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ANNO GIUDIZIARIO 2006 : ANM DI MILANO
Di Loredana Morandi (del 26/01/2006 @ 20:13:55, in Magistratura, linkato 2947 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

Sezione di Milano

Assemblea del 26 Gennaio 2006
Intervento del Presidente della Giunta

Come tutti sapete  questa assemblea è stata indetta  in occasione della prossima inaugurazione dell' anno giudiziario alla quale tutti i colleghi, in tutta Italia, sono invitati a non partecipare per manifestare, ancora una volta, il più fermo dissenso in ordine alla recente riforma dell' ordinamento giudiziario , nonché di tutta la politica giudiziaria perseguita nel corso di questa legislatura.

Eppure in questi giorni , ho avuto occasione di riflettere su questo argomento e sono giunto alla conclusione che, forse, non ho compreso nulla .

Perché vedete *"Cari colleghi, c*ertamente non facciamo esercizio di retorica se diciamo che oggi , per la giustizia italiana , è una data da ricordare" .

Non sono parole mie , come molti avranno capito.

Le ho prese in prestito dall' incipit della relazione del Ministro della Giustizia in occasione dell' inaugurazione dell' Anno Giudiziario 2006 .

E però devo dire che , questa volta , non solo sono quasi d' accordo con il Ministro ma , di più , penso che egli abbia peccato di modestia.

Perché ad essere  ricordata , negli anni a venire , non sarà una giornata  sola, ma certamente l' intera legislatura.

Pensavo infatti , in questi giorni , che fin dal mio ingresso in Magistratura , che ormai risale a molti anni fa , il problema  dei problemi , quello di cui si è sempre sentito parlare , è quello della lungaggine dei tempi processuali , che sono i  più alti tra i paesi
della Unione europea.

E questo mio pensiero ha trovato conferma e conforto  nella relazione del Ministro laddove si legge  a pag. 6 che "*/le importanti questioni di cui sopra/*/ /( tra le quali , ricordo , spiccano il rischio che alla democrazia si sostituisca la   /dicastocrazia / nonchè l' uso illecito delle intercettazioni da parte di coloro che motivano i provvedimenti , cioè i magistrati  ) */non ci hanno/ /impedito di tenere nella massima considerazione quello che , da molti anni , è il problema che grava sull' immediato dei cittadini italiani : l' eccessiva durata dei processi...". /*

Orbene : se vogliamo essere onesti , mettendo da parte ogni pregiudizio , spirito corporativo e istinto autoreferenziale  ( giustamente indicati nella relazione come nostri difetti da sempre ) , non possiamo non ammettere che mai come in questi cinque anni   , gli sforzi del legislatore si sono effettivamente concentrati proprio sul tentativo di risolvere , una volta per tutte , questo annoso problema . Con risultati che possiamo dire , /al di là di ogni ragionevole dubbio, /certamente mai raggiunti in passato .

Non sono io a dirlo ma , ancora una volta , non ho fatto che riprendere l' affermazione contenuta a pag. 11 della relazione laddove si legge che : " */nel corso della legislatura è stata varata una serie considerevole di riforme al fine di ovviare /*( sic )*/ all'ammodernamento della normativa ( ! ) troppe volte obsoleta , come sopra richiamato "/*/. / Segue l' elenco di tutta una serie di provvedimenti legislativi : dalla riforma del diritto societario alla riforma del CSM , alla modifica delle norme di accesso all' avvocatura fino alla riforma dell' ordinamento giudiziario.

Immagino che sia solamente per modestia che nell' elenco non sono riportate leggi di ben più ampio respiro e che veramente hanno contribuito alla soluzione dell' annoso problema che affligge , come detto , la giustizia italiana , soprattutto quella penale .

Come dimenticare , infatti , che la legislatura si è aperta con una legge di cui veramente operatori del diritto e cittadini  sentivano la mancanza : mi riferisco alla *riforma del delitto di falso in bilancio*, grazie alla quale la gran parte dei  relativi procedimenti ha finalmente trovato una pronta e rapida definizione . Certamente si trattava di poche centinaia di processi , ma non si può negare che questa legge abbia rappresentato una boccata di ossigeno per la  giustizia penale e per i nostri uffici gravati di arretrato nonché  una potente iniezione di fiducia per il futuro .

E infatti subito dopo seguirono in rapida successione altre leggi fondamentali per l' ammodernamento del sistema giustizia , quali la legge sulle *rogatorie , la Cirami* ,*il lodo Schifani *e, infine , quella sulla *inappellabilità delle sentenze di assoluzione da parte del PM*  , tutte leggi che perseguivano lo stesso scopo..... ovviamente mi riferisco a quello di risolvere il grave problema della lungaggine dei processi e non ad altri scopi sui quali si è pure maliziosamente fantasticato.

Se una volta tanto ci sforzassimo di essere obiettivi , nessuno potrebbe  negare come, eliminando le prove, eliminando i giudici , eliminando  gli imputati e , quando serve , anche il PM , i tempi processuali si abbrevino drasticamente .

Solo interpretazioni da /dicastai  /hanno impedito a molte di queste normative - per fortuna non a tutte - di raggiungere gli sperati risultati in termini di miglioramento del sistema.

E infine la legge Cirielli " */A proposito di questo argomento , preciso che la legge 251 del 5 dicembre 2005 , che varia alcuni termini di prescrizione , porterà , secondo le stime del Ministero, ad un aumento di prescritti di circa 35.000 procedimenti " /*.

Anche in questo caso non è certo mia la stima : ho copiato da pag. 8 della relazione .

Pensate ! 35.000 processi in un anno solo che invece di essere trattati in chissà quanti anni , verranno definiti tutti nell' arco di pochi giorni ! E , aggiungo io ,  moltissimi altri dureranno comunque molto meno con una riduzione dei tempi processuali stimabile in circa la metà rispetto al passato . Fino raggiungere picchi di rapidità mai visti : pensate , se una corruzione - per fare un qualsiasi  esempio - viene scoperta dopo cinque , sei anni dal fatto , il processo che ne seguirà si concluderà sicuramente - conti alla mano - in non più di un anno e mezzo !...i più veloci in tutta l' Unione Europea !!

E infatti , per mettere un freno ad una giustizia che da troppo lenta rischia di diventare troppo veloce , si è ritenuto necessario riformare *il giudizio in Cassazione, *ma solo quello penale* * . E che questo sia il vero e unico scopo di tale ulteriore riforma lo si può leggere a pag. 14 della relazione dove è detto che : " */l' atto Senato 3600 approvato dall' aula in data 12 gennaio 2006 porterà ad una riduzione/* ( degli appelli del PM , ovviamente ) */ che sarà presumibilmente compensata , in misura non prevedibile , da un aumento della pendenza in Cassazione /*".

Accanto a questa attività riformatrice , non possiamo che prendere onestamente atto di una realtà che è del tutto evidente a chi , come noi  ,  gli avvocati e il personale amministrativo , frequenta quotidianamente aule e cancellerie . E cioè che ( pag. 9 della relazione ) "*/anche sul fronte delle risorse umane si è perseguito l' obbiettivo di migliorare l' efficienza. Quindi più capacità di smaltimento dei procedimenti , ottimizzando le risorse a disposizione , il che significa , nell' ottica di questo Governo , più magistrati e meno personale amministrativo " /*.

E questi sono fatti , non parole , tanto che nella relazione è precisato come il personale amministrativo sia passato *da 44.027 presenze a 42.673 .*

E certamente è con orgoglio che possiamo affermare come il distretto della Corte di Appello di Milano abbia  fornito , come sempre , il suo importante contributo . Infatti su un organico complessivo *di 2292 persone* , i posti scoperti sono arrivati a ben *490,* per una percentuale pari al 21%. Senza contare gli assunti a part-time.

Nel *solo Tribunale  di Milano* l' organico del personale amministrativo dovrebbe essere *pari a 803* persone  ma in servizio *effettivo ve ne sono solo 619 * *, *con una scopertura pari dunque al 23%.

Ma ancor meglio di noi, sono riusciti a fare nelle altre sedi del distretto . Pensate che :

-  a Voghera la scopertura è del 25 %

-  del 46%  al Tribunale di Sorveglianza di Varese

-  del 40%  al Tribunale di Monza

-  a Busto Arsizio su una pianta organica di 64 , sono in servizio solamente in 44 e a Gallarate su una pianta organica di 17 ne sono in servizio 11

-  a Sondrio mancano 11 impiegati e il 30% degli ufficiali giudiziari

-  del 30%  è la scopertura lamentata a Como

-  altissima è la percentuale della scopertura a Lodi : basti pensare che dei sette cancellieri con qualifica C2 previsti in organico ve ne è solamente uno e che sono scoperti tutti i posti di cancelliere C3.

E i risultati non hanno tardato a farsi vedere.

Pensate che - proprio grazie alle carenze  negli organici  degli assistenti di udienza  - delle 120 udienze penali che si tengono giornalmente  presso la sede  di Milano , siamo riusciti a far sì che circa la metà si chiuda invariabilmente entro le ore 14.00 ! Non si può dunque negare che anche per tale via si siano  raggiunti invidiabili risultati in tema di riduzione dei tempi processuali , visto che fino a non moltissimo tempo fa - quando l' organico dei  segretari era maggiore -  le udienze si prolungavano almeno fino alle 16.30/17.00 e in alcuni casi qualcuno di noi , più lento degli altri , addirittura arrivava  fino all' esaurimento naturale della udienza stessa !  Non si può quindi negare che effettivamente sia corretta l' equazione che si legge nella relazione alla citata pag. 9 e cioè " */meno personale =  migliore efficienza = più capacità di smaltimento dei procedimenti /*" */ /*.

E che dire , infine , del fatto che il nostro Paese dedica alla giustizia una percentuale di PIL uguale a quello degli altri paesi europei  pur essendo - come si dà atto nella relazione a pag. 7 - " */il popolo più litigioso dell' Unione europea " /*? Secondo me vuol dire che in questi anni , oltre a conseguire la drastica riduzione dei tempi processuali di cui si è parlato , siamo riusciti anche a conseguire maggiori risparmi  di tutti  nostri partners europei , pur riuscendo a mantenere la prima posizione nella speciale classifica della litigiosità e della consumazione di reati ! Il che non mi sembra risultato da poco, se lo si valuta serenamente !

E sicuramente nella stessa direzione si muove ( anche se qui sembra più difficile individuarla  ) la circolare del 17 gennaio  della direzione generale dei sistemi informativi automatizzati con la quale si comunicava agli uffici giudiziari (evidentemente riprendendo quanto si legge nella relazione del Ministro letta alla Camere : "*/Sul piano dell'efficienza abbiamo fornito tutti i magistrati di computer , è stato avviato il processo telematico ") /* la cessazione di ogni "presidio e manutenzione delle sale server dei tribunali non sede di distretto" e la limitazione dell'assistenza pc ai soli interventi urgenti. Il che significa  che se il computer si rompe , non te lo aggiusta più nessuno , realizzandosi così , in tal caso , anche una drastica riduzione dei tempi di intervento .

In conclusione , cari colleghi , penso che - spogliatici di ogni pregiudizio - si possa essere d' accordo con quanto si legge nella relazione a pag. 25 e cioè che " */possiamo dire con orgoglio e senza tema di smentita che mai una legislatura ha dispiegato un' azione riformatrice così vasta e così profonda in tema di giustizia "./*

Ma mi sembra di aver capito che l' obbiettivo della prossima è ancora più ambizioso : l' azzeramento dell' arretrato penale da conseguire attraverso , immagino , l' abolizione totale del concetto stesso di reato, dando così finalmente attuazione concreta al sacro principio secondo il quale " la legge è uguale per tutti " .  Infatti , sempre che non ci sia un qualche errore nella copia in mia possesso , si legge  a pag. 22 della relazione : "*/Confido che la prossima legislatura possa raggiungere il risultato storico del _superamento del codice penale_. A questo proposito non posso che rivolgere un accorato appello ai colleghi senatori..." /*e cioè quello di cominciare  con il  cancellare alcuni reati cd di opinione. */ /*

Certo qualche voce contraria c'è . C'è chi addirittura invita il prossimo Parlamento ad azzerare tutto e a " voltar pagina " magari pensando anche a qualche riforma a costo zero ( penso ad esempio alla materia delle notifiche , una delle più complesse d' Europa ) che potrebbero anch' esse contribuire a migliorare il sistema giustizia del nostro paese.

Io , che sono un tipo comunque curioso come tutti noi , tutto sommato questa pagina la volterei anche volentieri . Ma per favore :  che sia l'ultima pagina , perché non vorremmo  doverci chiedere ancora una volta - e i cittadini con noi - di quante mai pagine consta questo nostro libro della giustizia italiana.

Nel cedere la parola all' avvocato Della Sala che ringrazio per aver accettato di intervenire a questa nostra assemblea a rappresentare quei tanti avvocati con i quali tanti di noi - pur con le giuste e logiche differenziazioni - condividono - ne sono convinto -  principi e valori , vorrei passargli il testimone citando una frase di Calamandrei , che ho avuto occasione di leggere di recente in una e-mail :

"*/bisognerebbe che ogni avvocato per due mesi all' anno facesse il giudice e che ogni giudice per due mesi all' anno facesse l' avvocato : imparerebbero così a comprendersi e a compatirsi e reciprocamente si stimerebbero di più " ./*

E con questo ho veramente concluso. Grazie

Milano 26 gennaio 2005  
Il Presidente della ANM di Milano
Paolo Carfì