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Anno Giudiziario 2011. L'Anm: gli Attacchi ai Magistrati sono Contro la Giustizia e la Costituzione
Di Loredana Morandi (del 29/01/2011 @ 19:03:57, in Magistratura, linkato 2177 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

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GLI ATTACCHI AI  MAGISTRATI
SONO CONTRO  LA GIUSTIZIA E LA COSTITUZIONE
 


SONO CONTRO LA GIUSTIZIA gli insulti, le offese, le campagne di denigrazione di singoli giudici, le minacce di punizione, gli annunci di “riforme” dichiaratamente concepite come strumenti di ritorsione verso una magistratura ritenuta colpevole solo perché si ostina ad adempiere al proprio dovere di accertare la commissione dei reati e di applicare la legge imparzialmente e in maniera uguale nei confronti di tutti i cittadini.

SONO CONTRO LA GIUSTIZIA le strumentalizzazioni delle inchieste e delle decisioni giudiziarie e l’assurda interpretazione come complotto politico della semplice applicazione delle regole, dell’attuazione del principio di obbligatorietà dell’azione penale e del fisiologico funzionamento degli istituti di garanzia propri dei moderni Stati costituzionali di diritto.

SONO CONTRO LA GIUSTIZIA gli attacchi alla Costituzione e ai principi di autonomia e indipendenza della magistratura.

SONO CONTRO LA GIUSTIZIA le iniziative legislative dirette esclusivamente a risolvere singole vicende giudiziarie e che hanno snaturato il processo penale.

SONO CONTRO LA GIUSTIZIA i continui tagli alle risorse, la riduzione degli organici del personale amministrativo, la mancanza di investimenti e di progetti per la modernizzazione del sistema giudiziario, la mortificazione della dignità professionale dei magistrati.

SONO CONTRO LA GIUSTIZIA l’inerzia e  l’assenza di iniziativa dei responsabili politici di fronte alle proposte concrete e costruttive avanzate dagli operatori del diritto per far fronte alla drammatica crisi di funzionamento della giustizia.

L’inaugurazione dell’anno giudiziario è la sede più appropriata per ribadire con forza che i magistrati continueranno a svolgere il compito loro affidato, senza lasciarsi intimidire e avendo come unico riferimento i principi di LEGALITA’ e di EGUAGLIANZA  sanciti dalla COSTITUZIONE ITALIANA.