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Omicidio Teresa Buonocore: nuovo mandato di arresto per il pedofilo Perillo
Di Loredana Morandi (del 28/05/2011 @ 11:07:33, in Osservatorio Famiglia, linkato 2526 volte)
Il caso della madre coraggio Teresa Buonocore, martirizzata, uccisa e ritrovata riversa in un lago di sangue, é trattato da Ugo del blog "Giustizia Intelligente" alias avv. Francesco Miraglia, e vede indagato anche l'avvocato difensore in tutti i processi del Perillo, per corruzione in atti giudiziari. Il blog Giustizia Intelligente, con l'oscurato blog de "Il Giustiziere - la Fabbrica dei Mostri", è uno dei blog storici del circuito Adiantum - Falsi Abusi.  L.M.

Omicidio Teresa Buonocore:
nuovo mandato per pedofilo detenuto

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/teresa-buonocore_lgt.jpeg
Giovedì 26 Maggio 2011 16:39

Napoli - Il gip del tribunale di Napoli ha emesso, dopo indagini della squadra mobile partenopea, un provvedimento cautelare nei confronti di Enrico Perillo, 58 anni, già detenuto, ritenuto mandante dell'omicidio di Teresa Buonocore, la donna che lo aveva denunciato e fatto condannare per violenza sessuale ai danni della figlia minorenne e di un'altra bambina.

Teresa Buonocore fu uccisa mentre era alla guida della sua vettura all'imbocco della tangenziale cittadina, in via Ponte dei Francesi, il 20 settembre di un anno fa. La polizia aveva arrestato già il giorno dopo Giuseppe Avolio, 22 anni, e Alberto Amendola, 26 anni, i sicari che affiancarono l'auto della donna e le spararono.

Perillo, indagato da subito, avrebbe commissionato il delitto anche per impedire a Teresa Buonocore di dare l'avvio all'iter di esecuzione coattiva del pagamento di 25mila euro di provvisionale come stabilito dai giudici in suo favore, dato che si era costituita parte civile nel processo che già in primo grado aveva visto la condanna dell'uomo a 15 anni di reclusione.

Oltre all'omicidio, la misura contesta a Perillo anche altri episodi delittuosi, l'incendio dello studio di un avvocato che assisteva Teresa Bonocore, l'incendio dell'abitazione di un vicino, il rogo che aveva interessato l'appartamento della donna stessa, tutti commessi in concorso con Amendola. Perillo diede l'ordine di uccidere la donna direttamente dal carcere.

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