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Rifiuti, emergenza e scontri Caos a Terzigno: bruciati 2 tir
Di Loredana Morandi (del 24/09/2010 @ 13:47:36, in Indagini, linkato 1498 volte)
E' proprio nella cittadina di Terzigno, che è avvenuto anni fa l'attentato ai miei danni, alcuni degli autori dei danneggiamenti ai mezzi del l'azienda municipale per la nettezza urbana sono probabilmente gli stessi che aggredivano me. Un ricordo spiacevole ma eroico il mio, perché venni aggredita da una quindicina di persone che presero a calci e pugni la mia auto, dove io mi ero  chiusa  nell'assenza della polizia  (distante a piedi 3 minuti) e discutendo di questo al telefono per 40 minuti con il piantone della Direzione Investigativa Antimafia di Roma (gli atti e i tabulati del mio cellulare sono depositati a Roma). Sulle mie deposizioni relative a quel periodo sono stati molti gli arresti: i primi, circa sei mesi dopo la mia partenza, furono 25 cinesi per i reati di immigrazione clandestina, sfruttamento del lavoro nero e riduzione in schiavitù. L'intera assise della mafia cinese era tanto potente da sparpagliare ed indurre a soggezione le frange ex Cutolo della NCO (nuova camorra organizzata).  Io avevo casualmente assistito ad una conversazione tra la corte cinese e i camorristi che chiedevano di dirimere le liti e i propri affari contro i prepotenti rumeni. Mi ero recata a pranzo ad un ristorante cinese sulla "Panoramica", fuori, nel parcheggio, una mezza dozzina di macchinoni tirati a lucido. Avevo pensato ad un matrimonio, invece no era un "impegno privato" mi disse la titolare e loro non potevano servirmi.  Il problema di Terzigno? Le fabbriche di abbigliamento dove lavorano gli schiavi cinesi, che producono ogni giorno dozzine e dozzine di sacconi neri pieni di ritagli di stoffa e gli abiti che possiamo vedere sui carrettini agli angoli di tuttte le città italiane. A mio avviso sono da arrestare i sindaci dell'ultimo decennio, compreso quello attuale, commissariando il Comune. Tra l'altro quel paese esprime soltanto giunte di destra e non vi si muove paglia che il "Camorrista" non voglia. E sì, si tratta del camorrista che scriveva al "Caro Giacomo", un ex finiano doc che raccomandava un napoletano di mia conoscenza...  L.M.

Un centinaio di camion scortati riesce a scaricare


Rifiuti, emergenza e scontri
Caos a Terzigno: bruciati 2 tir



Notte di tensione nel Napoletano tra manifestanti antidiscarica e poliziotti. Ferito vice questore

NAPOLI - Nuovi disordini nella notte alla periferia di Napoli per la raccolta dei rifiuti. A Terzigno, la località alle falde del Vesuvio dove sorge una delle discariche più grandi della provincia, alcuni cittadini hanno fermato due mezzi compattatori che stavano uscendo dalla discarica, tra Via Panoramica e Via Zabatta, e li hanno dati alle fiamme. Sul posto è intervenuta la polizia: gli agenti hanno anche effettuato una carica di alleggerimento e hanno usato cariche e lacrimogeni per disperdere la folla.

Si sono verificati momenti di tensione tra gli agenti e i manifestanti anti-discarica e un vice questore aggiunto è rimasto ferito dal lancio di un sasso che lo ha colpito al labbro. Il poliziotto è stato medicato all’ospedale (dieci punti di sutura) e ha avuto una prognosi di 10 giorni. Sulla vicenda indaga la Digos. Malgrado gli scontri, un centinaio di camion, scortati dalle forze dell'ordine ha comunque scaricato nell'ex cava Sari, uno dei due sversatoi del Napoletano su cui si accentra la protesta dei comitati civici. Questa mattina il presidio della rotonda di Bosco Reale è più tranquillo, ma ci sono ancora 40 manifestanti.

SCORTA DINAMICA - In città, invece, la situazione si è mantenuta tranquilla e nella notte la raccolta dei rifiuti è proceduta in maniera quasi regolare, anche grazie alla scorta dinamica decisa giovedì dal questore Santi Giuffrè. Una misura che verrà ripetuta anche venerdì sera. In diverse zone del capoluogo campano e in particolare in alcune zone del centro si vedono cumuli di rifiuti. In mattinata si farà il punto della situazione in Comune, con il sindaco Rosa Russo Iervolino e l’assessore all’Igiene della città Paolo Gaetano Giacomelli.

Corriere Sera - Redazione online
24 settembre 2010