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 .. pioggia .. ... di Lunadicarta
 
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Dobbiamo imparare bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto.

Dalai Lama
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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 31/07/2010 @ 10:07:33, in Politica, linkato 1759 volte)
Il "femminismo" sta sorprendentemente rinascendo a "destra"! L.M.

CSM: SBAI (PDL),

INTOLLERABILE ASSENZA DONNE
IN ROSA CANDIDATI
 

(ASCA) - Roma, 30 lug - ''Trovo estremamente offensivo per tutte le donne italiane che nella rosa dei nomi candidati a entrare nel Consiglio Superiore della Magistratura non ci fosse nemmeno l'ombra di un nome femminile.

L'Italia mostra purtroppo la sua arretratezza su questioni inerenti la rappresentativita' femminile che devono essere risolte con urgenza e senza piu' alcun indugio'', commenta cosi' Souad Sbai, deputata del Pdl, l'elezione degli 8 membri laici dell'organo supremo della magistratura.

''Le donne devono consociarsi e denunciare con forza questa discriminazione de facto che di fatto nega loro l'accesso a ruoli di rilievo nella vita pubblica'', conclude Sbai.

com-vlm/mcc/bra
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Di Loredana Morandi (del 31/07/2010 @ 10:00:09, in Giuristi, linkato 1515 volte)
Consiglio nazionale Forense,
ricalendarizzare riforma in Aula al Senato

Lettera aperta ai Presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio dei ministri


Roma, 30 lug. (Labitalia) - "L'immediata ricalendarizzazione in aula al Senato della riforma professionale, l'abbandono di soluzioni disorganiche ed estemporanee come la conciliazione e l'ausiliario del giudice, e il rispetto della legge che prescrive la consultazione del Consiglio nazionale forense sulle riforme della giustizia". E' quanto chiede il Consiglio nazionale Forense in una lettera aperta ai Presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio dei ministri. Nella missiva il Consiglio nazionale forense chide di "porre rimedio a una situazione ormai divenuta insostenibile per l'Avvocatura italiana".

Il Cnf "denuncia la parodia della giustizia messa in scena attraverso riforme prive di una visione organica, erratiche, inidonee a risolvere la grave situazione della giustizia; e il ritardo, dopo innumerevoli promesse e in ossequio a potentati economici, nell'approvazione della legge di riforma della professione di avvocato finalizzata a una maggiore qualificazione della funzione di difesa".

Il Consiglio nazionale forense denuncia quindi "i gravi danni per i cittadini perchè il ritardo non consente un accesso per merito alla professione, la specializzazione, l'assicurazione obbligatoria, un più efficiente procedimento disciplinare; le iniziative tendenti a deprimere il ruolo dell'avvocatura, per Costituzione chiamata alla tutela dei diritti anche dei soggetti più deboli, dei non abbienti, delle famiglie e dei lavoratori". E infine "l'incremento dei costi della giustizia a danno delle categorie più disagiate con l'aumento del contributo dovuto allo Stato per iniziare una causa".

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Naturalmente, visto che Bondi ha appena scritto una buona cosa, altrove qualcuno intitola articoli alla moglie picchiata. Teorema? Questo Dl sul cinema, che introduce la nuova norma del "vietato ai minori di 10 anni", potrà essere una mannaia sui pedofili e sul commercio illegale dei video di animazione giapponesi". Da ora in poi guardate bene coloro che si batteranno per cancellare questo divieto, tra quelle persone si cela una larga fetta della lobby politico giornalistica dei pedofili. L.M.

"Vietato ai minori di dieci anni"

Novità al cinema, ok del governo


Ddl presentato dal ministro Bondi. Ampio Consiglio dei Ministri, ma non era all'ordine del giorno la nomina del ministro dello Sviluppo economico. Calabria: arriva il commissario per la sanità

Roma, 30 luglio 2010 - Il Consiglio dei Ministri ha dato invece l'ok al disegno di legge presentato oggi dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, che contiene nuove norme per il cinema ma anche per il finanziamento pubblico agli enti culturali. Il testo sarà a settembre alle Camere per il dibattito parlamentare.

Secondo quanto si apprende da indiscrezioni l’approvazione del disegno di legge sul cinema e enti culturali sarebbe stata preceduta questa mattina in Consiglio dei ministri da una lunga relazione di Bondi sul mondo del cinema e dello spettacolo. Il ministro avrebbe rivendicato il successo del suo decreto di riforma delle fondazioni, nel merito e nella forma della discussione che ne ha accompagnato l’approvazione.

Bondi avrebbe anche sottolineato che questo disegno di legge completa in qualche modo il lavoro avviato con il decreto per le fondazioni. Dal ministro dei Beni Culturali sarebbe arrivata però anche una richiesta al Consiglio dei ministri per un sostegno al suo desiderio di rinnovare fino al 2013 tax credit e tax shelter, le norme di defiscalizzazione per il cinema e dal presidente del Consiglio sarebbe stato assicurato in questo senso un pieno appoggio.

Novità in arrivo per le sale cinematografiche. Il ddl introduce, oltre quelle già disciplinate dalla legge vigente (14 e 18 anni), la soglia dei 10 anni di età per il nulla osta alla visione di film. Scopo dell’operazione, secondo la nota di Palazzo Chigi: “Una tutela più puntuale e efficiente della sensibilità dei minori di età infantile e preadolescenziale, ampliando al contempo, con una maggiore articolazione, la platea di film la cui visione altrimenti risulterebbe limitata ai maggior di 14 anni”.

SANITA' IN CALABRIA - Ma nel Consiglio dei Ministri si è discusso anche di altro, come della sanità della Regione Calabria, che sarà gestita da un commissario nominato dal Governo che si avvarrà dell’aiuto e delle competenze della Guardia di Finanza. Lo ha annunciato al termine del Cdm il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. "La Calabria ha un sistema di sanità piuttosto complesso, non ha contabilità che è di tipo ‘omericò, ‘narrativò, non c’è base contabile affidabile e quindi non c’è criterio di gestione", ha detto.

Alle Fiamme Gialle, sarà affidato il compito "di organizzare una struttura amministrativa" "sulla quale cominciare un percorso nuovo. Bisogna inventariare il debito pregresso, sorpattutto gestire da qui in avanti la presenza dello Stato su una funzione fondamentale che è la sanità". Tremonti si è detto sicuro che una "struttura di questo tipo darà anche ai cittadini il segno necessario del cambiamento".

NON SPUNTA IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - "Non era all’ordine del giorno e non ne ho sentito parlare". Così il ministro dell’Economia, al termine del Consiglio dei ministri, ha risposto a chi gli chiedeva se fossero stati nominati il nuovo ministro dello Sviluppo economico e il presidente della Consob.

Quotidiano.net

***

Eppur si muove...

Parere positivo del Consiglio dei Ministri al disegno di legge sul cinema presentato da Bondi. Il ministro: "Primo passo per un intervento complessivo nel settore"

(Cinematografo.it/Adnkronos) - Soddisfazione "per l'approvazione in esame preliminare da parte del Consiglio dei Ministri odierno del disegno di legge con il quale si effettuano importanti interventi in materia di attività cinematografiche, il primo passo di un'azione complessiva che ridisegna le politiche e gli strumenti dell'intervento statale nel settore cinematografico".

La esprime in una nota il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che sottolinea come "a questo provvedimento seguirà con apposita disposizione, il rinnovo del tax credit per il cinema nel triennio 2011-2013"."Per quanto riguarda le novità integrative alla Legge Urbani sul Cinema -spiega la nota del Mibac- il provvedimento prevede che l'intervento diretto dello Stato sia focalizzato, a partire dal 2011, sulle opere prime e seconde, i cortometraggi e i documentari, mentre nel settore della promozione l'intervento statale sara' riservato ai soli enti ed eventi con rilevanza internazionale o nazionale, con l'obiettivo di snellire le procedure e migliorare la gestione delle risorse, eliminando gli sprechi nell'assegnazione dei fondi pubblici statali. La composizione della Commissione per la cinematografia e' inoltre ridotta in ragione delle nuove e limitate funzioni".

"Con il provvedimento - prosegue la nota - si interviene anche sulla revisione cinematografica, prevedendo, oltre al nulla osta alla visione per tutti, ai minori degli anni 14 e ai minori degli anni 18, l'ulteriore soglia relativa ai minori di anni 10. In questo modo si allinea il nostro sistema a quelli della gran parte degli altri Paesi e si intende assicurare una tutela piu' puntuale e efficiente della sensibilita' dei minori di eta' infantile e preadolescenziale, ampliando al contempo, con una maggiore articolazione, la platea di film la cui visione altrimenti risulterebbe limitata ai maggior di 14 anni".

Bondi, infine, esprime "la propria gratitudine al Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, al Ministro dell'Economia, On. Giulio Tremonti, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e ai colleghi di Governo per l'impegno assunto in seno al Consiglio dei Ministri in favore di un prossimo provvedimento d'urgenza con cui provvedere al rinnovo per il triennio 2011-2013 delle misure di tax credit per garantire nuove e piu' moderne forme di finanziamento dell'attività cinematografica, consolidando i risultati di quella che si dimostra un'autentica rivoluzione copernicana del sostegno pubblico al settore. Con le agevolazioni fiscali per il cinema si punta sull'incentivo alla produttivita' del settore e si supera infatti la logica assistenzialistica dei contributi diretti, compensando la contrazione delle risorse pubbliche disponibili".

AdnKronos su Sole 24 ore


La Rassegna

Pellicole vietate ai minori di 10 anni I cinema italiani sul piede ...

La Stampa - ‎15 ore fa‎
Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, un disegno di legge che «ottimizza il sistema del finanziamento al cinema apportando le modifiche che si sono dimostrate necessarie ...

Cinema, arriva il divieto ai minori di 10 anni

Il Secolo XIX - ‎12 ore fa‎
Cinema, si cambia. Per tutelare i più piccoli arriva il divieto ai minori di 10 anni. Ma la rivoluzione del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi tocca anche i contributi di Stato ai film, che dal 2011 saranno riservati a documentari, cortometraggi, ...

Eppur si muove...

Il Sole 24 Ore - ‎11 ore fa‎
Parere positivo del Consiglio dei Ministri al disegno di legge sul cinema presentato da Bondi. Il ministro: "Primo passo per un intervento complessivo nel settore" (Cinematografo.it/Adnkronos) - Soddisfazione "per l'approvazione in esame preliminare da ...

"Vietato ai minori di dieci anni" Novità al cinema, ok del governo

Quotidiano Nazionale - ‎11 ore fa‎
Ddl presentato dal ministro Bondi. Ampio Consiglio dei Ministri, ma non era all'ordine del giorno la nomina del ministro dello Sviluppo economico. Calabria: arriva il commissario per la sanità Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente ...

Al cinema arriva il 'vietato ai minori di anni 10'

Virgilio - ‎14 ore fa‎
Roma, 30 lug. (Apcom) - 'Film vietato ai minori di 10 anni'. Questo perentorio divieto potrà presto essere esposto nelle sale cinematografiche italiane quando il Parlamento convertirà in legge il provvedimento che il ministro Sandro Bondi ha illustrato ...

Cinema: vietati film a minori di 10 anni

Dottor Sport - ‎8 ore fa‎
Cinema: vietati film a minori di 10 anni. Modifiche al cinema. Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, un disegno di legge che prevede varie modifiche. La più importante è quella ...

Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi (Cuccuru/MILANO - Via ...

Corriere della Sera - ‎14 ore fa‎
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi (Cuccuru/MILANO - Via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge presentato dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, che contiene nuove norme per il cinema e per il finanziamento pubblico agli ...

Novità nel cinema con il ddl Bondi

NotiziarioItaliano.IT - ‎13 ore fa‎
ROMA - Arrivano nuove misure che influenzeranno il mondo del cinema, grazie al varo da parte del Consiglio dei ministri di oggi del ddl Bondi. Alcuni film verranno vietati ai minori di dieci anni, mentre dal 2011 i finanziamenti pubblici saranno ...

Al cinema il divieto ai minori di 10 anni approvato il disegno di ...

La Repubblica - ‎16 ore fa‎
Via libera del Cdm al provvedimento sul cinema fortemente voluto dal ministro. Prorogato il tax credit alle imprese del settore. Ma la maggiore novità riguarda il nuovo "esame" a cui dovranno essere sottoposti i film ROMA - Novità in arrivo nelle sale ...

nuovo divieto anche ai minori di 10 anni

Il Messaggero - ‎14 ore fa‎
ROMA (30 luglio) - Ok dal Consiglio dei ministri al disegno di legge presentato oggi dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, che contiene nuove norme per il cinema ma anche per il finanziamento pubblico agli enti culturali. ...

Cinema. Arriva il vietato ai minori di 10 anni

Rainews24 - ‎14 ore fa‎
Dopo il vietato ai minori ai 18 e ai 14 anni arriva il divieto anche per i 10 anni. Il provvedimento è contenuto nel disegno di legge del ministro per le attività culturali Sandro Bondi. Modifiche anche al finanziamento del settore Cinema. ...

Cinema, film vietati ai minori di 10 anni

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎13 ore fa‎
Il disegno di legge Bondi sul finanziamento alla "settima arte" introduce nuove regole per i minori con novità sui divieti nelle sale. ROMA - Novità in arrivo nelle sale cimematografiche. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un disegno di ...

Cinema: arriva divieto a minori 10 anni

L'Occidentale - ‎14 ore fa‎
Film vietati ai minori di dieci anni. E' una delle novità del disegno di legge Bondi varato oggi dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede anche che dal 2011 i finanziamenti pubblici al cinema siano indirizzati a opere prime e seconde, ...

Al cinema divieto ai minori di 10 anni Approvato il disegno di ...

CasertaWeb - ‎14 ore fa‎
30.07.10 Novità in arrivo nelle sale cinematografiche italiane. Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro Sandro Bondi, un disegno di legge che introduce, per i film destinati alle sale, un nuovo esame: quello per l'eventuale ...

Cinema: film vietati ai minori di 10 anni

Julie News - ‎17 ore fa‎
Tante le novità introdotte nel disegno di legge Bondi, varato oggi dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede che dal 2011 i finanziamenti siano riservati solo alle opere di nuovi autori. Autori affermati e produttori dovranno invece ...

Il governo approva la riforma del cinema, così cambierà la ...

Il Sole 24 Ore - ‎18 ore fa‎
Film vietati già a partire dai 10 anni e, dal 2011, l'intervento diretto dello stato sarà focalizzato sulle opere prime e seconde, i cortometraggi ei documentari. Mentre nel settore della promozione l'intervento statale sarà riservato ai soli enti ed ...

Bondi promette fondi per il cinema più trasparenti e il divieto ai ...

CINEblog.it (Blog) - ‎15 ore fa‎
Il tema delle sovvenzioni statali al mondo del cinema è un argomento di grande dibattito tra oppositori e sostenitori. L'unica cosa certa è che come è attuato oggi non funziona. Arriva oggi una nuova proposta dal ministro Bondi per rendere i contributi ..

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Di Loredana Morandi (del 31/07/2010 @ 07:12:36, in Osservatorio Famiglia, linkato 1789 volte)
Ancora sul caso del neonato sottratto alla madre povera di Trento...

Minori, mettiamo da parte la ritualità


di Giuseppe Raspadori

Egregia dottoressa Bernadetta Santaniello,


Presidente del Tribunale per i Minori di Trento, proprio l’altro giorno, era venerdì scorso, Lei, nell’ambito di un’udienza in cui intervenivo ripetutamente affinché fossero definiti a priori dei criteri precisi, oggettivi intendo, per la valutazione di “un caso”, mi aveva detto “ Raspadori, lei si coinvolge troppo” e mi aveva esortato ad attenermi alla “ritualità” delle procedure. Mi aveva già negato precedentemente la possibilità di un incontro, di cui avevo fatto domanda scritta per un “confronto di opinioni” sui casi che sto seguendo, per “l’irritualità della richiesta”.
Bene, io credo invece che la ritualità delle procedure vada bene per le feste, per le parate, per gli incontri Vaticani o le cerimonie al Quirinale, vadano bene anche nei Tribunali ordinari dove addirittura esistono i codici di procedura, ma là dove, come al Tribunale per i Minori, si tratta di intervenire su piccoli, neonati o di pochissimi anni, la ritualità delle procedure debba essere messa da parte.

Perché per un neonato una procedura di otto mesi, durante i quali non ha mai visto il volto della madre, è enorme: è quella che anche i sassi sanno essere tutta la fase primaria dell’attaccamento. Quell’attaccamento madre/bambino che poi, in altri casi, le solerti assistenti sociali vanno a monitorare, negli “spazi neutri” degli incontri madre/bambino, per valutare se una madre è “adeguata” o no. Non le dico poi, perché Lei lo sa benissimo, cosa succede quando una procedura, di atto rituale in atto rituale, va avanti per tre, quattro anni...io nella conferenza stampa ne citavo due che sono giunte all’ottavo anno, e le mamme sempre continuano ad essere monitorate e relazionate dalle assistenti sociali, pur di continuare a vedere i propri figli una volta in settimana.

Vede, dottoressa Santaniello, io credo che se riusciamo a rompere questa ritualità sarà per tutti un bagno benefico, e scopriremo che non tutto il male vien per nuocere. Vede, dottoressa Santaniello, nel caso in questione, Lei compresa nella sua missione di difendere innanzitutto gli interessi di un minore, è incappata semplicemente in una grossa confusione: ha distinto il minore dalla madre quando ancora non era distinguibile, santiddio, c’era ancora un cordone ombelicale che era lì a testimoniare la “capacità genitoriale” della madre! Una madre a cui era stata prospettata la possibilità di abortire, e che invece aveva voluto portare a termine la gravidanza. Questa era, non altro, la prova della capacità genitoriale. Il resto poteva poi essere affrontato nelle settimane successive. Non aveva senso dare avvio ad una procedura di adottabilità.

La ragazza non era mica un utero in affitto. Pazienza, io dico, per troppa solerzia un errore di valutazione è ammissibile. Ma quando Lei ha incontrato la ragazza dopo un mese e si è resa conto delle qualità della ragazza... ecco, io sogno che Lei la prossima volta sappia dire “scusa ci siamo sbagliati, da oggi stesso corri a prendere in braccio tuo figlio, scusa ancora...” . Invece no, non è avvenuto così, anche se evidentemente Lei era attraversata dal dubbio atroce che forse non c’erano motivi per una procedura di adottabilità: Lei ha optato per una “procedura rituale” , ovvero la nomina di un perito che valutasse le capacità genitoriali. E così i mesi da uno sono diventati otto.
Mi dia retta, cara Presidente, la ritualità non va bene la dove ci sono neonati ed il massimo dei dolori, quello delle madri a cui vengono sottratti bambini senza che possano capire il perché, o quale reato abbiano commesso.
La saluto, con piena comprensione della difficoltà della Sua missione, sempre disponibile al confronto.

Trento Corriere Alpi (21 luglio 2010)

***

Trento, parla la mamma a cui i giudici
hanno tolto il figlio: "Grazie per gli aiuti"


TRENTO.
«Grazie a tutti quelli che, in questi giorni, si sono mossi per aiutarmi. Al mondo c’è tanta brava gente». La mamma trentina alla quale è stato tolto il figlio al momento del parto dal tribunale dei minori è rimasta colpita dalla gara di solidarietà scaturita dalla sua storia.

Attraverso il suo legale la mamma ringrazia chi si è mobilitato, ma allo stesso tempo chiede che venga rispettata la sua privacy. Intanto, le offerte d’aiuto non si fermano e s’intravede anche il lieto fine: nel mese di agosto la giovane donna potrebbe riabbracciare finalmente suo figlio.
Il condizionale è d’obbligo, poiché non c’è ancora nulla di certo. Se non il fatto che in questi mesi gli incontri con il perito nominato dal tribunale dei minori sono andati sempre meglio.

Ma facciamo un passo indietro. A gennaio, su segnalazione degli assistenti sociali, il tribunale aveva deciso di sottrarre il figlio alla madre per «incapacità genitoriale» ed avviare la procedura di adottabilità. Decisione presa senza che il giudice avesse mai visto la giovane donna. Solo dopo un mese (a febbraio) c’ è stato il primo colloquio. È stato nominato il perito, che ha iniziato una serie di incontri, verificando che la giovane donna non sarebbe poi così «inadeguata». La sentenza dovrebbe esserci prima di Ferragosto ed è probabile che la ragazza possa finalmente riabbriacciare suo figlio. Anche se nessuno potrà ridare loro questi 8 mesi passati lontani.

Intanto, comunque, non si ferma la gara di solidarietà. Il gruppo nato su Facebook è già arrivato a quota 2.000 iscritti. E dopo l’a ssociazione «Salvamamme», che si è offerta di inviare a Trento un camper carico di prodotti per neonati, altre realtà si stanno mobilitando. È il caso dell’associazione «Papa Giovanni XXIII» che attraverso il responsabile della comunità di don Benzi, Giovanni Paolo Ramonda, offre la disponibilità ad «accogliere la mamma e il suo bambino in una delle nostre 253 Case Famiglia italiane. Il rapporto madre-bambino - continua Ramonda - è troppo importante per essere infranto senza le opportune verifiche e separarli alla nascita è un atto di estrema violenza».

Ieri sulla vicenda è tornato anche Giuseppe Raspadori, lo psicoterapeuta che martedì scorso aveva sollevato la questione. «Non ho mai detto che il bambino è stato sottratto per questioni economiche. Il mio obiettivo - ha specificato Raspadori - non era quello di fare emergere un caso limite come questo, nel quale il tribunale dei minori di Trento ha in ogni caso agito contro natura giudicando la madre «inadeguata» quando era ancora legata a suo figlio col cordone ombelicale, ma per denunciare il sistema sbagliato attraverso il quale spesso si valutano queste situazioni. Invece di partire nella valutazione da come sta il bambino, si giudica il profilo psicologico della madre e da questo si valuta o meno la «capacità genitoriale», che è un falso scientifico, poiché non è riportata in alcun manuale di psicologia. In questo modo si rischia di togliere troppi bambini alle loro madri. E questo - ha concluso lo psicoterapeuta - è mostruoso».

Trento Corriere Alpi
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Di Loredana Morandi (del 30/07/2010 @ 23:25:14, in Magistratura, linkato 2855 volte)
Atteso al tribunale il giudice Guido Salvini


Il gip di Milano Guido Salvini entrerà a far parte dell'organico del tribunale di Cremona. Ad annunciare l'eccellente arrivo è stato il presidente del palazzo di giustizia Carlo Maria Grillo, dopo aver inoltrato richiesta di applicazione extradistrettuale. Salvini arriverà in città entro il 4 agosto e ci rimarrà per un periodo di sei mesi. Lavorerà come gip e avrà anche occasione di presiedere i processi. Figura moto nota negli ambienti giudiziari, Salvini ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto: ha condotto indagini in materia di terrorismo e alla fine degli anni Ottanta ha riaperto l'inchiesta sulla strage di piazza Fontana, riuscendo a ricostruire in modo convincente il periodo della strategia della tensione, con nuovi elementi di conoscenza su numerosi eventi dell'epoca e costituendo una delle principali fonti su cui si è basata la ricostruzione di quel periodo condotta dalla Commissione Parlamentare sulle stragi e il terrorismo.

 Il 12 dicembre del 2007 il giudice Salvini era stato ospite a Cremona in occasione del 38simo anniversario della strage, avvenuta il 12 dicembre del 1969 a Milano. Nel carcere di via Cà del Ferro il magistrato milanese aveva presenziato alla conclusione del lavoro di digitalizzazione degli atti del processo svolto dai detenuti della cooperativa Labor tramite il sistema Digit & Work. «Non è vero che piazza Fontana è stata una strage senza padri e senza firma», aveva detto il giudice. «Anche nelle sentenze di assoluzione è scritto in modo inequivocabile, pur senza giungere alla condanna degli autori materiali, che responsabile dell'eccidio fu il gruppo neonazista Ordine Nuovo, e quindi esiste un preciso e definitivo contesto politico in cui la strage va collocata». Nell'occasione, Salvini aveva ringraziato i detenuti di Cremona per la preparazione degli atti e per la loro digitalizzazione. «Il salvataggio del nostro passato è diventato così anche una tappa del reinserimento nella società di alcuni carcerati. Una ragione in più per dire che, non dimenticando il dolore che rimane dietro i fogli dematerializzati, il processo per piazza Fontana non è stato inutile».

Guido Salvini si è anche occupato di casi di criminalità economico- finanziaria (caso Parmalat ed EniPower), del sequestro e dell'omicidio del finanziere Gianmario Roveraro, del terrorismo di matrice fondamentalista islamica e dell'indagine sulle nuove Brigate Rosse, con un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti degli appartenenti al Partito Comunista Politico- Militare che avevano ricostituito cellule a Milano e in Veneto. Tra il 2004 e il 2006 Salvini è stato consulente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sull'occultamento dei fascicoli relativi a stragi nazifasciste e nel 2007 è stato consulente della Commissione parlamentare Antimafia. Da sempre impegnato sui temi della giustizia, da molti anni affianca l'attività professionale con dibattiti e incontri presso università, enti locali, associazioni e circoli giovanili. Oltre al giudice milanese, altri arrivi sono previsti dopo l'estate per far fronte alla carenza di organico del tribunale di Cremona: il presidente Grillo, su richiesta di applicazione distrettuale, è riuscito ad ottenere, per almeno sei mesi, anche la presenza del giudice Ivan Brigantini, del tribunale di Mantova, mentre l'ingresso del magistrato Francesco Sora, giudice civile nella sede distaccata di Morbegno del Tribunale di Sondrio, è previsto per la fine di agosto.
 
Il giudice Sora, insieme alla collega Alessandra Medea Marucchi, pm di Brescia, in attesa del suo terzo figlio, aveva fatto domanda di trasferimento a Cremona (l'arrivo in tribunale della Medea Marucchi è previsto per febbraio/marzo del prossimo anno). Nell'aprile del 2011, dopo un periodo di tirocinio, si insedieranno anche due giovani magistrati, uno proveniente da Trento e l'altro da Venezia. Dopo la partenza dei giudici Serena Nicotra e Cristina Ferrari, che hanno già raggiunto le loro nuove sedi lavorative, rispettivamente Milano e Reggio Emilia, ora tocca al presidente di sezione Grazia Lapalorcia. Il magistrato raggiungerà Roma per lavorare in Corte di Cassazione, mentre i due colleghi Marco Cucchetto e Massimo Vacchiano sono attesi a Brescia, per entrambi nuova sede lavorativa (il giudice Cucchetto in Tribunale, mentre il collega Vacchiano in Corte d'Appello). Tutti lasceranno Cremona entro fine anno. Il posto del presidente di sezione sarà messo a concorso, ma già ci sono due magistrati interni che hanno fatto domanda per ottenere l'incarico: sono i giudici Tito Preioni e Pierpaolo Beluzzi, entrambi qualificati, grazie alla loro lunga esperienza, per ricoprire il ruolo lasciato vacante dalla collega Lapalorcia.

Non si sa invece se e quando il giudice Clementina Forleo rientrerà a Cremona. Sicuramente la sua assenza si protrarrà ancora per qualche tempo Il magistrato, infatti, è in attesa del suo primo figlio che dovrebbe nascere ad ottobre. In tribunale l'ex gip di Milano, che ha 47 anni, non viene più dal 3 dicembre scorso, dopo l'incidente che l'ha vista coinvolta all'altezza del casello di Lodi. In seguito a quell'uscita di strada, la Forleo, in servizio a Cremona dal primo ottobre 2008, era rimasta a casa in malattia per la frattura di uno zigomo e della mandibola. Secondo la procura di Lodi si sarebbe trattato di un incidentes stradale, mentre per il consulente tecnico del magistrato qualcuno potrebbe aver ridotto la pressione dei due pneumatici anteriori della Opel del magistrato Due tesi contrastanti a fronte delle quali il gup di Lodi non ha accolto la richiesta di archiviazione del fascicolo per lesioni gravi dolose presentata nei giorni scorsi dal pm, fissando un'udienza in camera di consiglio nella quale, in ottobre, le tesi della procura e quelle dei difensori saranno messe a confronto.

redazione@ilpiccologiornale.it

e-CremonaWeb
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Di Loredana Morandi (del 30/07/2010 @ 23:17:56, in Magistratura, linkato 1664 volte)

INCHIESTA P3

Caliendo interrogato per quasi 5 ore
"Non ho nulla di cui rimproverarmi"

Il sottosegretario alla Giustizia a confronto con il procuratore aggiunto Capaldo e il pm Sabelli. Al centro dell'interrogatorio, la riunione del 23 settembre nella residenza romana di Verdini. L'opposizione preme, Franceschini: "Calendarizzare mozione di sfiducia ad agosto"

ROMA -  Arriva intorno alle 16 a Piazzale Clodio senza rilasciare dichiarazioni, poi viene interrogato per quasi cinque ore dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli, Giacomo Caliendo, il sottosegretario alla Giustizia indagato per violazione della legge Anselmi sulla costituzione delle società segrete nell'ambito dell'inchiesta sull'eolico in Sardegna. Indagine che ha rivelato l'esistenza della cosiddetta P3 1 e portato all'arresto di Flavio Carboni 2, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino.

"Ho riferito fatti, circostanze e indicati testi che possono escludere qualsiasi mia responsabilità - riassume alla fine Caliendo ai cronisti - Sono certo che verrà dimostrato che non ho nulla da rimproverarmi".  E ancora: "Non ho fatto pressioni per la lista Formigoni, mai parlato con i giudici della Consulta, mai avuto a che fare con gli uomini di Carboni". Accompagnato dall'avvocato Paola Severino, che ha concordato il confronto del suo assistito con i pm, Caliendo avrà dovuto indicare soprattutto i suoi "fatti, circostanze e testimoni" in relazione all'ormai famosa riunione del 23 settembre 2009 nella residenza romana del coordinatore del Pdl Denis Verdini 3. Summit che vide la partecipazione di Flavio Carboni, del magistrato di Cassazione Antonio Martone e di Arcibaldo Miller, capo del servizio ispettivo del ministero di Giustizia.

L'articolo prosegue su La Repubblica

Secondo l'accusa, in quella occasione si affrontarono molti dei temi riportati nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere i tre della cosiddetta P3. In particolare, l'intervento presso i giudici della Corte Costituzionale con riferimento al lodo Alfano. Movimenti e attività a cui Caliendo nei giorni scorsi ha detto di essere totalmente estraneo, di non aver mai contattato né fatto elenchi di giudici della Consulta favorevoli o contrari al lodo.

Al pranzo a casa di Verdini a palazzo Pecci Blunt il 23 settembre scorso Caliendo dice ai pm di esserci stato, "ma solo trenta minuti poi avevo impegni di lavoro". Dunque non avrebbe sentito né preso parte a presunte condotte illecite decise quel giorno. Il sottosegretario sottolinea inoltre di non avere mai parlato "con i giudici della Consulta circa la decisione sul Lodo Alfano" e di non avere mai avuto "contatti con nessuno del gruppo di Carboni". Tranne Pasquale Lombardi "perché organizzava convegni ma con lui - dice ai magistrati - avevo un rapporto distaccato". Caliendo nega anche di avere fatto pressioni sugli ispettori a proposito dell'esclusione della lista Formigoni dalle regionali in Lombardia. "Ho invece solo espresso un parere favorevole su Marra, un parere professionale ma mai fatto pressioni",  precisa a proposito della nomina di Marra alla Corte d'Appello di Milano.

Lunedì pomeriggio sarà sentito come testimone il governatore della Lombardia Roberto Formigoni e nei giorni successivi potrebbero essere convocati a Piazzale Clodio, sempre come persone informate sui fatti, l'ex presidente della Cassazione Vincenzo Carbone, Miller e Martone, fresco di dimissioni.

Mentre Caliendo risponde alle domande dei pm, l'opposizione sollecita la calendarizzazione ad agosto della mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia. E' Dario Franceschini, presidente dei deputati Pd, a spiegare che "se la prossima settimana la maggioranza vuole portare in aula i due decreti legge in scadenza (su energia e privatizzazione della Tirrenia,ndr) dovrà accettare anche il voto sulla mozione di sfiducia".

La maggioranza ha ottenuto l'inversione dell'ordine della discussione, anticipando l'arrivo in aula del ddl intercettazioni rispetto agli altri due decreti. Per il Pd, dovrà ora dare il via libera anche al voto sulla mozione di sfiducia a Caliendo. D'altronde "è un nostro diritto in base al regolamento della Camera (l'opposizione può determinare il 20 per cento del calendario dei lavori) - ribadisce Franceschini - come ha correttamente riconosciuto il Presidente Fini". La decisione è rinviata alla prossima riunione dei capigruppo, fissata per lunedì pomeriggio.

30 luglio 2010

La Rassegna

P3, Caliendo per cinque ore dai pm

Corriere della Sera - ‎27 minuti fa‎
ROMA - È durato più di cinque l'interrogatorio di Giacomo Caliendo. Nell'ambito del'inchiesta sulla presunta associazione segreta, il sottosegretario alla Giustizia ha risposto alle domande del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo assieme al pm ...

22:26 P3/ Cinque ore interrogatorio per Caliendo che nega ogni accusa

APCOM - ‎38 minuti fa‎
Roma, 30 lug. (Apcom) - Cinque ore di interrogatorio per negare ogni accusa. Il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, ha escluso con forza di aver avuto a che fare con la cosiddetta P3. Ai magistrati della procura di Roma che lo hanno ...

P3, il sottosegretario Caliendo per 5 ore davanti ai pm: "Su di me ...

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - A Palazzo di Giustizia è stato ascoltato in merito all'inchiesta sull'eolico: "Sarà accertato l'assenza di responsabilità". Franceschini chiede l'avvio di una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Gli inquirenti: "Dell'Utri ...

P3/Caliendo:Dato chiarimenti a Pm, non ho nulla da rimproverarmi

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 30 lug. (Apcom) - "Ho fornito fatti, circostanze e testimoni. Sarà accertato che non ho nulla da rimproverarmi". Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, al termine dell'interrogatorio alla Procura di Roma. ...

P3, Caliendo interrogato dai pm."Verrà dimostrata mia innocenza"

TGCOM - ‎1 ora fa‎
Il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, è stato interrogato per cinque ore dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Rodolfo Sabelli nell'ambito del'inchiesta sulla cosiddetta P3. All'uscita, Caliendo ha dichiarato: "Ho riferito ...

P3: Caliendo, sara' dimostrato che non ho fatto nulla

ANSA.it - ‎1 ora fa‎
ROMA - ''Ho riferito fatti, circostanze e indicati testi che possono escludere qualsiasi mia responsabilita'. Sono certo che verra' dimostrato che non ho nulla da rimproverarmi''. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo uscendo ...

Caliendo interrogato per ore dai pm L'opposizione preme per la ...

La Repubblica (Comunicati Stampa) - ‎2 ore fa‎
Il sottosegretario alla Giustizia a confronto con il procuratore aggiunto Capaldo e il pm Sabelli. Al centro dell'interrogatorio, la riunione del 23 settembre nella residenza romana di Verdini. L'opposizione preme, Franceschini: "Calendarizzare mozione ...

P3/ Iniziato interrogatorio di Caliendo in Procura Roma

APCOM - ‎5 ore fa‎
Roma, 30 lug. (Apcom) - E' iniziato da pochi minuti l'interrogatorio del sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, alla Procura di Roma. Il sottosegretario, accompagnato dall'avvocato Paola Severino, viene ascoltato dal procuratore aggiunto ...

Inchiesta eolico: P3, Caliendo a Palazzo di Giustizia

Il Secolo XIX - ‎6 ore fa‎
Roma, 30 lug. - (Adnkronos) - Il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo e' giunto a Palazzo di Giustizia di piazzale Clodio verso le 16 per essere interrogato come indagato per la violazione della legge Anselmi che vieta la costituzione di ...

P3, in Procura è il giorno di Caliendo

La Stampa - ‎14 ore fa‎
Il sottosegretario alla giustizia, Giacomo Caliendo, sarà interrogato oggi alle 18 dagli inquirenti della Procura di Roma, nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. L'incontro con i magistrati è stato concordato mercoledì dal difensore di ...

In ogni caso, e' stato fatto notare, i riferimenti a "Cesare" non ...

Rainews24 - ‎29/lug/2010‎
Alcune delle operazioni del Credito Cooperativo Fiorentino, presieduto fino a pochi giorni fa da Denis Verdini e ritenute irregolari dalla Banca d'Italia, sono sotto la lente di ingrandimento della procura di Roma che indaga sulla P3. ...

LA NOTIZIA: P3, GIUDICE MARTONE LASCIA LA TOGA (ORE 14)

Elezioni-oggi - ‎29/lug/2010‎
sull'eolico e la loggia P3.A Martone non e' stato conferito il titolo onorifico di procuratore generale aggiunto della Corte di Cassazione, parificato come prevede la legge, “a ogni effetto giuridico ed economico a quello di presidente aggiunto della ...

L'inchiesta sulla P3 fa tremare il governo

Cultumedia.it - ‎29/lug/2010‎
L'inchiesta sulla loggia massonica, denominata P3, sta facendo tremare la maggioranza di governo. Dopo Verdini, Dell'Utri e Cosentino, è il turno di Giacomo Caliendo, sottosegretario alla Giustizia. Berlusconi aveva bollato l'inchiesta come la solita ...

Inchiesta eolico: Denis Verdini, non ho responsabilità e non mi ...

Italia News - ‎29/lug/2010‎
(IAMM) Nonostante esponenti del Pdl avrebbero chiesto le dimissioni di Denis Verdini dall'incarico di capogruppo del partito, lui stesso avrebbe fatto sapere che non avrebbe nessuna intenzione di dimettersi. Verdini è indagato nell'ambito ...

Un sottosegretario nella loggia. Cosi' Caliendo aiutava la P3

Antimafia Duemila - ‎28/lug/2010‎
Marcello Dell'Utri non parla e invita a non parlare. Lui che nelle inchieste più importanti è sempre presente, costantemente sulla bocca di boss e indagati, puntualmente in contatto con la persona sbagliata al momento sbagliato la lezione ormai la ha ...

P3: Caliendo interrogato venerdi'

ANSA.it - ‎28/lug/2010‎
(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Il sottosegretario alla giustizia Caliendo sara' interrogato venerdi' prossimo dal procuratore aggiunto Capaldo e dal sostituto Sabelli. Caliendo, che sara' ascoltato nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3 e difeso ...

P3: VENERDI' INTERROGATORIO IN PROCURA PER CALIENDO

La Repubblica - ‎28/lug/2010‎
Il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, sara' interrogato venerdi' dai pm di Roma. I magistrati lo hanno iscritto nel registro degli indagati per violazione della legge Anselmi sulle societa' segrete. Oggi il difensore di Caliendo, ...

P3, Caliendo: "Non ho commesso nulla, non mi dimetto"

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎28/lug/2010‎
Il sottosegretario alla Giustizia risponde a chi gli chiede di lasciare dopo che il suo nome è finito nel registro degli indagati per violazione della legge sulle associazioni segrete. Dal presidente del Consiglio "ampia solidarietà e piena fiducia". ...

P3, il sottosegretario Caliendo non si dimette: «Non ho commesso ...

Barimia - ‎28/lug/2010‎
Dopo l'interrogatorio del coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e dopo la scena muta del senatore Marcello Dell'Utri davanti ai pm di Roma, tocca ora al sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo (nella foto), sul cui capo pende ora ...

“P3”, Caliendo: Mozione di sfiducia? Discutiamola, chiariremo i fatti

Il Velino - ‎28/lug/2010‎
Roma, 28 lug (Il Velino) - Discutere alla Camera nella prima settimana di agosto la mozione di sfiducia (più precisamente, per il ritiro delle deleghe, visto che si parla di un sottosegretario) avente come bersaglio Giacomo Caliendo? ...

P3/ Caliendo si difende: "Dimettermi? Non ho fatto niente"

Affaritaliani.it - ‎28/lug/2010‎
Alle dimissioni per il momento non ci pensa proprio. A meno che non sia il suo partito a chiedergliele. Dopo aver appreso di essere stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta P3, il sottosegretario alla Giustizia, ...

P3: Caliendo, non ho commesso niente

ANSA.it - ‎28/lug/2010‎
(ANSA) - ROMA, 28 LUG - 'Rispondo dei fatti e di fatti non ne ho commessi'. Giacomo Caliendo replica alla mozione di sfiducia dell'opposizione nei suoi confronti. 'Dall'ordinanza, continua, si capisce che in quella riunione in cui si e' parlato di Lodo ...

P3, Caliendo: "Dimissioni? Non ho commesso niente"

Giornalettismo - ‎28/lug/2010‎
Il sottosegretario alla Giustizia non ha nessuna intenzione di lasciare il suo posto dopo aver appreso di essere indagato per violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta Loggia P3. ...

P3, Caliendo: "Non mi dimetto"

TGCOM - ‎28/lug/2010‎
"Non ho nessuna contrarietà a discutere" della mozione di sfiducia in Parlamento che il Pd ha presentato e che vuole sia messa ai voti prima della pausa estiva dei lavori, "ma non mi dimetto". Il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, ...

Inchiesta eolico: Caliendo, ben venga mozione sfiducia, si parlera ...

University.it (Comunicati Stampa) - ‎28/lug/2010‎
Roma, 28 lug. (Adnkronos) - Il sottosegretario Giacomo Caliendo conferma l'intenzione di restare al suo posto: "Non ho commesso nulla, quando mi contesteranno un fatto mi dimettero', ma siccome non ho commesso fatti scorretti, non ho commesso nulla, ...

P3/ Caliendo, non ho fatto niente e non mi dimetto

Affaritaliani.it - ‎28/lug/2010‎
Giacomo Caliendo non ha nessuna intenzione di lasciare l'incarico di sottosegretario alla Giustizia, anche se l'opposizione e' intenzionata a insistere sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti. "Non ho commesso nulla", ha assicurato ai cronisti in ...

P3: Giacomo Caliendo indagato dai Pm romani. Silvio Berlusconi ...

Iamm e-press - ‎28/lug/2010‎
(IAMM) E' ormai diventato un classico degno dei migliori romanzi thriller: un governo che da mesi vede propri esponenti indagati e che man mano si dimettono. Prima Scaloja, poi Brancher, il sottosegretario Cosentino e adesso la storia rischia di ...

P3: indagato il sottosegretario Giacomo Caliendo. Silvio ...

Italia News - ‎28/lug/2010‎
(IAMM) Il sottosegretario alla giustizia, Giacomo Caliendo, è indagato dai magistrati romani per la presunta appartenenza alla loggia segreta P3, inchiesta nata da quella più ampia degli appalti sull'Eolico in Sadegna. L'accusa che viene contestata dai ...

P3: CALIENDO, MAI UN AFFARE SPORCO. PERCHE' DOVREI DIMETTERMI?

Agenzia di Stampa Asca - ‎28/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 28 lug - ''La fiducia di Berlusconi e la mia coscienza mi danno la certezza matematica di non aver commesso nulla. Non dico di illecito, ma nemmeno di scorretto''. E' con queste parole che il sottosegretario alla Giustizia, ...

P3, Caliendo indagato per violazione della legge Anselmi ...

Adnkronos/IGN - ‎28/lug/2010‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il sottosegretario alla Giustizia iscritto nel registro degli indagati per violazione degli art. 1 e 2 della legge Anselmi. Dopo Verdini, è il giorno di Dell'Utri davanti al magistrato: ''Ho imparato a stare zitto''. ...
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Di Loredana Morandi (del 30/07/2010 @ 23:10:39, in Osservatorio Famiglia, linkato 1829 volte)
La famiglia ritiene che quel sottotetto fosse una squallida alcova. L'avvocato di famiglia ribadisce che quelle analisi sono ininfluenti essendo presente la "firma" dell'omicida seriale. Io, per una volta tanto, la penso proprio come l'avvocato e aggiungo che l'uomo non si sarebbe mai trasferito all'estero se provasse un qualche tipo di affezione verso il luogo. E' un seriale che usa una firma feticista, ma fino ad ora non è dato di sapere se sia anche un collezionista.  L.M.

Claps/ Tracce di sperma nel sottotetto non sono di Restivo

Esisto negativo per il confronto con il Dna dell'indagato


Potenza, 30 lug. (Apcom) - I periti guidati dal professor Vincenzo Pascali, direttore dell'istituto di medicina legale dell'Università Cattolica di Roma, hanno isolato il Dna di Danilo Restivo, unico indagato per l'omicidio di Elisa Claps - la studentessa potentina scomparsa il 12 settembre del 1993 - da oggetti personali sequestrati dalla polizia inglese alcuni mesi fa e inviati in Italia su richiesta della magistratura di Salerno.

Il profilo genetico dell'indagato è stato confrontato con i campioni di Dna di due uomini estratti dalle tracce di sperma trovate nel sottotetto della Chiesa della Trinità di Potenza, luogo in cui il 17 marzo scorso sono stati trovati i resti della ragazza. L'esito, a quanto si apprende, è stato negativo.

La Rassegna

Caso Claps, il Dna non è di Restivo

La Stampa - ‎2 ore fa‎
Il campione genetico dell'indagato confrontato con quelli trovati nel sottotetto dove fu trovato il corpo: esito negativo. I legali: non c'entra I due diversi Dna maschili isolati tra i reperti del sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di ...

Elisa Claps: Non è di Danilo Restivo il dna trovato nel sottotetto

Newnotizie - ‎14 minuti fa‎
Forse una sorpresa: dalle analisi del dna, c'era infatti da aspettarsi una conferma della presenza del sospettato numero uno per l'omicidio di Elisa Claps, Danilo Restivo, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, luogo in cui il ...

CLAPS: DNA TROVATO NEL SOTTOTETTO NON E' DI RESTIVO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Salerno, 30 lug. - I campioni di dna presi nel sottotetto della chiesa in cui fu trovato il corpo di Elisa Claps non corrispondono a Danilo Restivo. "Sapevamo fin dall'inizio che non sarebbero stati attribuiti a Danilo Restivo" ha detto il ...

Caso Claps, i due Dna nel sottotetto non sono di Restivo

Libero-News.it - ‎4 ore fa‎
'esame dei due Dna prelevati dal sottotetto della Chiesa della Trinità di Potenza, in cui è stato ritrovato il corpo di Elisa Claps, avrebbe potuto incidere una svolta nel caso della studentessa assassinata e inchiodare l'unico indagato per l'omicidio. ...

Salerno: caso Claps, dna non e' di Restivo

Libero-News.it - ‎2 ore fa‎
Salerno, 30 lug. (Adnkronos) - Appartengono a due uomini diversi e tra questi non c'e' Daniele Restivo i due dna esaminati dai periti dell'Istituto di medicina legale dell'Universita' Cattolica di Roma. I due dna, isolati tra i tanti altri recuperati ...

Claps: 2 dna isolati non sono di Restivo

ANSA.it - ‎3 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Non e' di Danilo Restivo ne' il primo ne' il secondo Dna, appartenenti a due uomini, isolati tra i reperti del caso Claps. I reperti sono stati sequestrati nel sottotetto della Chiesa della Trinita' di Potenza, dove il 17 marzo ...

Omicidio Claps, il Dna ritrovato non è di Restivo

Julie News - ‎2 ore fa‎
POTENZA – Il Dna estratto dalle tracce di sperma trovate nel sottotetto della Chiesa della Trinità a Potenza non appartengono a Danilo Restivo. L'annuncio è arrivato questa sera, dopo l'esame del reperto. Salta così l'ipotesi secondo la quale il ...

Claps/ Tracce di sperma nel sottotetto non sono di Restivo

APCOM - ‎3 ore fa‎
Potenza, 30 lug. (Apcom) - I periti guidati dal professor Vincenzo Pascali, direttore dell'istituto di medicina legale dell'Università Cattolica di Roma, hanno isolato il Dna di Danilo Restivo, unico indagato per l'omicidio di Elisa Claps - la ...

Caso Claps, non sono di Restivo i due dna isolati nel sottotetto ...

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Salerno - (Adnkronos/Ign) - Appartengono a due uomini diversi e non corrispondono con il profilo genetico dell'unico indagato secondo l'esame dei periti dell'Istituto di medicina legale dell'Università Cattolica di Roma. Ad agosto i funerali di Elisa. ...

Caso Elisa Claps: non è di Restivo il dna trovato sul luogo del ...

Informazione libera net1news - ‎1 ora fa‎
POTENZA - Clamorosa svolta nelle indagini per scoprire chi ha assassinato Elisa Claps. Il corpo della ragazza è stato ritrovato il 17 marzo scorso nel sottotetto della Chiesa della Trinità di Potenza, ma ancora non si riesce a dare un nome all'omicida. ...

Caso Claps, l'inchiesta si complica Il Dna non è di Danilo Restivo

La Repubblica (Comunicati Stampa) - ‎4 ore fa‎
ROMA - Non è di Danilo Restivo, indagato per omicidio, nè il primo nè il secondo Dna isolati tra i numerosissimi reperti sequestrati nel sottotetto e nei locali attigui della Chiesa della Trinità di Potenza, dove il 17 marzo scorso è stato ritrovato il ...

» CASO CLAPS: DNA ISOLATI IN SOTTOTETTO NON SONO DI RESTIVO

Telenorba.it - ‎4 ore fa‎
SI INFITTISCE SEMPRE PIù IL MISTERO SULLA MORTE DI ELISA CLAPS. DA SALERNO ARRIVA LA NOTIZIA CHE NON è DI DANILO RESTIV... continua NUOVO SBARCO DI CLANDESTINI NEL SALENTO. A DISTANZA DI APPENA 24 ORE DALL'ARRIVO A BORDO DI UNA BARCA A VELA DI 48 ...
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NUOVO ORDINAMENTO PROFESSIONALE:
LE CONTRADDIZIONI DI QUESTA AMMINISRAZIONE



Documento Unitario
 

In allegato un documento unitario che elenca tutte le contraddizioni che questo contratto integrativo introduce nell'ordinamento professionale;

E' utile sapere che, una volta firmato il 29.7.2010, il CCNI entra subito in vigore.

Allo scopo di tutelare le varie figure professionali, forniamo un vademecum leggero per i lavoratori alle prese con l'Ordinamento Professionale imposto dal contratto "truffa". E' opportuno sottolineare che, in particolare per le figure professionali che con il vecchio ordinamento insistevano su due aree diverse (cancelliere, ufficiale giudiziario, esperto informatico, contabile, esperto linguistico), dopo la separazione delle figure professionali che questo nuovo Ordinamento impone, deve essere rispettato il principio che lo stesso lavoro non può stare su due aree diverse.

La RdB P.I., unitariamente a tutte le sigle sindacali non firmatarie, sarà sin da subito al fianco dei lavoratori perché si rispetti la rigidità delle mansioni e non ci siano abusi da parte di chicchessia, se regole ci sono dovranno essere rispettate e non saranno più tollerate prassi e consuetudini, molto in voga sino ad oggi negli uffici giudiziari.
 
Saluto tutti
Daniela Rosone
Rappresentanze di Base - Pubblico Impiego


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/OOSS_con_USB.jpg

Il Documento


Negli uffici giudiziari, dopo che per oltre 6 mesi l’Amministrazione e le OO.SS. firmatarie - minoritarie - della ipotesi di accordo sul CCNI hanno taciuto gli effetti sui flussi di lavoro, ci si chiede cosa cambierà nel lavoro quotidiano.

E’ utile sapere che, una volta firmato il 29.7.2010, il CCNI entra subito in vigore.

Allo scopo di tutelare le varie figure professionali, forniamo un vademecum leggero per i lavoratori alle prese con l’Ordinamento Professionale imposto dal contratto “truffa”. E’ opportuno sottolineare che, in particolare per le figure professionali che con il vecchio ordinamento insistevano su due aree diverse (cancelliere, ufficiale giudiziario, esperto informatico, contabile, esperto linguistico), dopo la separazione delle figure professionali che questo nuovo Ordinamento impone, deve essere rispettato il principio che lo stesso lavoro non può stare su due aree diverse.

In poche parole non si può più sottostare al principio ‘facciamo di tutto e di più’ poiché se sino ad oggi ciò è stato fatto con spirito di collaborazione e nella convinzione che una situazione di chiara ingiustizia sarebbe prima o poi stata sanata da oggi in poi, con la firma di questo Ordinamento vergognoso, ciò non sarà più possibile.


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Sottoscrizione del Contratto Integrativo




L’amministrazione ha convocato le OO.SS. per oggi, per la definitiva sottoscrizione del Contratto Integrativo, e dei criteri di distribuzione del restante FUA anni 2008 - 2009 e 2010.

La RdB P.I. USB conferma la mancata firma e la netta contrarietà al contratto integrativo così concepito. Nel contratto integrativo non è prevista alcuna riqualificazione, ma solo un passaggio economico finanziato con i soldi dei lavoratori pertanto chi canta vittoria, chi vaneggia di aver inflitto scacco matto alle OO.SS. non firmatarie ha solo reso un pessimo servizio ai lavoratori ed ai cittadini, contribuendo ad affossare ancora di più la giustizia. Con questa firma si cancellano dieci anni di diritti acquisiti e si disconoscono i sacrifici di tutti quei lavoratori che hanno permesso, con la loro dedizione e sulla propria pelle, a questa barca di non affondare, malgrado tutto.

La RdB P.I. sarà sin da subito al fianco dei lavoratori perché si rispetti la rigidità delle mansioni e non ci siano abusi da parte di chicchessia, se regole ci sono dovranno essere rispettate e non saranno più tollerate prassi e consuetudini, molto in voga sino ad oggi negli uffici giudiziari.

Per quanto riguarda l’aspetto economico non appena concluso l’iter burocratico dei bandi, presumibilmente in autunno inoltrato, ciascun lavoratore percepirà gli aumenti contrattuali relativi al 2009 e 2010, quindi andranno confrontati con il premio di produttività collettiva che avrebbe percepito in due anni, solo così si comprenderà la reale perdita secca e che riguarderà oltre l’80% dei lavoratori giudiziari. E mentre apprendiamo dai giornali che chi ha la delega al personale si dedica “ai giochi di società per fare conti e previsioni” i lavoratori della giustizia si arrabattano in conti e previsioni per arrivare alla fine del mese.

La RdB P.I. ha infine rispedito al mittente la bozza sul FUA 2008-2009 presentata dall’Amministrazione primo perché è contraria a qualsiasi ipotesi di meritocrazia e in ogni caso appare ridicolo che vengano stabiliti, oggi, criteri premianti “in base all’apporto individuale profuso, dai lavoratori, nell’attività lavorativa” già svolte negli anni 2008, 2009 e nei primi sette mesi del 2010. Tra l’altro l’incremento del FUA 2008 di 2.743.435,00 va distribuito con il criterio della produttività collettiva così come previsto dall’accordo del 14 maggio 2009 e non come maldestramente l’Amministrazione aveva previsto di dividerlo con i criteri meritocratici.
La RdB P.I. coerentemente con quanto da sempre sostenuto sul FUA e congiuntamente ad altre OO.SS. ha formulato una controproposta sulla quale l’Amministrazione si è riservata rinviando la discussione a domani 30 luglio 2010 ore 15.

Dopo l’accordo di Pomigliano in cui alcuni sindacati hanno garantito alla FIAT, industria assistita dallo stato a spese dei contribuenti, mano libera su diritti indisponibili dei lavoratori, non vorremmo che anche nel settore pubblico, a partire dal Ministero della Giustizia, si apra la strada per creare nuovi e moderni schiavi: diligenti, versatili, standardizzati e flessibili.

FERMIAMOLI, ASSIEME ALLA RdB P.I. si può

Roma 29/07/2010

Coordinamento Nazionale Giustizia
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Roma è una città che si trova sulle "guide del sesso hard gay" dell'intero globo. I luoghi gettonati sono quelli già descritti dei giardini del Campidoglio e la zona adiacente ai Fori Imperiali , mentre per i pedofili le indicazioni sono per le spiagge del 13 municipio. Sono infatti più di 40 anni che il litorale marittimo da Ostia a Castelfusano (si tratta delle spiagge a sinistra della via Colombo, deprecabile il tentativo di rendere fumosa la notizia di Omniroma ripresa da La Repubblica) che quei luoghi sono oggetto delle attenzioni di questa fauna predatoria.
Chi lo scrive è un vero "cacciatore" che ha subito quell'onta esibizionista per 4 anni consecutivi, tutti i giorni all'uscita dalle elementari e poi dalle medie, tanto da poter maturare la sensibilità consolidata e reattiva che le ha permesso una volta madre di salvare uno dei propri figli dalla molestia di un pedofilo, con il semplice atto della interposizione del corpo (furono la mia mano e il mio braccio a finire sulla patta dei pantaloni del pedofilo). Tra quelli due uomini potrei riconoscerli anche oggi per l'eccezionale impunito presenzialismo.
E se non mi sorprende il regista di Rignano Flaminio è anche perché tutti i residenti ed ex residenti del litorale romano sanno che alcune delle ville site all'Infernetto ospitano messe nere ed altri rituali di violenza su minori. Quella utenza base "residente" dei reati esibistici di pedofilia oggi ha superato i 60 anni ma ha fatto proseliti, anche all'estero e recluta gente di ogni nazionalità per i cd "servizi".
In merito all'argomento "foto di minori" è inoltre recente una sentenza di Cassazione che giunge a prosciogliere un "apparente vu'cumprà" dalla detenzione per reati di pedofilia a seguito dell'aver fotografato bambini sulla spiaggia di Ostia, raddrizzando il tiro dei pubblici ministeri sulle violazioni alla privacy e sulla violenza privata come in questo caso.
Però attenzione: questo genere di attività dolose sono della stessa natura dello stalking (di cui la violenza privata è parte fondante) perché gli improvvisati fotografi scattano dozzine di foto allo stesso bambino, riprendendolo in più inquadrature, e tornano per più giorni nello stesso luogo a fotografare gli stessi soggetti su commissione o per poi rivendere. In questi casi non è ragionevole escludere il pedinamento dei soggetti "interessanti" per il committente e/o per l'acquirente. Rammentate il "nemico" di Don Di Noto. L.M.


PEDOFILIA,

FOTO AI BIMBI IN SPIAGGIA:
3 DENUNCIATI


Alcuni villeggianti ieri pomeriggio hanno segnalato alla polizia di Stato che tre persone stavano fotografando alcuni bambini mentre giocavano sulla riva della spiaggia di Castelporziano.

Gli agenti del Commissariato Lido sono intervenuti e hanno rintracciato tre stranieri, indicati dalla folla di bagnanti, due uomini ed un donna che alla vista degli agenti hanno nascosto repentinamente all'interno dei propri zainetti una videocamera ed una fotocamera digitale.

Gli stranieri, un cittadino norvegese di anni 46, una cittadina tailandese di 47 anni e un cittadino afgano di 20, sono stati accompagnati al Commissariato e denunciati in stato di libertà per violazione della privacy e per il reato di violenza privata. (omniroma.it)

(30 luglio 2010 ore 12:18)
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