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 Kaito con i suoi fratellini (sgami, obama, pupa, ilario, microbo)... di Lunadicarta
 
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Affinché il nostro desiderio infinito di giustizia possa essere colmato, occorre un giudice che adempia a queste tre condizioni: essere il signore della Storia; conoscere il segreto dei cuori; e operare per la riconciliazione e non per la distruzione.

Fabrice Hadjadj
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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 17:04:46, in Estero, linkato 1840 volte)

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Artists Against War Italia



RETE ARTISTI COMUNICA


IL COORDINAMENTO DEGLI ARTISTI E GIURISTI DI ARTISTS AGAINST WAR ITALIA INVITA IL GOVERNO ITALIANO A CONVOCARE IN PATRIA IL PROPRIO AMBASCIATORE, NON ESSENDO SUFFICIENTE LA SEMPLICE CONVOCAZIONE DELL’AMBASCIATORE ISRAELIANO A CAUSA DELLA GRAVISSIMA VIOLAZIONE DELLA CONVENZIONE SUL TERRORISMO MARITTIMO APPROVATA A ROMA IL 10 MARZO 1988. 

L’ATTACCO DELLA MARINA ISRAELIANA CONTRO LE NAVI DELLA FREEDOM FLOTILLA E’ INOLTRE UNA GRAVISSIMA VIOLAZIONE AL DIRITTO DI TRANSITO INOFFENSIVO IN ACQUE INTERNAZIONALI COME DETERMINATO DALLA CONVENZIONE DI GINEVRA, UNCLOS E ALTRI TRATTATI.

LA RETE ARTISTI CONDANNA L’ATTACCO OMICIDA CONTRO INERMI PACIFISTI SU UN’IMBARCAZIONE CIVILE.


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Artists Against War Italy



THE NET OF ARTISTS CONVEYS


THE COORDINATION OF THE ARTISTS AND LAWYERS OF ARTISTS AGAINST WAR ITALY INVITES THE ITALIAN GOVERNMENT TO CALL BACK HIS AMBASSADOR BECAUSE IT’S NOT ENOUGH TO CALL THE ISRAELI AMBASSADOR FOR THE SERIOUS VIOLATION OF THE CONVENTION ABOUT THE SEA TERRORISM APPROVED IN ROME ON 10.3.1988.

THE ATTACK OF THE ISRAELI NAVY AGAINST THE FREEDOM FLOTILLA IS ALSO A VIOLATION AGAINST THE RIGHT OF THE FREE TRANSIT IN INTERNATIONAL WATERS DECIDED BY THE CONVENTION OF GENEVE, UNCLOS AND OTHER AGREEMENTS.

THE NET OF ARTISTS CONDEMNS THE ATTACK AGAINST UNARMED PACIFISTS ON A CIVIL SHIP.  

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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 14:56:21, in Sindacati Giustizia, linkato 1683 volte)
NOI NON SIAMO I BANCOMAT DEL GOVERNO!
VENERDI IN TUTTA ITALIA I LAVORATORI PUBBLICI HANNO MANIFESTATO DAVANTI ALLE BANCHE


Prossimi appuntamenti contro la manovra-massacro: 
5 giugno manifestazioni a Roma e Milano
14 giugno sciopero generale del Pubblico Impiego 


Si sono svolti in tutta Italia le manifestazioni dei lavoratori pubblici davanti alle sedi degli istituti bancari per la prima giornata di mobilitazione nazionale indetta oggi da RdB/USB Pubblico Impiego.

A Catanzaro, Vicenza, Padova, Torino, Milano, Parma, Ancona nella mattinata; a Roma, Genova, Vicenza, Bologna, Firenze, Napoli, Salerno, Catania, Palermo, Cagliari nel pomeriggio, i lavoratori sono scesi in piazza a gridare il loro sdegno contro una manovra che li penalizza nel salario e taglia posti di lavoro espellendo tanti precari, mentre non tocca gli interessi di banche, speculatori finanziari, evasori fiscali, corrotti e corruttori, veri responsabili della crisi in corso.

La forte e diffusa partecipazione a questa prima risposta del lavoro pubblico contro la manovra-massacro del governo conferma la necessità dei prossimi appuntamenti di lotta indetti dalla Unione Sindacale di Base: il 5 giugno le manifestazioni a Roma e Milano; il 14 lo sciopero generale del Pubblico Impiego l’intera giornata. 
 

Saluto tutti
Pina Todisco  
Rappresentanze di Base - Pubblico Impiego
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Associazione Nazionale Magistrati

 

Verso lo Sciopero



L’Associazione nazionale magistrati, all’esito dell’incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on.  Gianni Letta, alla presenza di una rappresentanza delle altre magistrature,  ha preso atto dei contenuti della manovra economica, firmata questa mattina dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

L’Anm ha sottolineato le gravi ingiustizie e le irrazionalità degli interventi approvati che incidono pesantemente sulle retribuzioni dei magistrati e, in particolare, di quelli più giovani.

L’Anm ha deciso di convocare per sabato prossimo, 5 giugno 2010, una nuova riunione del Comitato direttivo centrale nella quale la Giunta esecutiva centrale proporrà la programmazione di uno sciopero e l’avvio di  ulteriori iniziative di protesta che testimonino il grave stato di crisi della giustizia e l’opera di supplenza che magistrati e personale amministrativo sono costretti quotidianamente a svolgere.

Roma, 31 maggio 2010

La Giunta Esecutiva Centrale
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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 14:40:26, in Osservatorio Famiglia, linkato 2696 volte)
I fatti di cronaca di oggi vertono su casi gravissimi di violenza in famiglia, accaduti nel centro e nel nord Italia. L'unica lezione che se ne può trarre è lo status di abbandono in cui verte la popolazione...


Vicenza: aggredisce figlia e si getta dalla finestra,
mamma e piccola in ospedale

Venezia, 31 mag. (Adnkronos) - Dramma della follia a Camisano Vicentino (Vicenza) dove una donna di origini americane ha aggredito la figlia di 9 anni, a colpidi forbice, e poi ha tentato di togliersi la vita gettandosi dalla finestra.
A dare conto del fatto e a consentire l'intervento dei soccorsi la piccina che, dopo aver amorevolmente preso a se il fratellino di 2 anni, e' riuscita ad avvisare i vicini nonostante le ferite. Sul posto i Carabinieri e una ambulanza che ha trasportato al vicino ospedale di Vicenza madre e figlia; all'esame dei medici a risultare piu grave la bambina, meno la donna che si e' lanciata dal primo piano di una palazzina. (Cronaca | 31/05/2010 | ore 12.49 »)


Rieti:  Depressa, getta la figlia dalla finestra
La piccola, di sei mesi, è gravissima

La donna avrebbe agito in preda a depressione post-parto. La bimba, precipitata da otto metri di altezza, è ora al Gemelli. La madre interrogata dai Carabinieri. La piccola è stata trasportata in elicottero al Gemelli

Rieti, 31-05-2010 - Daniela Altamura, casalinga trentaduenne, affetta da depressione post-partum, ha gettato volontariamente dal secondo piano della sua abitazione la figlia di sei mesi. E' accaduto in via Anco Marzio a  Passo Corese, in provincia di Rieti.
Soccorsa dal 118, la bambina è stata portata in elicottero al policlinico romano Agostino Gemelli dove è stata ricoverata con codice rosso: gravissime lesioni alla testa, con probabili implicazione neurologiche, e agli arti.
Sul posto sono giunti i Carabinieri che hannocondotto la madre e altre persone in caserma per interrogarle. La donna sarebbe in stato di choc.


Verona: Uccide il padre,
lo fa a pezzi e lo getta nello sporco

Il ventenne Piergiorgio Zorzi ha confessato. Ora si trova nel carcere di Verona

E' stato scoperto un omicidio aggiacciante domenica sera a Verona. Un giovane di 20 anni ha infatti ucciso il padre di 66, provvedendo poi a nascondere il cadavere tagliandolo a pezzi e gettandolo in un bidone per la raccolta differenziata.
Per quanto il delitto sia avvenuto sabato sera, il cadavere della vittima, Giorgio Zorzi, è stato trovato solo 24 ore dopo dagli agenti della squadra mobile in un garage di un condominio ubicato in via Sant'Eupreprio, prima periferia di Verona, dopo che i vicini di casa avevano allertato le forze dell'ordine vista la puzza che proveniva dall'immondizia nel garage.
Sono bastate poche ore agli inquirenti per risalire al figlio Piergiorgio che, dopo poche ore in Questura, avrebbe confessato l'omicidio.
Il pm Elvira Vitulli ha così disposto il fermo per i reati di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Il 20enne si trova ora nel carcere di Verona-Montorio. Per il momento non è ancora stato chiarito il movente che avrebbe spinto il ragazzo all'efferato omicidio. (Libero-news.it  31/05/2010)
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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 14:22:06, in Estero, linkato 1505 volte)

 

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Oggi manifestazioni in tutta Italia
Nessuna complicità con il terrorismo di Stato israeliano


 
 
La Marina israeliana ha attaccato la Freedom Flotilla diretta a Gaza nelle acque del Mediterraneo
 
 
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Ci sono 19 morti e diversi feriti
tra i partecipanti alla flottiglia

Manifestazioni per ora confermate:

Roma, ore 17.00 piazza San Marco
Milano: ore 17.30 in piazza San Babila
Bologna: ore 17.00 in piazza Maggiore
Genova: ore 18.00 davanti alla Prefettura
Torino: ore 17.00 davanti a palazzo Nuovo
Firenze, ore 18.00 alla Prefettura
Pisa, ore 17.00 a piazza xx Settembre
Napoli ore 17.00 piazza del Plebiscito
Novara, ore 17.30 alla Prefettura
 
 
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Seguite gli altri aggiornamenti su
 
www.forumpalestina.org
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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 13:42:24, in Estero, linkato 1701 volte)
Il video dell'attacco Israeliano alla Freedom Flotilla, la piccola flotta di pacifisti diretta via mare a Gaza con gli aiuti umanitari. L'attacco della marina militare israeliana è avvenuto a 75 miglia dalla costa, in acque internazionali, ovvero in violazione ai trattati sulla libera navigazione.


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DDL INTERCETTAZIONI

Microfoni e telecamere fuori dalle aule
la tv-realtà dei processi chiude i battenti

La protesta di "Un giorno in pretura": vogliono narcotizzare il paese.
Cancellate anche le dirette di Radio Radicale. Ostacoli per "Chi l'ha visto?" e "Report"

di SILVIA FUMAROLA

Con la legge bavaglio non leggerete più questo articolo ROMA - Via le telecamere dalle aule dei tribunali. Niente riprese durante i processi senza il consenso di tutte le parti: il disegno di legge sulle intercettazioni che approda oggi in Senato mette il bavaglio ai giornalisti e rischia di cancellare le trasmissioni che seguono casi di cronaca e i processi in tv. RaiTre, la rete della "tv realtà" inventata da Angelo Guglielmi con le sue trasmissioni di punta, "Un giorno in pretura", "Chi l'ha visto?" e "Report", è di fatto la più colpita. Milena Gabanelli è durissima: "Ho fatto un appello in testa alla trasmissione la scorsa settimana per spiegare come la penso: sono convinta che la questione intercettazioni vada regolamentata, ma credo che questo governo non sia legittimato a fare niente perché è troppo coinvolto. E poi lo vogliamo dire? Per come è messo il Paese in questo momento è possibile che il Parlamento sia bloccato a discutere solo di questo?".

L'articolo prosegue su La Repubblica


Il disegno di legge che colpisce duramente la libertà di stampa colpisce anche i cittadini che vogliono essere informati e seguire l'andamento dei processi: basterà infatti il no di un perito o di un consulente chiamato a deporre perché l'aula diventi off limits per le telecamere. Attualmente il giudice poteva autorizzare le riprese, anche senza il consenso delle parti, quando sussiste "un interesse sociale rilevante alla conoscenza del dibattimento". Invece col nuovo regime questa disposizione è soppressa e resta solo la possibilità per il giudice di autorizzare le riprese "se le parti consentono". Il divieto non sarà limitato solo alla ripresa del volto dell'imputato o del testimone che chiederà la tutela della privacy, ma saranno rese impossibili perfino le immagini dell'aula di giustizia, o dell'avvocato e del pubblico ministero che porranno le domande. Si oscurano così le aule dei tribunali: "Un giorno in pretura", storica trasmissione che ha seguito Tangentopoli, il caso Izzo, il processo Priebke e quello al mostro di Firenze - e che si sta occupando del clan dei Casalesi - sparirebbe. "C'è la volontà di distruggere, vogliono una nazione che sia narcotizzata e viva solo di buone notizie", commenta Roberta Petrelluzzi, da vent'anni alla guida di "Un giorno in pretura" "Non si capisce che bisogno ci sia di cambiare una norma in vigore che era perfetta: teneva conto del diritto alla privacy degli imputati e della necessità di informare. Un processo è un'azione pubblica, solo i regimi totalitari hanno processi segreti. È il momento più alto di una democrazia e infatti le sentenze sono emesse nel "nome del popolo italiano". La telecamera tutela giudici e imputati: questa voglia di coprire, di nascondere, va a scapito di tutti". Cita due casi emblematici: "Amanda Knox non ha voluto essere ripresa: si è opposta lei e il giudice non ha voluto le telecamere. Ci siamo adeguati. Nel caso della clinica Santa Rita i responsabili non volevano le riprese, si sono battuti fino all'ultimo ma la sanità non è un fatto privato, riguarda tutti noi che dobbiamo essere informati. In questo caso le facce degli imputati non si vedranno ma si sentirà quello che avviene".


Massimo Bordin, direttore di Radio Radicale, che da oltre trent'anni documenta con il suo "Speciale Giustizia" le udienze (trasmesse in versione integrale) dei processi più significativi - dal delitto Moro alla strage di Ustica al caso Tortora, ai processi di mafia e camorra - è sceso sul piede di guerra. "In questi anni abbiamo difeso il diritto dei cittadini di giudicare l'operato della magistratura, e il diritto degli imputati a difendersi. Sono valori importanti che con l'approvazione della nuova norma rischiano di scomparire. L'iniziativa sulle registrazioni dei processi è la riprova del carattere censorio di tutto il provvedimento: qui non si tratta di intercettazioni ma di rendere pubblico come si muovono accusa e difesa. Radio Radicale ha sempre trasmesso integralmente i processi: la nuova regola segna la volontà di chiudere le aule dei tribunali. È gravissimo. Ci batteremo e speriamo di trovare una sensibilità anche nei senatori e nei deputati della maggioranza: vogliamo capire da dove parta questa voglia di censura".

"Ci vogliono impedire di fare il nostro lavoro" osserva Federica Sciarelli che con "Chi l'ha visto?" ha seguito il caso della banda della Magliana, della scomparsa di Emanuela Orlandi e ha mostrato le immagini della prima testimonianza in aula di Danilo Restivo quando fu fermato per la scomparsa di Elisa Claps. "Questo disegno di legge ferma il lavoro d'inchiesta: le intercettazioni servono, le telecamere documentano. Abbiamo seguito il caso della scomparsa Denise Pipitone dal 2004, il caso è arrivato in aula l'altro ieri. Durante il processo Izzo raccontò di aver ucciso due donne; Donatella Papi è andata in tv a dire che è innocente. Con Tangentopoli sfilò in aula la classe politica che non fece una gran figura. Spegnere le telecamere significa togliere agli italiani il diritto di capire cosa succede nel Paese".

(31 maggio 2010)
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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 13:16:53, in Magistratura, linkato 1736 volte)
Non è andato bene l'incontro con Letta...


Manovra/ Anm verso protesta:
C'è volontà di punire i magistrati


Roma, 31 mag. (Apcom) - "A pensare male si fa peccato, ma forse c'è da leggere nella manovra una particolare volontà di punire i magistrati italiani". Lo dice Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, al termine dell'incontro a palazzo Chigi in cui il sottosegretario Gianni Letta ha riconfermato ai vertici del sindacato dei magistrati i tagli al settore e in particolare alle retribuzioni.

La risposta sarà "sicuramente" uno sciopero, che sarà deciso dal direttivo convocato "d'urgenza" per domani o al massimo per sabato, ma anche una sorta di "sciopero bianco": "Abbiamo preso atto - spiega il presidente Luca Palamara al termine dell'incontro - della conferma dei tagli che erano stati annunciati. Fino a questo momento per senso di responsabilità avevamo congelato ogni iniziativa ma ora convocheremo il comitato direttivo e siamo pronti allo sciopero e anche ad altre forme di protesta alternative allo sciopero". I magistrati "vogliono fare la loro parte in un momento così difficile per il Paese ma è grave che si preveda che chi guadagna di più paghi di meno. E' inaccettabile essere considerati un costo e non una risorsa. Ora basta, faremo sciopero ed altre forme di lotta". Aggiunge Cascini: "I magistrati svolgono funzioni non dovute per supplire alle carenze: rappresenteremo plasticamente cosa succederebbe se i magistrati smettessero di sacrificarsi per far funzionare la macchina". In programma anche "manifestazioni di protesta per spiegare lo stato di crisi e sofferenza della giustizia italiana, lo sfascio degli uffici giudiziari, le inadempienze e le inerzie del Governo e del ministero".

Cascini fa presente che nell'incontro con Letta "i tagli sono stati confermati nella versione peggiore: non solo il blocco degli scatti, ma anche dei passaggi di qualifica, che sono una particolarità del trattamento retributivo dei magistrati che riguarda soprattutto i più giovani". Dunque "il paradosso di questa manovra è che colpisce di più i magistrati che guadagnano di meno. La categoria è disposta a sacrifici necessari per far fronte alla grave situazione economica, ma chiediamo che siano equi rispetto alle altre categorie e all'interno della nostra categoria. Invece chi guadagna di meno, i più giovani, è chiamato a pagare 3-4 volte di più di chi guadagna di più. E' un'ingiustizia evidente".

Quanto ai margini di manovra per modificare il decreto, Cascini osserva: "Il testo è stato firmato, per ora sembra non ci siano spazi di mediazione. E' chiaro che utilizzeremo i 60 giorni della conversione in legge del decreto per convincere il Parlamento della necessità di modifiche".


MANOVRA: PALAMARA,
MAGISTRATI VERSO LO SCIOPERO

12:19 31 MAG 2010

(AGI) - Roma, 31 mag. - Magistrati verso lo sciopero. Contro la manovra economica del governo. Lo ha confermato il presidente della ANM Luca Palamara dopo un incontro a Palazzo Chigi tra l'Associazione nazionale magistrati e il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. "Abbiamo preso atto - ha detto Palamara al termine dell'incontro - della conferma dei tagli che erano stati annunciati. Fino a questo momento per senso di responsabilita', avevamo congelato ogni iniziativa ma ora convocheremo il nuovo Consiglio direttivo e siamo pronti allo sciopero e anche ad altre forme di protesta alternative allo sciopero". "I magistrati - ha aggiunto Palamara - vogliono fare la loro parte in un momento cosi' difficile per il Paese ma e' grave che si preveda che chi guadagna di piu' paghi di meno. E' inaccettabile essere considerati un costo e non una risorsa.
  Ora basta, faremo sciopero ed altre forme di lotta".


Politica | 31/05/2010 | ore 12.33 »
Manovra: Anm, pronti a sciopero

Roma, 31 mag. (Adnkronos) - "Siamo pronti allo sciopero". Lo ha annunciato il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara dopo l'incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sulle misure della manovra economica.

Palamara ha poi spiegato che convochera' d'urgenza il proprio 'parlamentino' per mettere in campo "le piu' gravi forme di protesta: lo sciopero e anche forme alternative". La decisione e' stata presa dopo che Letta ha confermato i tagli alle retribuzioni delle toghe. (segue)

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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 12:38:20, in Estero, linkato 1686 volte)
Quello che accade è pazzesco! Di seguito alcuni dei primissimi comunicati stampa a me pervenuti.

In Italia sono previste proteste a Roma, piazza San Marco ore 17.00, a Torino zona Palazzo Nuovo ore 12:30 a Milano alle 18:00 in Piazza San Babila.

ATTENZIONE: il presidio a Torino è stato anticipato alle ore 12:30

All'estero sono previsti presidi di protesta a Parigi, a Manchester, a Londra, ad Annecy, a Montpellier, a Bordeaux, ecc..


Terrorismo di Stato!
La Marina israeliana attacca la Freedom Flotilla:
19 morti e vari feriti tra i partecipanti

All'alba di quest'oggi, 31 maggio, nelle acqua internazionali Israele ha aggredito con navi da guerra della Marina militare appoggiata da elicotteri la Freedom Flotilla, che trasporta tonnellate di aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza, sotto embargo da circa quattro anni.

Vi sarebbero almeno 19 morti e vari feriti soprattutto sulla nave turca della Flotilla contro cui si sono accanite le truppe speciali israeliane.

L'aggressione - che è ancora in corso - è avvenuta in acque internazionali, pertanto si tratta a tutti gli effetti di pirateria.

I partecipanti alla Freedom Flotilla sono attivisti pacifisti internazionli e disarmati, il cui unico scopo dichiarata è quello di portare gli aiuti alla popolazione di Gaza.

Forum Palestina

***

Intervenga l’ONU sulla 
strage dei volontari sulle navi umanitarie


In merito all’uccisione e al ferimento di esponenti di ONG che recavano aiuti umanitari per le popolazioni  di Gaza il Responsabile dell’Osservatorio per la Tutela dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it), Corrado Stillo, ha dichiarato:
<
Riteniamo  che scagliare le forze militari di uno dei più potenti eserciti del mondo verso attivisti pacifisti che recavano cibo, case prefabbricate, medicinali a donne e bambini  palestinesi, sia un atto di barbarie  inaudita  che, oltre ad una condanna morale, merita una  riprovazione da parte dell’ONU.
Israele, da poco entrato nell’OCSE, deve uniformarsi alle leggi internazionali e alle regole umanitarie  condivise dalla comunità umana. L’esempio di macelleria offerto dai soldati israeliani non  aiuta di certo la causa della pace nella zona, né aiuta il mondo arabo ad una visione di Israele come Stato con cui costruire il futuro.
Auspichiamo che l’UE, l’ONU e gli Enti Internazionali levino alta la voce di condanna e l’esortazione ad Israele a moderare l’uso delle armi e a far ricorso all’uso  del dialogo e della trattativa>>.

Associazione Giuseppe Dossetti

***

PALESTINA: ATTACCO A NAVI PACIFISTE E’ ATTO DI PIRATERIA.
MILANO, ORE 18.00, PIAZZA S. BABILA, PRESIDIO DI RIPUDIO

dichiarazione di Luciano Muhlbauer - Coordinatore Cittadino Prc Milano

Il violento intervento delle forze armate israeliane, per giunta in acque internazionali, contro le navi della Freedom Flotilla, è un atto di pirateria, che non può trovare giustificazione alcuna, né giuridica, né morale.
Esprimiamo la nostra solidarietà con gli attivisti delle Ong che hanno tentato di forzare pacificamente il blocco israeliano della striscia di Gaza, “armati” soltanto di aiuti umanitari, e che per questo hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane.
L’uso deliberato e ingiustificato della violenza da parte delle forze armate israeliane è la conseguenza diretta della politica dei due pesi e delle due misure che pratica la cosiddetta comunità internazionale, compreso il Governo italiano, e che provoca nel governo israeliano quel senso di impunità, che ha portato al massacro di oggi.
Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine milanesi che hanno a cuore la causa della pace e dei diritti del popolo palestinese, a mobilitarsi per ripudiare l’azione criminale da parte delle forze di sicurezza di Israele, partecipando al presidio in piazza San Babila, alle ore 18.00 di oggi.
 
Milano, 31 maggio 2010

***

Flottille de la liberté : la France doit agir !
Rassemblements partout en France !!!


AFPS

Le gouvernement Netanyahou a commis l’irréparable : ses commandos ont donné l’assaut contre la fltotille de la liberté, faisant plusieurs morts.

Cet acte de guerre est une véritable provocation contre la communauté internationale : il s’est déroulé dans les eaux internationales et visait des bateaux civils transportant plusieurs centaines de personnes, dont des députés européens et français, venus tenter de briser pacifiquement un blocus dont les Nations unies exigent la levée.

Jamais les dirigeants israéliens n’auraient déployé cette violence s’ils n’avaient bénéficié, depuis des mois, de la complaisance de nombreux responsables occidentaux, à commencer par Nicolas Sarkozy et Bernard Kouchner. Après la tragédie, cette complaisance doit cesser. Le ministre des Affaires étrangères doit immédiatement :

 convoquer l’ambassadeur d’Israël et le menacer de mesures de rétorsion ;

 exiger la levée sans délai du blocus de Gaza ;

 agir, à Bruxelles, pour la suspension de l’accord d’association Union européenne-Israël ;

 intervenir, à New York, pour une réunion rapide du Conseil de sécurité destinée à condamner l’action israélienne et à prendre des mesures pour la sanctionner.

Voilà les exigences que l’Association France-Palestine Solidarité (AFPS) appelle ses militants à faire entendre dans toute la France, et notamment

à Paris, ce lundi 31 mai, à 18h30, aux abords de l’ambassade d’Israël. Métro Franklin-Roosevelt

Paris, le 31 mai 2010.

à Annecy : Rassemblement ce lundi soir à 18h DEVANT LA PREFECTURE A ANNECY

à Montpellier : LUNDI 31 MAI 18H PLACE DE LA COMEDIE

à Lille : Rassemblement ce soir partir de 18 h 30 Grand’Place

à Bordeaux : Ce lundi 31 mai, 18h30 rassemblement Place de la Victoire

A Lyon, Marseille, Poitiers...


Consultez notre site pour les dernières infos :
http://www.france-palestine.org/article14794.html

--
Association France-Palestine Solidarité (AFPS)
21 ter Rue Voltaire
75011 Paris
 
***

Protest Israel's Gaza Aid Ship Murders

- 5pm BBC Manchester -

In Manchester there is a protest at 5pm today, Bank Holiday Monday, at the BBC on Oxford Road called by Manchester Palestine Solidarity Campaign (PSC) and backed by Greater Manchester Stop the War Coalition

Deaths as Israeli forces storm Gaza aid ship

http://gazafreedommarch.org/cms/en/news/View/10-05-31

More than 10 people have been killed after Israeli commandos stormed a convoy of ships carrying aid to the Gaza Strip, the Israeli army says.

(There is also a protest today at 2pm at Downing Street)

updates on our website

http://www.manchesterstopwar.org/


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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 08:29:44, in Estero, linkato 1601 volte)

Intollerabile ad una società umana che voglia dirsi civile! Altre fonti parlano di 18 morti...

Sono previsti presidi in Roma, piazza S.Marco alle 17 e a Torino alle 16.30 in zona Palazzo Nuovo.

Israele assalta navi pacifiste
"Almeno 15 morti", proteste

L'azione della marina israeliana nella notte contro il convoglio Freedom Flotilla che si stava dirigendo verso la Striscia per forzare il blocco e portare aiuti umanitari. I militari hanno sparato, le vittime sono almeno 15 secondo i volontari a bordo ma il bilancio potrebbe salire. I militari: "Dalla nave hanno sparato sui commando che stavano salendo a bordo". La denuncia delle ong: "Assalto illegale in acque internazionali". Protesta ufficiale di Ankara, che convoca l'ambasciatore. Attaccata l'ambasciata di Israele a Istanbul, Hamas chiama all'Intifada "contro le ambasciate"

L'esercito israeliano ha confermato in un comunicato che ci sono morti e feriti tra i passeggeri a bordo della nave assaltata dai commando della marina militare israeliana

Fonti della Difesa israeliana hanno dichiarato che dalla nave sono partiti spari contro i commando che stavano salendo a bordo

Il movimento islamico Hamas esorta arabi e musulmani di tutto il mondo a sollevarsi in un'intifada dinanzi alle ambasciate israeliane del globo, dopo il sanguinoso attacco israeliano alla flotta umanitaria in rotta verso Gaza.

Secondo l'emittente del Qatar Al Jazeera, è probabile che sia confermata la denuncia degli attivisti a bordo della Freedom flotilla, secondo cui l'assalto sarebbe avvenuto in acque internazionali. Il corrispondente da Gerusalemme ha ricordato che mai, nelle passate missioni pacifiste condotte con navi, era stato possibile per i pacifisti entrare nelle acque territoriali di Gaza - controllate dalla marina israeliana, che li aveva sempre bloccati prima.

La polizia israeliana ha elevato lo stato di allerta nelle zona del Wadi Ara (60 chilometri a nord di Tel Aviv), dopo che nella città di Um el-Fahem si è sparsa la voce - finora non confermata - che nell'attacco della marina israeliana alla flotta di attivisti filo-palestinesi diretti a Gaza sia stato ferito dai militari lo sceicco Raed Sallah, leader del Movimento islamico nel Nord di Israele, che vive a Um el-Fahem. La radio militare aggiunge che i vertici della polizia israeliana hanno condotto stamane una seduta di emergenza e che continuano a seguire da vicino l'evolversi della situazione nella popolazione araba

Il ministero degli Esteri turco ha espresso la propria vibrata protesta all'ambasciatore israeliano in Turchia per il grave attacco - definito "inaccettabile" e ha messo in guardia da "conseguenze irreparabili"

Un ministro israeliano ha espresso il proprio "rammarico per tutte le vittime" dell'assalto della marina alla flotta di attivisti pro-palestinesi diretti a Gaza.

"Nel cuore della notte, commandos israeliani hanno abbordato la nave passeggeri turca "Mavi Marmara" sparandole contro (...) Israele ha dichiarato che sta entrando in possesso delle imbarcazioni. Lo streaming video mostra i soldati israeliani che sparano a civili, e il nostro ultimo messaggio spot diceva: 'aiutateci, siamo stati abbordati dagli israelian', continua la nota. "La coalizione formata dal Free Gaza Movement (fg), European Campaign to end the siege of Gaza (Ecesg), Insani Yardim vakfi (ihh), Perdana global peace organisation , Ship to Gaza Greece, Ship to Gaza Sweden, e International committee to lift the siege on Gaza lancia un appello alla comunità internazionale per chiedere a Israele di fermare questo brutale attacco contro civili che stavano tentando di portare aiuti di vitale importanza ai palestinesi imprigionati a Gaza e di consentire alle navi di continuare il loro cammino. L'attacco è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, in violazione del diritto internazionale", aggiunge il comunicato.

La Turchia ha convocato l'ambasciatore israeliano ad Ankara dopo l'assalto militare DI Tsahal a una nave turca, che partecipava al convoglio umanitario filo-palestinese in rotta verso Gaza. Lo ha reso noto un diplomatico turco. "L'ambasciatore Gabby Levy è stato convocato al ministero degli Esteri. Faremo presente la nostra reazione nei termini più perentori", ha detto il diplomatico, che ha voluto rimanere anonimo. Intanto il vice-premier Bulent Airnc ha convocato una riunione di emergenza ad Ankara a cui partecipano tra l'altro il ministro dell'Interno, il comandante della Marina e il capo delle operazioni dell'esercito

Secondo la tv del Qatar Al Jazeera, le vittime dell'attacco sono salite almeno a 15

La censura dell'esercitoisraeliano ha bloccato la pubblicazione di qualsiasi notizia di vittime, feriti o ricoverati in ospedali israeliani, dopo l'assalto alla flotta umanitaria in rotta verso Gaza.

Hamas ha denunciato stamane a Gaza l'arrembaggio della flottiglia di aiuti umanitari e di attivisti filopalestinesi da parte della marina israeliana, affermando che si tratta di "terrorismo organizzato di Stato".

Almeno dieci passeggeri della flotta internazionale di attivisti pro-palestinesi che si dirigeva verso Gaza sono rimasti uccisi durante l'assalto di un commando israeliano. Lo ha annunciato la catena televisiva privata israeliana "10". La Cnn turca, invece, parla di due morti e di 30 feriti

Le forze di sicurezza israeliane hanno intercettato almeno una delle sei imbarcazioni della flotta internazionale di attivisti pro palestinesi che si dirigevano verso Gaza. Lo ha annunciato la tv di Hamas, mostrando immagini dei feriti, mentre la radio israeliana ha riportato la testimonianza di un giornalista arabo a bordo di una delle imbarcazioni che per primo ha parlato di vittime a bordo

La marina militare ha assaltato nella notte una nave del convoglio Freedom Flotilla, organizzato dalle ong internazionali e diretto verso Gaza

http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/31/dirette/israele_assalta_navi_pacifiste_almeno_10_morti_proteste-4453375/
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