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 to eternity ... by Andaria..... di Lunadicarta
 
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La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta.

Thomas Jefferson
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 18/09/2010 @ 13:59:06, in Magistratura, linkato 1539 volte)
Impressionante: il lupo perde il pelo e non il vizio, però è il sistema che ha permesso agi  e confort ai "pentiti" ad aver fallito. L.M.

17/9/2010 (18:30)  - PERQUISIZIONI IN TUTTA ITALIA DISPOSTE DALLA DDA DI PALERMO


Caccia al tesoro nascosto di Brusca
Il boss pentito continua a delinquere

Il mafioso che assassinò Falcone è sottoposto al programma di protezione: è indagato per riciclaggio ed estorsione


PALERMO - Quando, in piena notte, i carabinieri sono entrati nella sua cella del carcere di Rebibbia per la perquisizione, ritrovando il piglio del capo, ha reagito, chiedendo cosa volessero da lui a quell’ora. L’abitudine ormai più che decennale al regime carcerario soft, concesso ai collaboratori di giustizia, gli aveva fatto dimenticare i tempi degli interrogatori e delle ispezioni a sorpresa. Ma l’irritazione è durata un attimo; poi Giovanni Brusca, 53 anni, carnefice di Capaci passato tra i ranghi dei collaboratori di giustizia, si è fatto da parte e ha lasciato che gli investigatori cercassero tra le sue cose.

Una perquisizione accurata, quella dei militari, che hanno sequestrato un pc, una ventina di cd-rom, manoscritti, appunti con numeri e indirizzi telefonici americani alla ricerca di prove che confermino che Brusca, violando le regole imposte ai collaboratori, e commettendo reati, abbia continuato ad accumulare e gestire un enorme tesoro, sottratto alla confisca, attraverso intestazioni a prestanomi. Riciclaggio, tentata estorsione e intestazione fittizia di beni i reati che la Dda di Palermo contesta all’ex capomafia di San Giuseppe Jato: accuse pesanti che, se provate, potrebbero costare al killer del piccolo Giuseppe Di Matteo l’estromissione dal programma di protezione.

Ma ad essere passata al setaccio non è stata solo la cella di Brusca. I carabinieri stanno tentando di ricostruire l’intera rete di prestanomi e favoreggiatori, in tutto una decina di persone: perciò, durante la notte, si sono presentati da familiari e conoscenti dell’ex boss a caccia di documenti. E almeno un esito clamoroso il blitz dell’Arma l’ha avuto: in casa della moglie sono stati trovati quasi 200mila euro in contanti. L’indagine, che comunque pare confermare dubbi antichi dei magistrati - da anni i giudici delle misure di prevenzione di Palermo sostengono che Brusca non abbia detto la verità sui suoi beni -, nasce dall’intercettazione di una conversazione di un cognato dell’ex mafioso, sotto controllo nell’ambito di un’altra inchiesta. L’uomo parla con la sorella, la moglie del pentito, di acquistare una rivendita di tabacchi: un investimento grosso che insospettisce chi ascolta. I carabinieri cominciano allora a controllare la corrispondenza di Brusca trovando, tra l’altro, una sua lettera a un presunto prestanome, l’imprenditore Salvatore Sottile, dal quale l’ex capomafia pretendeva la restituzione di diversi beni. «Ti spacco la testa», avrebbe scritto Brusca al suo interlocutore per «convincerlo» a ridargli ciò che era suo. E poi c’è la telefonata tra la moglie e l’avvocato: la donna, irritata per il trattamento riservato dallo Stato al marito - il boss non è stato ancora ammesso ai domiciliari - dice: «forse è meglio che al primo permesso premio scappi».

Insomma, per i pm ce ne è abbastanza per un’indagine. Dopo le perquisizioni i pm di Palermo, con in testa il procuratore Francesco Messineo, sono volati a Roma per interrogare il collaboratore, che ora rischia l’estromissione dal programma di protezione. Brusca ha ammesso l’intestazione dei beni a Sottile, anche se ha cercato di minimizzare sul loro valore. Sul denaro trovato alla moglie, si è difeso sostenendo che si tratta dei «risparmi di una vita». Ai giudici che gli chiedevano conto del suo patrimonio, dieci anni fa, disse che lui dalla mafia aveva guadagnato «solo 200 milioni».

La Stampa
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Di Loredana Morandi (del 18/09/2010 @ 08:51:22, in Indagini, linkato 1915 volte)
Quella descritta nell'articolo che segue è la prima attività posta in essere dal circuito sardo del porno ai miei danni. E' nel corso dei primissimi mesi che furono prodotti i materiali attualmente distribuiti via facebook (anche da ATU e Aliberti Editore), comprensivi di fotomontaggi pornografici, circa quindici video a tema, blog, forum e molto altro a tutt'oggi. Infatti, non più di 5 minuti fa ho contattato la postale reatina per confrontare i nickname che operano su facebook  al dossieraggio contro Morandi con quello dell'indagato a piede libero. La rilevanza di questo caso, però, consolida la consapevolezza di un brutto accordo pre elettorale tra Tiscali e Pirate Bay perché materiale del medesimo tipo fu da me prodotto fin dal primissimo contatto con la postale di Cagliari. L.M.


Ricatti sessuali online, denunciato

Rieti, 28enne perseguitava donne


Un uomo è stato denunciato a Rieti per aver ordito, attraverso mail e un noto social network, una trama di ricatti a sfondo sessuale nei confronti di alcune donne. Il 28enne inviava fotomontaggi ottenuti con i volti delle vittime che venivano applicati su immagini, scaricate dal web, di corpi in pose oscene. L'uomo minacciava le donne di divulgare il materiale in rete se non avesse ottenuto filmati o foto che le ritraevano in atteggiamenti sessuali.

Dopo una decina di denunce presentate da altrettante donne residenti nella provicnia di Rieti, la polizia Postale e delle Comunicazioni ha perquisito l'abitazione dell'uomo. Il 28enne è stato denunciato ed attualmente è in stato di libertà. Dovrà rispondere di gravi reati fra i quali la tentata violenza sessuale, oltre che di intercettazione illecita di comunicazioni informatiche.

Gli investigatori stanno raccogliendo ulteriori elementi di prova nei confronti dell'indagato, anche sulla scorta di ulteriori denuncie di donne molestate, tutte gravitanti nella sfera delle amicizie dell'uomo, che comunque continuano a pervenire. A tal proposito, gli agenti invitano chiunque fosse a conoscenza di fatti simili a quelli descritti di contattare la Polizia Postale Sezione telefonando allo 0746/270114 o tramite posta elettronica all'indirizzo poltel.ri@poliziadistato.it.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo491095.shtml

La Rassegna


28enne perseguita donne con ricatti sessuali online

Julie News - ‎11 ore fa‎
RIETI - Ricattava le donne attraverso la posta elettronica ed un noto social network. L'uomo denunciato è un ventottenne di Rieti che inviava alle vittime fotomontaggi, creati con i loro volti applicati su immagini di corpi in atteggiamenti osceni. ...

Ricattava "amiche" di Facebook con fotomontaggi porno

Mainfatti.it - ‎13 ore fa‎
Un uomo è stato denunciato a Rieti per tentata violenza sessuale e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche perché attraverso e-mail e il social network Facebook creava dei fotomontaggi hard per ricattare sue conoscenti. ...

Ricatti sessuali online, denunciato

TGCOM - ‎21 ore fa‎
Un uomo è stato denunciato a Rieti per aver ordito, attraverso mail e un noto social network, una trama di ricatti a sfondo sessuale nei confronti di alcune donne. Il 28enne inviava fotomontaggi ottenuti con i volti delle vittime che venivano applicati ...

Molesta e ricatta donne attraverso internet

NotiziarioItaliano.IT - ‎13 ore fa‎
ROMA - Un uomo è stato denunciato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Rieti con l'accusa di tentata violenza sessuale e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche. L'uomo molestava alcune donne, inviando loro dei fotomontaggi. ...

un 28enne denunciato dalle amiche

La Repubblica - ‎21 ore fa‎
Il giovane minacciava di divulgare fotomontaggi con corpi seminudi e in pose oscene. In cambio pretendeva dalle ragazze filmati o foto osée. Dovrà rispondere di tentata violenza sessuale e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche RIETI ...

RICATTAVA DONNE ATTRAVERSO FOTOMONTAGGI PORNO, DENUNCIATO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎19 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 set - Molestava pesantemente le alcune donne, inviando, attraverso comunicazioni telematiche (via mail e attraverso un noto e diffuso social network), fotomontaggi ottenuti con i loro volti che venivano applicati su immagini, ...

RICATTAVA DONNE CON FOTOMONTAGGI PORNO SU FACEBOOK, DENUNCIATO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎18 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 set - Fotomontaggi porno per ricattare le 'amiche' di Facebook. E' finito con una denuncia il grossolano tentativo di un uomo che inviando via mail foto hard su cui 'incollava' i visi di diverse donne, le minacciava di taggarle su ...

28enne denunciato per ricatti sessuali online

Newnotizie - ‎17 ore fa‎
Aveva organizzato una vasta e strutturata ragnatela di ricatti a sfondo sessuale che coinvolgevano alcune donne. Colpevole del comportamento criminale è un uomo della provincia di Rieti, di 28 anni, abilissimo nel creare verosimili fotomontaggi ...

Minacciava donne con fotomontaggi osceni, denunciato

Tuscia Web - ‎17 ore fa‎
Da quanto si apprende, l'uomo avrebbe utilizzato uno dei più noti social network per molestare le sue vittime, inviando fotomontaggi ottenuti con i volti delle persone offese che sarebbero stati applicati su immagini, probabilmente scaricate da ...

Rieti, ricattava donne conosciute in chat per ottenere foto oscene ...

Il Messaggero - ‎20 ore fa‎
ROMA (17 settembre) - La Polizia Postale di Rieti ha denunciato un uomo di 28 anni per tentata violenza sessuale. L'uomo, attraverso mail e chat sui più conosciuti social network, molestava le sue vittime facendosi prima inviare delle foto del volto e ...

Minacciava donne con fotomontaggi osceni sul web, denunciato

SKY.it - ‎20 ore fa‎
Avrebbe utilizzato uno dei più noti social network per molestare pesantemente le sue vittime, inviando fotomontaggi ottenuti con i volti delle persone offese che venivano applicati su immagini, probabilmente scaricate da internet, di corpi seminudi in ...

RICATTAVA DONNE CON FOTOMONTAGGI OSCENI, DENUNCIATO 28ENNE A RIETI

NapoliSport.net - ‎16 ore fa‎
Un`estorsione in piena regola, questa volte non con armi ed intimidazioni fisiche, ma con l`ausilio di Pc, internet e programmi di fotoritocco. E` scattata la denuncia per un 28enne di Rieti, accusato di aver messo in atto una vera e propria trama di ...

Rieti: minacciava divulgare in rete fotomontaggi osceni ...

Libero-News.it - ‎21 ore fa‎
Rieti, 17 set. - (Adnkronos) - La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Rieti ha proceduto alla perquisizione locale e personale, e successivo sequestro, nei confronti di un uomo di 28 anni, residente nella provincia, che attraverso comunicazioni ...
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Di Loredana Morandi (del 18/09/2010 @ 07:22:07, in Osservatorio Famiglia, linkato 1194 volte)
La corposa condanna di un pedofilo è certo un buon deterrente agli entusiasmi di massa. Ciò nonostante, resta alto l'allarme destato dal caso della sottrazione della neonata alla madre povera per l'impasse creato al sociale della città di Trento, che giorno 15 c.m. ha già celebrato a Palazzo dei Trentini il primo atto della normalizzazione "pro falsi abusi"/"contro ANM". In scena il sociologo Raspadori, che ha ospitato il blogger "Ugo" di "giustiziaintelligente.blogspot.com", al secolo Miraglia avvocato Francesco, ovvero uno dei due blog del circuito "Falsi Abusi" e contestuale lingua avvelenata contro la magistratura inquirente dei casi di pedofilia. In breve gli esiti del convegno: "magistrati: delinquenti e sciatti". Fermamente convinta che "certa gente" non abbia titolo per "pontificare" sulla falsità degli abusi ai danni dei minori  e infangare la magistratura, contestualmente, prego la locale giunta distrettuale della ANM di provvedere ad una opportuna azione che mostri l'impegno anche sociale della magistratura. Ad esempio con un bel convegno  in stile "pedofilia e processo breve", magari invitando Don Di Noto e il dottor Cascini, senza tralasciare gli aspetti civilistici del contendere perché il paese si avvia ad una ennesima controtendenza planetaria sulle politiche della "PAS", i cui contenuti sono giudicati falsi nel mondo  tra gli accademici perché prodotti da una operazione mediatica ed editoriale solo commerciale che nulla ha di scientifico, e la magistratura civile non è preparata allo show. L.M.

Pedofilia: aveva 45mila foto, condannato


Tra gli scatti quelli del suo figlioletto di un anno e mezzo


(ANSA) - TRENTO, 17 SET - Condannato a 4 anni e mezzo di reclusione un papa' trentino: era stato trovato in possesso di 45mila foto di bimbi costretti a fare sesso.

L'uomo era stato fermato a inizio ottobre del 2009, dopo che la polizia postale aveva scoperto inizialmente 26.000 immagini sul suo computer, tra cui alcuni scatti del suo figlioletto di un anno e mezzo, non ritratto in scene di sesso, ma con primi piani definiti inopportuni dagli inquirenti.

L'operaio si e' ora sottoposto a terapia psichiatrica.
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Le molestie sessuali, la violenza privata reiterata e i reati di stalking e diffamazione a mezzo stampa ai danni di Loredana Morandi, si possono leggere su SessoChannel.it a cura di Pirate Bay e dello staff del Partito Pirata Italiano. L.M.

Molestie sessuali, colpita una donna su due


Istat: vittime 10,5 mln italiane, più diffuse molestie verbali.

 

(Ansa) ROMA, 15 settembre, 22:03  - Una donna su due di eta' fra i 14 e 65 anni - nel complesso 10 milioni 485 mila - ha subito nel corso della sua vita almeno una molestia sessuale o un ricatto sul lavoro a sfondo sessuale. Piu' diffuse sono le molestie verbali (26%), i pedinamenti (21,6%), l'esibizionismo (20,4%), la molestia fisica (19%). Sono piu' a rischio - rileva l'Istat in un'indagine sulle molestie sessuali e i ricatti sessuali sul lavoro nel biennio 2008-2009 - le donne delle grandi citta' (64,9%) e nei comuni periferici (58%). Valori sopra alla media (51,8%) si rilevano per le donne del nord-ovest (57,2%) e del nord-est (54,3%); in particolare in Piemonte (58,9%), Lombardia (56,9%), Emilia Romagna (56,3%) e Liguria (55,5%).

L'indagine, frutto di una convenzione dell'Istat con il ministero per le pari opportunita', e' stata presentata oggi da Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell'Istituto, e da Simonetta Matone, capo di gabinetto del ministero guidato da Mara Carfagna. Negli ultimi tre anni, in particolare, sono state 3 milioni 864 mila (il 19,1% del totale) le donne di 14-65 anni ad aver subito almeno una molestia sessuale o un ricatto sessuale sul posto di lavoro. Le piu' colpite sono le ragazze di 14-24 anni (38,6%) che hanno il doppio delle probabilita' di subire una molestia, seguono le 25-34enni (29,5%).

PER 2,6 MLN LAVORATORI VITA D'INFERNO IN UFFICIO - Il 9% dei lavoratori che hanno lavorato con superiori, colleghi o persone a loro sottoposte, dichiara di aver sofferto, nel corso della vita, vessazioni o demansionamento o privazione dei compiti. In totale sono 2 milioni e 630 mila persone. Lo rileva un'indagine Istat, redatta sulla base di una convenzione con il Dipartimento delle Pari Opportunità, sul disagio nelle relazioni lavorative, presentata oggi a Roma. Il 6,7% dice di aver subito situazioni di disagio negli ultimi 3 anni, il 4,3% negli ultimi 12 mesi. A subire di più sono le donne, con il 9,9% nel corso della vita. Ci sono inoltre 7.948.000 di lavoratori che invece hanno vissuto situazioni di disagio caratterizzato però da frequenza e durata contenuta, ma una parte di questi, 198 mila, si possono definire "altamente a rischio", dal momento che sono state oggetto di comportamenti vessatori più volte al mese, ma per una durata inferiore a 6 mesi.

La Rassegna

Molestate in ufficio, 8 su 10 tacciono

Corriere della Sera - ‎5 ore fa‎
MILANO - Postazione di un call center o salotto aziendale, per lei cambia poco. Dalla catena di montaggio a quella di comando, il risultato è simile: il ...

Un'italiana su due ha subito molestie

Il Secolo XIX - ‎7 ore fa‎
UNA DONNA su due in Italia è stata oggetto almeno una volta nella sua vita di una molestia sessuale o di un ricatto sul lavoro a sfondo sessuale. ...

Molestie sul lavoro. Ne soffrono 10 milioni di donne

Libero-News.it - ‎19 ore fa‎
L'Istat sostiene che una donna su due tra i 14 e 65 anni ha subito almeno una molestia. Solo l'1,1% denunciano il fatto iovane, laureata e residente nelle ...

Molestie sessuali, colpita una donna su due

ANSA.it - ‎20 ore fa‎
ROMA - Una donna su due di eta' fra i 14 e 65 anni - nel complesso 10 milioni 485 mila - ha subito nel corso della sua vita almeno una molestia sessuale o ...

Ricatto sessuale per 842mila donne La ricerca Istat sul mondo del ...

La Repubblica - ‎21 ore fa‎
Negli ultimi tre anni, secondo i dati dell'istituto di statistica, 227 mila donne (l'1,6%) hanno subito violenza psicologica. Quasi nessuna delle vittime ha ...

Istat, 51,8% donne vittima molestie Il 38,6% sono ragazze tra 16 e ...

TGCOM - ‎22 ore fa‎
Sono 10 milioni e 485mila le donne che hanno subito ricatti o molestie sul posto di lavoro nel corso della loro vita professionale cioè il 51,8%. ...

Molestie sessuali e ricatti, vittime 10,5 mln di italiane. Oltre ...

Adnkronos/IGN - ‎22 ore fa‎
Molestie sessuali e ricatti, vittime 10,5 mln di italiane. Oltre un milione i casi sul lavoro Roma -(Adnkronos/Ign) - I numeri da un'indagine Istat: le più ...

Una donna su due ha subito molestie

La Stampa - ‎22 ore fa‎
Oltre la metà delle donne italiane tra i 14 ei 65 anni ha subito nell'arco della vita almeno una molestia sessuale in genere, tra cui anche ricatti a sfondo ...

10,5 mln di donne vittime di molestie e ricatti sessuali

Rainews24 - ‎15/set/2010‎
Sono 3,8 milioni negli ultimi tre anni e un milione e 224 mila sul posto di lavoro, l'8,5% delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di ...

VIOLENZA DONNE: ISTAT, 10,4 MLN HANNO SUBITO MOLESTIE SESSUALI

Agenzia di Stampa Asca - ‎15/set/2010‎
(ASCA) - Roma, 15 set - In Italia 10 milioni 485 mila donne (51,8%) hanno subito nell'arco della loro vita una molestia sessuale o un ricatto sul lavoro a ...

LAVORO: ISTAT, 1,2 MLN DONNE VITTIME MOLESTIE SESSUALI O RICATTI

Agenzia di Stampa Asca - ‎15/set/2010‎
(ASCA) - Roma, 15 set - In Italia un milione 224 mila donne hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro (l'8,5% delle lavoratrici attuali o passate ...

Ricatti sessuali sul lavoro: colpito più di 1 milione di donne

Milano Web - ‎1 ora fa‎
Secondo un'indagine dell'Istat, sono 1 milione e 224.000 le donne che hanno subito molestie o ricatti sessuali sul posto di lavoro, pari all'8,5% delle ...

Molestie sessuali sul lavoro, vittime le donne tra i 14 e i 24 anni

Donna Fanpage - ‎1 ora fa‎
Una donna su due è vittima, almeno una volta nella vita, di molestie sessuali sul posto di lavoro: lo rivela una ricerca Istat in collaborazione con il ...

Molestie sessuali? Le ha subite un'italiana su due

BlogSicilia.it (Blog) - ‎2 ore fa‎
16 settembre 2010 - Quasi 10 milioni di donne trai 14 ei 65 anni hanno subito, almeno una volta nella loro vita, una molestia sessuale o ha subito ricatti a ...

Molestie sul lavoro, colpito il 50% delle donne

PMI.it - ‎3 ore fa‎
Secondo uno studio presentato dall'ISTAT, circa la metà delle donne subisce molestie o ricatti sessuali sul lavoro. Situazione peggiore al Nord e nelle ...

Donne e lavoro in Italia: 8 su 10 dicono di aver subito molestie.

Business Online - ‎3 ore fa‎
Un milione e 224 mila donne è oggetto di violenza o pressione sul posto di lavoro el'80% delle vittime non denuncia il fatto: a comunicarlo è l'Istat. ...

Una donna su due ha subito molestie

Metro - ‎3 ore fa‎
Donne abusate, molestate, importunate. Č un universo di violenze quello che coinvolge le italiane. Secondo i dati Istat diffusi ieri dal Dipartimento Pari ...

Molestata una donna su due

In dies - ‎4 ore fa‎
I dati Istat diffusi ieri hanno confermato quello che la maggior parte delle donne e degli uomini sapevano già. Il sesso femminile viene molestato nella ...

Una donna su due ha subito molestie sessuali sul lavoro

ReveNews - ‎5 ore fa‎
Sono sconcertanti i dati diffusi dall'Istat sulle molestie sessuali subite dalle donne sul lavoro. Circa la metà delle donne in età 14-65 anni (10 milioni ...

Molestie contro le donne sul posto di lavoro

Notizie news (Blog) - ‎6 ore fa‎
Circa 10 milioni e 485 mila donne hanno subito sul posto di lavoro molestie sessuali, una su due, tra i 14 e 65 anni: al primo posto le molestie verbali ...

Cittadini vessati. Sul lavoro

inviatospeciale - ‎6 ore fa‎
Secondo i dati raccolti dall'Istat sul disagio degli individui sul lavoro, il 9% dei 29 milioni e 128mila lavoratori che nel corso della loro vita hanno ...

Ricatti sul lavoro a sfondo sessuale Vittime di molestie una donna ...

Il Tempo - ‎6 ore fa‎
. Subito un dato eloquente: quasi 10 milioni e 485.000 donne tra i 14 ei 65 anni hanno subito almeno una volta nella loro vita una molestia sessuale o un ...

Istat: Molestie e ricatti sessuali subiti dalle donne

Italia News - ‎8 ore fa‎
(IAMM) Indagine Istat su quanto è diffuso il fenomeno delle molestie e dei ricatti sessuali nell'ambito del lavoro nei confronti delle donne. ...

Tante le molestie sessuali sul lavoro ma poche le denunce

Mainfatti.it (Blog) - ‎10 ore fa‎
Il 51,8% delle donne italiane tra i 14 ei 65 anni ha subito almeno una molestia sessuale sul posto di lavoro, oltre 10 milioni. ...

Oltre meta' donne italiane ha subito molestie sessuali... -2-

Virgilio - ‎14 ore fa‎
Roma, 15 set. (Apcom) - Considerato il corso dell avita le forme di molestia verbale sono le più diffuse, nè è colpito il 26,6% delle donne di 14-65 anni, ...

Lavoro: metà delle donne italiane subisce molestie sessuali

Intrage - ‎14 ore fa‎
Metà delle donne ha subito ricatti sessuali sul lavoro o molestie di vario genere. Il fenomeno colpisce soprattutto le donne più giovani, che lavorano nelle ...

Istat, una ragazza su due vittima di molestie sessuali

SKY.it - ‎16 ore fa‎
Ventenne, laureata, residente in un piccolo centro o in una grande città: questo l'identikit di chi è più a rischio. L'8,5% dei casi si verifica sul posto ...

Lavoro, donne vittime ricatti sessuale: in poche denunciano

Virgilio - ‎18 ore fa‎
Roma, 15 set. (Apcom) - Se sono 842mila (il 5,9%) le donne tra il 15 ei 65 anni che nel corso della loro vita lavorativa sono state sottoposte a ricatti ...

Lavoro, molestie e ricatti sessuali per 1 milione ... -2-

Virgilio - ‎18 ore fa‎
Roma, 15 set. (Apcom) - In particolare secondo i dati raccolti dall'Istat tra il 2008 e il 2009 sono 842mila, il 5,9% le donne di 15-65 anni che nel corso ...

Nuova ricerca Istat: una donna su due ha subito almeno una ...

oneBlog (Blog) - ‎18 ore fa‎
Č stata presentata oggi la ricerca svolta dall'Istat sulle molestie sessuali nei confronti delle donne. Lo studio ha rivelato come ben il 50% delle ...

Molestie sessuali e ricatti a lavoro, ne è vittima una donna su due

Blitz quotidiano - ‎19 ore fa‎
Quasi 10 milioni e mezzo di donne tra i 14 ei 65 anni hanno subito almeno una volta nella loro vita una molestia sessuale o un ricatto sul lavoro a sfondo ...

Molestie sessuali: colpita una donna su due. Record di casi in ...

Barimia - ‎19 ore fa‎
Da un'inchiesta Istat, condotta con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità, emerge un quadro scioccante che investe l'universo femminile in ...

Istat: Molestie sessuali, piu' colpite le donne del Nord

Vita di Donna Community - ‎20 ore fa‎
Senz'altro scontato che le più molestate sul posto di lavoro sono le donne. Molto meno scontato, anzi senz'altro preoccupante, è che il fenomeno colpisce ...

LAVORO - DONNE - 1 MILIONE 224MILA DONNE RICATTATE SESSUALMENTE SU ...

ItaliaLavoroTv - ‎20 ore fa‎
In Italia 10 milioni 485 mila donne (51,8%) hanno subito nell'arco della loro vita una molestia sessuale o un ricatto sul lavoro a sfondo sessuale. ...

Istat: una donna su due ha subito molestie

Style.it - ‎20 ore fa‎
I risultati dell'indagine: oltre 10 milioni le donne tra i 14 ei 65 anni (51,8 per cento del totale) che hanno subito nell'arco della loro vita almeno una ...

Istat: il 9% dei lavoratori vittima di mobbing, 1 donna su 3 ...

Tiscali - ‎21 ore fa‎
Il 9% dei lavoratori italiani dichiara di avere subito soprusi e umiliazioni durante la loro vita professionale, ma le più colpite dal rischio di ...

Istat, una donna su due ha subito molestie sessuali

Barimia - ‎21 ore fa‎
Secondo una statistica pubblicata dall'Istat più di una donna su due nell'età compresa tra i 14 ei 65 anni ha subito una molestia sessuale almeno una volta ...

ECO - Violenza su donne, oltre 10 mln i casi di ricatti sessuali e ...

Il Velino - ‎21 ore fa‎
L'8,5 per cento delle lavoratrici ne è vittima sul posto di lavoro. L'indagine dell'Istat Roma, 15 set (Il Velino) - Circa la metà delle donne in età 14-65 ...

VIOLENZE: UNA DONNA SU DUE HA SUBITO ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎22 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 15 SET - 10 milioni 485 mila persone (nella fascia d'età dai 14 ai 65 anni) avrebbe subito almeno una volta nella vita una molestia sessuale. ...

Violenza donne: 10,5 milioni di donne vittime sul lavoro

DGmag.it - ‎15/set/2010‎
L'Istat ha condotto un'indagine sulle molestie sessuali ei ricatti sessuali sul lavoro nel biennio 2008-2009 che mostra come le donne italiane subiscano ...

SOCIETA'. Molestie sul lavoro, più colpite le donne giovani ...

Help Consumatori - ‎15/set/2010‎
Circa la metà delle donne in età 14-65 anni (10 milioni 485 mila, pari al 51,8 per cento) hanno subito nell'arco della loro vita ricatti sessuali sul lavoro ...

Lavoro, molestie e ricatti sessuali per 1 milione 224mila donne

Virgilio - ‎15/set/2010‎
Roma, 15 set. (Apcom) - Nel mondo del lavoro sono 1 milione e 224mila le donne che hanno subito molestie sessuali o ricatti sul posto di lavoro, ...

META' DI NOI HA SUBITO VIOLENZA

CNR Media - ‎15/set/2010‎
Secondo l'indagine Istat metà delle donne in Italia ha subito molestie, nel corso della propria vita. Negli ultimi tre anni circa 350mila donne ha subito ...

LAVORO: ISTAT, RICATTO SESSUALE PER 842 MILA DONNE

Agenzia di Stampa Asca - ‎21 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 15 set - Sono 842 mila (il 5,9 per cento) le donne di 15-65 anni che, nel corso della vita lavorativa, sono state sottoposte a ricatti ...

Molestie: vittime 10,5 mln italiane

ANSA.it - ‎15/set/2010‎
(ANSA) - ROMA, 15 SET - Una donna su due tra i 14 e 65 anni - ossia 10 milioni 485 mila persone - ha subito nel corso della sua vita almeno una molestia ...

Molestie sessuali: vittima una donna italiana su due

Newnotizie - ‎20 ore fa‎
Circa 10 milioni e mezzo di donne italiane tra i 14 ei 65 anni, vale a dire il 51,8 %, almeno una volta nella vita sono state vittime di molestie sessuali. ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/09/2010 @ 14:14:30, in Osservatorio Famiglia, linkato 1265 volte)

.. stamane sono stata profetica.. L.M

Via Gradoli, scatta il blitz
contro clandestini e trans


Oggi all'alba l'intervento delle forze dell'ordine con funzionari Asl dopo la denuncia dei cittadini per il degrado della zona dove è scoppiato il caso Marrazzo. La trans Natalì contro la polizia

 

(16 settembre 2010)

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Abbiamo letto tutti di questo articolo "amerikano", del quale riporto di seguito a titolo di rassegna il commento serio da  Il Sole 24 ore, io da ieri mattina direttamente dalla mia fonte di informazione alternativa preferita, "Giornalettismo". Difatti, per tirarmi su il morale ho dato una veloce rilettura all'ultima fatica satirica di Michele Serra per l'Espresso "La Rivolta delle Escort".

E mi sono detta che anche le donne per bene hanno diritto di ribellarsi.

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Patrizia D'Addario

Così mi sono informata ed ho scoperto che James Walston è un americano che vive stabilmente in Italia, ove svolge l'onorata professione di professore delle relazioni internazionali alla American University of Rome.

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Rosy Bindi

Dal testo sappiamo che all'esimio "prof" non sfugge che il massimo estimatore e conoscitore  del sistema puttanocratico sia Berlusconi, però lui si è specializzato ed ha una scuderia di escort capace di produrre "Ministri".

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/daddario_paolaconcia.jpg

Anna Paola Concia

Noi, antico e decrepito PD, invece siamo i primi fornitori in Italia, basti citare l'eccellenza da Renato Soru, per il commercio di pornografia via web, al barese Alberto Tedesco, per la prostituzione di alto bordo dalla solatia Puglia.

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Vendola e Alberto Tedesco

Disgrazia vuole, invece, che il prodotto nazionale della sinistra resti del tutto immutato, nonostante abbia decupitato ad oggi prostitute, escort, transessuali et similia, stante subisca processi devastanti per corruzione nelle amministrazioni o altro di gravissimo come gli omicidi a catena tra le trans e gli abusi ai danni di minori.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/marrazzo.jpg

Piero Marrazzo

Probabilmente è stata la troppa fiducia data al movimento omosessuale italiano, se ad oggi osserviamo la distruzione dei valori e il nuovo medioevo della Donna. Purtroppo ogni cosa fatta per ingrassare pochi è avvenuta con un enorme spreco di cultura e di risorse umane.

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Gianfranco Scancarello

Concludendo: che pontifichi un amerikano a Roma è probabilmente il peggior segno della servitù servile.. L.M.

«Bordello Italia»


Così secondo Foreign Policy il Belpaese è sceso all'inferno



di Elysa Fazzino


L'Italia è "The Bordello State" e con il primo ministro Silvio Berlusconi ha fatto la sua discesa nell'Inferno. Lo scrive la rivista americana Foreign Policy in un'amara analisi di James Walston che attacca il premier e dipinge un quadro scoraggiante della politica e dell'economia italiana. Walston ripercorre i versi di Dante "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!" (Purgatorio, Canto VI) e ricorda l'appello lanciato nell'ultimo libro, postumo, dell'economista Paolo Sylos Labini ("Ahi Serva Italia, un appello ai miei concittadini").

Il suo appello – si legge su FP - era la difesa dell'economia di mercato e delle sue regole… «gli enormi conflitti d'interessi del primo ministro e miliardario italiano Silvio Berlusconi si sono fatti beffe di queste regole». Dopo una frecciata sulla sua vita privata – «le residenze del primo ministro sono diventate bordelli - e non solo metaforicamente» – Berlusconi viene bersagliato per la sua mancanza di leadership, evidente già a fine luglio, ma oggi ancora più palese: nell'ultima quindicina di giorni «la mancanza di direzione è diventata parossistica», scrive Walston. In sintesi, la situazione di politica interna: per quasi tutto agosto Berlusconi ha minacciato elezioni anticipate per tenere a bada Gianfranco Fini. Poi ha cominciato a fare marcia indietro quando i sondaggi hanno indicato che a vincere sarebbe stata la Lega Nord e che c'era una buona possibilità che il Pdl non avrebbe avuto la maggioranza in Senato. Così è tornato a parlare di "Grandi Riforme", la più controversa delle quali è quella della giustizia, «che per Berlusconi significa ottenere l'immunità dai procedimenti giudiziari».

L'articolo prosegue su Il Sole 24 ore

Non va meglio in politica estera, «controproducente come la politica interna». Walston nota che in Russia il premier ha usato una conferenza del Cremlino per attaccare Fini e ha definito Vladimir Putin e Dmitry Medvedev «un dono di Dio alla democrazia» (una vignetta dell'Economist mostra il vero amore di Putin per la democrazia e la stampa, nota FP). «Ancora più imbarazzante» la notizia che una delle motovedette italiane donate alla Libia abbia mitragliato un peschereccio italiano.

Intanto «si moltiplicano le preoccupazioni» in casa propria. Il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, ha criticato il premier per l'indecisione e la mancanza di leadership. Il suo tasso di popolarità è sceso al 37% e l'appoggio al Pdl sotto il 30%. Così, ha avviato il suo "shopping" per portare voti dalla sua parte. Un'impresa in cui - secondo FP - è molto ferrato. «Viste le sue risorse finanziarie e mediatiche, oltre ad altre forme di patrocinio politico, c'è poco che non possa offrire, come mostrano le recenti rivelazioni sulla cosiddetta P3». In proposito, Walston osserva che la maggior parte degli accusati "cantano come se fossero alla Scala", come "i topi che fuggono dalla nave che affonda".

Arriva la nota dolente dell'economia. «E' un peccato che Berlusconi sia così preoccupato della propria sopravvivenza, perché il suo paese è in grandi difficoltà». Secondo FP, il declino relativo dell'Italia è cominciato quasi 20 anni fa, ma «ogni anno le cifre della produzione vanno giù rispetto all'Europa, e ovviamente alla Cina e alle altre economie emergenti». Stando alle cifre Ocse, nel terzo trimestre il Pil italiano calerà dello 0,3%, facendone il solo paese del G7 con crescita negativa. Il World Economic Forum riconosce che una vera ripresa non è cominciata e mette l'Italia al 48.mo posto per competitività globale, subito dopo Lituania e Montenegro. La disoccupazione giovanile è salita a maggio al 29,2%. Non c'è ancora un ministro per lo Sviluppo economico. Gli insegnanti sono sul piede di guerra per i tagli e così anche la polizia. "Ci sono un sacco di veri problemi, ma l'Italia è una nave senza nocchiero".

L'Italia è di nuovo "serva" come lamentò Dante? È davvero "un bordello"? FP cita il libro di uno studioso di Princeton che dà una riposta affermativa: in "La libertà dei servi", Maurizio Viroli sostiene che l'Italia è riuscita «nell'esperimento politico di trasformare, senza violenza, una repubblica democratica in una corte che ha al suo centro un signore feudale circondato da cortigiani ammirati e invidiati da una moltitudine di gente con spirito servile». Perfino Federico Confalonieri, suo migliore amico, ricorda Walston, aveva descritto Berlusconi come "un despota illuminato". Mancava solo la polemica sull'accusa lanciata ad alcune deputate di essersi prostituite per avere un seggio in Parlamento. Morale di FP: «Il problema non è che alcune donne approdino in Parlamento attraverso la camera da letto; è che uomini e donne, giornalisti e professionisti, abbiano ceduto, più che il loro corpo, la loro mente e i loro principi». La conclusione richiama di nuovo Dante: "Lo stato è sceso all'Inferno".

 
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All'attenzione di Loredana Morandi
 

Si comunica in data odierna che tutte le comunicazioni e le posizioni ufficiali della Gesef passano solo esclusivamente attraverso il sito ufficiale di www.gesef.org.

Tutti i cloni dell'associazioni, non autorizzati e perciò a responsabilità esclusiva di chi li gestisce (gruppi in facebbook in particolare) sono da considerarsi non autorizzati e privi di ogni collegamento con l'Associazione Gesef, sebbene si utilizzano link alla medesima associazione.

Ogni abuso od appropriazione del logo e dei contenuti della GESEF sono passibili di segnalazione all'autorità competente, con tutti i rischi giudiziari che ne possono derivare.

 

Roma, 14 settembre 2010.

Vincenzo Spavone, Presidente Gesef.

 ***

Nota: il comunicato, di cui ringrazio personalmente Vincenzo Spavone, nasce proprio dall'avergli io segnalato l'inquietante proliferare di gruppi e pagine facebook, dichiaratamente uniformati ad un medesimo stile e agli stessi contenuti violenti, di cui non poteva essere responsabile l'associazione.

Ad iniziare con il gruppo FB "Contro la Violenza sulle donne", che conta ad oggi circa 200.000 iscritti, ma che è di fatto un falso proprio a causa dei contenuti violenti, per arrivare a quello dei "Falsi Abusi". 

Probabilmente c'è di più, anche oltre ad una miriade di blog del signor "neuro". Il dott. Spavone infatti non era neppure informato che il suo numero di cellulare e il telefono della Associazione fossero stati messi in rete via Facebook, dalla stessa persona e usati con gli stessi contenuti. Così anche la pagina del profilo associativo facebook della Gesef nazionale dovrebbe essere un falso.

Attenzione quindi.

La notizia, che io riporto esattamente come l'ho ricevuta, è pubblicata anche sul sito della associazione a questo link.

Nota 2 per lo stalker: io so, che tra ieri e oggi si è tenuta una conversazione tra te e il presidente della Gesef, dato che l'ho provocata io stessa formulando il tuo nome.

Se pensavi di sfuggirmi sei un pio illuso, in primo luogo per quell'ignorante che ti porti sempre dietro, in secondo luogo perché tutti i tuoi più recenti account hanno richiesto l'amicizia a dozzine e dozzine di donne che si chiamano "Loredana". Dammi retta, sei finito.

Nota 3: loro sanno già quanto basta, ed io sapevo del gruppo o non mi sarei pronunciata. Vi è una responsabilità per ognuno che ne assume una. L'operazione truffa via facebook deve cessare e anche lo stalking agli operatori dell'antipedofilia che non stanno simpatici a certa gente. Una associazione seria non ha nessuna ragione per mischiare il proprio nome ad un pregiudicato condannato per stalking e molestie. Soprattutto quando non è cambiato.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-09-15_061712_gruppo.jpg

L.M.

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E se l'ANM rispondesse, magari in tono provocatorio, obbligando il "nostro" superconduttore televisivo ad una puntata di Porta a Porta dedicata solo alla magistratura ??? L.M.

FINCHE' I MAGISTRATI
VORRANNO ENTRARE A PALAZZO CHIGI,
SARA' DIFFICILE USCIRE DALLA CRISI



di Bruno Vespa

Adesso va’ a spiegare alla gente che buona parte del gigantesco casino in cui si trova la politica italiana dipende dalle decisioni della Corte costituzionale. Fin dal 1994 Silvio Berlusconi è stato un presidente del Consiglio che ha corso con una gamba sola. L’altra gli è stata legata dalla magistratura. Dal 1994 a oggi contro il suo gruppo sono stati aperti 66 procedimenti penali rilevanti, di cui 22 contro il Cavaliere che prima di scendere in campo non aveva avuto nemmeno un avviso di garanzia (da 19 è stato assolto, archiviato o prescritto; tre processi sono ancora pendenti). A parte i suoi alleati più stretti, sia Gianfranco Fini sia Pier Ferdinando Casini hanno riconosciuto anche negli ultimi giorni che Berlusconi è sottoposto a un inconsueto «accanimento giudiziario». A molti «processi ad personam» il governo ha perciò risposto con alcune «leggi ad personam». Ma il costo politico di questa protezione è stato altissimo.

Se negli ultimi sette anni di governo Berlusconi non ha fatto che qualche piccolissimo passo, per esempio, nella grande e organica riforma della magistratura, è perché alcuni alleati pro tempore hanno arricciato il naso e anche perché persone bene informate e regolarmente smentite gli avevano promesso giudizi favorevoli di questa o quella corte se lui si fosse comportato in un certo modo. E veniamo alla Corte costituzionale. Una persona della sinistra moderata e di grande buonsenso come Antonio Maccanico aveva capito fin dal 2002 che senza uno scudo permanente il governo non avrebbe potuto operare serenamente. Il 12 settembre di quell’anno, mentre alla Camera maggioranza e opposizione s’azzannavano sulla legge Cirami sul «legittimo sospetto», Maccanico propose una legge ordinaria che garantisse l’immunità durante il loro mandato alle cinque più alte cariche dello Stato. Berlusconi la rispolverò nel gennaio 2003. La norma, rielaborata dal capogruppo dei senatori di Forza Italia Renato Schifani, fu approvata il 18 giugno successivo. Prima dell’approvazione furono compiute due ricognizioni con esito positivo. La prima dal presidente del Senato Marcello Pera presso alcuni giudici costituzionali, la seconda addirittura dal capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, che prima di firmarla chiese il parere di costituzionalità a quattro presidenti emeriti della Corte: Giuliano Vassalli, Giovanni Conso, Francesco Paolo Casavola e Leopoldo Elia. Soltanto Elia espresse parere contrario e Ciampi firmò. Ma il 13 gennaio 2004 la Corte bocciava la legge con 10 voti contro 5 per violazione dell’articolo 3 della Costituzione sui pari diritti dei cittadini dinanzi alla legge. Nella motivazione non si faceva cenno all’articolo 138, che prevede la revisione della Carta con due passaggi alla Camera e due al Senato. Perciò, con il nuovo governo Berlusconi, nel 2008 il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha riproposto il lodo correggendo soltanto le violazioni dell’articolo 3. E lo ha fatto, ovviamente, dopo infinite consultazioni e anzitutto, com’è ovvio, con il Quirinale. Risultato: il 7 ottobre dell’anno scorso, dopo una furibonda campagna mediatica contro il lodo, la Corte lo bocciò con 9 voti contro 6. E proprio per violazione dell’articolo 138.

Ora, non si capisce perché il governo abbia perso sei mesi aspettando la fine di aprile per partire con un terzo lodo, stavolta «costituzionale». Si capisce invece perfettamente perché Berlusconi continui a essere sotto schiaffo dei suoi alleati. Si dà infatti per scontato che la Corte, che non ha mai preso una decisione importante in favore del Cavaliere, il 14 dicembre boccerà il «legittimo impedimento», un’altra norma scudetto, se non scudo, approvata al posto dell’aborrito «processo breve». E allora via di corsa ad approvarne una nuova versione nella speranza che la Corte rinvii, come d’uso nel galateo istituzionale, la decisione del 14. O si preferirà la prima lettura del nuovo lodo? Intanto Berlusconi continua a essere sotto schiaffo e a dovere subire i ricatti di chi, in cambio del voto salvavita, può chiedergli qualsiasi cosa.

Blog Panorama
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Scorte, a Palermo impegnati 450 uomini
L'Anm ad Ayala: "Ridurle è sbagliato"


La riflessione di Giuseppe Ayala sulla necessità di ridurre le scorte non è piaciuta all'Anm. Il presidente della giunta distrettuale, Nino Di Matteo, denuncia: "Rischiamo di ripiombare in un clima di insofferenza nei confronti dei magistrati". Sono 90 le personalità sotto tutela a Palermo, c'è anche l'ex governatore Cuffaro, nonostante una condanna in appello per favoreggiamento a Cosa nostra

di SALVO PALAZZOLO

Come non accadeva da anni, è di nuovo polemica sulle scorte a Palermo. Ma questa volta, a sollevarla, non sono stati cittadini infastiditi dalle sirene (come fu ai tempi del pool di Falcone e Borsellino), oppure inquisiti eccellenti. La prima riflessione critica è arrivata da uno dei simboli dell'antimafia, il giudice Giuseppe Ayala: "Cosa nostra è cambiata, da oltre diciotto anni non uccide più - ha scritto domenica su Repubblica l'ex pubblico ministero del maxiprocesso, grande amico di Giovanni Falcone - non è forse giunto il momento di avviare una responsabile, sia pur graduale, rivisitazione delle scorte in circolazione?". Qualche giorno prima, su questi temi era intervenuto a sorpresa anche l'arcivescovo di Palermo: "Basta con le polemiche sulla visita del Papa - aveva tuonato monsignor Paolo Romeo - perché nessuno si chiede quanto costa alla cittadinanza la cena di un magistrato con gli uomini di scorta o quella di un politico?"

I due commenti non sono affatto piaciuti all'associazione nazionale magistrati. Il presidente della giunta di Palermo, Nino Di Matteo, dice senza mezzi termini: "L'intervento di Ayala mi lascia veramente perplesso. Evidentemente il collega, anche per la sua lunga militanza politica, è da troppi anni ben lontano dalla trincea e dall'attualità delle inchieste e dei processi di mafia. Proprio questa attualità - dice Di Matteo - dovrebbe semmai indurre gli organismi preposti ad una rinnovata attenzione sul tema della sicurezza dei magistrati, requirenti e giudicanti". Il presidente dell'Anm si sofferma anche sulle dichiarazioni dell'arcivescovo Romeo: "Francamente, non capisco a cosa si riferisca - dice Di Matteo - nessuno paga le cene ai magistrati scortati". Ed ecco l'allarme dell'associazione nazionale magistrati: "Dichiarazioni come quelle di Ayala o del vescovo di Palermo rischiano oggettivamente, al di là delle intenzioni di chi le fa, di farci ripiombare in un vecchio clima di insofferenza nei confronti dei magistrati e delle forze dell'ordine".

Il presidente di Libero Futuro, Enrico Colajanni, sempre al fianco dei pm nelle indagini contro il racket, invita comunque a non far cadere la "provocazione" di Ayala: "Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di togliere le scorte agli imprenditori che hanno denunciato - dice - il vero successo sarebbe quello di tornare presto alla normalità. Ma è questo il punto: quando potremmo dire di essere tornati alla normalità?". Colajanni tiene ad aggiungere: "Abbiamo fiducia nelle valutazioni del comitato per l'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Caruso, l'unico organismo che può valutare appieno i rischi, caso per caso".

A Palermo, sono 90 le "personalità" sottoposte a protezione. Più della metà sono magistrati, una ventina sono commercianti e imprenditori che hanno denunciato gli esattori del racket, altrettanti i politici. Alcuni hanno la scorta, composta da tre uomini che viaggiano su due blindate. Altri, solo la cosiddetta tutela, che è composta da due agenti su un'autovettura, che può essere blindata o normale. In totale, sono 450 gli uomini impegnati nelle scorte a Palermo: la polizia ha in carico 48 "personalità", la finanza 17, i carabinieri 25. Fra i politici, ci sono naturalmente diverse cariche istituzionali: dal sindaco, al vice sindaco, al presidente del Senato. Ma c'è pure qualche curiosa eccezione: è sottoposto ancora a tutela (da qualche giorno senza auto blindata) anche l'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, condannato in appello per favoreggiamento a Cosa nostra.
 

(La Repubblica - Palermo, 14 settembre 2010)
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Di Loredana Morandi (del 14/09/2010 @ 14:41:51, in Sindacati Giustizia, linkato 1335 volte)
Giustizia/ Cancellieri a Procura Roma:
pronti a sciopero bianco

Lettera al Capo della Procura: Chiarire mansioni nuovo contratto


Servono chiarimenti sull'organizzazione del lavoro. "Dobbiamo ricevere il pubblico? Dare ascolto agli avvocati? Oppure chiuderci nell'ambito ristretto di quanto previsto dal contratto?". La quasi totalità dei Cancellieri in servizio alla Procura di Roma  hanno presentato una lettera al Capo dei pubblici ministeri della Capitale.

"La nuova normativa scontenta i cancellieri B3 che si sono visti privare di alcune mansioni, assegnate a colleghi della categoria ex C1", si spiega.

Si chiede che siano "specificate le attuali mansioni da svolgere e se può essere" attribuita "la ricezione degli atti, la pubblicazione e la comunicazione di tutti i provvedimenti emessi dal pm - si legge - per i quali la legge prevede il deposito in segreteria, il rilascio di copie di certificazioni e tutto quanto era previsto e ben specificato nel mansionario della qualifica funzionale dell'assistente giudiziario, ciò al fine di evitare di porre in essere atti esorbitanti le proprie competenze, esponendosi a responsabilità disciplinari e/o penali o determinando la nullità di atti procedimentali e/o processuali".
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