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ANM SUL CASO NAPOLI
Di Loredana Morandi (del 16/12/2005 @ 15:17:16, in Magistratura, linkato 2752 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

I magistrati per il trasferimento immediato del settore civile alla Torre A del Palazzo di Giustizia di Napoli

L’avvenuta presentazione da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli del ricorso al T.A.R. avverso il decreto di trasferimento del settore civile dagli attuali edifici alla Torre A del Centro direzionale si aggiunge all’inammissibile inerzia finora tenuta dalle Autorità competenti a disporre concretamente, come è loro preciso obbligo, il detto trasferimento.

Le condizioni in cui operano magistrati, avvocati e personale amministrativo napoletani addetti al settore civile sono inaccettabili e non possono essere, e non saranno, ulteriormente sopportate. Anche la recente visita effettuata in occasione della manifestazione sulla funzionalità tenutasi a Napoli il 3 dicembre scorso, i cui risultati sono stati ampiamente riportati dalla stampa locale, ha dimostrato la gravità e la pericolosità della situazione, soprattutto del Palazzo in Piazza San Francesco. I cittadini napoletani hanno diritto a veder esercitare giustizia con efficienza. I magistrati, gli avvocati, il personale, hanno diritto di lavorare in condizioni di sicurezza e di decoro.

Il trasferimento alla Torre A è possibile e urgente. Si possono e si debbono superare immediatamente le difficoltà burocratiche connesse ad un atto comunque complesso. Le ragioni addotte nel ricorso del Consiglio dell’Ordine, oltre che infondate, appaiono pretestuose, a fronte del degrado assoluto in cui operano attualmente gli uffici. Gli organi locali dell’A. N. M. da sempre auspicano che il trasferimento dell’intero settore civile avvenga al più presto. Se questa è la preoccupazione degli avvocati napoletani, autorevolmente espressa nella citata manifestazione del 3 dicembre scorso, essi sappiano che trovano nei magistrati gli alleati più fermi nel pretendere l’attuazione nel minor tempo possibile dello spostamento di tutti gli uffici. Occorre iniziare da subito il trasferimento, a partire dalle situazioni maggiormente pericolose e disastrate, e completarlo nei tempi più celeri. Gli inevitabili disagi, ai quali saranno sottoposti gli operatori nel periodo di transizione, sono nulla nei confronti dell’insostenibilità della situazione attuale.

L’Associazione Nazionale Magistrati sosterrà in pieno e senza riserve l’azione dei colleghi che intenderanno opporsi al ricorso presentato in sede amministrativa, nonché le altre iniziative utili e necessarie. Deve essere chiaro a tutti che l’intera magistratura associata è schierata a favore del trasferimento immediato, e che non consentirà ulteriormente che si continui ad operare in condizioni illegali e pericolose. Per questo, l’A.N.M.

METTE FORMALMENTE IN MORA
tutte le Autorità responsabili a fare quanto necessario per rendere operativo il disposto trasferimento.

Roma, 17 dicembre 2005
La Giunta Esecutiva Centrale