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L'Aquila la sottrazione delle macerie ai restauratori
Di Loredana Morandi (del 01/03/2010 @ 08:22:52, in Ambiente, linkato 2048 volte)
Dai terremotati de L'Aquila sono pervenute le istanze più svariate e di incomprensibile superbia, dalla protesta per la carne e le bevande negli alberghi all'odierna protesta per le macerie.
La "normativa" che i manifestanti chiedono di cambiare dovrebbe essere quella del vincolo paesaggistico, che obbliga la ricostruzione / restauro con gli stessi materiali originali.
In pratica queste teste vuote chiedono una modifica che avrebbe consentito o forse obbligato  a ricostruire la chiesa di San Francesco in Assisi dopo i crolli del terremoto con due travi di metallo e una mano di cemento, invece che con le pietre originali.

Vai a far del bene agli asini, dice il proverbio! Ed è giusto di ieri l'intervista a Birritteri del Ministero di Giustizia, che giustificava i tagli alla spesa pubblica per la destinazione dei fondi del governo alla ricostruzione aquilana. E pensare che nell'Irpinia di oggi, molti anni dopo il terremoto, c'è ancora chi vive nei container...
L.M.


L'Aquila: in 6.000 a 'rivolta carriole'
Cialente: serve cambiare normativa su macerie

(ANSA) - L'AQUILA, 28 FEB - Con una ventina di carriole manifestanti hanno scaricato davanti alla sede del Consiglio d'Abruzzo, detriti raccolti a piazza Palazzo. E' la 'rivolta delle carriole', alla quale hanno partecipato seimila persone.
Tra queste, la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, e il deputato Pd Giovanni Lolli. Portati davanti all'Emiciclo anche 5 cassonetti di rifiuti. 'Il problema vero e' cambiare la normativa sulle macerie', ha commentato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.