\\ Home Page : Articolo : Stampa
Ferragosto alla Regione Puglia: la pacchia dei consiglieri
Di Loredana Morandi (del 10/09/2010 @ 13:22:28, in Politica, linkato 1508 volte)
Il mese di agosto in tutti i comuni italiani è foriero di atti, sulla soglia dell'illecito o più in generale in danno alla popolazione, che ricomprendono lo svuotamento sistematico delle "casse pubbliche". Era in un dì di agosto qualche anno fa, che la giunta Veltroni firmò l'incarico e la delibera per il pagamento "miliardario" all'architetto firmatario del progetto per il nuovo Museo della Shoà, da me prontamente ribattezzato il museo della bestemmia contro gli islamici. Perché bestemmia? E' semplice. Roma si è dotata di un museo ebraico, ancor prima di averne uno per la Resistenza italiana, che ha la forma orrenda e architettonicamente sgradevole di un grande cubo nero. Identico nella forma al cubo della grande moschea della Mecca.
Io sono pacifista e non faccio testo, quindi: voi dove lo fareste un attentato dimostrativo? Lì lo farà Al Qaeda.
Così la giunta Vendola, identica alle precedenti, ma l'attentato è al portafoglio della popolazione pugliese accecata da troppa propaganda. L.M.

L'articolo da La Vera Cronaca...

La pacchia dei consiglieri regionali pugliesi


Venerdì 10 Settembre 2010 08:51

Nel mese di Agosto, mentre milioni di cittadini italiani non sapevano dove sbattere la testa per riuscire a godersi qualche giorno di riposo causa le gravi limitazioni economiche che negli ultimi tempi si sono abbattute sulle loro entrate, alcuni ex consiglieri regionali pugliesi, riferiscono le cronache, si sono dati un gran da fare per portare a casa le indennità di fine mandato. Roba da milioni di euro certamente legali, dato che le attuali congregazioni politiche non sempre arraffano dai forzieri dei soldi pubblici in modo illegale. A Bari, dunque, è stato fatto tutto seguendo le regole: il 25 Agosto gli uffici di via Capruzzi hanno i liquidato 40 mandati di pagamento che variano dai 21 mila euro degli assessori esterni Magda Terrevoli e Gianfranco Viesti ai 236 mila euro di Sandro Frisullo.

La Gazzetta del Mezzogiorno, prima a fornire questa notizia, sottolinea come l'ex vicepresidente della giunta Vendola, che durante la detenzione aveva continuato a beneficiare dell' indennità da consigliere grazie ad una legge regionale unica in Italia (e che oggi si consola con una pensione da 10mila euro lordi al mese), sia il destinatario del bonifico più corposo.

Per la verità Frisullo,che vanta tre legislature in Regione, aveva già portato a casa 152mila euro come anticipazione sull'assegno di fine rapporto: la sua liquidazione totale sfiora quindi i 400mila euro. Il merito di tutti questi privilegi è da attribuirsi al noto Mario De Cristofaro, che da presidente del consiglio regionale nel 2003 (in era-Fitto) volle a tutti i costi questa legge all 'interno della quale, infatti,oltre al vitalizio (che si somma alla pensione), è previsto anche l'assegno di fine mandato.

Come se questo non fosse già abbastanza, nella successiva finanziaria regionale (legge 1/2004, articolo 57) è stata inserita una norma che permette di richiedere anticipi fino all'80%. Nella scorsa legislatura sono stati in 19 ad approfittarne, mentre tra i consiglieri in carica, si legge sempre dalle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, l'ultimo è stato Nino Marmo che ha ottenuto altri 34mila euro da sommarsi ai 283 mila già ottenuti precedentemente.

Altro aspetto da non sottovalutare è che il vitalizio, in termini tecnici, non è una pensione così come l'assegno di fine mandato non è una liquidazione: a differenza dei 'cittadini normali', infatti, i consiglieri regionali ricevono l'intero importo ovviamente al netto delle tasse. Tra gli esempi citati vi è Luigi Caroppo, già consigliere regionale, che al primo mandato non aveva chiesto la liquidazione e che ha ricevuto 226mila euro. Mimmo Lomelo, che di euro ne ha presi 133mila da sommarsi ai 229 già ricevuti in precedenza. Per arrivare infine a Roberto Ruocco e Giovanni Copertino,vale a dire quelli che in totale hanno incassato di più; l'ex An di Cerignola è arrivato a quota 491 mila euro, il suo collega Copertino mille euro in più avendo però trascorso in consiglio esattamente 20 anni.

Il governo intanto è, come al solito, impegnato a cercare di tagliare qualcosa a chi guadagna stipendi normali appena sopra i mille euro mensili, mentre riduce i rimborsi delle spese sanitarie dei cittadini, lasciando l'ingrato compito dell'azione concreta alle Regioni, mentre lascia scuole ad enti pubblici di primaria importanza senza fondi e mentre realizza altre iniziative di questo genere.

E mentre l'esercito dei vari affiliati della politica, soprattutto quella regionale, continua a riempirsi le tasche indisturbato e senza alcuna vergogna.

 Guido Ferri