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"Sposate la campagna per una moralità immediatamente ravvisabile nel vostro comportamento"

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 15/02/2006 @ 17:21:51, in Magistratura, linkato 2216 volte)

 

UN IMPEGNO PER LA GIUSTIZIA

- Appello dei Giuristi -

Si sta chiudendo una delle più tormentate e controverse legislature della storia repubblicana e c'è oggi la prospettiva di un cambio di governo. Ma deve cambiare anche il modo di governare: dal punto di vista costituzionale e dei rapporti tra cittadini ed istituzioni.

Il lavoro che attende il nuovo governo è quindi di enorme complessità e responsabilità e si estende a settori di grande importanza per la collettività: l'informazione, la sanità, il lavoro, l'ambiente e i beni culturali, la ricerca, l'istruzione, la politica fiscale e tributaria.

Importanti riforme di sistema sono necessarie anche per ridare ai cittadini fiducia nella giustizia. Ma in questo settore noi tuttavia riteniamo che vi sia una inderogabile priorità: la cancellazione delle principali leggi che sono state adottate quasi esclusivamente al fine di perseguire gli interessi personali di pochi, ignorando quelli della collettività. Si tratta di leggi che - a prescindere da ogni altra considerazione - hanno devastato il nostro sistema giustizia e compromesso il principio della ragionevole durata dei processi.

Alcune di queste leggi, pur da riformare, sono state disinnescate dalla Corte Costituzionale (ad esempio il cd. "Lodo Schifani", cioè la L. 20.6.03 n. 140 sulla sospensione dei procedimenti per le alte cariche dello Stato) o dai giudici di merito e dalla Corte di Cassazione (è avvenuto per la Legge sulle rogatorie n. 5.10.01 n. 367 e la cd. "Legge Cirami"  7.11.02 n. 248 sullo spostamento dei processi per legittimo sospetto).

Ma, per altre leggi è necessaria l'abrogazione immediata : solo con la loro abrogazione, infatti, sarà possibile restituire credibilità al paese sul piano internazionale e dignità ai governanti e ai rappresentanti politici ed ottenere la partecipazione della collettività nazionale agli sforzi necessari per ricostruire una scala di valori condivisi.

Le leggi che devono costituire oggetto di abrogazione già nei primi mesi della legislatura sono:

- la Legge di "depenalizzazione" del falso in bilancio ( D.L.vo 11.4.02, n.61), che rappresenta la tipica traduzione in termini normativi della cultura della illegalità e contrasta con la tendenza mondiale a punire con maggiore severità la false comunicazioni in materia societaria;

- la Legge cd. "ex Cirielli", 5.12.05 n. 251, definita "obbrobrio devastante" dal Presidente della Corte di Cassazione, che ha di fatto introdotto nuove cause di impunità per i potenti (attraverso la prescrizione breve dei reati, anche gravi, commessi dagli incensurati) e pesanti  discriminazioni verso i recidivi anche per reati non gravi: dunque, incentivi a manovre dilatorie ed il prevedibile aumento della popolazione carceraria saranno l'effetto di un diritto penale per tipo d'autore;

- la barbara riforma della legittima difesa approvata definitivamente il 24.1.06, che introduce una presunzione di proporzionalità tra i delitti contro il patrimonio in ambiente privato e la reazione violenta con armi da fuoco contro chi ne è responsabile;

- se sarà riapprovata, la cd. Legge Pecorella sulla inappellabilità delle sentenze di proscioglimento che, a parere di molti, altera il principio costituzionale della parità delle parti nel processo e, dilatando le possibilità di ricorso alla Corte di Cassazione, parzialmente la trasforma in giudice di merito, ingolfandola e rendendone ingestibile l'attività.

L'impegno di coloro che intendono formare il futuro Governo deve estendersi inoltre alla sospensione immediata della efficacia di tutti i decreti legislativi di attuazione delle legge di riforma dell'ordinamento giudiziario (Legge delega n. 150 del 2005): solo così potrà essere predisposto e realizzato un progetto di riforma di ampio respiro, utilizzando i contributi del CSM, degli accademici, della magistratura associata, degli avvocati e delle associazioni dei giuristi e del personale amministrativo.

Chiediamo allora a tutti coloro che parteciperanno alla prossima campagna elettorale un impegno espresso, preciso e incondizionato ad operare immediatamente per l'abrogazione di queste leggi, che non sia diluito in promesse di riforme generali nei vari settori dell'ordinamento.

L'assunzione di tale impegno è condizione e garanzia irrinunciabile perché, come giuristi e come cittadini, possiamo confidare nella volontà degli eletti di ripristinare effettivamente, non solo in questo campo, le regole fondamentali della democrazia.


Primi Firmatari: Alberto Alessandri (Università Bocconi, Milano); Mario Almerighi (magistrato, Roma); Alessandro Amadori (Istituto Coesis Research); Alfonso Amatucci (magistrato Cassazione, Roma); Vittorio Angiolini (Università Milano); Antonello Ardituro (magistrato, Napoli); Giovanni Bachelet (Università La Sapienza, Roma); Marcello Basilico (magistrato Genova); Patrizia Bellucci (Università Firenze); Gianni Benzoni (avvocato, Varese); Giovanni Beretta (avvocato, Milano); Carlo Bernardini (Università La Sapienza, Roma); Enrico Biagi  (Avvocato, Milano); Augusto Bianchi (avvocato Milano); Adolfo Biolè (avvocato, Genova); Federico Boezio (avvocato Milano); Luca Boneschi (avvocato, Milano); Sandra Bonsanti (presidente Libertà & Giustizia); Francesco Saverio Borrelli  (magistrato in quiescenza, Milano); Salvatore Bragantini (economista, Milano); Paola Brambilla (avvocato, Bergamo); Carlo Bretzel (avvocato, Milano); Silvia Buzzelli (Università Bicocca, Milano); Maria Agostina Cabiddu (Politecnico, Milano); Carlo Cacciapuoti (avvocato, Genova); Betta Cacioppo (avvocato, Varese); Pietro Calogero (magistrato, Padova); Anna Canepa (magistrato, Genova); Paolo Carfì (magistrato, Milano); Franco Casarano (avvocato Milano); Ciro Cascone (magistrato, Milano); Antonio Cassese (Università Firenze); Claudio Castelli (magistrato Milano); Elio Cherubini (avvocato, Milano); Sergio Chiarloni (Università Torino); Massimo Clara (avvocato, Milano); Gianfranco Cocco (Università Bicocca, Milano); Nino Condorelli (magistrato, Brescia); Riccardo Conte (avvocato, Milano; Ferdinando Cordova (storico, Università "La Sapienza", Roma); Carmen Covito (scrittrice); Dario Curtarello (magistrato, Padova); Achille Cutrera (avvocato, Milano); Piercamillo Davigo (magistrato Cassazione, Roma); Paolo D'Alessandro (magistrato Cassazione, Roma); Vito D'Ambrosio (magistrato Cassazione, Roma); Ada Lucia De Cesaris (avvocato Milano); Pierfrancesco Della Porta (avvocato, Milano); Luigi De Magistris (magistrato, Catanzaro); Luca De Matteis (magistrato, Como); Tullio De Mauro (Università Roma); Enrico Di Nicola (magistrato, Bologna); Emilio Dolcini (Università Milano); Enrica Domeneghetti (avvocato, Milano); Waldemaro Flick (avvocato, Genova); Paolo Flores d'Arcais (Università Roma); Mario Fresa (magistrato Cassazione, Roma), Giuseppe Giampaolo (avvocato, Roma); Marco Gianoglio (magistrato Torino); Carlo Federico Grosso (Università Torino, già Vice Presidente del CSM); Laura Hoesch (avvocato, Milano); Giulio Illuminati (Università, Bologna); Antonio Ingroia (magistrato, Palermo); Raffaella Lanzillo (Università Milano); Cristina Lavinio (Università di Cagliari); Filippo Lattanzi (avvocato Roma); Filippo Lebano (avvocato, Milano); Maria Leotta (avvocato, Milano); Michele Lombardo (avvocato, Milano); Paola Lovati (avvocato, Milano); Franco Maccabruni (avvocato Milano); Fabio Malcovati (avvocato, Milano); Michele Mannironi (avvocato, Milano); Anna Marzanati (Università Bicocca, Milano); Maria Stefania Masini (avvocato Roma); Marcello Adriano Mazzola (avvocato, Milano); Gianni Melillo (magistrato, Direz. Naz.le Antimafia, Roma); Mariagrazia Monegat (avvocato, Milano); Simone Monesi (avvocato, Milano); Donatella Montagnani (avvocato, Milano); Cristina Morelli (avvocato, Milano); Ubaldo Nannucci (magistrato, Firenze); Gioacchino Natoli (magistrato Palermo); Francesca  Negri (avvocato Milano); Stefano Nespor (avvocato, Milano); Roberta Palmisano (magistrato, Roma); Guido Papalia (magistrato, Verona); Ignazio Patrone (magistrato Procura Generale Cassazione, Roma); Pasquale Pasquino (Università Parigi\New York); Michele Pepe (avvocato, Milano); Giancarla Perasso Etteri  (avvocato, Milano); Dino Petralia (magistrato, Sciacca); Vittorio Pilla (magistrato, Milano); Alessandro Pizzorusso (Università Pisa); Eligio Resta (Università Roma Tre, Roma), Adelio Riva (avvocato, Milano); Fabio Roia (magistrato, Milano), Maurizio Romanelli (magistrato, Milano), Guido Rossi (Università San Raffaele, Milano, ex Presidente Consob), Gian Luigi Rota (avvocato, Milano), Giuseppe Rusconi (avvocato, Milano); Adriano Sansa (magistrato, Genova), Francesco Santuari (avvocato, Milano), Valeria Sergi (avvocato Milano), Carlo Smuraglia (Università Milano, Avvocato), Armando Spataro (magistrato, Milano), Corrado Stajano (scrittore), Allegra Stracuzzi (avvocato, Milano), Mario Suriano (magistrato, Napoli), Giovanni Tamburino (magistrato, Venezia), Luigi Vanni (avvocato, Milano), Enrico Veronesi (avvocato Milano), Modestino Villani (magistrato, Napoli), Piergiorgio Weiss (avvocato, Milano), Ettore Zanoni (avvocato, Milano)

Per aderire scrivere alle redazioni dei siti:
www.magistraturademocratica.it
www.movimentoperlagiustizia.it
www.unicost.it

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Oggi alla Cassazione le firme dei parlamentari per il referendum sulla Costituzione

La richiesta è stata sottoscritta da 112 senatori e 248 deputati

Si è conclusa con successo, ben oltre il quinto dei membri di una Camera previsto dall'articolo 138 della Costituzione, la raccolta delle firme tra i parlamentari per il referendum sulla legge di revisione della Carta costituzionale votata dall'attuale maggioranza di centrodestra.

Le firme dei 112 senatori e 248 deputati saranno depositate dai rispettivi delegati - Gavino Angius, Willer Bordon e Stefano Boco al Senato; Luciano Violante, Pierluigi Castagnetti e Franco Giordano alla Camera - oggi, alle ore 11,30, alla cancelleria della Corte di Cassazione (ingresso principale di piazza Cavour).

Roma, 15 febbraio 2006
Ufficio Stampa Democratici di Sinistra

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MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA

IL PRINCIPIO DI SOLIDARIETA'
TRA COSTITUZIONE E SOCIETA' CIVILE

Negli ultimi tempi si è registrato il diffondersi di una cultura e di una politica che esaltano il mercato contro la Stato,l'individualismo contro la convivenza e la solidarietà.
La solidarietà è uno dei valori sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica, che la considera un "dovere inderogabile" (articolo 2) Non si tratta di una solidarietà fondata su motivazioni (pur apprezzabili) di benevolenza,di filantropia,di religione,ma di un vero e proprio dovere civile,che trova la sua origine nell'essere cittadini e che all'essere cittadini conferisce concretezza e contenuto.
La solidarietà è il modo vero di intendere e vivere la cittadinanza.
Ed è anche la regola che deve ispirare i rapporti fa le Istituzioni e fra queste e i cittadini.
Su questi temi è necessario riflettere,per riconoscere e rafforzare le radici culturali e politiche della Costituzione italiana,e per mantenere viva la sua ispirazione originaria,che ne ha fatto una fra le più moderne e avanzate carte costituzionali.
Per procedere in tale riflessione abbiamo chiesto il contributo di docenti universitari esperti in varie discipline  (diritto,ma anche filosofia e sociologia) che,assieme ai magistrati,esamineranno i tanti profili  della solidarietà,nella visione civile,politica e sociale della Costituzione.
L'invito è rivolto a tutti i cittadini interessati a una migliore conoscenza dei principi della nostra Costituzione,anche in vista del prossimo referendum abrogativo della riforma approvata pochi mesi addietro.
Il dibattito avrà luogo giovedì 16 febbraio alle ore 16,00 nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia, come da programma allegato.

Per ulteriori informazioni: www.movimentoperlagiustizia.it

PROGRAMMA

Solidarietà Costituzione
Associazione Nazionale Magistrati
Movimento per la Giustizia

Il principio di solidarietà tra Costituzione e società civile
Per una riflessione sulle radici del patto costituzionale

MILANO
16 FEBBRAIO 2006
ore 16.00
AULA MAGNA
PALAZZO di GIUSTIZIA
C.so di Porta Vittoria, 43

Saluti

Dr. Giuseppe GRECHI
Presidente Corte d’Appello di Milano

Dr. Paolo CARFĚ
Presidente Associazione Nazionale Magistrati di Milano

Introduzione

Prof. Bruno MONTANARI
Università Cattolica di Milano

Dr. Piero MARTELLO
Magistrato - Presidente del Movimento per la Giustizia

DIBATTITO

Presiede

Prof.ssa Ombretta FUMAGALLI CARULLI
Università Cattolica di Milano

Intervengono

Prof. Giovanni COCCO
Università Statale “Bicocca” di Milano

Prof. Vincenzo FERRARI
Preside della Facoltà di Giurisprudenza
Università Statale di Milano

Prof. Michele LE NOCI
Università Cattolica di Milano

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