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Associazione Magistrati dichiara lo stato di Agitazione
Di Loredana Morandi (del 16/06/2007 @ 20:11:11, in Magistratura, linkato 2364 volte)

Associazione Nazionale Magistrati


Le decisioni del Comitato Direttivo Centrale
sull’azione dell’Associazione Nazionale Magistrati
 
Il d.d.l. Mastella, pur con i limiti e le criticità puntualmente denunciate modificava i punti inaccettabili e di dubbia costituzionalità della riforma Castelli. L’ANM è stata sempre disponibile al dialogo ed al confronto per ottenerne miglioramenti;

A poche settimane dalla scadenza del termine del 31 luglio per l’approvazione delle modifiche rileva che l’impianto originario del d.d.l. subisce quotidianamente – stando ad indiscrezioni e ad esternazioni – modifiche ed emendamenti in senso certamente non migliorativo, ma anzi destinati a snaturarne l’impronta originaria.

Ribadisce la propria opposizione a riforme che siano contrarie all’assetto costituzionale ed il bilanciamento tra i poteri dello Stato e che limitino le prerogative di indipendenza e autonomia dell’ordine giudiziario e dell’organo di autogoverno.

Dichiara la propria contrarietà a interventi peggiorativi del disegno di legge Mastella e indica, tra gli altri, come punti irrinunciabili della riforma:

- il rifiuto di un concorso separato per esami per l’accesso alle funzioni di cassazione;

- l’esclusione di ogni forma di partecipazione di componenti esterne alla magistratura alle deliberazioni dei Consigli giudiziari in tema di valutazioni di professionalità e di status dei magistrati,

- il rifiuto di estensione delle ipotesi di incompatibilità territoriale nel passaggio tra funzioni giudicanti e requirenti; ritenendo che una incompatibilità adeguata è quella riferita al circondario con il limite di cinque anni di permanenza nella funzione in precedenza svolta e che appare incomprensibile e inappropriata l’incompatibilità per il passaggio dalla funzione requirente alle funzioni giudicanti civili e viceversa;

- la revisione del sistema di nomina dei componenti del Consiglio Direttivo della Scuola della Magistratura, con indicazione preferenziale per la nomina di due terzi da parte del C.S.M. ed un terzo di designazione parlamentare;

- la revisione della disciplina delle Procure che preveda il vaglio del CSM sul sistema organizzativo ed assicuri il carattere di potere diffuso della giurisdizione;

Ribadisce l’allarme e la preoccupazione per il grave stato della giustizia in Italia e per le condizioni di degrado a cui tutti gli operatori della giustizia, magistrati compresi, sono costretti quotidianamente.

Sulla base di queste considerazioni:

IL COMITATO DIRETTIVO CENTRALE
 
-  conferma lo stato di agitazione e si considera riunito in permanenza dando mandato al Presidente della GEC di convocare il CDC in via di urgenza in qualunque momento a prescindere dai termini statutari;

-  dà mandato alla GEC di fissare una o più giornate di mobilitazione e di protesta, anche nelle forme dello sciopero, da tenere entro il 20 luglio 2007, sulla base della evoluzione dell’iter di approvazione del disegno di legge Mastella;

-  indica come obiettivo prioritario quello di evitare l’entrata in vigore della riforma Castelli, nelle forme che il Parlamento riterrà opportuno.

Roma, 16 giugno 2007