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Angela Celentano, testimone: E’ viva. Fu rapita e venduta a famiglia facoltosa
Di Loredana Morandi (del 29/09/2011 @ 08:43:00, in Osservatorio Famiglia, linkato 2531 volte)
Una vicenda da seguire su Facebook a questo LINK ... L.M.

Angela Celentano, testimone:
E’ viva. Fu rapita e venduta a famiglia facoltosa

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/angela_celentano_presunta.jpg


La scomparsa della piccola Angela Celentano è uno di quei gialli irrisolti che hanno segnato le cronache italiane. Angela aveva appena tre anni quando nel 1996, nel corso di una gita sul monte Faito (Napoli) in compagnia della propria famiglia, sparì nel nulla. Da allora nessuna notizia, ma solo una triste rassegnazione che con il passare degli anni è avanzata a spese della speranza.
Che fine abbia fatto la bambina non è stato dato sapere, almeno fino ad oggi.
Il settimanale Cronaca Vera, infatti, ha pubblicato un articolo in cui viene dato spazio alle parole di una donna che sostiene di sapere che Angela, oggi diciottenne, è in buono stato di salute, vive all'estero, ma soprattutto che, quindici anni fa, fu vittima di un rapimento pianificato. Angela sarebbe stata letteralmente prelevata da un'associazione criminale che è impegnata nella 'vendita' di bambini di piccola età a famiglie facoltose e desiderose di diventare genitori adottivi.
Il racconto shock della donna, che già tempo fa ci contattò per raccontare la propria storia, è al vaglio della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Napoli che ha aperto un fascicolo sul caso, avviando le opportune indagini. Per cercare di fare luce sulla vicenda si sarebbero mossi anche i Ros dei carabinieri di Roma.
A supportare l'ipotesi, la donna ha fornito prove fotografiche di una ragazza che somiglia in maniera impressionante ai familiari naturali della piccola Angela. La testimone oculare ha dichiarato di essersi diretta personalmente sul luogo che ospiterebbe la soluzione a un giallo dai contorni inquietanti.

L'organizzazione criminale - Queste le dichiarazioni che Vincenza Trentinella, questo il nome della coraggiosa donna, fece pervenire alla nostra redazione nel maggio scorso:

"Su segnalazione di un personaggio molto importante mi veniva fatta confidenza di ogni dettaglio riguardante la storia di Angela Celentano (dove fosse, con chi fosse ed il perché ci fosse). Li per li, mi incuriosì ma non più di tanto. Mi fece anche altre confidenze ma non diedi molta importanza. Poi causa una malattia venne a mancare e sei mesi dopo tutta la stampa italiana parlava di una Chiesa su cui il personaggio mi aveva rivelato determinate cose che ora venivano a combaciare esattamente con la realtà. Incominciai a pensare:  'Se tanto mi da tanto allora quello che mi fu detto era vero'.
Mi misi ad indagare fino a giungere sul luogo ove il personaggio mi aveva  rivelato si trovasse Angela. Ma la cosa più sconvolgente è che tutto quello che vedevo era esattamente come me lo aveva descritto. Dunque recatami sul luogo preciso, vidi Angela camminare con due coetanee. La seguii e la filmai (da cui la foto conosciuta). Rientrata in Italia mi recai alla Procura della Repubblica di Napoli, parlai con il Procuratore Capo sbagliato perché non mi informò che due tre giorni dopo sarebbe andato in pensione, quindi il verbale della mia deposizione rimase in un cassetto.
Il 22 settembre 2009 invece grazie ad una presentazione andai a deporre dal Sostituto Procuratore della DDA di Napoli che aprì un fascicolo ed iniziò le indagini. Indagini tuttora in corso perché l’inchiesta si è rivelata complessa. Ad occuparsi delle indagini c’è il raggruppamento dei Ros. Non meno importante è l’aver appreso la composizione della loro intera organizzazione. Questi bambini rapiti vengono portati in luoghi che non fanno parte della comunità europea, vengono venduti dagli intermediari. Questi bambini vengono cresciuti in famiglie apparentemente normali.

Le minacce - Recentemente a causa di una querela fattami dai Celentano per diffamazione (rivelatasi strumentale perché io non ho mai diffamato nessuno) tutto l’enturage napoletano dei Celentano ha appreso chi sono e dove vivo. Ebbene da quel giorno sono sotto tiro.
Al mercato di Ventimiglia mi si è avvicinato un signore dicendomi: 'Per te il cemento è pronto', per non parlare di squilli al citofono durante la notte ad ogni ora. Sempre sul citofono della porta hanno inciso la mia iniziale cerchiandola come una corona di fiori. Per non parlare del fatto che nel mio citofono non ci sono i nomi di tutti i condomini ma solo i numeri, quindi sono ben informati di tutto.
Ma il pezzo forte di tutta questa vicenda è un messaggio su Facebook da parte di Tony Celentano a suo dire nipote di Catello Celentano e di attività tatuatore. Costui, buttandomi una turpe maledizione in cui mi augurò di dover vivere presto la stessa vicenda dei Celentano concludeva dicendo di stare attenta perché io ho una bambina piccola. A questo punto ho presentato io querela contro quest'ultimo, così da rendere pubblica la mia situazione di testimone a rischio.
Chiedo dare diffusione alla mia vicenda prima che mi capiti qualcosa".

Il dubbio - Rimane da chiedersi dunque come mai la famiglia di Angela abbia deciso di rivalersi legalmente sulla signora Trentinella: nella denuncia di quest'ultima non si fa cenno a una possibile partecipazione o complicità dei Celentano nel rapimento. Eppure chi si rese protagonista delle minacce è qualcuno che dice di essere parente della bimba scomparsa.

Simone Olivelli
http://www.newnotizie.it/2011/09/27/angela-celentano-viva-fu-rapita/

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