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Sintesi interventi al VII congresso dell'Avvocatura
Di Loredana Morandi (del 28/11/2011 @ 13:30:40, in Magistratura, linkato 1979 volte)
GIUSTIZIA: PALAMARA,
STOP A TABU' CORPORATIVI
AVANTI CON PROPOSTE

 

(ASCA) - Roma, 25 nov - ''Troppo facile dire lo avevamo detto, ma alcune cose che ci chiede l'Europa noi le anticipammo nel maggio 2009 quando, intorno a un tavolo affrontammo alcune priorita' che, in quel momento, non coincidevano con l'agenda politica''. Lo ha dichiarato il presidente dell'Anm, Luca Palamara, intervenendo alla VII conferenza nazionale dell'Avvocatura in corso a Roma. Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, in merito alla richiesta dell'Europa di ridurre del 20% l'arretrato civile, sostiene che e' arrivato il momento ''di rilancaire con forza delle proposte, mettendo da parte, ognuno nel suo ambito, i tabu' corporativi''.
''Gli argomenti che dividono l'avvocatura e la magistratura - ha spiegato Palamara dal palco dell'assemblea - devono essere accontonati. L'avvocatura e la magistratura possono con forza rilanciare il patto dei punti strategici e dare un segnale al Paese''.
''Oggi in Italia e' di moda la contrapposizione'' cosa che, ha assicurato il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, '' non esiste fra noi e l'avvocatura''. Confronto aperto anche sui temi dei ''minimi tariffari, della mediaconciliazione obbligatoria e del numero spropositato degli avvocati''. elt/lus/alf


GIUSTIZIA: PALAMARA, BASTA CHIACCHIERE ORA SERVONO I FATTI
 

(ASCA) - Roma, 25 nov - ''Basta chiacchiere, oggi ancora piu' di ieri, c'e' necessita' di fatti''. E' quanto sostiene Luca Palamara, presidente dell'associazione nazionale magistrati, intervenendo alla VII conferenza nazionale dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura italiana (Oua).
''Dislocazione diversa dei tribunali sul territorio, seria politica di informatizzazione e istituzione dell'Ufficio del Processo'', secondo Palamara e' da questi tre principi che si dovra' partire per ridare al Paese una magistratura attrezzata e professionale. ''Mi auguro - ha proseguito Palamara - che da questo palco si rilancino i punti strategici per ridare un forte segnale al Paese''. elt/lus/rob


GIUSTIZIA: PALAMARA, SENTENZA UE NON EVOCHI EMENDAMENTO PINI
 

(ASCA) - Roma, 25 nov - ''La sentenza della Corte di giustizie europea sulla responsabilita' civile dei giudici non sia in alcun modo lo spunto per rievocare situazioni su cui e' gia' stato detto e chiarito tutto''. Lo ha dichiarato a margine della conferenza dell'Oua, il presidente dell'Anm, Luca Palamara, facendo riferimento all'emendamento Pini sulla responsabilita' civile dei magistrati.
''In assonanza con l'ordinamento europeo il nostro sistema gia' prevede la responsabilita' diretta dello Stato e indiretta dei magistrati in caso di dolo e colpa grave'', ha sottolineato Palamara. elt/lus/alf


GIUSTIZIA: DE TILLA (OUA), SI' A TAVOLO
CON MAGISTRATI PER RIFORMA

 

(ASCA) - Roma, 25 nov - Aumento del numero dei giudici, richiamando anche i magistrati che svolgono il ruolo di funzionari nei ministeri, ufficio del giudice attrezzato, piu' prassi virtuose e manager nella giustizia, aumento dei giudici 'laici' e un processo telematico generalizzato e non piu' a macchia di leopardo. Sono le proposte avanzate dal presidente dell'Oua, Maurizio de Tilla, durante la VII conferenza nazionale dell'Avvocatura, in corso a Roma.
De Tilla si e' detto anche disposto alla proposta annunciata stamattina dal presidente dell'Anm, Luca Palamara, di un tavolo comune fra avvocati e magistrati per dettare le priorita' per riformare la giustizia.  elt/cam/rob


GIUSTIZIA: ALPA (CNF), CRISI NON SIA
ALIBI PER COMPRIMERE DIRITTI

 

(ASCA) - Roma, 25 nov - ''Le norme sulla stabilita' sono pericolose perche' attentano ai diritti dei cittadini, la cui tutela spetta all'avvocatura. La crisi economica non puo' essere un alibi per comprimere i diritti fondamentali. Il diritto di difesa e' un diritto insopprimibile dei cittadini, costituzionalmente garantito. Qualunque sia il suo costo.
Altrimenti l'Italia abdichera' ai principi di civilta' democratica. Questo e' il rischio se si antepongono le ragioni dell'economia a quelle dei diritti''. Lo ha chiesto oggi Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, intervenendo alla VII Conferenza nazionale dell'avvocatura che si sta svolgendo oggi a Roma.
Per garantire i diritti dei cittadini a una giustizia giusta, non venduta ai poteri forti, alle societa' di capitali, a soggetti non qualificati, l'avvocatura avanza la sua offerta al governo ''di mettersi al servizio del Paese impegnandosi a gestire l'arretrato, per evitare la svendita dei loro diritti.
L'avvocatura non abdica alla sua responsabilita' sociale'', ha detto Alpa.
Il presidente del Cnf ha denunciato il vento europeo della liberalizzazione, che pero' spira solo su alcuni Paesi.
''La commissione europea ci deve dire perche' il monopolio degli avvocati Cassazionisti in Francia (98 legali) e Germania (54) non e' mai stato scalfito. In Italia i cassazionisti sono 46mila: siamo gia' in un regime di concorrenza''. com-elt/lus/rob