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Arezzo: Inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2012
Di Loredana Morandi (del 30/01/2012 @ 17:28:53, in Magistratura, linkato 1877 volte)
Ricreare intorno all'intera magistratura l'armonia delle cose giuste ed il primato indiscutibile del diritto


Paolo Casalini 28/01/2012 13:17:00

Si apre l’anno giudiziario, grido di allarme per la carenza di organico da parte del presidente del Tribunale di Arezzo. Ma la situazione nazionale sfiora il dramma e l'illegalità diffusa e criminogena

La situazione  generale della nostra regione è stata illustrata dal presidente della corte d'appello Fabio Massimo Drago alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2012: mancano 82 magistrati. Anche il presidente del tribunale di Arezzo Centonzi, lancia un disperato allarme dalle colonne della Nazione. Ma se il tribunale soffre, tra le procure della Toscana solo Arezzo é ad organico pieno (otto magistrati). Dice il presidente Centonzi che continuando così, non potrà più garantire il normale andamento del Palazzo di Giustizia di Arezzo.

"Nulla di nuovo. L'arretrato continua ad affogare i tribunali del distretto", ha detto anche il presidente Drago, mentre "l'organico della magistratura è sempre caratterizzato da incredibili scoperture e continuano a non sanarsi le gravi carenze del personale amministrativo". La durata media di un processo civile presso la corte d'appello di Firenze è salita da 817,77 a 898,58 giorni (+9,88%) nel periodo 1 luglio 2010-30 giugno 2011 rispetto all'anno precedente; quella del processo penale è passata da una media di 359,15 giorni a 410,37. Inoltre, nei tribunali del distretto un processo civile dura in media 376,83 giorni (-4,2% sull'anno precedente), un processo penale 354,89 giorni (+0,15%). Calcolate anche le durate dei processi davanti ai giudici di pace: 499 giorni per un processo penale (+6,11%), 194 per un processo civile (-4,5%).

Ma c’è da ricordare la tragica situazione delle carceri. Il sovraffollamento è il primo problema: il carcere di Sollicciano (Firenze) è molto oltre il limite di saturazione con 974 detenuti presenti rispetto a una capienza regolamentare di 497, Prato, 701 detenuti presenti su 476 posti; Livorno, 425 presenti su 284; Pisa, 377 su 225; Lucca, 163 su 113; San Gimignano, 421 su 235; Siena, 79 su 50; Massa Marittima, 36 su 28 posti disponibili. Arezzo ancora chiuso, sta costringendo ad infinite trasferte il personale, dovendo accompagnare i detenuti in altre strutture.

Il procuratore generale presso la corte d'appello di Firenze, Beniamino Deidda, si è tolto invece qualche sassolino dalle scarpe: "Finalmente in questa inaugurazione dell'anno giudiziario c'é un clima ben diverso da quello che ci ha rattristato negli ultimi anni. Finalmente possiamo dedicarci alle cose che ci stanno a cuore, parlare della giustizia e dei suoi problemi. Non c'é più un ministro della giustizia che, poco prime delle solenni inaugurazioni annuali, andava in televisione per dire che i magistrati perseguitavano il capo del governo. E a chi indignato chiedeva conto al ministro della grave affermazione - ha proseguito Deidda - rispondeva che si trattava di un fatto oggettivo e snocciolava il numero delle decine di procedimenti penali iniziati a carico del presunto perseguitato" e "ci veniva detto autorevolmente che erano i giudici da prendersi con le molle".

Il Sit In dei radicali. Mentre si celebrava l’inizio dell’anno giudiziario, i radicali manifestavano davanti al tribunale. Motivi di sicurezza li hanno relegati lontani dalle celebrazioni “ufficiali”, ma grazie alla disponibilità del Presidente della Corte d’Appello di Firenze, durante l’evento si è tenuto un intervento del Sen. Marco Perduca. I Radicali fiorentini erano comunque presenti, a qualche centinaio di metri dal tribunale, per proporre una soluzione alla "prepotente urgenza" del sistema giudiziario a partire da... Amnistia per la Repubblica!

Ma come potrebbe chiamarsi "stato di diritto" uno stato che in materia di giustizia snocciola cifre e dati che parlano di 9 milioni di processi pendenti tra civile e penale, di 180 mila prescrizioni l'anno, di oltre 4 anni di attesa per il compimento di una causa civile e oltre 7 per una penale, di carceri che violano quotidianamente i diritti umani fondamentali?

Lo riconoscete ? Sotto la coppola, l'On Alfonso PapaLa stessa Ministro della Giustizia, Paola Severino, nella sua relazione del 18 gennaio alle Camere ha detto che la situazione delle carceri oggi è inaccettabile, che quella degli ospedali psichiatrici le procura angoscia e che è intollerabile la situazione dell'amministrazione della giustizia nel nostro Paese.

Giustizia o ingiustizia? Su circa 3 milioni di delitti denunziati tra furti, omicidi, rapine, estorsioni e sequestro di persona a scopo di estorsione, la percentuale media degli autori che rimane impunita supera l'80 per cento. E per quello che riguarda i furti, che sono quasi i due terzi del totale, la misura dell'impunità sfiora il picco del 97,4 per cento! Se a fronte dei circa 44.000 posti disponibili nelle carceri, in queste risultano stipati 69.000 detenuti e l'organico è talmente sottonumerato da portare alla disperazione del suicidio anche gli stessi agenti di custodia.

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