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Roma: Inaugurazione Anno Giudiziario 2012
Di Loredana Morandi (del 30/01/2012 @ 17:48:59, in Magistratura, linkato 1964 volte)

Anno giudiziario, Santacroce
"A Roma aumentano i delitti"

 

Durante la cerimonia di inaugurazione, il presidente della Corte d'Appello: "Omicidi da Romanzo criminale". Crescono quelli contro il patrimonio, in particolare rapine ed estorsioni, e gli abusi sessuali sui minori. la mafia sempre più radicata nel Lazio. Il procuratore generale Ciampoli: "Non c'è una nuova banda della Magliana". Alemanno: "Lavorare insieme per difendere al città"


"Non può tacersi dei numerosi fatti di sangue verificatisi negli ultimi mesi a Roma e nell'hinterland romano (oltre trenta omicidi dall'inizio del 2011 e non pochi episodi di gambizzazione) che sembrano accendere i riflettori su una provincia da romanzo criminale. Molte aggressioni, per le modalità esecutive e per le caratteristiche soggettive delle vittime, risultano maturate a seguito di contrasti insorti tra gruppi rivali". A stilare il bilancio sulla criminalità nella capitale è stato il presidente della Corte d'Appello di Roma Giorgio Santacroce durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. "I delitti sono aumentati in alcuni circondari e diminuiti in altri. Nel circondario di Roma le nuove indagini su alcune vicende archiviate ha consentito di riesaminare almeno 90 casi di omicidio, avvenuti dal 1983 a oggi, utilizzando tecniche scientifiche più moderne, tra i quali l'uccisione di Simonetta Cesaroni commesso in uno stabile di via Poma (1983) quello della contessa Alberica Filo della Torre avvenuto in una villa dell'Olgiata (1991) e un omicidio maturato negli ambienti della malavita romana legati alla cosiddetta Banda della Magliana (1983)", ha continuato Santacroce.

L'INAUGURAZIONE DELL'ANNO GIUDIZIARIO A ROMA

Gli omicidi a Roma. "Nel periodo di interesse sono stati iscritti presso la locale Procura della Repubblica 60 procedimenti per omicidio volontario (33 contro noti e 27 contro ignoti, mentre l'anno scorso i noti erano 20 e gli ignoti erano 35) e 101 procedimenti per tentato omicidio (76 contro noti e 25 contro ignoti, a fronte dei 92 procedimenti contro noti e 22 contro ignoti del periodo precedente) - aggiunge - Sostanzialmente inalterate sono rimaste le iscrizioni per il delitto di omicidio preterintenzionale (tre procedimenti contro noti e due contro ignoti)" mentre si "è ridotto il numero degli omicidi colposi (169 contro noti e 276 contro ignoti rispetto ai 288 contro noti e 276 contro ignoti del periodo precedente) e la diminuzione tocca anche casi di colpa professionale medicale. Sono invece aumentati i delitti contro il patrimonio, in particolare rapine ed estorsioni, mentre si registra una lieve flessione dei fenomeni di usura".

Ma sugli ultimi fatti di sangue avvenuti a Roma, il procuratore generale presso la corte d'Appello di Roma, Luigi Ciampoli, ci ha tenuto a precisare che "non si può parlare dell'affermazione di una nuova 'banda della Magliana'. Sembra altresì evidente che i sodalizi criminali - ha affermato - autoctoni, operanti nelle tradizionali attività della criminalità romana quali l'usura, il gioco d'azzardo e il traffico di stupefacenti, si atteggiano ormai con una violenza efferata, come se il livello di conflittualità fosse lievitato e non subisse più alcun meccanismo di autoregolazione''. Al momento, comunque, "non si ravvisa un sodalizio criminale che possa risultare egemone sugli altri e tale da assicurare un effettivo controllo del territorio", conclude Ciampoli. Un capitolo della relazione è stato dedicato dal presidente della Corte d'Appello di Roma Giorgio Santacroce alla criminalità straniera nel distretto della capitale. Questa presenza, soprattutto extracomunitari, "è causa della commissione di un elevato numero di delitti (soprattutto furti e rapine) sul territorio, ma anche di una serie di delitti connessi al traffico di sostanze stupefacenti, alla riduzione e al mantenimento in schiavitù e allo sfruttamento della prostituzione anche minorile". Dalle parole del magistrato è emerso che "deve essere tenuto presente che sul territorio romano operano organizzazioni di varia nazionalità (albanesi, serbi, colombiani e nigeriane) impegnate nel mercato della prostituzione e nel settore del narcotraffico".

Mafie radicate nel Lazio. "Roma attira le organizzazioni criminali, mafiose e non", ha continuato Santacroce. Due secondo il magistrato i motivi principali: "Perché è una piazza commerciale di primo piano nello scenario nazionale, specie per quanto riguarda il consumo di droghe, e poi perché è il centro del potere politico e qui vengono prese le grosse decisioni sui grossi investimenti e sui grandi appalti". "Le organizzazioni mafiose nel Lazio e nella capitale sono sempre più radicate, con articolazioni logistiche per il riciclaggio di capitali accumulati illecitamente e per l'investimento in rilevanti attività commerciali e imprenditoriali (soprattutto nel campo della ristorazione, dell'abbigliamento e delle concessionarie di auto). Si tratta di un mix variegato - ha aggiunto - e complesso di organizzazioni di vario tipo, che operano nel territorio secondo metodologie diverse da quelle tradizionali, inserendosi in settori che conoscono crisi di mercato, non essendo interessate a realizzare un controllo capillare del territorio al punto di scontrarsi per l'occupazione di zone di influenza a scapito di gruppi rivali, ma si infiltrano progressivamente e silenziosamente nel tessuto economico-sociale". La misura di tale situazione viene data dal numero di provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti nel Lazio: "Solo a Roma i carabinieri del reparto operativo hanno confiscato negli ultimi tre anni beni per 153 milioni di euro e nei rimi mesi di quest'anno 5.000 chili di droga".

Criminalità a Latina. E' il distretto giudiziario di Latina quello che, rispetto all'intera regione, sembra dover fare i conti con una criminalità dilagante, spietata e sempre più violenta. I dati, contenuti nella relazione del presidente Giorgio Santacroce e del procuratore generale, Luigi Ciampoli, sono così inequivocabili da non dare spazio ad altre interpretazioni: 68 sono stati gli omicidi e i tentati omicidi, rispetto ai 44 dell'anno precedente, così come sono pure aumentati gli omicidi colposi, 273 contro 228. Sono cresciute le rapine (506 invece di 315) e i sequestri di persona (7 contro 5). E' vero che la competenza del tribunale di Latina è estesissima (si parla di un'area lunga quasi 100 km fino ai confini della Campania) ma è anche vero che quella terra è ''da sempre caratterizzata - ha evidenziato Santacroce - da agguerrite organizzazioni criminali di stampo camorristico''. Oltre ai clan Bardellino e Moccia, è segnalata l'ingerenza nel mercato ortofrutticolo di Fondi del clan Tripodo-Romeo, legato alla cosca 'ndranghetista Bellocco-Pesce. Ecco spiegato il dilagare di una serie di fenomeni criminosi, come l'esplosione di ordigni, colpi di arma da fuoco e attentati incendiari in danno di negozi, immobili e auto. A Latina, poi, ha proseguito Ciampoli, è sempre forte la presenza della criminalità albanese che gestisce il traffico di droga e la prostituzione. Ma ''sul territorio è molto attiva anche la criminalità romena'', tanto che i reati iscritti come lesioni e rapina sono stati 589 rispetto ai 186 dell'anno prima.

Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, "il lavoro che la magistratura svolge quotidianamente nella capitale è essenziale per fare in modo che la nostra città cresca. E' necessaria una strettissima collaborazione" tra le forze polizia, la magistratura e la politica per difendere Roma "dal rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso. La crisi economica - ha concluso il primo cittadino - spinge questa criminalità a cercare nuovi mercati e sicuramente la capitale è una città che può essere interessante dal punto di vista economico. Dobbiamo fare tutti il nostro lavoro per difenderla".

Aumentano abusi sessuali su minori. Nell'ultimo anno si è avuto un incremento del 12,6% (da 103 a 116). Diminuiscono i casi di violenza sessuale di gruppo dell'11% (da 27 sono scesi a 24) così come la pornografia minorile del 48% (da 198 a 102) e di detenzione di materiale pedopornografico da 184 a 128 (-30,4%). La Procura di Roma segnala che le iscrizioni per i reati sessuali sono aumentate (da 5.296 si è passati a 5.373) evidenziando, in particolare, per i delitti di violenza sessuale (da 430 a 578) di prostituzione minorile (da 38 a 51), di atti persecutori e di stalking del 16,31% (da 932 a 1.084) e di maltrattamenti in famiglia (da 794 a 861). Di contro, per quanto riguarda la criminalità minorile, si segnala un lieve aumento dei minori iscritti nel registro delle notizie di reato, per i maschi dello 0,19% e per le femmine del 17,15%.

Carceri sovraffollate. "Estremamente grave", è stata definita da Santacroce "la situazione di sovraffollamento nelle carceri del Lazio''. Che ha parlato di 6591 detenuti nell'intera regione su una capienza prevista di 4856 posti. ''Il problema - ha spiegato il presidente della Corte d'Appello di Roma - è aggravato dalla carenza di personale di polizia penitenziaria e dalla riduzione delle risorse finanziarie destinate alle figure dell'area trattamentale (educatori), a riprova che il tempo della detenzione assolve prevalentemente la funzione retributiva della pena, a detrimento di quella rieducativa''. Per Santacroce ''il recentissimo decreto legge voluto dal nuovo ministro della Giustizia, che estende da 12 a 18 mesi il residuo di pena detentiva da scontare in ambito domiciliare, escludendo i reati più gravi, va senz'altro nella direzione giusta ed è sicuramente pratica ed efficiente anche se riguarda un numero esiguo di detenuti (tra 3000 e 4000) a fronte di una popolazione carceraria complessiva che supera le 68mila unità''.

Tribunale di Roma. ''La carenza di personale amministrativo è un problema centrale: presso il tribunale di Roma, sono presenti 950 unità a fronte di una dotazione organica di 1.185, con una scopertura quindi di oltre il 20 per cento". l'allarme è stato lanciato dal responsabile dell'Anm del Lazio, Marco Mancinetti. ''Presso il tribunale di Roma, nel settore penale - dove pure per la prima volta si registra quest'anno un decremento delle pendenze, sia nel settore monocratico che collegiale - sono ad oggi fermi negli scaffali, in attesa delle notifiche degli estratti contumaciali, ben 3.860 processi con appello pendente, risalenti anche al 2008, 2009 e 2010. Qui la prescrizione colpirà già negli armadi del tribunale''. Per Mancinetti, inoltre, ''occorre perseguire con maggiore incisività l'obiettivo dell'informatizzazione degli uffici. Il tribunale di Roma ha richiesto nel biennio 2010-2011, 400 personal computer; ne sono stati forniti solo 108, il che significa dire che il 73 per cento delle postazioni in uso a giudici e personale è oggi del tutto obsoleto''. Per il responsabile dell'Anm, infine, bisogna ''insistere sulla questione morale, perché i comportamenti opachi, anche di pochi, di pochissimi magistrati, sono in grado di offuscare la credibilità e l'immagine di tutto l'ordine giudiziario''.

I trasferimenti delle tre caserme agli uffici giudiziari di Roma, invece, "sono bloccati nel contenzioso e nelle difficoltà di trasferimento tra ministeri e Roma Capitale", ha detto Alemanno. "Noi sollecitiamo soprattutto il ministero della Difesa e altri ministeri ad accelerare le pratiche di dismissioni in modo che queste strutture siano valorizzate dal punto di vista urbanistico ed anche l'occasione per migliorare l'assetto della città giudiziaria nel suo complesso - ha aggiunto il primo cittadino - Si è rinviato al futuro l'idea di spostare complessivamente la città giudiziaria e oggi si pensa a dare più spazi e rendere un migliore equilibrio degli uffici nel quartiere Prati".

Avvocati assenti. L'ordine degli avvocati di Roma ha disertato la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario distrettuale alla Corte d'Appello capitolina. Alla cerimonia ha preso parte solo il consigliere decano dell'organismo di rappresentanza Giovanni Cipollone. "Abbiamo ritenuto che con questa clima non ci sia proprio nulla da festeggiare", ha spiegato il presidente dell'ordine degli avvocati di Roma, Antonio Conte, anche lui tra gli assenti. "Quello che dovevamo dire, le nostre ragioni, lo abbiamo espresso il 26 gennaio scorso durante una manifestazione in cui abbiamo raccolto firme per una petizione con richiesta di incontro al presidente del consiglio Mario Monti".

La Repubblica, 28 gennaio 2012
http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/28/news/anno_giudiziario_santacroce_a_roma_aumentano_i_delitti-28906827/

La Rassegna

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