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MANOVRA: PALAMARA, MAGISTRATI VERSO LO SCIOPERO
Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 13:16:53, in Magistratura, linkato 2397 volte)
Non è andato bene l'incontro con Letta...


Manovra/ Anm verso protesta:
C'è volontà di punire i magistrati


Roma, 31 mag. (Apcom) - "A pensare male si fa peccato, ma forse c'è da leggere nella manovra una particolare volontà di punire i magistrati italiani". Lo dice Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, al termine dell'incontro a palazzo Chigi in cui il sottosegretario Gianni Letta ha riconfermato ai vertici del sindacato dei magistrati i tagli al settore e in particolare alle retribuzioni.

La risposta sarà "sicuramente" uno sciopero, che sarà deciso dal direttivo convocato "d'urgenza" per domani o al massimo per sabato, ma anche una sorta di "sciopero bianco": "Abbiamo preso atto - spiega il presidente Luca Palamara al termine dell'incontro - della conferma dei tagli che erano stati annunciati. Fino a questo momento per senso di responsabilità avevamo congelato ogni iniziativa ma ora convocheremo il comitato direttivo e siamo pronti allo sciopero e anche ad altre forme di protesta alternative allo sciopero". I magistrati "vogliono fare la loro parte in un momento così difficile per il Paese ma è grave che si preveda che chi guadagna di più paghi di meno. E' inaccettabile essere considerati un costo e non una risorsa. Ora basta, faremo sciopero ed altre forme di lotta". Aggiunge Cascini: "I magistrati svolgono funzioni non dovute per supplire alle carenze: rappresenteremo plasticamente cosa succederebbe se i magistrati smettessero di sacrificarsi per far funzionare la macchina". In programma anche "manifestazioni di protesta per spiegare lo stato di crisi e sofferenza della giustizia italiana, lo sfascio degli uffici giudiziari, le inadempienze e le inerzie del Governo e del ministero".

Cascini fa presente che nell'incontro con Letta "i tagli sono stati confermati nella versione peggiore: non solo il blocco degli scatti, ma anche dei passaggi di qualifica, che sono una particolarità del trattamento retributivo dei magistrati che riguarda soprattutto i più giovani". Dunque "il paradosso di questa manovra è che colpisce di più i magistrati che guadagnano di meno. La categoria è disposta a sacrifici necessari per far fronte alla grave situazione economica, ma chiediamo che siano equi rispetto alle altre categorie e all'interno della nostra categoria. Invece chi guadagna di meno, i più giovani, è chiamato a pagare 3-4 volte di più di chi guadagna di più. E' un'ingiustizia evidente".

Quanto ai margini di manovra per modificare il decreto, Cascini osserva: "Il testo è stato firmato, per ora sembra non ci siano spazi di mediazione. E' chiaro che utilizzeremo i 60 giorni della conversione in legge del decreto per convincere il Parlamento della necessità di modifiche".


MANOVRA: PALAMARA,
MAGISTRATI VERSO LO SCIOPERO

12:19 31 MAG 2010

(AGI) - Roma, 31 mag. - Magistrati verso lo sciopero. Contro la manovra economica del governo. Lo ha confermato il presidente della ANM Luca Palamara dopo un incontro a Palazzo Chigi tra l'Associazione nazionale magistrati e il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. "Abbiamo preso atto - ha detto Palamara al termine dell'incontro - della conferma dei tagli che erano stati annunciati. Fino a questo momento per senso di responsabilita', avevamo congelato ogni iniziativa ma ora convocheremo il nuovo Consiglio direttivo e siamo pronti allo sciopero e anche ad altre forme di protesta alternative allo sciopero". "I magistrati - ha aggiunto Palamara - vogliono fare la loro parte in un momento cosi' difficile per il Paese ma e' grave che si preveda che chi guadagna di piu' paghi di meno. E' inaccettabile essere considerati un costo e non una risorsa.
  Ora basta, faremo sciopero ed altre forme di lotta".


Politica | 31/05/2010 | ore 12.33 »
Manovra: Anm, pronti a sciopero

Roma, 31 mag. (Adnkronos) - "Siamo pronti allo sciopero". Lo ha annunciato il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara dopo l'incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sulle misure della manovra economica.

Palamara ha poi spiegato che convochera' d'urgenza il proprio 'parlamentino' per mettere in campo "le piu' gravi forme di protesta: lo sciopero e anche forme alternative". La decisione e' stata presa dopo che Letta ha confermato i tagli alle retribuzioni delle toghe. (segue)