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 white water ...... di Lunadicarta
 
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L'assoluzione del colpevole condanna il giudice.

Publilio Siro
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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 25/08/2008 @ 15:05:02, in Indagini, linkato 1563 volte)




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Di Admin (del 24/08/2008 @ 23:23:55, in Indagini, linkato 2402 volte)



Cari Denigratori,

vi invito a denunciare il mio bellissimo blog, perché da questo momento cadranno tutti gli altarini degli spammers e d'ogn'altro tipo di maleducati, perversi di sorta e/o rei inveterati.

Nella foto potete osservare il signor Gianluca, alias GianlucailGrifone / Giangrifo / Biagio / Raimondo, eccetera... secondo la fantasia del momento e la psicosi cavalcante del personaggio.

Chi è costui? Nella vita è solo un presuntuoso che conosce un po' di lingua inglese e la usa per tradurre i sub eng, prodotti da gruppi fansub stranieri, in lingua italiana. Conoscenza linguistica, che nel suo doppio psicotico web, gli appare requisito sufficiente per intentare processi ed aizzare flame contro persone per bene, che invece si trovano insieme solo per divertimento.
Di professione autista di linea, con la azienda comunale dei trasporti di Genova, è stato uno dei moderatori della community TNT Village, ed è il fondatore di una delle crew più fastidiose del "settore", i Rinnegati, e del TNT Fansub la crew gemellata con i già noti Manga Dream & World.

Il Grifone e i suoi "uomini" sono personaggi famosi per essersi fatti cacciare per molestie ovunque, da TNT Village e dalla board torrent "Colombo", recentemente oscurata dalla Guardia di Finanza. Tutti, indistintamente, ricordano questi personaggi per la loro fastidiosità congenita, l'insulto gratuito e la volgarità sempre presente negli scritti e nei comportamenti real time verso gli altri.

Un gruppo che è stato un caso più unico che raro, di solidarietà tra gli admin delle grandi board di file sharing, cui appartiene anche l'albanese Julian Kachini, alias Orochimaru83/OroSaiwa (si veda nell'immagine in una delle performance a lui congeniali, in data e ora su TNT Village).

http://img177.imageshack.us/img177/6308/20071220172503oromioipsqu5.jpg

E' utile dire, che nel suo ruolo di Mod di una delle grandi board torrent italiane, il grifone si è macchiato di ogni tipo di reato contro il copyright. Macchiandosi umanamente e contestualmente anche di infamia, nei confronti dei "suoi", ovvero la board. Ciò, ad ulteriore riprova di quanto detto, sulla reale formazione dei gruppi di "power share" via chan IRC su Azzurra.org ed in corso di trasferimento sui chan IRC Rizon.

Gianluca infatti è tra i personaggi più vecchi del mondo del fansub italiano, ha trent'un anni suonati, e le sue psicosi si manifestano proprio nel modo persecutorio visto su questo schermo, a firma dell'utente "Biagio". Probabilmente egli stesso ha dovuto accorgersi degli aspetti deliranti del proprio comportamento, ma da qualche tempo deve trovarsi in una ennesima fase delirante.

Da giorni è ospite fisso su questo blog, apparentemente per omertà nei confronti di Lauraleye/Eleniny , mentre mi è stato comunicato oggi a voce che egli invece si occupi delle relazioni pubbliche di tal Marta, la sciatta e brufolosa ragazza di Milano (si legga il nome e il cognome in: "Chi sono i TNT Fansub!"), una piccola mentecatta scroccona e ipocrita, ma con le medesime velleità "velinesche" di tutte le altre.

Già vista qui nel ruolo di batgirl:



Quale interesse possa avere il grifone, oggi, qui, nel partecipare a questo che è per tutti loro oggettivamente un bagno di sangue, proprio non lo comprendo. Il genere di amicizia animale prodotta da queste persone, da me osservata, è tipica del mondo degli adulti e questo sono anche mentre si prendono cura di un hobby più o meno vietato dalla legge.

Cattiveria congenita? Potere personale? Esercizio di una propria volontà atta a coercire gli eventi e la vita altrui? Ecco, questo è probabile. Ma l'atto in se e sotto un profilo sociale è inutile e volto ad ottenere nuova produzione di errori, se la tua personalissima invadenza è tale da "coprire" le realtà umana di problematiche psichiche gravi.

http://img440.imageshack.us/img440/3210/20080825094309thirdbuonwp3.jpg

http://img56.imageshack.us/img56/8775/20080825094527giacritrd3.jpg

http://img156.imageshack.us/img156/783/20080824094418idleritthgr0.jpg

Morale, fin qui io ho descritto i tipi femminili, ma vale la pena di aprire un capitolo a parte per i profile degli uomini, perché si tratta di una utenza profittatrice, esigente, prepotente e con inaspettati risvolti sulle scelte sessuali personali. Anche nel caso in cui, come Gianluca, ci si stia preparando o si abbia appena iniziato una convivenza di coppia:

L'immagine “http://img156.imageshack.us/img156/2903/20080825011218logwf9.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Per tutti gli interessati: questo blog può essere denunciato o semplicemente segnalato seduta stante a questa email.


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Di Admin (del 24/08/2008 @ 17:06:13, in Indagini, linkato 2746 volte)



Oggi voglio analizzare i principi delle logiche violente del "branco", che hanno preso d'assedio anche questo blog, i cui contenuti politici e di giustizia, in termini costituzionali e sindacali, non possono certo interessare ragazzi di età ricompresa tra i 20 e i 30 anni. (Il più informato tra di voi si basa al massimo sulle notizie del telegiornale e quelle prese dallo sfogliare un quotidiano, ma non arriva certo a leggere altro di più specifico).

Che cos'è il Branco?

Normalmente il "branco" influenza una persona nei termini di un generale appiattimento della volontà personale sulle esigenze del gruppo, siano esse il trito seguire la moda "costi quel che costi" (dall'estetica dell'abbigliamento al piercing, la sindrome detta di "Fonzie" è identica da almeno 3 generazioni), ascoltare la stessa musica, vedere gli stessi film, frequentare lo stesso bar (locale, giardinetto, muretto, ecc..).
Scoperta dell'acqua calda direte voi...

Quali sono i fattori, che stimolano i comportamenti violenti?

Una delle chiavi di lettura è il sesso, naturalmente, spesso sollecitato dagli attention whore delle ragazze stesse, se ci troviamo in situazioni in cui i caratteri umani e il gioco dei ruoli non sono modificati. (* boo)



Ma cosa succede se da adulti, si prosegue nella finzione di essere bambini e si mescolano le tensioni di vite sessualmente irrealizzate, se non addirittura represse? In questo caso l'unico sconfinamento possibile è nel Pedo, cercando la realtà sulle fantasie erotiche.

               

E' il caso del viaggio in Giappone di Lauraleye (vero), a Taiwan di Saffolino (nickname scelto a caso per il viaggio, ma questo è uno di quelli che posta chilometri di log pieni di immagini e video, anche pedo, da iscriversi tra i frequentatori di Diochan), ad Hong Kong di M@ssy (nickname scelto a caso dal fansub di Saffolino). Ma si tratta di viaggi, compiuti da persone apparentemente normali, che in preda a furore cieco cercano sistematicamente di carpire brani di "vita" altrui, senza aver mai timore di ledere i diritti o la dignità delle loro prede. Neanche nel caso in cui si tratti della vita privata di minori o appena maggiorenni. Ciò avviene anche contro la legge dei paesi ospitanti.

L'immagine “http://robololi.files.wordpress.com/2007/11/luckystar.jpg?w=603&h=338” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

La sindrome dell'otaku? No, non credo. Il caso clinico specifico della ragioniera del Novarese, poi, è evidenziato dalla morbosità di voler fotografare a tutti i costi le mutandine di una donna giapponese, se pur bellissima, in un parco meraviglioso abitato da innocenti cerbiatti (città di Nara), senza nulla vedere attorno pur di catturare l'articolo fetish, da mostrare agli amici una volta tornati a casa.


http://img155.imageshack.us/img155/6995/fm2nbbritls7.jpg


Vero, o solo millantato, di Eleniny / Lauraleye abbiamo appreso che sia in possesso di una cintura fallica. E' lecito presupporre che lo strumento da porno shop sia stato acquistato in un viaggio precedente, a titolo di "strano" souvenir del posto.

Oggi Lauraleye è entrata nel suo trentesimo anno di vita, i suoi 365 giorni lavorativi sono noiosi, stressanti ed in più ella tratta con operai e i soci, che certo non possono realizzare il suo istrionico bisogno di attenzione. Uno psicologo dichiarerebbe che ci troviamo di fronte ad un tipico elemento da sindrome borderline, ma io intuisco qui addirittura uno sdoppiamento di personalità schizzoide. Ragioniera di giorno, Porno star di notte in chat.

Questo modello si applica a tutte le donne fin qui analizzate. Tutte: la 20enne ligure, Marta la milanese brufolosa e sciatta, Vanilla/Emi l'oca di Catania, Violetta la pornografa di Pisa e la stessa Lauraleye.

Inoltre aggiungerei che il modello calza bene anche alle donnine e alle attricette di periferia, più vecchie delle altre e tra i 30 e i 40 anni, che frequentano il circuito di chan hard su IRC Azzurra.org, gestite in "mal comune, mezzo gaudio" tra la società commerciale di Cagliari e gli Administrator corrotti dei server Azzurra.


Ma nello specifico e sulla base dell'aver appreso del possesso (vero o millantato) di una cintura fallica, mi domando:

"Quanto tempo trascorrerà, ovvero, tra quanti viaggi in Giappone questa "strana ragioniera" proverà il desiderio di concretizzare quell'impulso, che la spinge già oggi a dar mostra di interesse feticista nei confronti di minorenni ?"


Dixit

Loredana Morandi

(*boo) Non ritengo le persone in oggetto capaci di compiere tali atti, ma il caso sollevato in chan si deve inquadrare nel concetto, della creazione/reazione di una ideologia di violenza. Una violenza che per alcuni resterà nel mondo delle idee, e che per altri diverrà reale. Violenza che, in assenza di altri valori, è egualmente da tutti condivisa.
Consiglio: non frequentate affatto Vanilla/Emi (Noemi di Catania) e la prosopopea colta, che ne propugna la divulgazione, perché lo scambio/baratto a voi proposto è: idiozia congenita-iper cultura contro la vostra identità. E il gioco non vale affatto la candela, perché entrambi gli elementi dati a baratto sono sfaccettature molteplici, della decadenza del genere umano.

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Di Admin (del 23/08/2008 @ 21:37:25, in Indagini, linkato 2929 volte)

Il pomeriggio di oggi è stato particolarmente tedioso, a cagion di uno scritto, probabilmente tratto da uno dei moltissimi testi della letteratura erotica, più volte e più volte ripropostomi da un utente particolarmente molesto.

Qual'è quindi la differenza tra la letteratura erotica e la chat hard di un sito pornografico???

La differenza è questa:



Naturalmente, di questa conversazione ho l'intero LOG, TUTTI i whois, TUTTI gli image screen, la prova provata che Lula, alias Giametta Fatima (nome da verificare), è persona interessata all'affare e presente nel circuito della Società Commerciale in Nome Collettivo, ed intrattiene rapporti personali con le animatrici, e ...

Rullo di Tamburi e Squilli di Trombe !!!

La persona in stato di raggiro sono io!

Ah, ah! Proprio io! La sottoscritta fatta oggetto del raggiro ordito da alcune attricette di quart'ultima categoria, le animatrici della chat commerciale, che hanno pensato di usarmi strumentalmente, per ottenere successo usandomi anche un volgarissimo "ricatto".

Sull'interesse economico nei confronti della sottoscritta si veda la dichiarazione spontanea del rappresentante legale delle Protomux di Francesco Meloni, società in nome collettivo proprietaria del dominio "sessochannel", anche alla luce di quanto è già stato pubblicato degli scritti delle attricette di quart'ultima categoria.

Queste donne, e l'uomo che le accompagna, sono brutte come la menzogna e l'oscenità che esprimono.



Domattina vado al comando di polizia sotto casa, perché per questa gente, ivi compresa la SNC, non c'è neppure bisogno di disturbare il nucleo di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni.

Vi svelerò un segreto.

Sapete perché mai le Bugie hanno le gambe corte?

Perché sono IGNORANTI !

Ed a me basta dare loro solo il volto (quello pubblicizzato, dixit).

+++ +++ +++

I Testimoni della Società in Nome Collettivo.



SUL FANSUB PEDO

Sul pedo nel Fansub italiano dallo stesso Log: l'ingresso di Marta, 20 anni milanese, del TNT Fansub e dei Manga Dream & World. Questa ragazza è iniziata al pedo, esattamente come la sua coetanea ligure: Francesca...



Inoltre:

L'autore dello spam nei commenti è Orochimaru83, alias Julian Kachini, ovvero l'albanese dell'internet point di Brescia. Si veda la sua presenza qui ...



E lo stato online altrove (la board dei pedofili) ...



Anticipazione: più tardi su questi schermi il viaggio pedo di Lauraleye ...

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Di Admin (del 23/08/2008 @ 03:30:20, in Indagini, linkato 2413 volte)








Il punto: In questo preciso istante e grazie alla fusione tra pedo e porno presta servizio su quei chan addirittura un ex admin di TBD (se non vado errata si tratta della board ed2k del sequestro di un certo mmors)... per la serie: noi il sesso lo facciamo a pagamento e lo share dei filmetti sporchi di importazione ci serviva proprio, vero france' ...

Ottimo spunto questo, che con i referal dell'ultimo periodo, mi consente di aprire il capitolo "Grandi Board" e comportamento scorretto.

Infatti ha parlato di questa indagine addirittura il Forum di Adunanza, la rete di share per i possessori di una adsl fastweb, che usa un proprio client, capace di codificare gli IP di connessione di Fastweb, ed un circuito di share fondato sull'equivalente del Kad su emule, che legge e scarica i propri utenti e anche quelli delle altre adsl (e non sempre il contrario).

Cliccando quei link, sorpresa: gli articoli sono stati cancellati!

La ragione è la stessa che muove Lula, Giametta Fatima (sarà vero), ad aver indicizzato i miei IP di collegamento su IRC Azzurra.org, in violazione ad ogni tipo di normativa sulla privacy, solo per avvisare le sue amichette pornografe e/o lo stesso circuito pedo.

Una ragione che si chiama omertà in persone che, "tutto sommato", hanno la consapevolezza di compiere reati, ma che per ragioni a me letteralmente sconosciute, sono capaci di scannarsi a vicenda, fino alle segnalazioni anonime, per la supremazia di una board.

Il risultato è che tutti i mezzi delinquenti veri come l'internet point albanese di Brescia, cioè un organizzazione con molti computer non i ragazzini pazzi che vanno a rubare lo screener dei film con la telecamera al cinema, è a tutti noto ma è dentro a tutte le grandi Board del file sharing e senza che nessun Admin lo espella dalle proprie pagine. (la domanda sorge spontanea: ok chi non lo sa, ma quando la cosa è nota???).

Queste sono le politiche sbagliate in seno al file sharing e se c'è qualcosa ben evidenziato dal comportamento dello staff di IRC Azzurra.org è proprio il senso di "commercio" con il quale si dipana la coltre omertosa, il muro di gomma dell'indifferenza.

Sulle grandi board del file sharing italiano, DDUniverse, Italian Share (che fa pornografia), Tutankemule, Adunanza e le sorelle minori non entrerà mai una campagna di sollecitazione vera sul fenomeno della pornografia pedo, e a quanto ho potuto vedere io stessa vi hanno avuto accesso solo campagne simili a quelle contro il *Boy Love Day*, ma gratta gratta la rogna resta. Esattamente come una campagna seria contro la pedofilia NON entrerà mai in IRC su Azzurra.org, anche a costo di assumere per intero il reato di omertà da parte dei SysAdmin.

Purtroppo l'egida merceologica di contro mercato del P2P resta purtroppo concorrenziale come "un vero mercato".

In costruzione ...

Errata corrige: il Forum Adunanza non ha cancellato il thread, che si trova qui. Ad ogni modo i contenuti sono scarsi e/o "lamerosi" a titolo di puro uso spam.

UPdate: Si Raccomanda in Data e Ora.



Update 2: vado a cena e chiudo i commenti finché non ritorno.

Attenzione: basta spam.
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Di Loredana Morandi (del 22/08/2008 @ 19:15:30, in Indagini, linkato 3528 volte)




Ne volete davvero parlare?

Potrebbe essere una discussione approfondita anche alle tematiche proprie del file sharing e l'opportunità di dialogo sullo sbando del mondo del Fansub italiano.

No spammers, No veline, No attention whore, No bla bla inutili

Nada de nada: pubblicità, commercianti e affini.

Questo post è un sondaggio.

Non vi perdete in chiacchiere fasulle ed io, in cinque minuti, vi apro un post di dialogo sul forum di Giustizia Quotidiana: www.giustiziaquotidiana.net (è necessaria la registrazione di un account).

A Voi!

UPDATE

Autore Anonimo Link n.d.
Inviato il 22/08/2008 @ 20:36:51 con IP 72.9.239.170

I commenti sono momentaneamente chiusi a causa di un lamer che fa spam.

per distrarvi nell'attesa...





( di 35 enne "vogliosa" foto da imagefap )


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Di Loredana Morandi (del 22/08/2008 @ 18:35:31, in Politica, linkato 1414 volte)
SENATO DELLA REPUBBLICA

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00019

Atto n. 1-00019

Pubblicato il 29 luglio 2008
Seduta n. 49

BONINO, DINI, PERDUCA, PORETTI, CHIAROMONTE, COMPAGNA, SBARBATI, SIRCANA, PARAVIA, RANDAZZO, MUSSO, BALBONI, DEL VECCHIO

Il Senato,

premesso che:

è un dato oggettivo e non più un'opinione di alcuni che lo stato della giustizia in Italia ha raggiunto livelli di inefficienza assolutamente intollerabili, sconosciuti in altri Paesi democratici, per i quali l'Italia versa, da anni ed in modo permanente, in una situazione di illegalità tale da aver generato numerosissime condanne da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo;

l'enorme numero di processi pendenti, sia nel settore civile che in quello penale, e l'impossibilità che questi siano definiti in tempi ragionevoli hanno ormai determinato una sfiducia generalizzata dei cittadini nel sistema giustizia, tale da rendere sempre più concreto il pericolo, per un verso, che si ricorra a forme di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e, per altro verso, che si incrementi il numero di reati a causa di una sostanziale impunità;

rispetto a tale situazione la stessa introduzione della cosiddetta legge Pinto (legge n. 89 del 2001), strumentalmente approvata al solo fine di evitare continue condanne da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo, ha ulteriormente sovraccaricato i ruoli delle Corti di Appello e, d'altra parte, per quanto è stato autorevolmente affermato, se tutti gli aventi diritto dovessero agire nei confronti dello Stato sulla base della legge Pinto, lo Stato stesso sarebbe costretto a dichiarare bancarotta;

in tale situazione occorre predisporre un piano di riforme organiche e strutturali del sistema giustizia; occorrono provvedimenti in grado di garantire un più equilibrato rapporto fra i poteri dello Stato, uscendo da logiche emergenziali o d'occasione che, da un lato, lasciano ai pubblici ministeri la piena discrezionalità sull'uso dei mezzi di indagine e sull'esercizio dell'azione penale e, dall'altro, all'arbitrio dei giudici la scelta dei processi da rinviare;

a rendere più drammatico il quadro del sistema è anche intervenuto il taglio dei fondi destinati alla giustizia;

il ministro Alfano, intervenendo al convegno organizzato dall'Unione delle Camere penali italiane il 15 luglio 2008 sul tema delle riforme per la giustizia, ha dichiarato che "occorre intervenire sulla giustizia con una riforma organica, in tempi rapidi e non con una legislazione alluvionale, ma con interventi mirati che non vanno contro qualcuno sui processi e sull'asse istituzionale e costituzionale; per una giustizia al servizio del cittadino";

analoghe affermazioni sulla necessità di radicali modifiche del sistema della giustizia sono state espresse dal Presidente del Consiglio dei ministri;

il segretario del più grande partito di opposizione, Walter Veltroni, già in campagna elettorale, dalle colonne de "il Riformista", ha posto in discussione il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale affermando la necessità di "un procedimento che veda la partecipazione di Parlamento, Csm e Procuratori della Repubblica nella fissazione dei criteri di priorità nell'esercizio dell'azione penale";

l'amministrazione della giustizia e la difesa della legalità costituiscono oggi una vera e propria "questione sociale nazionale", la cui soluzione non è più rinviabile;

i ripetuti interventi legislativi finora attuati sul processo penale come su quello civile non hanno portato i risultati che si attendevano e possono perciò considerarsi dei semplici provvedimenti tampone privi di efficacia risolutiva;

pertanto è giunto il momento di affrontare con decisione il tema della giustizia e di porre mano a riforme che diano reale attuazione del principio di rispetto delle regole;

dette riforme non devono peraltro procedere nel senso di determinare, nel processo penale, una diminuzione delle garanzie difensive dell'imputato, né dette garanzie, come pure è stato proposto, debbono essere sacrificate sull'altare della ragionevole durata del processo, posto che quest'ultima è essa stessa un diritto dell'imputato;

dette riforme devono invece procedere nel senso di garantire un'effettiva parità tra accusa e difesa, con un giudice che sia effettivamente terzo tra le due parti, con una reale responsabilizzazion
e, anche disciplinare, dei magistrati inquirenti e giudicanti, riservando la risposta penale dello Stato a quei soli fatti che, offendendo in concreto beni giuridici non altrimenti presidiabili, rivestono un rilevante disvalore sociale, come tale percepito dalla collettività,

impegna il Governo ad attuare, con il più ampio dibattito parlamentare, una riforma davvero radicale del sistema della giustizia, che preveda:

a) l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, con la previsione di un procedimento per la fissazione dei criteri per l'uso dei mezzi di indagine e per l'esercizio dell'azione penale nonché di un procedimento che veda la partecipazione dei pubblici ministeri e di altri soggetti istituzionali e che individui un soggetto istituzionale politicamente responsabile di fronte al Parlamento per la loro effettiva ed uniforme implementazione a livello operativo;

b) la separazione delle carriere dei magistrati, con modalità tali da garantire l'assoluta indipendenza del giudice;

c) la responsabilizzazione del pubblico ministero per l'osservanza delle priorità fissate e, al contempo, la creazione di meccanismi atti ad evitare che chi è politicamente responsabile per l'implementazione delle politiche pubbliche nel settore criminale possa indebitamente condizionare, su singoli casi, l'attività del pubblico ministero deviandolo dal rispetto delle priorità prefissate;

d) la revisione della composizione e del sistema elettorale del Consiglio superiore della magistratura, la fissazione dei suoi compiti in via tassativa, nonché l'eventuale creazione di un consiglio per il pubblico ministero e di un organismo che garantisca un efficiente sistema disciplinare per tutti i magistrati;

e) la reintroduzione di severi vagli della professionalità dei magistrati nel corso dei 40-45 anni della loro permanenza in carriera, vagli di professionalità in grado di evidenziare sia i magistrati più qualificati -per competenza e produttività - a conseguire le promozioni ed il relativo trattamento economico, sia quelli che sono più qualificati per coprire le molteplici funzioni cui giudici e pubblici ministeri possono essere destinati;

f) la modifica della legge sulla responsabilità civile dei magistrati, con modalità tali da garantire ai cittadini, ingiustamente danneggiati da provvedimenti del giudice o del pubblico ministero, il risarcimento integrale dei danni direttamente dal magistrato, pur con la previsione di meccanismi volti ad eliminare il pericolo di azioni intimidatorie e strumentali;

g) la revisione delle modalità di collocamento fuori ruolo dei magistrati e di attribuzione degli incarichi extragiudiziari, salvaguardando le contrapposte esigenze di non disperdere "forza lavoro" né, per contro, preziose professionalità;

h) l'incompatibilità tra la permanenza nell'ordine giudiziario e l'assunzione di incarichi, elettivi e non, in rappresentanza di formazioni politiche, ciò anche al fine di rendere credibile l'indipendenza di chi esercita funzioni giudiziarie agli occhi del cittadino;

i) la promozione di una modernizzazione tecnologica degli uffici giudiziari in cui i programmi di innovazione prevedano la fissazione delle tappe dell'innovazione e la verifica in itinere dei risultati conseguiti, verifiche effettuate con la partecipazione di esperti esterni;

l) l'adeguamento degli organici del personale anche amministrativo, non solo e non tanto per ciò che concerne la consistenza numerica, quanto per ciò che concerne la promozione di qualificazioni professionali atte a facilitare la modernizzazione tecnologia ed organizzativa dell'amministrazione della giustizia, anche ai fini di una sostituzione progressiva dei molti magistrati che ora occupano posizioni direttive a tutti i livelli nel Ministero della giustizia;

m) la modifica della natura dei termini processuali, con la previsione generalizzata di termini perentori e di sanzioni disciplinari per la loro inosservanza da parte dei magistrati;

n) la radicale semplificazione delle modalità di notifica degli atti giudiziari;

o) la definizione di tempi standard dei procedimenti civili e penali e di politiche di case management (gestione dei casi e dei carichi di lavoro) coerenti con le indicazioni fornite dalla Commissione per l'efficienza della giustizia del Consiglio d'Europa;

p) la modifica delle procedure di nomina dei capi degli uffici e un potenziamento del ruolo gestionale del dirigente amministrativo dell'ufficio;

q) una forte depenalizzazione ed una razionalizzazione delle fattispecie criminose.
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Di Loredana Morandi (del 22/08/2008 @ 18:28:32, in Politica, linkato 1512 volte)
Klauscondicio Cascini ANM: Unioni Gay, magistratura avanti



http://it.youtube.com/watch?v=9r1SnX9woWM
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Giustizia, Maria Falcone: Giovanni strumentalizzato


Il giorno dopo le sparate di Berlusconi sulla riforma della giustizia, arriva ancor più dura la risposta al Cavaliere da chi Giovanni Falcone lo conosceva bene. Il magistrato ucciso dalla mafia nel 1992 era stato chiamato in causa da Berlusconi, che aveva detto «mi ispiro a lui». Il premier che in passato ha più volte attaccato la magistratura, definendo i giudici "antropologicamente" diversi e comunisti, ora arriva a dire che ora si vuole ispirare al magistrato che più volte in contrasto con il mondo politico. «Giovanni Falcone non ha mai chiamato i magistrati "avvocati dell'accusa"», dice la sorella Maria in un´intervista. Quanto alla separazione delle carriere, il magistrato ha sempre parlato di «separazione dell'ordine degli avvocati dell´accusa dall'ordine dei magistrati. Un termine nuovo».

La sorella del giudice dice tuttavia che «non vi è dubbio che per Giovanni nel processo accusatorio il pm doveva essere considerato "parte"». «La figura del pm va modificata senza ledere il principio dell'indipendenza della magistratura», dice. «Non vorrei però che qualcuno pensasse di separare le carriere anche per annullare la separazione dei poteri», aggiunge. E quanto all´obbligatorietà dell'azione penale Maria Falcone sostiene che «di obbligatorio c'è sempre stato molto poco. È evidente che una certa discrezionalità la magistratura l'ha sempre avuta». Circa i criteri meritocratici suggeriti da Berlusconi nella valutazione del lavoro delle toghe, la sorella di Falcone dice di «essere d'accordo». «Ma chi valuta e controlla il merito? Il Csm. È quindi importante che l'organo di autogoverno non sia politicizzato». Quanto all'allarme del segretario dell'Anm Giuseppe Cascini su «rischio fascismo». «Non c'è bisogno che lo condivida - dice Maria Falcone - basta che dica le cose a modo mio, con parole mie».

La sparata di Berlusconi ha indignato anche l'Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia. «La riforma della giustizia, così come concepita dal governo Berlusconi, altro non è che uno spudorato e ormai consueto tentativo di assoggettamento dei giudici al potere politico», dice la presidente Sonia Alfano, che aggiunge: «La separazione delle carriere, seppur i giornali e le televisioni di regime non lo spieghino mai ai cittadini, è un concetto che già esiste e viene applicato». «Il governo mira invece - spiega infatti Alfano - a costituire un Ordine dei pm così che possa controllare direttamente le loro azioni e la loro libertà d'iniziativa».

«Noi - prosegue la presidente dell'associazione - condividiamo le parole del Segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, quando mette in allerta contro un possibile pericolo fascista. L'autonomia della Magistratura in questi anni è già stata ampiamente ridotta, a danno della democrazia. Inoltre - aggiunge - i tentativi che continuano a ripetersi nel tempo di affidare alla politica la nomina della maggioranza dei componenti del Csm altro non è che il completamento dell'attuazione del Piano di Rinascita Democratico studiato da Licio Gelli in compagnia di molti altri grembiulini che adesso siedono in Parlamento». «Citare Giovanni Falcone ed usarlo come parafulmini per difendere il tentativo di spezzare gli equilibri che rendono una nazione democratica - conclude Alfano - è un atto di una bassezza e volgarità inqualificabile».

Sulla vicenda interviene anche Luciano Violante, Pd: «È chiaro che c'è un problema: la magistratura ha due profili: uno di potere dello Stato, l'altro di servizio per i cittadini. Finora gli interventi hanno riguardato solo il potere, ma il ministro Alfano sta considerando entrambi i profili». Per l´ex presidente della Camera, la struttura del Consiglio superiore della magistratura va cambiata. «Va aggiunta una quota di personalità qualificate, nominate direttamente dal Presidente della Repubblica, per evitare lo scontro tra politica e giustizia». L'ex magistrato propone che il Csm sia composto da un terzo di membri laici, un terzo di togati e, appunto, un terzo di membri nominati dal Colle. Inoltre, secondo Violante, dovrebbe essere il Capo dello Stato, in qualità di presidente dell'organo, a nominare il proprio vice. Infine, «ciascun consigliere dovrebbe avere un mandato di almeno sette anni». Sull'obbligatorietà dell'azione penale, Violante ammette che «è un'ipocrisia costituzionale», ma precisa che «quella norma garantisce l'indipendenza del pm dal potere politico. Non trovo scandaloso conclude - che l'azione penale diventi discrezionale, ma i magistrati devono poter indagare senza condizionamenti politici. Dare al governo il potere di indicare quali reati perseguire può dare risultati pessimi senza una legge sul conflitto di interessi e un filtro per l'elezione di chi è stato condannato per reati gravi».

«Senza strumentalizzare Falcone, il dialogo tra maggioranza e centrosinistra sulla giustizia può e deve svolgersi in un clima costruttivo», dice il deputato del Pd Pierluigi Mantini. Mantini assicura che «il Pd non è affatto subalterno ad Antonio Di Pietro». «Molti parlamentari del Pd, e non solo quelli radicali - dice Mantini - sono per entrare nel merito della riforma proposta, superando pregiudiziali e veti. Sarebbe però utile la chiarezza, perché creare un ordine degli avvocati della pubblica accusa dotati di maggiori risorse e mezzi rispetto ai privati, produrrebbe gravi effetti illiberali sulla parità nel processo».

Pubblicato il: 22.08.08
Modificato il: 22.08.08 alle ore 16.14

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Giustizia, allarme dell'Anm: si va verso sistema autoritario


La “grande riforma” della giustizia si farà, procederà di pari passo al federalismo fiscale, e metterà «in pratica molte delle idee di Giovanni Falcone». Silvio Berlusconi rompe il silenzio estivo e, con un'intervista al settimanale “Tempi”, torna ad agitare le acque dell'Associazione nazionale magistrati, allarmata dal rinnovato annuncio di una riforma che punta a separare le carriere di giudici e pm, a cambiare composizione e competenze del Csm, a rivedere «l'attuale ipocrisia della finta obbligatorietà» dell'azione penale, e - aggiunge il premier - a introdurre «criteri meritocratici nella valutazione dei magistrati».

Che il pericolo sia avvertito come imminente e di grande portata lo dimostra il richiamo al «governo fascista» fatto dal segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, prima ancora che fosse reso noto il testo dell'intervista di Berlusconi in un'intervista a Klaus Davi, pubblicata su Youtube. Sulla riforma del Csm che Berlusconi vuole fortemente, lancia anche accuse durissime: «Se introduciamo la politica nel Consiglio, rischiamo di richiamarci a un modello autoritario, ovverosia quello fascista, dove la magistratura non è indipendente dal potere politico, e quindi non tutti i cittadini sono garantiti allo stesso modo». «Aggiungo - prosegue Cascini - che la corte Europea potrebbe avere delle riserve, nel senso che alcuni principi della costituzione come quello d’uguaglianza non sono modificabili. È quindi possibile che si apra una discussione molto seria a livello di Corte di giustizia europea, proprio sulla compatibilità di questo modello con i principi della convenzione europea. Non dobbiamo dimenticare che il sistema giudiziario attuale, che garantisce l'autonomia della magistratura è stato scritto sulla base delle vicende storiche del '48. I tribunali speciali del regime fascista - aggiunge - condannavano i nemici politici del governo. I giudici in passato obbedivano al governo fascista. La scelta di una magistratura indipendente che si governa da sola è stata fatta sulla base di quella esperienza».

La politica italiana è arrivata ad aver paura delle intercettazioni. «Un politico non deve temere le intercettazioni» e magari dovrebbe seguire l'esempio di Giulio Andreotti, «il miglior imputato politico italiano» che «si è affidato alla giustizia ed ha affrontato il processo in maniera esemplare, rispettando le istituzioni e accettando di essere trattato come tutti gli altri “normali” cittadini». Cascini ha lodato Andreotti e sottolineato: «Sarebbe auspicabile che tutti i politici coinvolti in procedimenti di giustizia, invece di sottrarsi seguissero il suo esempio». Poi, ha ricordato: «Più volte mi sono espresso contrariamente al fatto che vengano pubblicate sui giornali brogliacci di intercettazioni riguardanti la vita privata degli interessati. Nessuno può essere contento dell'idea di essere intercettato, ma dobbiamo affidarci alla giustizia e alla magistratura». «Vorrei ricordare – ha proseguito il segretario dell'Anm - che il nostro è l'unico paese del mondo in cui le sole intercettazioni possibili sono quelle consentite dalle autorità giudiziarie. In tutti gli altri Paesi le fanno la politica, la polizia e i servizi segreti. Grazie alla nostra Costituzione, che garantisce l'inviolabilità della corrispondenza e che qualcuno vuole modificare, l'intercettazione è possibile solo con un provvedimento motivato dell'autorità giudiziaria». Cascini, quindi, ha proposto: «A mio avviso c'è bisogno di una seconda legge sulle intercettazioni che regolamenti la loro pubblicazione, permettendo la divulgazione degli atti processuali e non dei fatti personali dell'indagato».

Poi, quando l’argomento diventa il capo del governo, le questioni aperte sono molte: «Alcuni processi su Berlusconi sono andati in prescrizione e quindi non è stato possibile accertare il fatto; in alcuni casi, non c'è stata una pronuncia di assoluzione nel merito: ci sono state sentenze in cui non si è potuto dire né colpevole né innocente, perché è passato troppo tempo dal fatto». Il segretario dell'Anm ha osservato che «prima della riforma emanata nel 2002, questi tipi di reati erano punibili molto più gravemente; oggi è diventata una semplice contravvenzione e l'estinzione del reato per il passaggio del tempo si accorcia».

Dal sindacato delle “toghe” arriva però un j'accuse anche al Pd, verso cui, paradossalmente lo stesso Berlusconi non nasconde la propria «delusione» per una «sudditanza psicologica e politica» nei confronti delle «frange giustizialiste». La «mancanza di posizione» del partito di Veltroni sulla riforma annunciata dal premier viene definita «molto preoccupante» dal segretario dell'Anm, che aggiunge: «nella sinistra c'è chi in malafede non vuole giudici indipendenti». I Radicali, che del Pd fanno parte e che hanno recentemente presentato una mozione per una riforma dai contenuti quasi simili a quelli del Pdl (separazione delle carriere, abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, riforma Csm e responsabilità civile del magistrati), accusa l'Anm di essere lontana dalle esigenze dei cittadini e di non voler trovare soluzioni ai «problemi cronici» della giustizia.

Ma è sul pensiero di Falcone che si consuma lo scontro più violento. «Berlusconi lasci stare Falcone. È come il diavolo che parla dell'acqua santa: Falcone ha combattuto la mafia, Berlusconi molte volte ha ammiccato ai mafiosi», ricorda il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. La stessa posizione del presidente dell'Anm, Luca Palamara: «Il modello di magistrato incarnato da Falcone è per noi un punto di riferimento. Su questo argomento bisogna evitare le strumentalizzazioni - spiega Palamara - anche perché Falcone ha dato lustro alla magistratura nella difesa non solo della legalità e dei diritti violati ma anche di quel valore insopprimibile dell'ordinamento rappresentato dalla fiducia dei cittadini nella giurisdizione e nelle istituzioni».

Pubblicato il: 21.08.08
Modificato il: 22.08.08 alle ore 16.01


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