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Internet, sequestrabili siti pirati - Cassazione Sentenza 49437/2009
Di Loredana Morandi (del 25/12/2009 @ 07:37:45, in Osservatorio Famiglia, linkato 3491 volte)
Internet, sequestrabili siti pirati
Dura sentenza della Cassazione, in pericolo 'Pirate bay'

23 dicembre, 19:29

(ANSA) - ROMA, 23 DIC - Giro di vite durissimo della Cassazione sui siti web che forniscono la possibilita' di scaricare gratuitamente da internet film e cd. La Suprema Corte ha dato infatti via libera alla sequestrabilita' dei siti, anche stranieri che, con la tecnica del 'peer to peer' a mezzo di file 'torrent', aggirano il copyright. Il primo a farne le spese potrebbe essere il sito svedese 'Pirate bay', leader nel libero scambio di file audio e video.

La sentenza della Cassazione e' la 49437 depositata oggi.


Cassazione, via libera a sequestrabilità dei siti pirata stranieri
Il primo a farne le spese potrebbe essere il sito svedese 'Pirate bay'

23 dicembre, 18:42

ROMA - Giro di vite durissimo della Cassazione - e il primo a farne le spese potrebbe essere il sito svedese 'Pirate bay', leader nel libero scambio di file audio e video - sui siti web che forniscono agli utenti la possibilità di scaricare gratuitamente da Internet, tramite la messa a disposizione di chiavi di accesso, opere complete protette dal diritto d'autore come film e cd.

La Suprema Corte - con la sentenza 49437 (depositata oggi 23 dicembre 2009 e relativa all'udienza svoltasi lo scorso 29 settembre) che detta le regole in tema di misure cautelari applicabili alla pirateria in rete - dà infatti il via libera alla sequestrabilità dei siti anche stranieri che, con la tecnica del 'peer to peer' a mezzo di file 'torrent', aggirano il copyright. E' questo, in sintesi, il senso delle tanto attese motivazioni - specie dagli imprenditori del settore musicale che conducono una battaglia contro il downloading gratuito, ma anche dai naviganti - con le quali la Cassazione, quasi tre mesi fa, ha accolto il ricorso della Procura di Bergamo contro il 'no' al sequestro di 'Pirate bay' deciso dal Tribunale di Bergamo, il 24 settembre 2008, nel procedimento penale contro i quattro gestori svedesi del sito.

Spiega la Cassazione che l'autorità giudiziaria ha il "potere inibitorio di ordinare ai provider dei servizi" peer to peer con file torrent di "precludere l'accesso alla rete informatica Internet al solo fine di impedire la prosecuzione" della violazione del diritto d'autore. Questo potere esercitabile anche in via d'urgenza, avverte la Suprema Corte, deve, però, essere usato con "proporzionalita" in modo che non sia leso il diritto alla libertà di pensiero sancito dalla Costituzione. In conclusione - recita la massima di diritto espressa dai magistrati di legittimità, estensore Giovanni Amoroso - "il giudice può disporre il sequestro preventivo del sito web il cui gestore concorra nell'attività penalmente illecita di diffusione nella rete Internet di opere coperte da diritto d'autore, senza averne diritto, richiedendo contestualmente che i provider del servizio di connessione Internet escludano l'accesso al sito al limitato fine di precludere l'attività di illecita diffusione di tali opere".