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UNICOST: Elezioni CSM e Nuovo Sito Unicost Milano
Di Loredana Morandi (del 19/12/2005 @ 16:41:22, in Magistratura, linkato 3493 volte)

Da oggi è in rete il sito unicostmilano.it (www.unicostmilano.it) che si propone come punto di elaborazione per la cultura giuridica costiuzionale e che raccoglie anche tutti provvedimenti giudiziari di particolare interesse. Il sito è ovviamente aperto ai contributi di tutti i magistrati, giuristi ed esponenti del mondo sociale. Di seguito l'articolo di presentazione.  


 
La cultura dei diritti

Provare a fare cultura dei diritti significa riflettere sul lavoro quotidiano che i magistrati sono chiamati a svolgere nell’ambito della funzione giurisdizionale per capire la genesi del comportamento illecito, valutare la presenza di nuovi fenomeni sociali, studiare i meccanismi applicativi delle norme sostanziali e processuali e quindi proporre al dibattito il risultato di esperienze personali e di confronto.

I magistrati che si riconoscono nei valori di Unità per la Costituzione (pluralismo ideale, terzietà costituzionale, indipendenza reale anche praticata), e quindi che vivono il lavoro giudiziario con senso istituzionale e tensione sociale, avvertono la necessità che proprio da Milano - sede giudiziaria di grande tradizione, di interpretazione normativa d’avanguardia e di dibattito giuridico sempre vivo - possa ripartire la ricerca di un’etica delle istituzioni che sia ricca di una cultura dei diritti e che abbandoni quei processi degenerativi di patologica contrapposizione che hanno caratterizzato lunghe fasi di questi ultimi tempi.

Unità per la Costituzione è una “corrente” della magistratura. Il termine corrente - che potremmo sostituire con gruppo di ritrovo ideale, con luogo di elaborazione di idee sulla giurisdizione e per il diritto - viene usato nel linguaggio comune per sostenere che i magistrati fanno politica e che gli “apparati correntizi” costituiscono piccoli partiti caricati di tutte le valenze negative di queste aggregazioni democratiche: logiche di appartenenza, clientele, contrapposizioni laceranti nei momenti elettorali interni. Ma vivere un ruolo di magistrato culturalmente attento al divenire sociale non significa fare politica nella giurisdizione, orientare cioè una decisione per finalità che vadano oltre l’interpretazione normativa e che rispondano a pulsioni ideologiche.

Entra in gioco il modello di magistrato che si vorrebbe disegnare. Da un lato c’è chi auspicherebbe che il magistrato vivesse in un eremo esistenziale, un po’ burocrate un po’ indifferente alla storia, dall’altro c’è chi propone un modello costituzionale, indipendente ed autonomo, attento verso tutte le tensioni che provengono dalla cultura e dalle vicende delle persone che deve quotidianamente giudicare.

I magistrati di Unità per la Costituzione si riconoscono in questa figura di magistrato costituzionale calato nella società di inizio del terzo millennio. Ma fare cultura dei diritti  significa anche cogliere le aspettative dei cittadini verso chi deve amministrare giustizia e quindi essere pronti a mettere in discussione ogni ritenuta certezza.

Fabio Roia
Magistrato- Segretario Distrettuale di Unità per la Costituzione

   
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Formata la squadra iniziale per le prossime elezioni del Consiglio Superiore della Magistratura.

Dopo un lungo percorso - definibile di “primarie”- che ha coinvolto tutti i magistrati aderenti al progetto di Unità per la Costituzione  il Comitato di Coordinamento (composto da 94 componenti fra membri elettivi e di diritto) ha designato in data 17/12/2005 i candidati per le prossime elezioni del Consiglio Superiore della Magistratura.

Tutte le assemblee dei distretti giudiziari si sono pronunciate su eventuali candidature locali da proporre in sede nazionale o sulla necessità di aderire ad indicazioni provenienti da altri distretti con la consapevolezza che la prossima componente consiliare dovrà rappresentare  unitariamente - conoscendola - tutta la geografia giudiziaria italiana per interpretare in maniera costituzionalmente orientata la disciplina di riforma dell’ordinamento giudiziario.

Le designazioni locali hanno indicato:

- per il collegio della legittimità: Giuseppe Maria Berruti (Corte di Cassazione)

- per il collegio dei Pubblici Ministeri: Carlo Fucci (Procura di Santa Maria Capua Vetere)

- per il collegio dei Giudici: Luisa Napolitano (Tribunale di Treviso), Fabio Roia (Tribunale di Milano), Roberto Carrelli Palombi (Tribunale di Roma), Alberto Liguori (Magistrato di Sorveglianza di Cosenza), Alfonso Pappalardo (Tribunale di Bari), Francesco Mannino (Corte d’Appello di Catania).

Dopo la rinuncia in sede nazionale di Alberto Liguori, il Comitato di Coordinamento  ha designato (con voto limitato ed a scrutinio segreto):

- per il collegio di legittimità: Giuseppe Maria Berruti; collegio dei Pubblici Ministeri: Carlo Fucci; collegio dei Giudici: Fabio Roia, Luisa Napolitano, Roberto Carrelli Palombi, Francesco Mannino.

I candidati designati - che potranno essere successivamente integrati nel numero in relazione anche ad eventuali modifiche legislative in materia - lavoreranno, d’intesa con la segreteria nazionale,  al programma raccogliendo le indicazioni provenienti da tutti i colleghi.

A tal fine sul sito www.unicostmilano.it  viene istituito un apposito forum dove raccogliere tutte le riflessioni in materia di competenza, funzionalità, attività del Consiglio Superiore della Magistratura.

Roma 18 dicembre 2005
La segreteria di Milano