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Sardegna: Inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2012
Di Loredana Morandi (del 30/01/2012 @ 17:33:40, in Magistratura, linkato 2322 volte)
Anno giudiziario nell'Isola, Corradini:
"Migliora la produttività degli uffici"



Nonostante le carenze strutturali e i tagli, migliorano le prestazioni degli uffici giudiziari pressoché in tutta la Sardegna. E' quanto emerso dalla relazione del presidente della Corte d'Appello di Cagliari, Grazia Corradini, che ha aperto questa mattina l'anno giudiziario nel distretto sardo.

"Il quadro generale del funzionamento dell'amministrazione giudiziaria in Sardegna, dal primo luglio 2010 al 30 giugno 2011, nonostante la situazione, in alcuni casi drammatica, delle scoperture dell'organico, ha proseguito il trend sostanzialmente positivo iniziato negli ultimi anni". E' soddisfatta Grazia Corradini, presidente della Corte d'Appello di Cagliari dello stato di salute del Distretto giudiziario sardo. Nella sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, Corradini ha evidenziato come siano soprattutto i Tribunali di Nuoro, Olbia-Tempio, Lanusei ed Oristano, le Procure di Nuoro, Oristano, Sassari e Tempio e l'ufficio di Sorveglianza di Nuoro (quest'ultimo scoperto al 100%) a risentire delle carenze d'organico. Nonostante questo, ha sottolineato la presidente della Corte d'Appello, c'è stata una ulteriore riduzione della pendenza globale del distretto che è passata "nel settore civile da 47.946 procedimenti pendenti alla fine del periodo precedente - ha detto - a 46.863 pendenti attualmente". E sono i numeri a indicare lo sforzo fatto. "Il settore penale - ha proseguito - i risultati sono superiori rispetto a qualsiasi aspettativa.

La Corte d'Appello, compresa la sezione distaccata di Sassari, ha definito 2560 procedimenti a fronte dei 1945 del periodo precedente. I tribunali del distretto ne hanno definito 36.303 a fronte dei 30.797 del periodo precedente e le procure ne hanno definito 51.110 sempre a fronte dei 46.787 del precedente periodo". Un aumento della produttività superiore al 20 per cento. La durata dei processi civili resta lunga a causa del progressivo aumento delle nuove cause, delle piante organiche non adeguate e dell'aumento delle scoperture. "Tutto sommato accettabile la percentuale dei reati prescritti che è stata del 10 per cento dei processi davanti al tribunale e del 9,6% per i processi al Gup e al Gip. "Si va normalizzando la situazione alla Corte d'Appello - ha proseguito Corradini - specie a Cagliari: a fronte di 1.036 iscrizioni ha definito 1.683 processi".

Nel suo intervento, invece, il Procuratore Generale della Repubblica, Ettore Angioni, ha evidenziato la carenza di strutture che impedisce di celebrare i processi al pomeriggio, un organico non sufficiente e il rischio di un futuro rallentamento delle attività a causa dei tagli. Angioni si è poi detto contrario "all'istituzione di una seconda Corte d'Appello a Sassari", ma rispetto alla grande difficoltà operativa "nelle Procure del distretto molti procedimenti si sono conclusi con un rinvio a giudizio".

Glauco Giostra, rappresentante del Consiglio Superiore della Magistratura, nel complimentarsi per i risultati ottenuti dal Distretto Sardegna ha puntato il dito verso le difficoltà strutturali della Giustizia. "Siamo il Paese - ha detto - col maggior numero di prescrizioni, ma anche il maggior numero di infrazioni per l'irragionevole durata dei processi".

Sabato 28 gennaio 2012 12.45

L'Unione Sarda  http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/251674