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UNICOST MILANO: SENZA RISORSE PER L'INFORMATICA - RISPONDA IL MINISTRO
Di Loredana Morandi (del 25/01/2006 @ 16:39:24, in Magistratura, linkato 3175 volte)

UNITA' PER LA COSTITUZIONE
-Distretto di Milano-

Senza risorse per l'informatica - Risponda il Ministro

Nella sua prima relazione al Parlamento il Ministro della Giustizia ha sottolineato lo sforzo compiuto nel campo dell'informatizzazione giudiziaria evidenziando la circostanza di avere fornito "tutti i magistrati di computer" (obiettivo peraltro non raggiunto e comunque minimale in un'organizzazione professionale alle soglie del 2006).

Si apprende adesso - nel contesto di un seminario organizzato dal CSM fra magistrati responsabili dell'informatica giudiziaria e responsabili ministeriali della DGSIA - che il bilancio 2006 a disposizione per l'informatica è stato abbattuto per molte voci di oltre il 40% e, in particolare, che i fondi per la manutenzione e assistenza sono scesi da 81 a 44 ml di euro. Di questi ben 41 sarebbero impegnati in relazione ad obbligazioni già assunte. La Direzione avrebbe dunque a disposizione soltanto 3 ml di euro per l'assistenza informatica di tutti gli uffici giudiziari italiani con la previsione di copertura temporale pari a un mese.

La drammaticità della situazione -che comporterà la paralisi dei registri informatici, la morte preventiva del processo telematico,  di alcuni servizi quali la predisposizione delle tabelle per via telematica, il semplice uso da parte dei magistrati dei computer-  impone l'immediata denuncia dell'ulteriore aggravamento delle condizioni di funzionalità del sistema giustizia che sta continuamente subendo aggressioni normative e gestionali.

Con l'inaugurazione dell'anno giudiziario occorre che il Ministro della Giustizia -responsabile  ai sensi dell'art. 110 della Costituzione in materia di organizzazione e di funzionamento dei servizi- offra risposte ed interventi concreti affinché l'evoluzione tecnologica non porti i magistrati (da sempre costretti a lavorare in situazioni al limite della dignità professionale a fronte di impegni sempre più gravosi) ad operare senza alcun supporto informatico (carta e penna) e cioè in un contesto di emergenza non più tollerabile.  

Milano 25 gennaio 2006
Fabio Roia
Unicost Milano