\\ Home Page : Articolo : Stampa
Blog Vajont - Ricorrono 200 Internet Provider - solidarietŕ al dott. Giancotti
Di Loredana Morandi (del 24/02/2012 @ 18:38:32, in Magistratura, linkato 6650 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/ASSOPROVIDER.jpg

Assoprovider ha un bel sito web, ma è zero quanto a trasparenza, visto che la lista soci è nascosta agli occhi del visitatore. Fatto questo da considerare perché nel caso dei Soci non può che trattarsi di società iscritte alle Camere di Commercio di tutta Italia, sulle quali in quanto personalità giuridiche non agisce la legge Privacy. E di questi tempi l'atto di coprire delle Società di Capitali è tale da suscitare timori ancestrali ...

Sul blocco del blog Vajont invece ci sono più cose da dire: in primo luogo il provvedimento adottato dal gip non è il primo, ma si tratta del medesimo provvedimento adottato con Pirate Bay e, là dove il dott. Giancotti avesse ravvisato inoltre la distribuzione illegale di materiale audiovideo coperto da copyright, come ad esempio la piece teatrale di Paolini, il provvedimento sarebbe pienamente giustificato.


Nè, di questi tempi in cui chiunque può rispondere sui quotidiani alle affermazioni di Paniz e Scilipoti per la loro naturale "simpatia", è giusto che non ci sfugga un certo ossessivo interesse nei confronti dei minori con la pubblicazione del video del teatro scolastico, quando sul profilo facebook il postino bellunese ha pubblicato niente meno che: l'atto di aver intercettato una corrispondenza epistolare cartacea privata, redatta da una quindicenne, avendola aperta, estratto il contenuto, scannerizzato e pubblicato sul profilo facebook personale e poi, chissà, forse anche sul sito vajont.info, in palese violazione della privacy di una minorenne.

In merito ai contenuti, a parte forse qualche fotografia scattata sul posto, wikipedia ha fatto meglio. Tutto il resto dei contenuti di vajont.info è spazzatura proveniente prevalentemente da facebook, ha natura del tutto differente e la mole è tale da aver sommerso del tutto i contenuti relativi alla strage del 1963, pur usandone il nome.

Appartiene invece ad una lunghissima tradizione il fenomeno doloso e/o extragiudiziario, che colpisce la vittima a seguito dell'istigazione data dal fenomeno mediatico.

L'esperienza del mio caso fa scuola: nello scandalo UniNa io avevo appena restituito un computer server alla popolazione studentesca universitaria di Napoli, togliendolo di fatto dalle mani di una società a responsabilità limitata di Roma. Essendo impossibile nascondere ad Anonimous che si trattasse di un affare di soldi, fu scritturata una comunità dedita alla pornografia per farmi oggetto di stalking che mi perseguita ancor oggi.

Anon è un ragazzo intelligente e che ha cuore. E' bene che su questo caso Anon si informi meglio, perché non c'è ragione di rischiare per difendere un postino di cinquant'anni, che ruba la lettera scritta a mano da una ragazzina di 15 anni la apre e se la pubblica sul profilo facebook. E come dico sempre: "calma e gesso". L.M.

Bloccato il portale del Vajont
Ricorrono 200 provider italiani

La contestazione presentata al Tribunale della Libertà di Belluno. Il legale: «Bloccare il sito, un precedente pericoloso»

ROMA - Un ricorso contro il blocco del portale internet Vajont.info. Lo ha presentato al tribunale della Libertà di Belluno l’avvocato Fulvio Sarzana di S.Ippolito per conto dei provider italiani (200 su 226) colpiti dal provvedimento cautelare emesso la settimana scorsa dal gip di Belluno Aldo Giancotti. Un provvedimento unico, il primo in Italia: per oscurare il sito, registrato all’estero, il gip di Belluno ha chiesto ai provider (quelli di Assoprovider- Confcommercio e altri 26 specifici) di proibirne l’accesso. Non era mai successo.

LE QUERELE - Il sequestro preventivo era stato sollecitato da Maurizio Paniz, avvocato e deputato del Pdl, diffamato dal portale di proprietà di Tiziano Dal Farra, un bellunese di 55 anni. «Non è la prima querela che presento contro questo sito e contro questo signore», ha detto Paniz. E poi ha spiegato: «La verità è che questo sito viene usato per insultare e diffamare le persone, poco ha a che vedere con la tragedia del Vajont. All’inizio mi è capitato di presentare querele per difendere i miei clienti. Poi, a fronte delle mie vittorie nei processi, sono diventato io stesso bersaglio delle querele». L’ultima querela, quella che ha dato origine al provvedimento, è stata per via di una frase sarcastica e ben poco edificante diretta contro Maurizio Paniz ma anche contro Domenico Scilipoti, deputato del gruppo misto. «Ma era datato già 2007 il primo provvedimento che chiedeva l’oscuramento del sito. Il primo di una serie che il signor Dal Farra ha sempre e sistematicamente ignorato».

LA VICENDA - Nel portale del Vajont.info sono contenuti molti documenti relativi alla tragedia che nel 1963 costò la vita a quasi 2 mila persone, tra questi anche il monologo teatrale scritto da Marco Paolini e un adattamento teatrale dei ragazzi delle scuole della zona liberamente tratto dal film del regista Renzo Martinelli. Ma da alcuni anni a questa parte il sito era diventato oggetto di sentenze di censura per via di offese e critiche ripetute. «Eppure questo provvedimento, primo esempio in Italia, costituisce un precedente assai pericoloso», dice l’avvocato Sarzana. E poi spiega: «Per oscurare un sito hanno chiesto ai provider di inibire l’accesso. E’ come se per chiudere una casa si bloccasse un’intera strada. Questo ordine, peraltro cautelare e non già una sentenza, in futuro potrebbe permettere di inibire attraverso i provider l’accesso ai blog, siti internet, portali informativi ai cittadini italiani limitando considerevolmente il pluralismo informativo garantito dalla Rete».

Alessandra Arachi
23 febbraio 2012 | 22:12

http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_23/arachi-vajont-ricorso_10a653f6-5e5e-11e1-ab06-25238cfc8ce3.shtml