\\ Home Page : Articolo : Stampa
La Riforma spiegata a Napolitano dal ministro: 2 CSM e 2 Carriere, Consulta 2/3 plenum per bloccare Leggi
Di Loredana Morandi (del 15/10/2010 @ 06:51:10, in Magistratura, linkato 1499 volte)
Potete chiamarla la "Riforma delle tre 'C' ", le Carriere, il Consiglio e la Consulta. Aggiungendo l'ipotesi sulla Polizia giudiziaria otterremo l'acrostico inverso "P 3C" che, considerando inoltre il duplice richiamo al numero due (due carriere, due csm) e per l'omaggio al retaggio storico ex Gelli, otterrà applausi scroscianti in ogni buio anfratto dell'economia ove si nasconda una lobby para massonica.
L'attacco, naturalmente, è alla quarta 'C', quella che unifica l'Italia democratica: la Costituzione.
La 'C' di Cittadini? Neppure l'ombra nel programma della P4.
La "G" di Giustizia? Rinchiusa al centro, tra la squadra ed il compasso, in grado di "compagno".

(dixit il 15.10.2010) Loredana Morandi

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/g-blu.jpg

GIUSTIZIA: IPOTESI 2/3 VOTI CONSULTA
PER BOCCIARE LEGGI
E' IN BOZZE RIFORMA COSTITUZIONALE
GIUDICI-PM SEPARATI E 2 CSM


(ANSA) - ROMA, 14 OTT - Per bocciare una legge o un atto avente forza di legge la Corte Costituzionale dovrebbe deliberare a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. E' questa una delle novita' dell'ultima ora entrate a far parte - secondo quanto si e' appreso da fonti qualificate - della riforma della giustizia per via costituzionale. Si tratta di una delle piu' recenti versioni di bozze su cui i tecnici del Pdl sono al lavoro e su cui pero' e' ancora aperto il confronto con Fli e Lega per tentare di arrivare a una sintesi in vista del Cdm della prossima settimana. Le bozze prevedono, tra l'altro, la separazione delle carriere di giudici e pm e la creazione di due distinti Csm.

Ecco, in sintesi, le principali novita' delle bozze piu' recenti di riforma della giustizia per via costituzionale su cui in questi giorni Pdl-Fli e Lega si confronteranno. Le linee generali della riforma sarebbero state illustrate stamani dal Guardasigilli Angelino Alfano al Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

GIUDICI ORDINE AUTONOMO E INDIPENDENTE; PM SEGUIRA' PRIORITA'

I magistrati si distingueranno in giudici e pubblici ministeri (e' caduta l'ipotesi di ribattezzare questi ultimi 'avvocati dell'accusa'), e le loro carriere saranno separate per legge. Se i primi costituiranno un ordine autonomo e indipendente da ogni potere e soggetti solo alla legge, diverso sara' per i pm.
Secondo una delle ultime bozze dei tecnici del Pdl, l'ufficio del pm verrebbe organizzato secondo le norme sull'ordinamento giudiziario, che ne assicurerebbe l'autonomia e l'indipendenza, ma eserciterebbe l'azione penale secondo priorita' stabilite dalla legge ordinaria.

CSM DEI GIUDICI E CSM DEI PM.

Ciascuno dei due distinti Csm sara' composto da membri nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal parlamento e per il restate terzo da giudici e pm. Ciascun Csm potrebbe eleggere il presidente, ma resta da vedere se la nomina avverra' solo tra i componenti scelti dal Capo dello Stato oppure diversamente (c'e' infatti chi ipotizza di far presiedere il Csm dei giudici scelti dal presidente della Repubblica e quello dei pm dal Pg della Cassazione).

PRINCIPIO DI RESPONSABILITA'.

Sara' ribadito con una norma  ad hoc quanto gia' previsto dall' art.28 della Costituzione sui dipendenti pubblici: i giudici e i pm saranno ritenuti direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti. Una legge ordinaria stabilita' come accertare la loro responsabilita'.

INAPPELLABILITA' SENTENZE DI ASSOLUZIONE.

Torna, per via costituzionale, quanto previsto dalla legge Pecorella a suo tempo bocciata dalla Consulta. Per cui, modificando l'art.111 della Carta, contro la sentenza di condanna sara' sempre ammesso l'appello, mentre le sentenze di assoluzioni diventerebbero appellabili nei casi previsti dalla legge.  Nelle piu' recenti bozze dei tecnici del Pdl sulla riforma della giustizia si ipotizza anche che il

MINISTRO PUO' PARTECIPARE ALLE RIUNIONI DEI DUE CSM. 

Il Guardasigilli non avrebbe pero' diritto di voto, ma la possibilita' di presentare proposte o richieste. Ai Csm dei giudici e dei pm, inoltre, sarebbe vietata esplicitamente l'adozione di ''atti di indirizzo politico''

DUE CORTI DI DISCIPLINA.

Al posto dell'attuale sezione disciplinare, i due Csm potrebbero eleggere al loro interno una Corte di disciplina i cui componenti non parteciperebbero alle altre attivita' dei Csm.

POLIZIA GIUDIZIARIA.

L'attuale art.109 della Costituzione prevede che l'autorita' giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria. Nelle bozze di riforma si ipotizza che cio' avvenga non direttamente ma ''nelle forme stabilite dalla legge'', con il probabile intento di 'blindare' (dal punto di vista costituzionale) quanto gia' previsto dal ddl di riforma penale presentato due anni fa dal Guardasigilli Alfano che dava maggiore autonomia alla polizia giudiziaria.    (ANSA).

Leggi altro

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/giudici.gif


GIUSTIZIA: FERRANTI, PIU' CHE RIFORMA E' AZIONE PUNITIVA
SIAMO ALL'INGERENZA, NEANCHE UNA RIGA PER I CITTADINI

   (ANSA) - ROMA, 14 OTT - "Dalle prime indiscrezioni che emergono sui contenuti della cosiddetta riforma della giustizia traspare un chiaro disegno per fiaccare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura e dei pubblici ministeri, per aggredire l'obbligatorietà dell'azione penale e per controllare la polizia giudiziaria''. Lo afferma in una nota la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti secondo cui ''il quadro si completa con un ritocco del tutto immotivato e incomprensibile al procedimento di voto e alle maggioranze richieste per dichiarare incostituzionale una legge''.
   ''E' chiaro - prosegue - che nessuna di queste riforme riguarderà direttamente i cittadini né avrà effetti sull'efficienza e la qualità della giustizia mentre tutte aumenteranno i costi per le casse dello stato. Più che una riforma sembra un'azione dagli intenti punitivi".(ANSA).

Giustizia: ipotesi 2/3 voti della Consulta per bocciare le leggi
E' in bozze riforma costituzionale giudici-pm separati e 2 csm

14 ottobre 2010, 21:13
di Alberto Spampinato
 
ROMA - La riforma della giustizia annunciata due settimane fa da Berlusconi in parlamento prevede numerose norme incisive. Le piu' rilevanti riguardano il potere della Consulta di abrogare le leggi (sara' necessario un quorum qualificato di due terzi, non bastera' quindi piu' la maggioranza assoluta), la nascita di un CSM separato per i pm (che non saranno piu' tenuti all'obbligo dell'azione penale per tutti i reati, ma dovranno rispettare priorita' fissate dal parlamento), la non appellabilita' delle sentenze di assoluzione. Non c'e' ancora un testo, ma le linee generali della riforma sono state fissate e il ministro della Giustizia Angelino Alfano le ha illustrate al Quirinale a Giorgio Napolitano.
 
E' stato un incontro di cortesia istituzionale in vista del consiglio dei ministri che la prossima settimana dovrebbe varare i primi provvedimenti. Il presidente della Repubblica si e' limitato ad ascoltare e a confermare la posizione che e' nota da tempo: il governo faccia la sua parte, il Parlamento approvi cio' che ritiene di approvare, il capo dello Stato valutera' i provvedimenti quando entrera' in gioco la sua competenza per promulgarle, ed esercitera' le sue prerogative costituzionali di garante della Costituzione. Il pacchetto comprendera' leggi costituzionali e ordinarie.
 
I testi saranno definiti nei prossimi giorni. Prima si devono sciogliere alcuni nodi di non poco conto che dividono la maggioranza. In base alle indiscrezioni circolate sembra comunque evidente che si va verso una attenuazione dei poteri attualmente conferiti alla magistratura e ad organi costituzionali quali la Corte Costituzionale e il CSM. Della Consulta si e' detto: per abrogare una legge per vizio di costituzionalita' non bastera' piu' il si' di meta' piu' uno dei suoi componenti. L'ordine giudiziario sara' diviso in due: giudici e pubblici ministeri, ognuno con un suo distinto CSM, nel quale i magistrati non saranno piu' la maggioranza dei consiglieri ma solo un terzo.
 
Al CSM dei giudici si vuole vietare espressamente di esprimere pareri su questioni di rilevanza politica (come ad esempio la pratica a tutela del pm de Pasquale pesantemente criticato dal premier Berlusconi, che sara' esaminata nei prossimi gironi a Palazzo dei Marescialli). Per i giudici e i pm sara' sancita la responsabilita' civile. Sara' riconosciuta maggiore autonomia alla polizia giudiziaria rispetto ai pubblici ministeri. E' scontato che le opposizioni daranno battaglia, ma e' incerto anche il pieno sostegno dei finiani a quella parte della riforma gia' battezzata ''colpo di spugna''. E la Lega? ''Quando verra' il momento opportuno ci giocheremo le nostre carte'', risponde enigmatico Umberto Bossi.

La Giustizia:Alfano al Colle spiega riforma
Ipotesi, sale quorum Consulta per bocciare leggi: servono i 2/3

(ANSA) - ROMA, 14 OTT - Perche' la Corte Costituzionale possa bocciare una legge servira' un quorum piu' alto: non piu' maggioranza semplice ma dei due terzi. E' una delle novita' della riforma della giustizia per via costituzionale contenute nella bozza su cui sono al lavoro i tecnici del Pdl sono al lavoro. Le linee guida di questa proposta che dovrebbe essere varata dal Consiglio dei ministri la prossima settimana sono state illustrate dal ministro della Giustizia Alfano al presidente della Repubblica.

Csm: lunedi' plenum con Alfano
Riunione straordinaria sul problema delle procure vuote

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - Plenum straordinario del Csm, con il ministro Alfano, lunedi' prossimo sul problema delle carenze di organico nelle procure. Lunedi', ha riferito il vicepresidente Michele Vietti, saranno esaminate anche le difficolta' che potrebbero complicare ulteriormente il funzionamento degli uffici giudiziari in conseguenza delle numerose domande di pensionamento anticipato presentate dai magistrati per gli effetti della legge finanziaria sulle retribuzioni.

Csm: Brigandi' contro 'metodo Woodcock'
Consigliere Csm, cosi' si lede credibilita' della magistratura

(ANSA) - ROMA, 14 OTT - Il consigliere laico del Csm Matteo Brigandi' ha chiesto di aprire una pratica a tutela della magistratura contro il 'metodo Woodcock'.'Quello che ormai viene definito come il 'metodo Woodcock', nel senso di inchieste che poi si risolvono nel nulla - spiega Brigandi' - lede la credibilita' della magistratura. E ho chiesto che venga aperta la pratica'.Woodcock e' uno dei pm dell'inchiesta sui presunti dossier contro il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

Vietti: toghe temono delegittimazione
Vicepresidente Csm al Quirinale da Napolitano

(ANSA) - ROMA, 13 OTT -'Le preoccupazioni del CSM per interventi che rischiano di delegittimare la magistratura tutta' sono stati riferiti da Vietti a Napolitano. Il Quirinale, in una nota, precisa che il presidente della Repubblica (che e' presidente del Csm) nel ringraziare il vicepresidente Vietti, ha richiamato e ribadito il suo costante impegno per l'esercizio rigoroso delle prerogative costituzionali del CSM.

Csm: Vietti al Quirinale per parlare della
preoccupazione delle toghe per accuse premier

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - Il vice presidente del Csm Vietti e' al Quirinale per parlare della preoccupazione per le accuse del premier al pm del processo Mills. A chiedere a Vietti di affrontare l'argomento con Napolitano, che del Csm e' presidente, erano stati gli stessi consiglieri che hanno anche sollecitato l'apertura di una pratica a tutela di De Pasquale, dopo l'intervento del presidente del Consiglio alla festa del Pdl a Milano