\\ Home Page : Articolo : Stampa
Lucy camminava eretta e le altre
Di Loredana Morandi (del 11/02/2011 @ 11:12:30, in Redazionale, linkato 2486 volte)
Lucy camminava eretta e le altre ...



Lucy, la femmina ominide di Australopithecus afarensis, era dotata di  pollice opponibile e piede arcuato e si muoveva sul terreno camminando in posizione eretta, pur conservando intatta quella elasticità e forza che le consentivano in caso di pericolo di risalire sull'albero, accanto alle sorelle  scimmie meno progredite.

E' solo il caso, ma apprezzo l'aver trovato questa allegoria femminile per descrivere l'attuale situazione politica del movimento femminile, che sta lavorando seriamente su se stesso onde ritrovarsi e ricrearsi.

Quando è in piazza la "fiera", artefice della "confusione" dei ruoli, in agguato tra le nostre fila per strappare il consenso nei confronti del "commercio dei corpi" è meglio ritirarsi sull'albero con Lucy, rimanendo in sicurezza, affinché ciò sia serissimo monito politico e per lanciare alcuni lazzi al predatore partitico scornato.

Questa è la posizione espressa da alcune tra le maggiori organizzazioni femminili, l'Unione Donne Italiane ad esempio, che non ha dato la propria adesione formale alla manifestazione, pur nella consapevolezza che molte donne parteciperanno. "Siamo state silenziate" è il grido. Ed è vero. Facciamo meglio per l' 8 di marzo.

Domenica 13 gennaio le Donne sono chiamate dai partiti a partecipare ad una piazza i cui contenuti non sono chiari, e che non ha una piattaforma politica dedicata ai Diritti di tutte noi. Ma non ha nessun senso, per donne che hanno veramente combattuto nel sociale o nel mondo del lavoro, partecipare ad eventi  simili indossando le mutandine sulla testa, al posto del burka o del cappello, pur di cacciare via il premier Berlusconi.

Inutile inveire contro la mercificazione dei corpi nella villa di Arcore, quando sarà in piazza il sindacato delle prostitute a sfruttare i media dell'evento, ed a nascondere le centinaia di schiave dello sfruttamento sessuale che si contano sui marciapiedi italiani per ogni singola prostituta "liberta". La direttrice dell'Unità, Concita De Gregorio, ne parla come mondi contrapposti nel suo articolo Suore e Puttane, ma non è condivisibile l'entusiasmo dell'intervistata Carla Corso, che legittima una intera generazione di veline, nel migliore dei casi, e vajasse nel caso peggiore. La verità è che l'Amore Libero lo hanno inventato gli uomini  ai fini del mercato dei corpi, che lo ha utilizzato per recuperare quanto perduto nel primo rogo di reggiseni del movimento femminista. Questa generazione di liberte prostitute in piazza ci sarà per protestare: "Noi non siamo state invitate".

Ma il vero problema non è Berlusconi. Il vero problema è uno stato sociale incancrenito e una politica della grande ipocrisia con i quali non si deve più scendere a patti. Il mercato all'ingrosso, sì forse. Ma già anni fa, in occasione del gay pride, io denunciavo la scomparsa delle Donne e la scomparsa della voce del movimento di genere femminile. Il web ci restituisce questo "silenzio" sotto forma di immagine, perché se per strada ancora non si possono incontrare due donne per mano o che si scambiano una effusione, non esiste un solo sito pornografico che non offra centinaia di video e foto hard di genere lesbo in prima pagina.

Mercato. Sì. E tutti fanno mercato. Anche Tarantino con la D'Addario e le escort baresi e la sanità della Regione Puglia fanno il trend del mercato.  Le donne di destra che invitano a non essere in piazza per difendere Berlusconi dal pubblico ministero milanese, "Donna", che fa solo il suo lavoro istituzionale. Poi ci sono i padri tirchi e/o abusanti  dell'associazionismo nazimaschilista, che dai siti della Geobox.IT invitano le donne a "rinunciare all'assegno divorzile" e  che invocando le logiche del pedofilo americano Richard Gardner e della PAS  (sindrome di alienazione genitoriale) per difendere i padri abusanti e mirano a dividere le Donne tra loro, ancora una volta tra sante e puttane.

Il mercato è mercato, ma episodi di terribile violenza come il rapimento e il figlicidio delle gemelline svizzere, per mano del padre suicida e reo confesso non devono essere strumentalizzati. Il figlicidio tra gli animali avviene per cause naturali, prima tra queste il fattore sovrappopolazione. Ma che accada tra gli esseri umani significa soltanto una cosa: l'involuzione della specie. Questo sono i nuovi nazimaschilisti di genere, questo rappresentano per l'Umanità i padri assassini e i pedofili.

E per una volta, con licenza poetica romanesca, che vadano pure cordialmente a '"quel paese" il fornicatore televisivo, del quale attendiamo la prima avventura erotica con un maschio trans, e l'avvocato di spalla che con tutto quel cerone in faccia sembra la più brutta delle tre "Sorelle Bandiera". Sono vili e mediocri prodotti di una televisione sempre più spazzatura, senza neppure il rispetto di due creature vittime innocenti della follia  criminale del milionesimo padre violento.

In ultimo dirò: io alla manifestazione di domenica non ci sarò perché ho degli impegni inderogabili. Lascio comunque il mio avvertimento: io non voterò nessun/a leader politico/a fotografato/a insieme alla D'Addario o alle squillo converse dell'Olgettina.

Loredana Morandi