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Cassazione. Picchia la moglie, ma non regolarmente: il reato č “solo” di lesioni e non di maltrattamenti
Di Loredana Morandi (del 04/06/2010 @ 17:42:45, in Magistratura, linkato 1286 volte)
03/06/2010 -

Picchia la moglie, ma non regolarmente:
il reato è “solo” di lesioni e non di maltrattamenti


Va condannato per il reato di lesioni e non per quello di maltrattamenti in famiglia il marito violento e irascibile che picchia la moglie di tanto in tanto.
Se la violenza e le percosse non hanno le caratteristiche dell’abitualità e della continuatività, ma sono legate a eventi sporadici, non ricorrono gli estremi del reato di maltrattamenti.

Il caso - Lo ha sancito Piazza Cavour, con la sentenza 20494 del 28 maggio 2010, precisando che “il carattere irascibile del marito, connesso ad episodi di violenza sporadica, non configura il reato di cui all’art. 572 c.p.”.
Nel corso del processo, i giudici di merito, sia in primo che in secondo grado, avevano ritenuto responsabile l’uomo dei reati di maltrattamenti (art. 572 c.p.).

Su ricorso proposto dal marito i giudici di legittimità hanno stabilito che per la configurazione del reato è necessario che “la condotta si manifesti in più atti” e che tali atti siano “collegati dal nesso dell’abitualità”, negano che dal carattere irascibile e instabile dell’uomo si possa desumere un valido elemento di prova circa l’abitualità dei suoi comportamenti violenti.

Giuffrè Editore per La Stampa