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Osservatorio Europeo sulla Sicurezza: Focus sui crimini violenti "ottobre 2010"
Di Loredana Morandi (del 11/10/2010 @ 14:54:42, in Sindacato, linkato 1360 volte)
Osservatorio Europeo sulla Sicurezza:
Focus sui crimini violenti "ottobre 2010"



L'Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, su iniziativa di Unipolis, Demos & Pi e Osservatorio di Pavia ha pubblicato il report numero 3 del 2010, incentrando la propria analisi sulla spettacolarizzazione dei crimini alla tv.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-10-Casi_Criminali_in_TV.jpg

Segnalo  un interessante articolo di Ilvo Diamanti per La Repubblica, intitolato "Cara Televisione dacci la nostra ansia quotidiana". Bell'articolo sì, ma non lo condivido per la "coccodrillità" tecnica (dal "coccodrillo" ovvero il comune necrologio giornalistico). Il metodo del piangere per non assolvere alle proprie responsabilità. Responsabilità che, a mio avviso, sono condivise da tutti i media e dalle rispettive catene editoriali.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-10-11_145313_crimine_notizie_totali.jpg

Vero, sempre a mio avviso, che se si parla troppo di crimine in tv la sola ragione non può essere che quella espressa dal dottor Tullio Morello, nella sua relazione di apertura a Napoli del 30 giugno 2009. Il magistrato, allora presidente della giunta ANM, prendendo ad esempio una comune prima pagina di quotidiano ed un totale di circa 20 notizie, mostrava come di fatto  più della metà delle notizie interessassero direttamente l'opera della magistratura e non soltanto quella penale. Da questo il numero di procedimenti pendenti in tutta Italia per il penale, idem per tutti i contenziosi e le liti del civile.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-10-Tg_estero.jpg

La realtà vera è che in Italia ci sono più crimini che all'estero. Appartiene all'ovvio che se ne parli di più. Nello stesso modo, le grandi catene editoriali e televisive americane devono dare larghissimo spazio alle numerosissime missioni di guerra dell'esercito statunitense. L'equazione è di una semplicità aberrante: "italiani e crimine" è uguale ad "americani e guerre".

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-10-Agenda_italiani.jpg

Il dato espresso dalla tabella qui sopra è registrato negli anni dal 2005 ad oggi, il campione preso ad esame è di età superiore agli anni 18. Da questo dato si evince soprattutto come sia letteralmente "peggiorata" la qualità della vita in Italia e la "vivibilità" anche istituzionale del cittadino. Non c'è lavoro e la disoccupazione è la massima preoccupazione dell'oggi, seguita dal cattivo funzionamento della sanità e dei servizi insieme al caro vita.

La casalinga di oggi, sempre che sopravviva a suo marito che potrebbe trasformarsi in mostro da un momento all'altro, non teme più di essere scippata al mercato, perché non ha più soldi in tasca. Il crimine comune invece è divenuto più specialistico. Come per i ladri di appartamento che, prima compiono un sopralluogo, poi si appostano per qualche tempo onde accertare gli spostamenti delle vittime, quindi agiscono. Nel mio quartiere l'ultima moda è l'accesso dalle finestre dei terrazzi, che vengono letteralmente tagliate via a pezzi: vetro, legno e parte di muro.

Loredana Morandi