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Famiglia e Quotidiane Ingiustizie - rassegna stampa
Di Loredana Morandi (del 21/12/2005 @ 11:09:31, in Osservatorio Famiglia, linkato 3004 volte)

Roma, la donna e il ragazzo colpiti nel sonno qualche giorno fa
La loro morte collegata al cadavere dell'uomo trovato domenica
Decapita la moglie, uccide il figlio poi muore di infarto nella sua auto
 
ROMA - Tragedia familiare alla periferia di Roma. Una donna e suo figlio sono stati trovati morti oggi pomeriggio in un appartamento in via dell'Acquedotto Alessandrino, nel quartiere romano di Torpignattara. Si pensa a un duplice omicidio messo in atto qualche giorno fa dal marito della donna: l'uomo è stato trovato domenica nella sua auto, stroncato da un infarto.
Patrizia Valentini, 50 anni, e il figlio Fabio, 25 anni, con un disagio psichico, sono stati uccisi ognuno nel proprio letto. Secondo il medico legale i due erano morti da qualche giorno e sarebbero stati uccisi nel sonno, con molta violenza con un oggetto non ancora trovato dagli investigatori. La donna è stata decapitata e secondo alcune indiscrezioni la testa, tagliata probabilmente con un'ascia o un oggetto molto affilato, non si troverebbe nell'appartamento.
Inizialmente si era pensato a un omicidio-suicidio, forse dovuto proprio alla malattia del ragazzo. Ma ci sono volute alcune ore per portare i carabinieri sulla strada di quella che era la verità. Il sospetto degli investigatori è nato quasi subito, mettendo in relazione la morte di un uomo trovato poco distante dall'abitazione nella sua auto, nella notte tra sabato e domenica, colpito da un infarto.
Quell'uomo era Domenico Tartaglia, 67 anni, in pensione da qualche anno. La sua morte, potrebbe essere arrivata proprio per il dolore di un gesto istintivo e disperato che aveva compiuto forse, qualche giorno fa. L'uomo ha poi coperto i corpi e ha scritto qualche parola su un biglietto lasciandolo poi sul comodino.
Secondo una valutazione degli inquirenti il gesto di estrema disperazione e efferatezza sarebbe spiegato anche da alcune parole lasciate scritte da Domenico Tartaglia. L'uomo avrebbe infatti accennato ai problemi di depressione che la moglie aveva e alla malattia psichica del figlio.
Quello che resta adesso della storia della famiglia Tartaglia sono i ricordi dei vicini che hanno raccontato quanto "la famiglia fosse esasperata" dalla malattia di Fabio. Un ragazzo la cui condizione era seguita anche da un centro di igiene mentale e che ha dato vita nel corso degli anni a continue liti di giorno e di notte. Ma era un dramma vissuto tra le quattro mura domestiche. Mai un gesto di troppo al di fuori della casa, mai una parola che lasciasse trasparire il dramma. Solo urla che arrivavano dalla casa.
Secondo i vicini, più volte dall'appartamento al primo piano erano state udite urla ed erano intervenute le forze dell'ordine per sedare liti tra moglie, marito e figlio. La coppia negli ultimi tempi litigava spesso in particolare per motivi economici legati al mantenimento del figlio Fabio. (20 dicembre 2005)
http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/cronaca/acqaless/acqaless/acqaless.html

Le vittime sarebbero due ragazzine di 13 anni
Sulle indagini massimo riserbo degli investigatori
Nuovo caso violenza sessuale si indaga su due minorenni

L'AQUILA - La Procura per i minorenni dell'Aquila sta indagando su un nuovo caso di violenza sessuale che sarebbe stata perpetrata da minorenni su ragazzine in Abruzzo. Secondo quanto si è appreso, si tratta di violenze su due ragazze di 13 anni. Secondo alcune fonti, l'inchiesta si concentrerebbe per ora su uno o due minorenni extracomunitari che si presume siano responsabili dello stupro.
Gli investigatori, al momento, mantengono uno strettissimo riserbo sulle indagini. Non si esclude però che, come avvenuto in almeno due occasioni a Lanciano, sempre in Abruzzo, abbia agito un 'branco' formato da più ragazzi.
Secondo quanto si è appreso, non esisterebbe ancora una denuncia ufficiale e dettagliata. Un imput alle indagini potrebbe averlo comunque dato il genitore di una delle due ragazzine, vittime della presunte violenze.
Le nuove presunte violenze sessuali riportano alla memoria l'episodio venuto alla luce nel luglio scorso riguardante un "branco" formato da sette minorenni fra i 15 e i 17 anni, e un maggiorenne, tutti romeni, che avevano abusato sessualmente di due sorelle, una di 14 e l'altra di 12 anni, entrambe dell'Aquila. Le ragazzine erano le fidanzate di due dei sette giovanissimi. Tra questi c'erano alcuni clandestini.
I due, secondo le informazioni circolate all'epoca, le avrebbero costrette ad avere rapporti con gli amici, con la minaccia di interrompere la relazione sentimentale qualora si fossero rifiutate.
La vicenda era emersa nell'ambiente scolastico, su segnalazione di alcune amiche delle giovani che ne erano venute a conoscenza dopo aver visto alcune scene dei rapporti sessuali girate con i videotelefonini. Secondo l'accusa, infatti, coloro che non partecipavano attivamente al "rito" filmavano con i cellulari i rapporti sessuali. (20 dicembre 2005)
http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/cronaca/violenzasess1/abruzzo/abruzzo.html

Scoparso tredicenne in Sicilia
I carabinieri: "aiutateci a ritrovarlo"

ACIREALE (Catania) - In Sicilia è scomparso un ragazzo di tredici anni. Tre giorni dopo la tragica notizia del ritrovamento del cadavere di un coetaneo ad Enna, ieri è stata denunicata la scomparsa di un altro ragazzino ad Acireale: la madre aveva accompagnato Daniele a scuola, al liceo classico Gulli e Pennisi, ma lui non è mai entrato in classe. Secondo le prime ipotesi investigative il ragazzo sarebbe fuggito per evitare di essere rimproverato dai genitori del suo cattivo rendimento scolastico alla vigilia dell'incontro con i suoi insegnanti. Daniele vestiva un paio di jeans, maglione azzurro e giubbotto nero. Avrebbe con sé 60-70 euro, la somma che aveva raccolto con altri amici per comprare un regalo ad un coetaneo che stava poco bene. I carabinieri hanno chiesto la collaborazione dei cittadini e di segnalare al 112 particolari che potrebbero essere utili alle indagini e al ritrovamento di Daniele. (21-12-2005)
http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/cronaca/scomparso/scomparso/scomparso.html

La ragazzina aveva parcheggiato il motorino nel box del palazzo
Dell'aggressore ha potuto fornire solo una descrizione sommaria
Firenze, stupro nel garage di casa. Notte da incubo per una 15enne

FIRENZE - Violentata nel garage della sua abitazione. E' accaduto la notte scorsa a Firenze, nella zona di Rifredi. La vittima, una ragazzina di 15 anni, era rientrata a casa dopo essere stata da un amico e aveva parcheggiato il motorino nel box del palazzo dove vive con la famiglia.
La giovane stava chiudendo la porta d'ingresso dell'autorimessa quando si è sentita afferrare alle spalle da un uomo che l'ha spinta in un angolo buio del garage e l'ha violentata, fuggendo poi a piedi. La quindicenne è corsa dalla madre e le ha raccontato quello che le era successo.
La studentessa ha potuto dare solo una vaga descrizione dell'aggressore: ha detto che era sui 30-35 anni, che le aveva parlato in italiano ma non ha saputo dire di quale nazionalità fosse. I carabinieri hanno compiuto accertamenti e recuperato alcuni reperti su cui stanno indagando.
"Si tratta di un fatto grave che ci ha colpito profondamente" ha dichiarato il sindaco Leonardo Domenici. "Desidero esprimere la mia solidarietà alla famiglia e alla giovane che ha subito questo trauma; siamo a disposizione per qualunque richiesta che possa aiutarli a superare lo choc. Siamo molto preoccupati per un episodio inquietante, a cui la nostra città non è abituata. Spero che le indagini possano al più presto portare all'identificazione del colpevole". (13 dicembre 2005)
http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/cronaca/violenzasess1/vioga/vioga.html