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Vintage: il Popolo Viola
Di Loredana Morandi (del 28/02/2010 @ 14:16:51, in Varie, linkato 2317 volte)
Vintage: il Popolo Viola


E' sceso in piazza. Uh!? Non sono solita commentare i blog della rete, ma il brano tratto dal "diario di un emigrante italiano in america" alcune ragioni le ha ed io lo riprendo da Area Genova. Sarà la simpatia perché è interista, e allora me lo figuro un po' sfigato anche se quest'anno l'Inter corre per lo scudetto. Non comprendo però come possa vivere negli states lanciando  invettive solo sull'Italia. Forse devo leggerlo meglio..

L'emigrante è perfettamente condivisibile quando dice: "Con la loro solita ritualita' mediatica consolidata annunciano urbis et orbis "siamo il nuovo, anzi il nuovissimo", opppure l'intramontable "siamo la parte migliore della societa civile, quella onesta'". E poi che dire del cabarettistico ed esilarante " Siamo non politici, i partiti stanno fuori al movimento". Ultimemente hanno aggiunto che "sono il popolo della rete" tanto per darsi una bella verniciata di moderno che non impegna e fa chic."

Infatti, considerato che il 99% delle sciarpine è stato acquistato presso i negozi United Color of ...  dove il viola è andato tanto di moda, beh, questi patetici personaggi sembrano vuoti anche a me, ma trovo azzardato il connubio con i "Girotondi" perché se pur quel movimento era figlio delle medesime correnti politiche, eran ben di altra levatura i "magistrati" per i quali ci si prendea per mano, mentre qui si celebra solo l'epopea editoriale di Travaglio e il blogger de Magistris.

A me, che conosco bene gli ambienti, disgusta un pochino tutto il riciclaggio. A cominciare dai riciclati storici di  Rifondazione, un partito classista che ha fatto il proprio plateale exploit nella puttanocrazia con l'esposizione di quei manifesti con la falce e martello incisi sui tacchi a spillo della D'Addario.

La rete è diventata violetta? Di sicuro ha qualche requisito per essere definita violenta da come su Facebook è circolato il santino della statuetta del Duomo di Milano. Ma, considerato che i non politici e nuovi personaggi sono quelli provenienti dai "gabinetti" dei circoli politici di quartiere di mezza Italia o dai blog dei copiaincollatori di Travaglio, stiamo parlando dell'idiozia pura e della politica  fatta dai cammelli, neppure dai cammellieri.

Un popolo il cui QI è tabula rasa è un popolo di pecoroni, che va dietro al primo che passa. Questi sono riusciti a stravolgere finanche i "canoni" satirici della "Fattoria" di Orwell. Pure peggio di quelli della spesa proletaria con le telecamere dei Tg al seguito. Questa è la novità.

L'esempio estremo è capitato a me: si trattava di un nulla sapiente del Pdci, da me rintracciato tramite segreteria nazionale per vederlo poi correre da uno degli amichetti pedofili di Maxi Fasso a confidare tutti i suoi crucci pubblicando per disgrazia anche il mio telefono cellulare. Si trattava certamente di uno zero, zero come uomo, zero come persona, zero come politico. Zero. Uno zero pericolosissimo perché irresponsabile.

A Roma poi, dove la proposta dei volti nuovi per le Regionali è targata ne più ne meno come Rutelli sindaco "Non si può votare", ed ha uno storico personale di sprechi in faccia alla povertà per i convegni deserti a 5 stelle realizzati ad un passo dalle baraccopoli africane, ci mancava solo la becerattitude chic dello sgambetto alla fazione opposta per disgustare il voto del romano "de roma". 

L.M.