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MINORI: DOPO TRE ANNI ANCORA IN CORSO RATIFICA CONVENZIONE LANZAROTE
Di Loredana Morandi (del 27/11/2010 @ 19:59:29, in Politica, linkato 1919 volte)
Voglio dissentire "totalmente" nei confronti del concetto che non esista la "cultura pedofila", quando basta googlare per rinvenire una cultura addirittura "pop" sulla pedofilia, con tanto di socialnetwork, gadget e negozi online. Lato storico poi, la civiltà umana subisce da almeno 30 anni la politicizzazione di siffatti movimenti che proclamano la turpitudine della propria sessualità come un diritto. E pure "che vergogna" per le dichiarazioni pubbliche a sinistra di Vendola e a destra di Giovannardi. L'orrore, purtroppo, è sempre trasversale e bipartisan. L.M.

MINORI: DOPO TRE ANNI

ANCORA IN CORSO RATIFICA
CONVENZIONE LANZAROTE


E' ancora in corso l'iter che portera' l'Italia a ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, sottoscritta a Lanzarote il 25 ottobre 2007, esattamente tre anni fa. L'assemblea del Senato, il 27 ottobre scorso, l'ha ratificata con 246 voti a favore e un astenuto, ma il provvedimento, modificato da palazzo Madama, e' tornato alla Camera.

Luigi Vitali, deputato del Pdl, presidente della delegazione parlamentare presso l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e componente della Commissione Giustizia, ne ha parlato con l'ASCA auspicando che ''prima del 15 dicembre possa esser approvata anche a Montecitorio''. Il 14 infatti il parlamento votera' la fiducia al Governo. La ratifica, ha spiegato, ''era gia' stata votata in prima lettura alla Camera, in questi giorni la stiamo discutendo in Commissione Giustizia e non credo che, dopo quelle del Senato, ci sara' bisogno di altre modifiche''.

Il testo, infatti, durante l'iter al Senato, ha subito ''importanti modifiche''. La relatrice del provvedimento, Laura Allegrini, ha spiegato che a Palazzo Madama ''e' stato cambiato moltissimo. In primis, alla Camera era stata fatta una rubrica 'pedofilia e pedopornografia culturale' che noi abbiamo cambiato chimandola 'istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia' perche' non esiste nessuna 'cultura' legata alla pedofilia''. Il provvedimento e' formato da 10 articoli e interviene anche sulle norme di codice penale relative ai delitti contro la liberta' individuale e contro la liberta' sessuale.

In primo luogo, ha aggiunto Allegrini, ''si e' intervenuti modificando il testo approvato dalla Camera, sull'articolo 157 del codice penale, prevedendo un aumento dei termini di prescrizione per i delitti contro la liberta' individuale, nonche' per i reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, di corruzione di minorenne e di violenza sessuale di gruppo, ad eccezione dei casi di minore gravita'.

Significativa e' proprio l'introduzione della nuova fattispecie di reato di istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia. L'emendamento in oggetto ha inserito due nuovi commi con i quali, da un lato, si esclude la possibilita' per il reo di invocare a propria scusa ragioni o finalita' di carattere artistico, letterario, storico o di costume, e, dall'altro, si prevede un aumento di pena per i casi in cui il fatto sia compiuto avvalendosi del mezzo della stampa, anche telematica''.

E ancora: ''L'approvazione dell'emendamento Li Gotti ha arricchito il testo del ddl con la riscrittura dell'articolo 572 del codice penale in materia di maltrattamenti contro familiari e conviventi. Oltre ad un generale inasprimento del quadro sanzionatorio per la condotta tipica, si prevede un aumento della pena detentiva massima, da otto a nove anni, nel caso in cui dal fatto derivino lesioni personali gravi''.

Rispetto poi al testo licenziato dalla Camera dei deputati, il disegno di legge interviene anche sul reato di cui all' articolo 583-bis (pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili). A seguito dell'approvazione di tre distinte proposte emendative e' stato anche riscritto l'articolo 600-bis, in materia di prostituzione minorile.

''Oltre ad un inasprimento del quadro sanzionatorio - ha spiegato Allegrini - e' stata soppressa la circostanza attenuante rappresentata dalla minore eta' dell'autore del fatto, e cio' per significare che una violenza commessa da un minore su un minore non diminuisce certo il disvalore del fatto''.

Il testo licenziato dalle Commissioni, poi, ''oltre a prevedere un aumento dei termini di durata massima delle indagini preliminari anche per i reati di prostituzione minorile e di pornografia minorile e l'estensione dell'istituto dell'incidente probatorio per l'assunzione della testimonianza di persona minorenne nei procedimenti per i delitti in questione, ha introdotto, attraverso modifiche agli articoli 351, 362 e 391-bis, nel procedimento penale la figura del consulente tecnico esperto in psicologia e psichiatria infantile''.

Dunque, con la ratifica della Convenzione si inseriscono nel nostro ordinamento i reati di istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia e di adescamento di minore anche via internet nell'ottica di promuovere azioni che precedano l'abuso. ''Un passaggio importante - ha spiegato Vitali - perche' per la prima volta si parla di reati come l'adescamento dei minori anche tramite internet''.

Inoltre, si inaspriscono le sanzioni per i reati di prostituzione minorile e corruzione di minorenni, spettacoli pornografici in cui sono coinvolti minori e il ddl interviene introducendo norme restrittive in relazione ai detenuti per reati in danno di minori in tema di concessione di benefici, trattamento psicoterapeutico, gratuito patrocinio e confisca di beni.

In questo caso, ha detto ancora Vitali, ''i responsabili di reati contro i bambini non potranno beneficiare degli arresti domiciliari e sempre grazie al provvedimento si colpisce il turismo sessuale''.

Insomma, molte novita'. Allora perche' non farlo prima? ''Bisogna tenere conto - ha concluso il presidente della delegazione parlamentare presso l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa - che abbiamo fatto tre passaggi parlamentari che hanno richiesto tempo. Il provvedimento e' stato presentato dal Consiglio dei ministri nel gennaio del 2009 e i problemi nel paese non sono mancati. E poi non bisogna dimenticare che nel frattempo avevamo introdotto il reato contro lo stalking, la legge contro le infibulazioni.

La nostra sensibilita' e' stata dimostrata anche attraverso questi provvedimenti''.