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Inchiesta P4, le intercettazioni
Di Loredana Morandi (del 21/06/2011 @ 09:52:33, in Magistratura, linkato 1395 volte)

Inchiesta P4, tutte le intercettazioni


20 giugno, 15:26

BISIGNANI A PRESTIGIACOMO, 'ATTENZIONE AI TELEFONI'- ''Dobbiamo stare attenti ai telefoni... dicono che Woodcock ci sta controllando i telefoni''. E' quanto afferma Luigi Bisignani in una conversazione con il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo intercettata il 2 dicembre scorso. La circostanza emerge dalla lettura della richiesta di misure cautelari avanzate dai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4 .
La conversazione avviene durante il periodo in cui, secondo i magistrati, Bisignani stava ''occupandosi in prima persona del voto del Parlamento riguardante un emendamento riferito alla materia dell'Ambiente''.

Ecco alcuni passaggi della telefonata.

Prestigiacomo: e quindi? e perche' Woodcock a te ti controlla?
Bisignani: e che ne so perche' mi controlla... non so, non saprei

Prestigiacomo
: se ti controlla ti segue, ti fa...
Bisignani: non saprei

Prestigiacomo
: mamma mia! ma come si puo' vivere cosi'? di', me rovini
Bisignani: eh?

Prestigiacomo:
se escono le intercettazioni con me mi rovini!
Bisignani: io cerco di stare sempre attentissimo al telefono I pm sottolineano come da questa telefonata si ricava che Bisignani aveva informazioni riservate rivelando l'esistenza di una indagine a suo carico.

***

Biancofiore (Pdl): 'Ho cosa importante su figlio Boccassini'


20 giugno, 15:26
 

''Ti devo dire una cosa importante...che il figlio della Boccassini...''.

E' un passaggio di una telefonata tra Luigi Bisignani, l'ex giornalista agli arresti domiciliari per l'inchiesta P4, e il deputato del Pdl Michaela Biancofiore contenuto nella richiesta d'arresto dei pubblici ministeri napoletani. Una conversazione, scrivono Curcio e Woodcock, ''di notevole rilievo che consente di osservare in diretta il funzionamento della macchina del fango. Che, ancora una volta, fonda il suo funzionamento su di una rete di relazioni riferibili al Bisignani''.

La telefonata e' del 16 gennaio 2011 e i due inizialmente parlano dei risultati del campionato di calcio. Poi Biancofiore introduce l'argomento.

Biancofiore: no dico...dimmi se ti sembra normale. Ah...a proposito, no, ti devo dire una cosa importante. Mi dicono...fonti molto serie
Bisignani: eh

Biancofiore: che il figlio della Boccassini...
Bisignani: ah...vabbe'. Poi ne parliamo a voce.

Biancofiore: ecco...eh...si'
Bisignani: fantastico

Biancofiore: ma c'e' una roba seria
Bisignani: vabbe' vabbe' Biancofiore: vabbe'...ho capito. Ti chiamo domani (sembra dire)

I due parlano nuovamente al telefono, la stessa sera, e il deputato del Pdl sembra pentirsi di quanto detto nel pomeriggio al telefono:
Biancofiore: ...poi domani, quant'e', ti dico quell'altra cosa che...vabbe' (ride)
Bisignani: vabbe'

Biancofiore: me ne sono pentita. Pero'...
Bisignani: ah vabbe'

Biancofiore: Sai com'e'. Come dire...(ride)...Uffa...(ride)...ciao
Bisignani: ti mando un bacio (ride)...


***

Papa: 'Vietti ha offerto serata a 4 ragazze avvenenti'


20 giugno, 15:18

''Ho un pettegolezzo su Vietti enorme... ha offerto una serata a quattro avvenenti ragazze''. Lo dice il parlamentare del Pdl Alfonso Papa - nei confronti del quale la procura di Napoli ha inviato alla Camera una richiesta d'arresto per l'inchiesta sulla P4 - al telefono con Luigi Bisignani, l'uomo d'affari gia' agli arresti nell'ambito della stessa indagine.

La telefonata, scrivono i pm nella richiesta d'arresto, ''appare di rilevante gravita''' in quanto emerge che Papa utilizzava una sua amica (Maria Roberta Darsena, ndr) ''al fine di carpire notizie e informazioni in grado di vulnerare la reputazione di Vietti, sia in ambito privato che pubblico''. La telefonata intercettata tra Papa e' Bisignani e' dell'11 settembre del 2009. ''Giova evidenziare come il Bisignani - scrivono i pm - , non parlamentare, in qualche modo coordini le attivita' del parlamentare Papa, segnalandogli anche le priorita' da seguire''. Circostanza questa che ''puo' trovare spiegazione solo all'interno di un diverso sistema'' e cioe' ''un'associazione a delinquere mantenuta in vita allo scopo di commettere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione e contro l'amministrazione della giustizia''.

Ecco il testo della telefonata:

P: martedi' sera saro' pronto ho fatto tutto e tutto a posto ci avevo un pettegolezzo su Vietti enorme
B: ah

P: ti ho mandato pure il messaggio per Dagospia
B: e non l'ho visto...quando me lo hai mandato?

P: ieri...ieri mattina...tanto, tanto ti frego perche', nonostante le tue tecniche, sappi che quando lo accendi il telefono io lo so in tempo reale
B: bravo

P: quindi ti becco
B: bravo

P: praticamente vuoi sentire
B: si certo

P: allora praticamente giovedi' sera...al ristorante 'i Pazzi'
B: e'

P: Michele Vietti...ha offerto una serata a quattro avvenenti ragazze...che risultano lavorare all'ufficio legale delle Poste italiane
B: ah

P: la serata e' stata organizzata dal suo segretario Enrico Caratozzolo...e hanno organizzato per settimana prossima una festa privata in casa Vietti dove ogni ragazza dovra' cucinare una pietanza
B: fantastico

P: hai capito?
B: ufficio legale eh?

P: di poste italiane
B: ah...va bene

P: va bene pero' va bene pero' non scopriamo poi troppo la fonte se no
B: no no

P: eh eh hai capito dobbiamo...dobbiamo fare hai capito...ristorante I Pazzi a Trastevere...va bene i dettagli della serata possono essere pure quelli interessanti?...che cosa si sono detti pero' ah no
B: con la scollacciata insomma

P: si si...scollacciata con avance...promesse
B: fantastico

P: promesse di interessamento e per qualcuna ci uscira' pure una promessa di inserimento nel suo staff al Csm.

Al termine della telefonata i pm annotano che ''due circostanze rendono ancor piu' grave tale vicenda: la prima e' quella che la notizia in esame, obiettivamente compromettente e nella migliore delle ipotesi destabilizzante per la vita privata di Vietti (e dunque in astratto idonea ad essere utilizzata come strumento di condizionamento) viene proposta e presentata al Bisignani per Dagospia, e cio' a conferma della cogestione occulta da parte del Bisignani medesimo del noto sito scandalistico''. Ma ''vi e' di piu' - proseguono i magistrati - dalle dichiarazioni rese dallo stesso Bisignani da Alfonso Gallo (imprenditore napoletano 'costretto' da Papa a fare un contratto ''fittizio'' all'amica del parlamentare) e dal vice presidente Vietti, emerge che la ragazza che avrebbe fornito al Papa le suddette notizie astrattamente scabrose (tale Maria Roberta Darsena), fosse molto amica dello stesso Papa''. Dunque, concludono i pm, ''il Papa utilizzava, mostrando non comune spregiudicatezza, una sua intima amica al fine di carpire notizie e informazioni in grado di vulnerare la reputazione di Vietti, sia in ambito pubblico che privato. Cio' peraltro, non puo' essere nascosto, era anche in grado di incidere e di condizionare il buon andamento di un'istituzione di rilievo costituzionale quale la vice presidenza del Csm. Ricattare l'uomo, infatti significa anche ricattare l'Istituzione che quell'uomo rappresenta''.

 

Fonte ANSA