Lo stesso Francesco Zinno appare essere oggetto di un ban censorio.
 
Improvvisamente, 2 giorni fa quando ad amministrare il gruppo dei 25.000 utenti son rimasti solo in 3 o 4 dai molti nomi che erano, appare il personaggio di spicco. E' l'autrice degli articoli che oggi appaiono sulla prima pagina del Gruppo a favore delle Cellule Staminali per Malattie Gravi: Cinzia Lacalamita, giornalista, esperta in pubbliche relazioni e marketing e collaboratrice della ottima editrice di Marco Travaglio.
 
La Lacalamita sorprendentemente furibonda e forse anche sotto il rullo compressore della folla inizierà a lanciare strali contro il povero Marco Franceschetti, arrivando prestissimo ad eccessi come la domanda: "Cosa ha a che fare Franceschetti con la Beike Europa!?", affiancando così il buon nome del fondatore del Gruppo agli interessi di una società finita nel 2005 sulle pagine delle Cronache, per lo scandalo dei falsi "viaggi della speranza" in Cina per l'impianto delle Cellule Staminali e per le evidenze di un falso in bilancio su prestazioni sanitarie mai erogate dal centro Gulliver di Lugano. Non contenta di aver già infuriato, la Cinzia Lacalamita, ha proseguito per 24 ore consecutive con dichiarazioni del tipo "Attendo il Dott. Zinno, io penso solo ai malati" per concludere con la promessa MAI mantenuta della restituzione del Gruppo al legittimo fondatore Marco Franceschetti.
 
Dai a Cesare quel che è di Cesare e a Dio (o amore) quel che è di Dio sorge spontaneo alla memoria, perché un impegno così attivo e capillare per le sorti del gruppo di Marco Franceschetti non si era mai visto in un luogo anonimo come il social network, grazie a tutti, ma soprattutto grazie all'impegno di Tutela Amici e Protezione Account.
 
Così, mi e Vi chiedo: come mai Cinzia Lacalamita ha deciso di intromettersi e privare Marco Franceschetti dei diritti di fondazione del suo gruppo?
 
Quale brillante soluzione può esserle balenata alla mente dalle scrivanie della editrice ChiareLettere, ad averla così confusa tra Giustizia e giustizialismo  in maniera tanto "ingiusta" e plateale ?
 
La ricetta dello chef delle ragioni appartiene al regno del molteplice, 25 mila utenti fanno gola a chiunque, condite la pietanza con un certo qualunquismo, spargete una buona manciata di protagonismo, aggiungete una casa editrice ed i comunicati stampa già pubblicati su quotidiani online, blog e agenzie del web, ed il piatto è servito.
 
Più famosa Cinzia Lacalamita e costretto a difendersi in Questura il legittimo titolare Marco Franceschetti.
 
Ora vi domando: a che pro tutto questo?
 
Quale la Giustizia, se un uomo per bene che supera la propria sofferenza e aiuta gli altri deve rivolgersi alla Questura?
 
Siamo tutti in attesa di una vostra gentile in risposta e delle scuse pubbliche di Cinzia a Colui che, pur virilmente e con l'impegno per gli altri, vive quotidianamente un serio problema esistenziale.
 
A sostegno di Marco Franceschetti.
 
Loredana Morandi
www.giustiziaquotidiana.it

LINK UTILI
 
sulla Beike Europa
 
una breve storia di Marco Franceschetti
 
Tutela Amici
 
Protezione Account
 
Gruppo a favore delle Cellule Staminali per Malattie Gravi