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Assemblea Anm, manca quorum per modifica a Statuto su incompatibilita'
Di Loredana Morandi (del 23/10/2011 @ 08:08:44, in Magistratura, linkato 2236 volte)


Assemblea Anm, manca quorum
per modifica a Statuto su incompatibilita'


Roma, 22 ott. - (Adnkronos) - Una manciata di voti sono mancati all'Assemblea generale dell'Associazione nazionale magistrati , riunita oggi a Roma, per raggiungere il quorum necessario a far passare una modifica allo Statuto in tema di incompatibilita' e decadenza dagli incarichi direttivi. Una proposta che va nella direzione di porre dei paletti 'interni' ai magistrati che hanno cariche direttive nel sindacato rispetto a incarichi politici o amministrativi, ma anche al ruolo di membro del Consiglio superiore della magistratura o incarichi apicali nei ministeri.

La proposta, sostenuta tra gli altri dal presidente Luca Palamara, ha raccolto 922 si', 309 no e 204 astensioni, ma senza arrivare alla maggioranza qualificata prevista, di 956 voti. Nel merito, prevede che le cariche di componenti del Comitato direttivo centrale o di una Giunta esecutiva sezionale non possano essere ricoperte da chi abbia avuto, nei tre anni precedenti, incarici ministeriali apicali o collaborazioni con ministri, ruoli nel qoverno o in Parlamento, incarichi elettivi in enti pubblici territoriali. E la decadenza dagli incarichi nel caso dell'accettazione di candidature a elezioni politiche o amministrative, o collaborazione con un ministro o presentazione della candidatura per il Csm.

Bocciata con 1029 no, 388 si', 9 astensioni, anche l'altra proposta, firmata dall'indipendente Massimo Vaccaro, ancora piu' restrittiva nell'estendere il reticolato delle incompatibilita', prevedendo l'esclusione non solo dagli incarichi direttivi ma dalla stessa iscrizione all'Anm. Approvate invece due altre proposte di modifica allo Statuto: quella che estende al 30% la quote 'rosa' nella composizione delle liste, a grande maggioranza, e quella che riduce le firme necessarie per presentare le liste per le giunte di sezione da un decimo degli iscritti al 5%.

Fonte: (Coc/Col/Adnkronos)

GIUSTIZIA: ANM, NON PASSA LINEA
MAGISTRATI FUORI DA POLITICA



(AGI) - Roma, 22 ott. - Non e’ passata all’assemblea generale dell’associazione nazionale magistrati la linea che voleva la magistratura fuori dalla politica. L’assemblea dei soci dell’Anm che si e’ riunita questa mattina a Roma ha infatti respinto due proposte che cambiavano lo statuto dello stesso organo di rappresentanza delle toghe chiedendo di tenere fuori dalla stessa Anm chi ha svolto cariche politiche.

Una delle due proposte non e’ passata per il non raggiungimento del quorum. La proposta chiedeva di modificare lo statuto dell’Anm per quanto riguarda l’articolo 6 bis che stabilisce l’incompatibilita’. In particolare si chiedeva di escludere dalle cariche dell’Anm, del comitato direttivo centrale o di una giunta esecutiva sezionale, gli associati che nei tre anni precedenti abbiano svolto “incarichi ministeriali apicali o di diretta collaborazione con ministri, il ruolo di membro del governo o del parlamento, incarichi elettivi o di governo negli enti pubblici o territoriali”. La stessa proposta prevedeva che i componenti del comitato direttivo centrale dell’Anm o delle giunte esecutive sezionali sarebbero decaduti dalla carica associativa in caso di “accettazione di una candidatura nelle elezioni politiche o amministrative, accettazione di incarichi ministeriali o di diretta collaborazione con un ministro, accettazione di incarico di membro del governo nazionale o degli organi di governo di enti pubblici-territoriali, presentazione della candidatura alle elezioni per il Csm”. La proposta ha ricevuto 922 voti favorevoli, contrari 309, mentre si sono astenuti 204 votanti. Il quorum da raggiungere era 956.
“La giornata di oggi - ha sottolineato al termine delle votazioni il presidente dell’Anm, Luca Palamara - dimostra che la magistratura vuole impegnarsi nel cambiamento, nell’autorinnovamento e nello sfatare il tabu’ del corporativismo per dare al Paese una magistratura professionale”.
Il presidente dell’Anm Palamara, nel corso del suo intervento in apertura dell’assemblea generale ha ricordato che “le inchieste giudiziarie che hanno riguardato appartenenti alla magistratura non hanno fatto chiudere gli occhi ai componenti dell’ordine giudiziario”.
“Penso - ha detto ancora Palamara - che un meccanismo si e’ messo in moto, un meccanismo della riforma e del rinnovamento. Non ci si puo’ fermare solo alle proposte di oggi, poiche’ il nostro statuto risale al 1946″. (AGI) Rmn/Dma