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ANNO GIUDIZIARIO 2006. ANM DI PALERMO
Di Loredana Morandi (del 26/01/2006 @ 20:03:49, in Magistratura, linkato 2909 volte)

Associazione Nazionale Magistrati


Sezione Distrettuale di Palermo

L'ASSEMBLEA DELLA SEZIONE DISTRETTUALE DELL'ANM DI PALERMO

Riunitasi il 23 gennaio 2006:

1) Preso atto della delibera del Comitato Direttivo Centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati, all'esito della Assemblea nazionale del 17 dicembre 2005, con la quale sono stati deliberati:

a. la convocazione di assemblee in ogni distretto di Corte d'Appello per il giorno 26 gennaio 2006 alle quali invitare esponenti della avvocatura, delle università e rappresentanti del personale amministrativo per una analisi della relazione del Ministro al Parlamento sullo stato della giustizia, per la denuncia delle situazioni di crisi di funzionalità nelle singole sedi, e per un confronto sugli interventi necessari per migliorare la funzionalità del servizio;

b. la non partecipazione alle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario che si terranno nei distretti di Corte d'Appello il 28 gennaio 2006;

2) rilevato che con la nota del Presidente della Giunta Esecutiva Centrale del 5 gennaio 2006 è stato precisato che resta salva la possibilità per le Sezioni di organizzare le predette manifestazioni con modalità ed orari diversi, in sede distrettuale o circondariale, sulla base delle esigenze locali.

3) preso atto della successiva delibera della Giunta Esecutiva Centrale dell'11 gennaio 2006, con la quale è stato precisato che in occasione delle cerimonie distrettuali di inaugurazione dell'anno giudiziario:

a.  i magistrati si asterranno dall'assistere alla cerimonia;

b.  i presidenti delle giunte distrettuali dell'associazione non prenderanno la parola;

c.  per i magistrati delle corti di appello e delle procure generali della repubblica, che normalmente partecipano in toga alla cerimonia, non essendovi, a giudizio dell'A.N.M., alcun obbligo di partecipazione all'assemblea, è rimessa agli interessati ogni valutazione;

4) esaminata la normativa applicabile e ritenuto che l'Assemblea Generale indetta per l'apertura dell'anno giudiziario non ha alcuna funzione deliberativa, e che, anche alla luce della novellata formulazione dell'art. 86 del r. d. n. 12 del 1941, alla medesima assemblea non può ritenersi applicabile il quorum stabilito dall'art. 95 della legge citata, chiaramente previsto per le deliberazioni previste dall'art. 93, comma 1°, n. 3 e non per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, contemplata dal n. 1 della medesima disposizione;

5) rilevato, inoltre, che la mancata partecipazione alla predetta Assemblea generale ben può ritenersi giustificata dal diritto costituzionalmente riconosciuto a prendere parte a riunioni di carattere sindacale;

6) sottolineata la singolare formulazione dell'art. 86 dell'ordinamento giudiziario, così come novellato dalla recente legge-delega di riforma, nella parte in cui non prevede che i rappresentanti della magistratura possano prendere la parola, a differenza di quelli dell'avvocatura, formulazione normativa non a caso sottoposta ad interpretazione "costituzionalmente orientata" da parte del CSM;

7) considerato, pertanto, legittima e doverosa la scelta dell'ANM di non intervenire all'assemblea di inaugurazione, anche alla luce dell'assenza di un effettivo dialogo del Ministro della Giustizia con l'Associazione da almeno due anni, per espressa volontà politica del Ministro stesso;

8) ritenuto, pertanto, nel rispetto del senso delle istituzioni dei magistrati della Corte di Appello e del Presidente della medesima Corte, di dover sottolineare l'importanza della manifestazione di protesta indetta dal Comitato Direttivo Centrale e la particolare gravità delle circostanze storiche che ne hanno reso necessaria l'indizione, fermo restando che l'assemblea avrà regolarmente luogo con la relazione del Presidente della Corte e con la partecipazione del Procuratore generale presso la medesima, dei rappresentanti dell'avvocatura, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e del pubblico, così come previsto dalla legge;

9) rilevato che la Sezione distrettuale di Palermo ha già attuato varie iniziative volte alla denuncia delle situazioni di crisi di funzionalità nelle sedi locali ed all'instaurazione di un confronto costruttivo con le altre categorie professionali sugli interventi realmente necessari per migliorare l'efficienza del servizio-giustizia;

10) ritenuto, pertanto, che appare preferibile convocare per giovedì 26 gennaio 2006 una conferenza stampa congiunta con rappresentanti dell'avvocatura, al fine di procedere all'analisi della relazione del Ministro al Parlamento sullo stato della giustizia e di illustrare alla stampa le iniziative di protesta deliberate per il prossimo 28 gennaio 2006;

11)  ritenuta la necessità di accompagnare all'astensione dalla cerimonia di apertura dell'Anno giudiziario di sabato 28 gennaio 2006 un'ulteriore e visibile forma di manifestazione del dissenso dell'Associazione Nazionale Magistrati rispetto a tutte le recenti iniziative legislative adottate in materia di giustizia;

DELIBERA

A.     di indire per il giorno 26 gennaio 2006 una conferenza stampa, unitamente a rappresentanti dell'avvocatura, per illustrare le ragioni del dissenso dell'Associazione Nazionale Magistrati e le correlate iniziative volte a manifestare tale dissenso;

B.     di ribadire con ferma convinzione l'invito del Comitato Direttivo Centrale e della Giunta Esecutiva Centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati, rivolto a tutti i colleghi (ivi compresi i Consiglieri di Corte d'Appello ed i Sostituti Procuratori Generali) a non partecipare alla cerimonia di apertura dell'Anno giudiziario prevista per il prossimo 28 gennaio 2006;

C.     di indire una breve riunione nell'atrio sito al piano terra del palazzo di Giustizia centrale per sabato 28 gennaio 2006, alle 9,00, durante la quale saranno letti, unitamente alle associazioni, sia forensi che della società civile che vorranno aderire a tale iniziativa, dei brevi comunicati sulla situazione del servizio-giustizia e sulle proposte della magistratura in merito.

Così deciso in Palermo, addì 23 gennaio 2006.

Il Segretario della G.E.S.                    Il Presidente della G.E.S.
Angelo Piraino                                      Fabrizio Vanorio