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Vilipendio a Napolitano: Indagati Di Pietro e Belpietro
Di Loredana Morandi (del 13/10/2009 @ 08:47:13, in Politica, linkato 1292 volte)
VILIPENDIO A NAPOLITANO:
DI PIETRO E BELPIETRO INDAGATI


(AGI) - Roma, 13 ott. - Vilipendio al capo dello Stato. Con questa ipotesi di reato la Procura di Roma ha indagto, per due fatti diversi, il direttore di 'Libero' Maurizio Belpietro e il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro.

Il primo, nei giorni seguenti l'attentato contro una pattuglia di soldati italiani a Kabul costato la vita a sei militari, scrisse un articolo - intitolato 'La dignita' dello Stato non vale un fusillotto' - con il quale criticava il presidente Napolitano, che era in visita ufficiale in Giappone. "Invece di tornare a Roma e' andato a mangiare i fusillotti", affermo' tra l'altro il giornalista nel suo fondo.

Di Pietro e' invece indagato per aver pronunciato frasi contro Napolitano in occasione della promulgazione dello 'scudo fiscale'.

Ora il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dovra' autorizzare la Procura di Roma a proseguire l'inchiesta.

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Roma, 15:42

NAPOLITANO: DI PIETRO,

ALFANO AUTORIZZI INCHIESTA


"E' un mio diritto fondamentale avere un giudizio da un giudice su un tema cosi' delicato, quindi il ministro Alfano non puo' permettersi di rifiutare l'autorizzazione al processo, altrimenti lede il diritto del Capo dello Stato di avere un pronunciamento e il mio diritto di sapere qual e' il limite del mio diritto di critica".

Antonio Di Pietro commenta cosi' in Transatlantico la notizia dell'inchiesta avviata sul leader dell'Italia dei Valori per vilipendio al Capo dello Stato. "Accetto questa verifica" ha affermato Di Pietro, ma "rivendico il diritto-dovere di un parlamentare e capo dell'opposizione di criticare un provvedimento come lo scudo fiscale se lo considero incostituzionale.

Accetto la verifica del giudice - ha proseguito - e considerero' questo pronunciamento una pietra miliare per individuare il limite del diritto di critica a una istituzione quando non se ne condividono gli atti". Dunque Di Pietro afferma: "non mi avvarro' di nessuna richiesta di tutela. Il giudice si esprima nel merito di un tema cosi' delicato e quale che sia la verifica del giudice la rispettero' come una decisione giudiziaria e non come una valutazione politica".