Immagine
 Atalanta Fugiens, emblema 24 della Natura...... di Loredana Morandi
 
"
Sul manifestarsi della pedofilia: Il soggiacere alle esigenze di donne volgari e violente, siano esse inoltre nane, malformate o mastodontiche, e la contestuale persecuzione e vessazione di una madre normale con figli normali, in un uomo che nell'infanzia abbia subito abusi a carattere sessuale, rappresenta una latenza grave ed un segnale dell'avanzare della parafilia comunemente nota come Pedofilia.

Loredana Morandi
"
 
\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 24/10/2011 @ 13:49:54, in Osservatorio Famiglia, linkato 1640 volte)
Se fino a questa mattina mi son preoccupata di non aver rispettato la parcondicio, ora sono sicura del fatto mio: questa gente "parla troppo" e agisce senza nessun criterio. Rivedete la puntata di "Chi l'ha visto?" e il consiglio della Redazione di usare maggiore attenzione alla privacy della bambina, e il "silenzio" con i media per evitare la strumentalizzazione personale.

La verità? Sono le speculazioni su questo caso a farne una disgrazia.

L.M.

Un esposto contro la tutrice di Anna Giulia

Tensione sempre a mille attorno alla delicata vicenda della piccola Anna Giulia, dopo che il tribunale dei minorenni di Bologna ne ha decretato l’adottabilità.

 

REGGIO. Tensione sempre a mille attorno alla delicata vicenda della piccola Anna Giulia, dopo che il tribunale dei minorenni di Bologna ne ha decretato l’adottabilità, troncando di netto i rapporti con i genitori naturali, cioè i coniugi Gilda Fontana e Massimiliano Camparini che nel 2010 hanno rapito per ben due volte la figlia.

Una sentenza che sta scatenando di tutto: la pagina Faceebook “Insieme per Stella” è finita sotto inchiesta – su denuncia della tutrice della bimba – per la taglia da 20mila euro (e c’è chi ieri ha offerto altri 10mila euro...) messa a disposizione per rintracciare Anna Giulia, la famiglia Camparini che annuncia un esposto contro l’operato del tribunale dei minorenni, ieri l’ultima “puntata” con nuovamente il gruppo “Insieme per Stella” protagonista, con nel mirino la tutrice della bambina, cioè l’avvocatessa Sabrina Tagliati.

«Ci meraviglia molto il comportamento della tutrice – fa sapere il gruppo con una nota – che si permette di esporre mediaticamente la figura di Anna Giulia. Ci riserviamo di prodigarci per far sì che venga valutato il comportamento della suddetta tutrice, pertanto manderemo un esposto all’Ordine degli avvocati e al giudice tutelare di Reggio».

Sempre il gruppo “Insieme per Stella” è partito ieri con la raccolta di firme a sostegno di una petizione popolare tesa a chiedere «la restituzione di Anna Giulia alla sua famiglia che l’aspetta con amore».

22 ottobre 2011
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/10/22/news/un-esposto-contro-la-tutrice-di-anna-giulia-1.1612489


Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 24/10/2011 @ 07:07:47, in Osservatorio Famiglia, linkato 1688 volte)
Camparini: la Rassegna Stampa
delle Repliche alla Denuncia



Di più non posso fare per consentire la replica alle parti e gli articoli sono irreperibili in altro formato (da notare che nelle foto non appaiono neppure le testate giornalistiche).

In merito alla vicenda dei due coniugi Camparini, certamente in corso di strumentalizzazione, il fascicolo aperto a Reggio Emilia garantisce una migliore sicurezza sulla solidità della tutela istituzionale contro ogni tipo di sfruttamento anche mediatico della vita privata della bambina con finalità ancora tutte da accertare.

L'articolo che segue narra dell'ennesimo attacco dell'avvocato Miraglia verso la magistratura italiana, non è la prima volta naturalmente, basti leggere l'elenco a lato destro del suo blog alla voce "Parole chiave". Con correttezza tutta giornalistica la Testata pubblica l'estraneità dei due genitori alla iniziativa per una "taglia di 20.000 euro", destinata a chi offra informazioni sul come rintracciare la bambina che si trova "sotto la tutela del Tribunale".

CLICCA QUI PER ALLARGARE L'IMMAGINE E LEGGERE L'ARTICOLO

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/taglia_anna_giulia.jpg

CLICCA QUI PER ALLARGARE L'IMMAGINE E LEGGERE L'ARTICOLO


***  *** ***

Nell'articolo che segue in formato immagine la parola è ai denunciati del gruppo facebook "Insieme per Stella", una delle famose 500 pagine dai contenuti mistificati commissionate ad una società di web hosting circa 2 anni fa da una associazione di associazioni (le prime 330 pagine sono all'attenzione della Questura di Roma).
L'uso fumoso dei media gioca a sfavore dei Camparini e della loro bambina, perché si evince dall'articolo che 53 firme di agenti di polizia penitenziaria, raccolte dalla associazione "Italia garantista" siano pervenuti ad allungare l'elenco.

L'elemento che ritengo pericoloso è la capacità dell'interesse a monte di far convergere anche risorse umane "pulite", riversandole poi in un ambiente in cui sono numerosissimi gli indagati per stalking, violenze familiari e anche per pedofilia. Un interesse a monte che nasce "spurio" e per la libera associazione di persone con i medesimi gravi tarli giudiziari. Così le firme degli agenti penitenziari potrebbero trovarsi iscritte strumentalmente  insieme a quelle di alcuni futuri carcerati, con tutto quel che ne consegue.

L'eventualità è reale. Il pedofilo Murolo di Trentola Ducenta, nella sua permanenza su Facebook in  abuso della credulità popolare ed in violazione delle disposizioni del Giudice di Sorveglianza, operava ai danni di alcuni operatori dell'antipedofilia e ai danni di appartenenti all'Arma dei Carabinieri, salvo finire in carcere con le sue 3 condanne a fine ottobre 2010.
Ancor più eclatante è la vicenda emersa per sommi capi sempre su Facebook, che una delle primigenie associazioni aderenti alla rete, tra le firmatarie di importanti documenti pre associativi a difesa dei padri separati, sia stata fondata da una ex prostituta con tanto di vicenda personale di abbandono e successiva sottrazione giudiziaria dei figli.

I Camparini sono certamente disperati. Questo è fuor di dubbio. Che siano strumentalizzati si vede. Ma sono da ritenersi di tutto informati, con l'efficacia possibile alla Redazione della trasmissione Rai "Chi l'ha visto?", in merito al circo di personaggi che si muove intorno alla loro vicenda giudiziaria, fin dalla loro ultima apparizione televisiva.

CLICCA QUI PER ALLARGARE L'IMMAGINE E LEGGERE L'ARTICOLO

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anna_giulia_raccolta_firme.jpg

CLICCA QUI PER ALLARGARE L'IMMAGINE E LEGGERE L'ARTICOLO


L.M.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/10/2011 @ 08:34:49, in Magistratura, linkato 1513 volte)

Assemblea Generale Soci

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Anm_Oro.jpg


domenica 31 luglio 2011 - fonte: Comitato direttivo centrale

Il Comitato direttivo centrale dell'Anm, nella seduta del 9 settembre 2011, ha deliberato all'unanimità di celebrare l'assemblea generale dei soci  il 22 ottobre 2011, rivedendo la data precedentemente fissata per  il 1° ottobre, scadenza ritenuta troppo ravvicinata per consentire un'adeguata preparazione e dibattito.

L'assemblea si aprirà alle ore 11.00, presso l'Aula Magna della Corte di Cassazione in Roma, sul seguente ordine del giorno:

  1. proposte di modifica statutaria in tema di incompatibilità e di "quote di risultato" (deliberate dal Cdc del 25 giugno 2011);
  2. proposte di modifica statutaria all'art. 43 comma 4 (deliberate dal Cdc del 5 dicembre  2009);
  3. varie ed eventuali.

Al fine di facilitare la discussione nel corso dei lavori assembleari, di seguito riportiamo integralmente le proposte di modifiche statutarie rimesse alla valutazione dell'assemblea dal Cdc nelle riunioni del 09 dicembre 2009 e del 25 giugno 2011, comprensive degli emendamenti presentati .

I temi trattati:


Estratto del verbale del Comitato Direttivo Centrale del 05 dicembre 2009

... Prende la parola Menditto. MI ha messo una pietra tombale sulle consultazione. Ma si sofferma anche su quello che sta accadendo fuori. Disegno di legge sul legittimo impedimento preoccupante, le intercettazioni idem, processo breve. Il Ministro della Giustizia gioca con i numeri. Disastro degli uffici giudiziari, desertificazione degli uffici di Procura. Pianta organica del personale amministrativo risicata, con tagli pesanti. Le carceri scoppiano. Grande lavoro della Gec e richiesta di dibattiti sui territori. Torna sulla consultazione. Richiamo alla consultazione da parte di tutti i gruppi ed è condizione preliminare. MD farà le primarie d'area. Presentazione di modifica statutaria dell'art. 56 dello Statuto ANM:


PROPOSTA DI MODIFICA STATUTARIA

L'art. 43 comma 4 dello statuto dell'ANM prevede, per le elezioni delle giunte esecutive sezionali, che le liste dei candidati siano presentate da un numero di soci non inferiore ad un decimo di tutti gli iscritti alla sezione.

L'alto numero di firme necessarie, tale da creare difficoltà alla presentazione di liste, ha indotto gli uffici elettorali sezionali e le giunte uscenti di alcuni distretti a stabilire, all'unanimità, un quorum inferiore (con rinuncia dei candidati al ricorso) con l'obiettivo di consentire una più ampia partecipazione alle elezioni di liste sottoscritte da un numero adeguato di colleghi.

D'altra parte la disparità tra elezione delle giunte sezionali e del comitato direttivo centrale, per il quale l'art. 25 comma 2 prevede che le liste siano presentate da almeno cento soci, appare evidente se solo si considera che in alcuni grandi distretti (Roma, Napoli) occorrono statutariamente un pari numero di firme.

Il Comitato Direttivo Centrale ritiene che occorra modificare lo statuto al fine di consentire una più ampia partecipazione alle elezioni delle giunte sezionali, costituendo un valore da perseguire quello dell'ampliamento delle posizioni culturali nelle quali si possono riconoscere i colleghi all'atto della scelta dei loro rappresentanti.

Il Comitato Direttivo centrale, ai sensi dell'art. 56 dello statuto dell'Associazione Nazionale Magistrati propone alla prossima assemblea generale la seguente modifica statutaria:

all'art. 43 comma 4 sostituire le parole ad un decimo  con al 5 %.

All'esito della modifica l'art. 43 comma 4 sarà cosi formulato:

Ogni lista di candidati non può comprendere più di sette nomi. Essa deve essere  presentata da un numero di soci non inferiore al 5 % di tutti gli iscritti alla sezione.


****************

Estratto del verbale del Comitato Direttivo Centrale del 25 giugno 2011

.... Il Comitato Direttivo Centrale decide all'unanimità che tutte le proposte di cui al punto 1) dell'ordine del giorno (discussione sulle modifiche dello Statuto dell'Anm) e gli emendamenti oggi presentati vengano portati all'assemblea generale.

****************

1 - INCOMPATIBILITA' E DECADENZA

PROPOSTA A)

Proposta condivisa dai componenti della commissione presenti alla riunione del 15 giugno (Palamara, Natoli, Mura, Caputo, Greco, Rossi, San Giorgio), in tema di incompatibilità e decadenza mediante l'aggiunta dell'art. 6 bis:

Art. 6 bis - Incompatibilità

Le cariche di componente Comitato Direttivo Centrale o di una Giunta Esecutiva Sezionale non possono essere ricoperte dagli associati che, nei tre anni precedenti alla data fissata per il rinnovo di tali organi, abbiano svolto:

  1. incarichi ministeriali apicali o di diretta collaborazione con Ministri;
  2. il ruolo di membro del Governo o del Parlamento;
  3. incarichi elettivi o di governo negli enti pubblici territoriali.

 

Fatti salvi gli obblighi derivanti da specifiche disposizioni di legge, i componenti del Comitato Direttivo Centrale o delle Giunte Esecutive Sezionali decadono dalla carica associativa in caso di:

  1. accettazione di una candidatura nelle elezioni politiche o amministrative;
  2. accettazione di incarichi ministeriali apicali o di diretta collaborazione con un Ministro;
  3. accettazione di incarico di membro del governo nazionale o degli organi di governo di enti pubblici territoriali;
  4. presentazione della candidatura alle elezioni per il Consiglio Superiore della Magistratura.

 

EMENDAMENTO DI GRAZIA ( allegato n° 1 del verbale Cdc 25 giugno 2011)

Nell'assumere le rispettive cariche il Presidente ed il Segretario Generale si impegnano, inoltre, a non candidarsi alle elezioni per il Consiglio superiore della magistratura nel corso del mandato e nei due anni successivi.

EMENDAMENTI CERRONI   ( Allegati n° 3 e n° 2 del verbale Cdc 25 giugno 2011)

  1. emendamento alla proposta A), con riferimento al comma 1 dell'art. 6 bis (incompatibilità), come formulato dalla Commissione riforma dello Statuto: sostituire il punto 1) con il seguente: "1. incarichi ministeriali apicali nei ministeri o negli uffici di diretta collaborazione".
  2. sub emendamento alla proposta A), con riferimento al comma 3 dell'art. 6 bis (incompatibilità), come formulato dalla Commissione riforma dello Statuto: sostituire alle parole: "… nei due anni successivi" le seguenti parole: "… nei tre anni successivi".

 

PROPOSTA B) Proposta Vaccari (a cui aderisce Reale)

A) Sostituire in tutti gli articoli dello statuto i termini  socio o soci con i termini, rispettivamente, di associato e associati

B) All'art. 5 primo periodo dopo "cariche sociali" aggiungere: "fatte salve le ipotesi di incompatibilità di cui all'art. 6 bis secondo periodo"

C) Sempre all'art. 5:

  • eliminare l'ultimo periodo (lo stesso viene riformulato all'art. 6 bis, primo e secondo periodo);
  • aggiungere in fine il seguente comma: "L'espulsione dell'associato è deliberata dal Comitato Direttivo Centrale previa diffida scritta dell'addebito all'associato e dopo aver dato modo a quest'ultimo di rendere le sue giustificazioni, nel termine massimo di quattro mesi dalla contestazione".

D) All'art. 6 eliminare gli ultimi tre periodi (gli stessi sono riformulati all'art. 6 bis)

E) Aggiungere prima dell'art. 7 il seguente articolo:

Art. 6 bis. - Incompatibilità

L'iscrizione all'Anm è incompatibile con:

  1. l'iscrizione a partiti politici e con l'assunzione di incarichi o cariche in partiti o formazioni politiche;
  2. l'appartenenza ad associazioni riservate o che comportino la sottoposizione degli iscritti a vincoli incompatibili con l'ordinamento democratico. E' considerata riservata ogni associazione che non consenta la conoscibilità dello statuto e delle relative fonti di finanziamento;
  3. il coinvolgimento in centri di potere affaristici.


La ricorrenza di una delle suddette ipotesi di incompatibilità comporta l'espulsione dall'associazione.

Le cariche di membro del Comitato Direttivo Centrale, della Giunta Esecutiva Centrale, o della Giunta Esecutiva Sezionale, non possono essere ricoperte dagli associati che, nei tre anni precedenti alla data fissata per il rinnovo di tali organi:

  1. abbiano ricoperto cariche ovvero abbiano svolto incarichi per i quali è previsto il collocamento fuori ruolo;
  2. abbiano svolto mandato di parlamentare o di consigliere regionale.


Gli associati che dovessero versare in una di tali cause di incompatibilità, decadono immediatamente dalla carica ricoperta in seno all'Anm.

Fatti salvi gli obblighi derivanti da specifiche disposizioni di legge, gli associati che ricoprano o abbiano ricoperto la carica di membro del Comitato Direttivo Centrale, della Giunta Esecutiva Centrale, o della Giunta Esecutiva Sezionale, non possono, per tutto il periodo del mandato e per un ulteriore periodo di cinque anni dalla cessazione della carica ricoperta in seno all'Anm:

  1. accettare candidature in elezioni politiche o amministrative;
  2. accettare incarichi apicali o di rappresentanza esterna presso uffici, dipartimenti o articolazioni, di ministeri, di organismi internazionali, di organi costituzionali, di rilevanza costituzionale, di autorità indipendenti;
  3. non possono parimenti assumere le cariche di Presidente, di membro del Comitato Direttivo o dei Comitati di gestione della Scuola Superiore della Magistratura;
  4. candidarsi alle elezioni per la composizione del Consiglio Superiore della Magistratura e dei Consigli Giudiziari dello stesso distretto di Corte di Appello della cui Giunta Sezionale siano stati componenti.

Qualsiasi violazione delle disposizioni contenute nel presente comma comporta la immediata decadenza dalla carica ricoperta all'interno dell'associazione e la sospensione dei diritti sociali fin dal momento della violazione e per un periodo di cinque anni dalla cessazione della carica o dell'incarico».

F) All'art. 10, lett. b), è aggiunto, in fine, il seguente inciso:
« fatto salvo quanto previsto dall'ultimo comma dell'art. 6».

G) All'art. 60, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«Le disposizioni di cui all'art. 6 bis e si applicano a far tempo dal primo rinnovo, successivo alla data di approvazione delle suddette disposizioni, delle cariche in seno all'Anm ivi contemplate».


2 - MODIFICHE DEGLI ARTT. 11 E 37 DELLO STATUTO
CONDIVISE DALLA TOTALITA' DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE

Art. 11 - Procedimento disciplinare

Il Collegio dei probiviri esercita l'azione disciplinare, ha poteri istruttori, delibera ed infligge le sanzioni con la maggioranza dei due terzi e può disporne la pubblicazione nel giornale e sul sito web dell'Associazione.

Contro il provvedimento sanzionatorio del Collegio dei probiviri è ammesso il ricorso dell'interessato al Comitato direttivo centrale entro trenta giorni dalla comunicazione. Il Comitato direttivo centrale può ordinare la sospensione dell'esecuzione del provvedimento disciplinare fino all'esito del ricorso.

Con la maggioranza dei due terzi dei votanti può confermare la sanzione.

Le deliberazioni sono adottate con voto segreto.

Art. 37 - Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei probiviri è composto da sei componenti, i quali, nella prima seduta successiva alle elezioni, eleggono nel loro seno il Presidente.

Non sono eleggibili i candidati alle elezioni del Comitato direttivo centrale che procede alla nomina.


3 - PROPOSTA DI MODIFICA STATUTARIA DEGLI ARTT. 25 E 29
DA PARTE DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA'

Art. 25. - Liste dei candidati

Ogni lista non può comprendere un numero di candidati superiore a trentasei, pari a quello dei seggi da attribuire.

Nella composizione di ogni lista deve - a pena di inammissibilità - essere garantita la presenza paritaria di genere, ossia il 50% per ciascun genere, ed in caso di numero dispari di candidature una differenza di candidature tra i due generi uguale a uno.

La lista deve essere presentata da almeno cento soci. Nessun socio può presentare più di una lista. Anche le firme dei presentatori devono recare l'autenticazione del Presidente delle rispettive sezioni di appartenenza.

Non si può ricoprire la carica di componente del Comitato Direttivo Centrale per più di due volte consecutive.

Art. 29. - Operazioni dell'ufficio elettorale centrale

L'ufficio elettorale centrale, esaminati gli eventuali reclami, effettua i riepiloghi dei voti riportati da ciascuna lista in campo nazionale e di quelli riportati da ciascun candidato.

Quindi procede alla distribuzione dei seggi disponibili fra le varie liste concorrenti in proporzione dei voti da ciascuna riportati, trascurando gli eventuali resti. Nell'ambito di ciascuna lista i seggi sono assegnati ai candidati che abbiano riportato il maggior numero di suffragi (voti di lista più voti di preferenza), con il correttivo per il quale dopo ogni candidato eletto, a partire dal primo, viene considerato eletto (come secondo eletto della lista) il candidato dell'altro genere che abbia conseguito il susseguente maggior numero di suffragi e così via fino al completamento degli eletti di ogni lista). A parità di voti è preferito il candidato più anziano.

I seggi eventualmente residuati, dopo la distribuzione proporzionale di cui sopra, sono attribuiti facendo applicazione del meccanismo correttivo di cui al secondo periodo del secondo comma,ai candidati primi esclusi delle liste che abbiano riportato i resti maggiori.

EMENDAMENTO DI GRAZIA E CERRONI ( Allegato n° 4 verbale Cdc 25 giugno 2011)

Articolo 29, comma 2: con il correttivo per il quale vengono comunque considerati eletti nella misura del 30%, fino al completamento degli eletti di ogni lista, i candidati di ciascun genere che abbiano conseguito il maggior numero di suffragi.

Documenti e articoli correlati
http://www.associazionenazionalemagistrati.it/2011/07/31/assemblea_generale2011.aspx
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
L'ANM rinvierà il rinnovo dei vertici,
forse a sinistra il prossimo leader


Cresce il malumore, indipendenti verso la nascita di una nuova corrente. Oggi Cosimo Ferri, leader della corrente «di destra», è tornato ad attaccare «il fallimento» della gestione Palamara


TM News | 22/10/2011 - 19.48

ROMA - Sarà probabilmente un Consiglio direttivo centrale (Cdc) che si svolgerà fra un paio di settimane a stabilire la data delle elezioni nell'Associazione nazionale magistrati: a fine novembre scade il mandato quadriennale del «parlamentino» e dei vertici ma c'è già l'accordo, nella maggioranza che regge l'associazione (i «centristi» di Unicost più Area, il raggruppamento «di sinistra» fra Magistratura democratica e Movimento per la giustizia) per un rinvio che sposterà le elezioni. Forse si andrà a gennaio, come chiede Md, forse alla primavera prossima, in un election day in coincidenza con i rinnovi dei Consigli giudiziari.

Se la maggioranza resterà quella di «centrosinistra» che ha retto finora l'Anm con l'esclusione di Magistratura indipendente dalla Giunta esecutiva centrale, il patto di alternanza fra Unicost e Area porterà ad assegnare la presidenza a quest'ultima: tra i nomi più accreditati ci sono, a quanto raccontano fonti interne all'Anm, Ezia Maccora (Md), gip a Bergamo (se accetterà di candidarsi), e Armando Spataro, procuratore aggiunto a Milano e leader di Movimento, entrambi ex componenti del CSM. Ma non è escluso che un risultato brillante di Mi alle elezioni porti a un rimescolamento delle carte. Oggi Cosimo Ferri, leader della corrente «di destra», è tornato ad attaccare «il fallimento» della gestione Palamara, e a chiedere «più sindacato e meno politica».

Oggi l'Anm ha tenuto la sua assemblea generale a Roma, per discutere di alcune modifiche allo Statuto: in discussione le quote di genere (è passata la proposta più moderata di una quota del 30% garantita al momento del calcolo dei risultati e non quella rigida del 50 per cento uomini/donne), le regole per la presentazione delle liste e il tema delle incompatibilità. Di fronte al crescente malumore contro il «carrierismo» diffuso nel sindacato delle toghe, i vertici hanno proposto regole più stringenti di quelle attuali, di decadenza e ineleggibilità per chi riveste incarichi ministeriali o per chi entra in politica. Serviva una maggioranza qualificata di 956 voti (molte le deleghe, i presenti erano circa duecento) ma i nuovi 'paletti' regolamentari non sono passati, hanno ottenuto 922 sì, 309 voti contrari; 204 gli astenuti.

Ma l'assemblea è stata anche l'occasione per iniziare a misurare le potenzialità della ipotetica futura corrente degli indipendenti, una sorta di movimento 'anti-casta' delle toghe: una proposta di incompatibilità molto più radicale, che avrebbe impedito ai dirigenti dell'Anm di candidarsi al CSM per cinque anni dopo la fine del loro mandato associativo, bloccando così le ambizioni dei vertici uscenti (Palamara e Cascini in primis), ha raccolto 388 voti favorevoli e un migliaio di contrari. Una minoranza, dunque, ma che ha già eletto l'ex Unicost Paolo Corder al CSM e non sarebbe irrilevante se riuscisse ad aggregarsi in una lista alternativa nel voto per il rinnovo dei vertici dell'Anm. All'interno di quest'area, per ora piuttosto frammentata, ci sono dirigenti con una lunga storia di corrente come Carlo Fucci, ex Unicost già segretario dell'Associazione ma due volte bocciato come candidato al CSM, e indipendenti 'puri'. Alcuni dei quali, a mezza voce, cominciano a parlare di un argomento tabù per i magistrati: la creazione di un altro sindacato.
http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111022&id=45215
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/10/2011 @ 08:12:40, in Magistratura, linkato 1460 volte)
AMN: ASSEMBLEA SOCI
INTRODUCE QUOTE ROSA DEL 30%




(AGI) - Roma, 22 ott. - Le quote rosa entrano nello statuto dell’Associazione nazionale magistrati. Lo ha stabilito l’assemblea generale dei soci dell’Anm che si e’ riunita oggi a Roma. In particolare l’assemblea ha approvato l’emendamento presentato da Di Grazia e Cerroni prevedendo una quota del 30%.

L’emendamento stabilisce che “vengono comunque considerati eletti nella misura del 30%, fino al completamento degli eletti di ogni lista, i candidati di ciascun genere che abbiano conseguito il maggior numero di suffragi”. Non e’ invece passata la proposta della modifica dello statuto che chiedeva una quota del 50% di donne all’interno dell’associazione. (AGI) Rmn/Zeb
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/10/2011 @ 08:08:44, in Magistratura, linkato 1706 volte)


Assemblea Anm, manca quorum
per modifica a Statuto su incompatibilita'


Roma, 22 ott. - (Adnkronos) - Una manciata di voti sono mancati all'Assemblea generale dell'Associazione nazionale magistrati , riunita oggi a Roma, per raggiungere il quorum necessario a far passare una modifica allo Statuto in tema di incompatibilita' e decadenza dagli incarichi direttivi. Una proposta che va nella direzione di porre dei paletti 'interni' ai magistrati che hanno cariche direttive nel sindacato rispetto a incarichi politici o amministrativi, ma anche al ruolo di membro del Consiglio superiore della magistratura o incarichi apicali nei ministeri.

La proposta, sostenuta tra gli altri dal presidente Luca Palamara, ha raccolto 922 si', 309 no e 204 astensioni, ma senza arrivare alla maggioranza qualificata prevista, di 956 voti. Nel merito, prevede che le cariche di componenti del Comitato direttivo centrale o di una Giunta esecutiva sezionale non possano essere ricoperte da chi abbia avuto, nei tre anni precedenti, incarici ministeriali apicali o collaborazioni con ministri, ruoli nel qoverno o in Parlamento, incarichi elettivi in enti pubblici territoriali. E la decadenza dagli incarichi nel caso dell'accettazione di candidature a elezioni politiche o amministrative, o collaborazione con un ministro o presentazione della candidatura per il Csm.

Bocciata con 1029 no, 388 si', 9 astensioni, anche l'altra proposta, firmata dall'indipendente Massimo Vaccaro, ancora piu' restrittiva nell'estendere il reticolato delle incompatibilita', prevedendo l'esclusione non solo dagli incarichi direttivi ma dalla stessa iscrizione all'Anm. Approvate invece due altre proposte di modifica allo Statuto: quella che estende al 30% la quote 'rosa' nella composizione delle liste, a grande maggioranza, e quella che riduce le firme necessarie per presentare le liste per le giunte di sezione da un decimo degli iscritti al 5%.

Fonte: (Coc/Col/Adnkronos)

GIUSTIZIA: ANM, NON PASSA LINEA
MAGISTRATI FUORI DA POLITICA



(AGI) - Roma, 22 ott. - Non e’ passata all’assemblea generale dell’associazione nazionale magistrati la linea che voleva la magistratura fuori dalla politica. L’assemblea dei soci dell’Anm che si e’ riunita questa mattina a Roma ha infatti respinto due proposte che cambiavano lo statuto dello stesso organo di rappresentanza delle toghe chiedendo di tenere fuori dalla stessa Anm chi ha svolto cariche politiche.

Una delle due proposte non e’ passata per il non raggiungimento del quorum. La proposta chiedeva di modificare lo statuto dell’Anm per quanto riguarda l’articolo 6 bis che stabilisce l’incompatibilita’. In particolare si chiedeva di escludere dalle cariche dell’Anm, del comitato direttivo centrale o di una giunta esecutiva sezionale, gli associati che nei tre anni precedenti abbiano svolto “incarichi ministeriali apicali o di diretta collaborazione con ministri, il ruolo di membro del governo o del parlamento, incarichi elettivi o di governo negli enti pubblici o territoriali”. La stessa proposta prevedeva che i componenti del comitato direttivo centrale dell’Anm o delle giunte esecutive sezionali sarebbero decaduti dalla carica associativa in caso di “accettazione di una candidatura nelle elezioni politiche o amministrative, accettazione di incarichi ministeriali o di diretta collaborazione con un ministro, accettazione di incarico di membro del governo nazionale o degli organi di governo di enti pubblici-territoriali, presentazione della candidatura alle elezioni per il Csm”. La proposta ha ricevuto 922 voti favorevoli, contrari 309, mentre si sono astenuti 204 votanti. Il quorum da raggiungere era 956.
“La giornata di oggi - ha sottolineato al termine delle votazioni il presidente dell’Anm, Luca Palamara - dimostra che la magistratura vuole impegnarsi nel cambiamento, nell’autorinnovamento e nello sfatare il tabu’ del corporativismo per dare al Paese una magistratura professionale”.
Il presidente dell’Anm Palamara, nel corso del suo intervento in apertura dell’assemblea generale ha ricordato che “le inchieste giudiziarie che hanno riguardato appartenenti alla magistratura non hanno fatto chiudere gli occhi ai componenti dell’ordine giudiziario”.
“Penso - ha detto ancora Palamara - che un meccanismo si e’ messo in moto, un meccanismo della riforma e del rinnovamento. Non ci si puo’ fermare solo alle proposte di oggi, poiche’ il nostro statuto risale al 1946″. (AGI) Rmn/Dma


Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
La Procura di Reggio Emilia ha ascoltato le mie preghiere a tutela della piccola Anna Giulia. Grazie! L.M.

Ricompensa per Anna Giulia,

aperta un'inchiesta

venerdì 21 ottobre 2011

La procura reggiana sta indagando poiché ritiene che in questo modo si tenti di eludere il provvedimento del giudice

REGGIO - La procura reggiana ha aperto un fascicolo circa la ricompensa di ventimila euro - che Reggionline ha dato in anteprima - proposta su Facebook per chi riuscirà a ritrovare Anna Giulia, la bimba di 6 anni che il tribunale dei minori di Bologna ha appena stabilito dover essere data in adozione dopo che, da tempo, i genitori Massimiliano Camparini e Gilda Fontana avevano perso la potestà genitoriale sulla figlia.

L’ipotesi di reato per cui il sostituto procuratore Maria Rita Pantani sta indagando è  il tentativo di eludere un provvedimento del giudice civile in tema di affidamento dei minori. Il tutto è partito a seguito di un esposto presentato dalla tutrice della bimba, l’avvocato Sabrina Tagliati, appena venuta a conoscenza del fatto che sul web era stata lanciata questo genere di proposta.

Su questa vicenda, che va avanti dal 2007, tanto si è detto e scritto. Tante le polemiche sollevate, da ultimo quelle dell'assessore comunale ai Servizi sociali, Matteo Sassi, che dopo aver definito la "taglia" come "una roba da Far West", ha affermato che tanto tribunale dei minori quanto servizi sociali stessi hanno agito con superficialità. "nessuno ci ha mai revocato l’affido, ma non siamo stati coinvolti nè dal tribunale nè dalla tutrice. Non c’è nessun atto formale al Comune dove si dica che siamo stati sollevati da quel ruolo". L'avvocato Tagliati ha replicato che "i servizi sociali hanno solo commesso degli errori. Le critiche sollevate dal tribunale dei minori si riferiscono al 'prima', non all’ultimo anno. In quel prima la bambina non è mai stata ascoltata, non è stata fatta nessuna attività di supporto psicologico".

http://www.reggionline.com/it/2011/10/21/ricompensa-per-anna-giulia-aperta-uninchiesta-8181
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 21/10/2011 @ 18:01:30, in Magistratura, linkato 1370 volte)

Uccisa in tribunale, ministero condannato

Risarcimento 500.000 euro. Omicidio durante causa di separazione


(ANSA) - MILANO, 21 OTT - Il Tribunale civile di Milano ha condannato il Ministero della Giustizia a pagare 505 mila euro per mancati controlli al Tribunale di Varese dove nel settembre 2002, durante lo svolgimento di una causa di separazione, un uomo, Rosario D'Aiello sparo' e uccise la moglie Rosalia Granata.

La sorella della vittima, Cosima, aveva citato in giudizio il Ministero lamentando la mancata tutela della sicurezza visto che l' uomo era riuscito ad entrare in tribunale con una pistola in tasca.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 21/10/2011 @ 17:17:21, in Magistratura, linkato 1670 volte)
Giustizia: Palamara, occorre intervenire
 su problematiche reali


Catania, 21 ott. - (Adnkronos) - "Con l'arrivo del nuovo ministro alla Giustizia Nitto Palma al posto di Angelino Alfano e' cambiato il quadro di riferimento per la politica ma noi siamo fermi nel chiedere che si intervenga sulle problematiche reali della giustizia". Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara parlando con i giornalisti oggi a Catania in occasione del 21esimo congresso nazionale dell'Aiga.
"Ora registriamo questo nuovo impulso sul tema delle revisioni delle circoscrizioni -ha aggiunto Palamara- che e' un tema importante per il quale abbiamo dovuto evidenziare dei temi di criticita' ma riteniamo che la strada sulla quale si deve continuare ad andare -ha concluso- sia quella che mette al centro dell'interesse della riforma i cittadini e l'efficienza del sistema giusizia".


Giustizia: Palamara, serve scatto d'orgoglio
da parte di magistrati ed avvocati


Catania, 21 ott. (Adnkronos)- "Occorre uno scatto di orgoglio da parte di magistratura, avvocatura e operatori di diritto come quello attuato dal mondo delle imprese e del mondo del lavoro. Cambiare e' molto difficile ma oggi occorre una presa di coscienza da parte di tutti". Lo afferma il Presidente dell'Anm, Luca Palamara, oggi a Catania in occasione del XXI congresso nazionale giovani avvocati. "Occorre fare capire ai cittadini - aggiunge Palamara- quali sono le problematiche e le emergenze reali".
"Quello che e' mancato in questi anni - conclude- in cui abbiamo assistito a una serie di interventi che invece di tenere conto degli interessi generali hanno avuto di mira quelli particolari, e come tali hanno avuto un impatto fortemente negativo sul mondo giudiziario in generale".


La Rassegna

GIUSTIZIA: PALAMARA, CON PALMA CAMBIATO QUADRO DI RIFERIMENTO

JusticeTV - ‎42 minuti fa‎
"Con l'arrivo del nuovo ministro della Giustizia é cambiato il quadro di riferimento per la politica. Noi siamo fermi nel chiedere che si intervenga sulle problematiche reali della giustizia, quegli interventi che, purtroppo negli ultimi anni non ci ...

Palamara rilancia il patto per la giustizia: magistrati e avvocati ...

Il Sole 24 Ore - ‎1 ora fa‎
CATANIA. Una pax tra avvocati e magistrati per mettere la classe politica di fronte alle sue responsabilità in tema di giustizia. Dal palco del teatro San Giorgi di Catania il Presidente dell'associazione nazionale magistrati Luca Palamara ...

Palamara: "La politica intervenga sulle problematiche reali della ...

NanoPress (Blog) - ‎2 ore fa‎
Il presidente dell'Anm, Luca Palamara, durante il suo intervento al congresso dei giovani avvocati ha parlato di politica e giustizia. Secondo Palamara il quadro politico è cambiato con il passaggio da Angelino Alfano a Nitto Palma. ...

GIUSTIZIA: PALAMARA,NEGATIVI INTERVENTI PER INTERESSI PARTICOLARI

Aziende-oggi - ‎3 ore fa‎
(AGI) – Catania, 21 ott. – “Occorre uno scatto di orgoglio da parte di magistratura e avvocatura e operatori di diritto come quello attuato dal mondo delle imprese e del mondo del lavoro. Cambiare e' molto difficile ma oggi occorre una presa di ...

GIUSTIZIA: PALAMARA,NEGATIVI INTERVENTI PER INTERESSI PARTICOLARI

Diritto-oggi - ‎3 ore fa‎
(AGI) - Catania, 21 ott. - “Occorre uno scatto di orgoglio da parte di magistratura e avvocatura e operatori di diritto come quello attuato dal mondo delle imprese e del mondo del lavoro. Cambiare e' molto difficile ma oggi occorre una presa di ...

Giustizia: Palamara, serve scatto d'orgoglio da parte di ...

La Repubblica Palermo.it - ‎3 ore fa‎
Catania, 21 ott. (Adnkronos)- "Occorre uno scatto di orgoglio da parte di magistratura, avvocatura e operatori di diritto come quello attuato dal mondo delle imprese e del mondo del lavoro. Cambiare e' molto difficile ma oggi occorre una presa di ...

Giustizia: Palamara, serve scatto d'orgoglio da parte di ...

Libero-News.it - ‎3 ore fa‎
atania, 21 ott. (Adnkronos)- "Occorre uno scatto di orgoglio da parte di magistratura, avvocatura e operatori di diritto come quello attuato dal mondo delle imprese e del mondo del lavoro. Cambiare e' molto difficile ma oggi occorre una presa di ...

Giustizia, Palamara: «Riforme per i cittadini»

Lettera43 - ‎4 ore fa‎
Nitto Palma ha da qualche mese preso il posto di Angelino Alfano. E cambiato il Guardasigilli, è cambiato lo scenario. Ne è convinto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara. «Con l'arrivo del nuovo ministro della Giustizia è ...

Giustizia: Palamara, processo breve riforma che affossa sistema ...

Libero-News.it - ‎4 ore fa‎
atania, 21 ott. - (Adnkronos) - "Processo breve? Sono riforme dettate da esigenze particolari e dalla risoluzione di vicende giudiziarie in corso che anziche' migliorare affossano il sistema giudiziario". Lo ha detto il presidente dell'Anm, ...

I Magistrati bocciano il governo. "Il processo breve affossa la ...

Libero News - ‎5 ore fa‎
"Processo breve? Sono riforme dettate da esigenze particolari e dalla risoluzione di vicende giudiziarie in corso che anziche' migliorare affossano il sistema giudiziario". Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara, oggi a Catania a margine del ...

Giustizia: Palamara, processo breve riforma che affossa sistema ...

La Repubblica Palermo.it - ‎5 ore fa‎
Catania, 21 ott. - (Adnkronos) - "Processo breve? Sono riforme dettate da esigenze particolari e dalla risoluzione di vicende giudiziarie in corso che anziche' migliorare affossano il sistema giudiziario". Lo ha detto il presidente dell'Anm, ...

Giustizia: Palamara, occorre intervenire su problematiche reali

Il Tempo - ‎5 ore fa‎
Catania, 21 ott. - (Adnkronos) - "Con l'arrivo del nuovo ministro alla Giustizia Nitto Palma al posto di Angelino Alfano e' cambiato il quadro di riferimento per la politica ma noi siamo fermi nel chiedere che si intervenga sulle problematiche reali ...

GIUSTIZIA: PALAMARA, TAGLIO TRIBUNALI PER PROCESSI PIU' BREVI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎5 ore fa‎
(AGI) - Catania, 21 ott. - Come rendere i processi piu' brevi? Ecco la ricetta che il presidente dell'Anm, Luca Palamara, espone parlando con i giornalisti a Catania: "Bisogna agire sulla informatizzazione, sul taglio dei tribunali e sulle risorse. ...

GIUSTIZIA: PALAMARA, INFORMATICA E TAGLI PER PROCESSI PIU' BREVI

Informatica-oggi - ‎5 ore fa‎
(AGI) - Catania, 21 ott. - Come rendere i processi piu' brevi? Ecoo la ricetta che il presidente dell'Anm, Luca Palamara, espone parlando con i giornalisti a Catania: “Bisogna agire sulla informatizzazione, sul taglio dei tribunali e sulle risorse. ...

Giustizia: Palamara, occorre intervenire su problematiche reali

University.it (Comunicati Stampa) - ‎6 ore fa‎
Catania, 21 ott. - (Adnkronos) - "Con l'arrivo del nuovo ministro alla Giustizia Nitto Palma al posto di Angelino Alfano e' cambiato il quadro di riferimento per la politica ma noi siamo fermi nel chiedere che si intervenga sulle problematiche reali ...

Giustizia: Palamara, occorre intervenire su problematiche reali

La Repubblica Palermo.it - ‎6 ore fa‎
Catania, 21 ott. - (Adnkronos) - "Con l'arrivo del nuovo ministro alla Giustizia Nitto Palma al posto di Angelino Alfano e' cambiato il quadro di riferimento per la politica ma noi siamo fermi nel chiedere che si intervenga sulle problematiche reali ...

Giustizia: Palamara, occorre intervenire su problematiche reali

Libero-News.it - ‎6 ore fa‎
atania, 21 ott. - (Adnkronos) - "Con l'arrivo del nuovo ministro alla Giustizia Nitto Palma al posto di Angelino Alfano e' cambiato il quadro di riferimento per la politica ma noi siamo fermi nel chiedere che si intervenga sulle problematiche reali ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 21/10/2011 @ 17:10:20, in Magistratura, linkato 1361 volte)

'Carica parlamentare e quella di sindaco incompatibili':

arriva lo stop della Consulta



Roma - (Adnkronos) - La Corte costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittimi gli articoli della legge 60 del 1953 nella parte in cui non prevedono l'incompatibilità. Il giudizio promosso da un cittadino di Catania contro Stancanelli, sindaco e senatore

Roma, 21 ott. (Adnkronos) - La Corte costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittimi gli articoli della legge 60 del 1953 nella parte in cui non prevedono l'incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di Comune con popolazione superiore ai 20mila abitanti.

La Consulta ricorda che ''nel corso di un giudizio, promosso da un cittadino nei confronti del sindaco del Comune di Catania'' Raffaele Stancanelli, ''per accertare in capo al convenuto la sussistenza della causa di incompatibilità tra tale carica e quella di senatore della Repubblica Italiana, e conseguentemente dichiararne la decadenza dalla prima in mancanza di esercizio del diritto di opzione - il Tribunale civile di Catania, con ordinanza emessa il 10 dicembre 2010, ha sollevato, in riferimento agli articoli 3, 51, 67 e 97 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale: a) degli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 15 febbraio 1953, n. 60 (Incompatibilità parlamentari), nella parte in cui non prevedono l'incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di Comune con popolazione superiore ai 20.000 abitanti''.

''Nel caso di incompatibilità tra le predette cariche degli enti locali e la carica di parlamentare nazionale - rileva la Consulta - la legislazione regionale siciliana non può operare, perché sussiste una riserva di legge statale, che l'art. 65 Cost. contempla espressamente al fine di assicurare una disciplina omogenea che rispetti e tuteli sia il principio di eguaglianza dei cittadini in tema di diritti politici che quello di unità dello Stato''.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Ci sono  persone collegate

< novembre 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










21/11/2017 @ 7.11.48
script eseguito in 594 ms