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 .. anima ..... di Lunadicarta
 
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Se subisci un'ingiustizia, consolati: la vera infelicità consiste nel commetterla.

Democrito
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 28/07/2010 @ 16:34:01, in Osservatorio Famiglia, linkato 1302 volte)
Sulla durata delle indagini spesso ho molti dubbi anche io. I trionfalismi sono sempre sbagliati, ma la stampa da qualche tempo è più accorta e evidenzia attentamente quei casi in cui le stesse indagini possono costituire un abuso ai danni dei minori.
Non è lontano il giorno in cui tutti i quotidiani titoleranno alla scoperta di un nucleo corrotto nelle forze dell'ordine che smerciava i materiali dell'orrore. Abbiamo un parlamento pieno di indagati e una Italia che più corrotta di così non l'avevamo vista neppure nella prima repubblica.
Certamente non è questo il caso, ma  io stessa racconto di Unina, il server partenopeo sfruttato dalla criminalità organizzata del file sharing illegale per 4 anni in peculato d'uso ai danni dello Stato, con tanto di pubblicità con Giancarlo Giannini e fumo negli occhi della popolazione. L.M.

Bambini picchiati, tre indagate



28 luglio 2010 di Graziano Cetara

GENOVA - Bimbi strattonati, bloccati con la forza quando i rimproveri e le grida erano ormai fatica sprecata. Per la difesa si tratta di «pacche sul sedere necessarie se si vuole educare» altrimenti «meglio chiudere gli asili». Per la Procura degli abusi veri e propri filmati tra gennaio e giugno di quest’anno dalle telecamere nascoste dei carabinieri della stazione di Genova Molassana.

Tre insegnanti della scuola materna statale di via De Vincenzi a San Gottardo, in Valbisagno, sono indagate per maltrattamenti, accusate di aver messo in pratica metodi educativi «troppo violenti» nei confronti di bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Ieri, il sostituto procuratore Pier Carlo Di Gennaro, che ha temporaneamente ereditato il fascicolo dal collega Stefano Puppo in ferie, ha formalmente chiesto la sospensione dal servizio delle tre maestre.

Misura cautelare destinata eventualmente a scattare in attesa che tutti gli episodi contestati, 19, siano chiariti. Per arrivare alla decisione, attesa per oggi, il giudice per le indagini preliminari Silvia Carpanini ha convocato e interrogato ieri le tre indagate, affiancate dai rispettivi difensori, gli avvocati Andrea Vernazza e Maurizio Mascia.

Il Secolo XIX


Maestre indagate, entro domani la decisione sulla sospensione


28 luglio 2010

Si attende tra oggi e domani la decisione del gip Silvia Carpanini in merito alla richiesta di sospensione dal servizio di tre maestre di una scuola dell’infanzia genovese, quella di via De Vincenzi dell’istituto comprensivo San Gottardo in Valbisagno, indagate per maltrattamenti. I 19 episodi al centro dell’inchiesta, condotta dal pm Stefano Puppo con l’ausilio dei carabinieri della stazione di Molassana, sono documentati in un video di mezz’ora circa mostrato ieri alle tre maestre durante un’udienza preliminare, alla presenza del Pm Pier Carlo Di Gennaro.

Il video è stato ricostruito da diverse riprese effettuate tra il 20 aprile e i primi di giugno all’interno della scuola, con telecamere nascoste dentro alle lampade sul soffitto di quattro stanze: due aule, la sala mensa e una sala comune. Secondo una fonte dell’istituto comprensivo San Gottardo, la dirigente non era a conoscenza delle riprese.

Le tre maestre, due con esperienza di 39 anni di lavoro difese dall’avvocato Maurizio Mascia, e una più giovane assistita dall’avvocato Andrea Vernazza, ieri hanno respinto le accuse, mostrandosi indignate. Avrebbero affermato di ricordare perfettamente i fatti, definiti a più riprese «normali comportamenti volti a difendere gli altri bambini da atteggiamenti aggressivi di alcuni compagni». La più giovane, ad esempio, a fronte della contestazione di aver trattenuto il viso di un bambino o addirittura di avergli storto il capo ha spiegato di aver preso il suo viso tra le mani e avergli detto: «guardami negli occhi, ascoltami bene e non tenere giù la testa». Il video però è privo di audio.

«Se i carabinieri dai video avevano individuato degli episodi particolarmente gravi come mai non sono intervenuti subito? - si chiede l’avvocato Mascia -. Se facciamo delle riprese in un asilo qualsiasi, troviamo esattamente le stesse scene. Non si vede nessuna violenza, ma correzioni bonarie, spesso con gesti affettuosi. Inoltre quelle maestre avevano chiesto ripetutamente e invano degli insegnanti di sostegno per alcuni bambini particolarmente vivaci».

Mascia ha anche fatto presente che, nella stessa scuola dell’infanzia, una maestra (estranea ai fatti contestati) è stata morsa e refertata. Un’altra, incinta, è stata colpita da un bambino e ha quindi chiesto la pausa per maternità a rischio. «Come mai nessun bambino è stato refertato?», conclude l’avvocato. L’inchiesta parte infatti da un’informativa dei carabinieri che inizia con la frase «da informazioni ricevute», ma non risulta la fonte e non ci sono denunce.

IL COMUNE: DECIDERA’ IL GIP
«Mi dispiace, sono situazioni che non dovrebbero avvenire, ma sono certo che a breve ci saranno delle risposte concrete da parte dei magistrati»: lo ha detto l’assessore comunale alle scuole, Paolo Veardo a proposito dell’inchiesta che vede accusate di maltrattamenti tre maestre di una scuola dell’infanzia statale della Valbisagno. «La scuola interessata è statale e non comunale, quindi non è di nostra competenza - ha aggiunto Veardo -. Inoltre c’è la magistratura di mezzo e un’indagine in corso che approfondirà i fatti. Quello che posso dire è che conosco da tempo la dirigente Cinzia Baldacci, è una persona di grande competenza e molto seria, quindi se dice ai giornali che non ha avuto sentore di episodi di violenza e nessuna segnalazione da parte dei genitori sicuramente è così».

Il Secolo XIX
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Di Loredana Morandi (del 28/07/2010 @ 16:23:46, in Politica, linkato 1339 volte)
Brancher: pm chiede 2 anni per l'ex ministro


(ANSA) 28 luglio, 12:24 Il pm di Milano, Eugenio Fusco, ha chiesto la condanna a due anni di reclusione e seimila euro di multa nei confronti dell'ex ministro Aldo Brancher, imputato in un filone dell'inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta.

Brancher è accusato di appropriazione indebita per una cifra di poco più di 400 mila euro e di ricettazione per altri 600 mila euro ricevuti in contanti dall'ex ad di Bpi Gianpiero Fiorani o da qualche suo collaboratore tra il 2001 e il 2005.

Insieme all'ex ministro è imputata anche la moglie, ma solo per appropriazione indebita in concorso con il marito. Riguardo la posizione della donna, i difensori, gli avvocati Pier Maria Corso e Filippo Dinacci, hanno sollevato una questione di incompetenza territoriale sulla quale il giudice Anna Maria Gatto, davanti al quale si sta svolgendo il processo con rito abbreviato, dovrà esprimersi.

Ora la parola passerà al legale di parte civile, cioé di Banca Popolare Italiana. Poi parleranno le difese e infine il giudice entrerà in Camera di consiglio per emettere la sentenza.

La Rassegna

Brancher: pm chiede 2 anni per l'ex ministro

ANSA.it - ‎3 ore fa‎
Il pm di Milano, Eugenio Fusco, ha chiesto la condanna a due anni di reclusione e seimila euro di multa nei confronti dell'ex ministro Aldo Brancher, imputato in un filone dell'inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta. ...

Brancher: non ero presente in aula per tutela

L'Unione Sarda - ‎1 ora fa‎
L'ex ministro Aldo Brancher imputato a Milano oggi non è venuto in aula al processo anche per "tutelare da indebite divulgazioni" la sua famiglia. E' questo il senso di una lettera che Brancher ha depositato questa mattina al giudice della Quinta ...

Antonveneta, chiesti due anni per l'ex ministro Brancher

RomagnaOggi.it - ‎55 minuti fa‎
MILANO - Due anni di reclusione e 6mila euro di multa. E' la condanna chiesta dal pm di Milano, Eugenio Fusco, nei confronti dell'ex ministro Aldo Brancher, imputato in un filone dell'inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta. ...

Brancher/ Pm Milano chiede due anni di carcere per l'ex ministro

APCOM - ‎1 ora fa‎
Milano, 28 lug. (Apcom) - Due anni di carcere e seimila euro di multa. E' questa la richiesta del pm di Milano Eugenio Fusco a carico dell'ex ministro Aldo Brancher, accusato di appropriazione indebita nell'ambito dell'inchiesta sul tentativo di ...

Antonveneta,pm: "2 anni a Brancher".Richiesta di condanna per le ...

TGCOM - ‎3 ore fa‎
Il pm di Milano Eugenio Fusco ha chiesto la condanna a due anni di carcere e una multa di 6mila euro per l'ex ministro Aldo Brancher, imputato nell'inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta. Il procedimento con rito abbreviato potrebbe arrivare a ...

Brancher, via al procedimento con rito abbreviato

La Voce d'Italia - ‎3 ore fa‎
Milano - Al via oggi il processo con rito abbreviato per la tentata scalata ad Antonveneta da parte dell'ex ministro Brancher. Presiede il giudice della quinta sezione penale Anna Maria Gatto; il processo, a porte chiuse, è cominciato a Milano. ...

Antonveneta, chiesti due anni per ex ministro Brancher

PUPIA - ‎3 ore fa‎
MILANO. Il pm Eugenio Fusco ha chiesto due anni per l'ex ministro Aldo Brancher nell'ambito del processo a Milano per la scalata ad Antonveneta. L'udienza si svolge con rito abbreviato (che prevede la riduzione di un terzo delle pene) e riguarda uno ...

Il pm chiede due anni di reclusione per l'ex ministro Aldo Brancher

Il Sole 24 Ore - ‎3 ore fa‎
ll pm di Milano, Eugenio Fusco, ha chiesto la condanna a due anni di reclusione e 6mila euro di multa nei confronti dell'ex ministro Aldo Brancher, imputato per appropriazione indebita e ricettazione in un filone dell'inchiesta sulla tentata scalata ad ...

Caso Antonveneta, al via il processo a ex ministro Brancher. Il pm ...

Adnkronos/IGN - ‎3 ore fa‎
Caso Antonveneta, al via il processo a ex ministro Brancher. Il pm chiede due anni Milano - (Adnkronos/Ign) - E seimila euro di multa. La sentenza potrebbe arrivare già nel pomeriggio. E' accusato, insieme alla moglie, per appropriazione indebita e ...

Antonveneta, al via il processo Brancher

Libero-News.it - ‎4 ore fa‎
iniziata davanti al giudice monocratico della quinta sezione penale del tribunale di Milano, Annamaria Gatto, l'udienza del processo con rito abbreviato all'ex ministro Aldo Brancher accusato di appropriazione indebita e riciclaggio nell'ambito di uno ...

Il pm: 2 anni di carcere per Brancher

La Stampa - ‎4 ore fa‎
Due anni di reclusione e 6mila euro di multa. È questa la richiesta di condanna avanzata oggi dal pm di Milano, Eugenio Fusco nei confronti dell'ex ministro Aldo Brancher accusato, in uno stralcio dell'inchiesta sulla mancata scalata ad Antonveneta, ...

Antonveneta, pm chiede 2 anni e multa per ex ministro Brancher

Reuters Italia - ‎4 ore fa‎
MILANO (Reuters) - Il pm di Milano Eugenio Fusco ha chiesto oggi una condanna a due anni di carcere e una multa di 6.000 euro per l'ex ministro leghista Aldo Brancher, imputato nel processo con rito abbreviato per appropriazione indebita nella vicenda ...

Brancher: pm chiede due anni reclusione

euronews - ‎3 ore fa‎
(ANSA) – MILANO, 28 LUG – La condanna a 2 anni per l'ex ministroAldo Brancher e' stata chiesta dal pm in un processo a Milanoper la scalata ad Antonveneta. Il processo si svolge con rito abbreviato e riguarda uno deitanti capitoli dell'inchiesta sulla ...

Antonveneta: chiesti 2 anni di carcere e 6mila euro di multa per ...

Il Tempo - ‎3 ore fa‎
Dopo la richiesta del pm, la parola passerà alla difesa e poi il giudice si chiuderà in camera di consiglio per emettere la sentenza. Al centro del caso 420mila euro, che per l'accusa sono frutto di appropriazione indebita. ...

A Milano processo a ex ministro Bracher

ANSA.it - ‎4 ore fa‎
(ANSA) - MILANO, 28 LUG - Via al processo con rito abbreviato nei confronti dell'ex ministro Brancher nell'ambito dell'inchiesta sulla tentata scalata a Antonveneta. Il processo, a porte chiuse, e' cominciato a Milano davanti al giudice della quinta ...

ANTONVENETA: PM CHIEDE CONDANNA A 2 ANNI PER ALDO BRANCHER

Agenzia di Stampa Asca - ‎4 ore fa‎
(ASCA) - Milano, 28 lug - Due anni di reclusione e il pagamento di 6mila euro di multa. E' questa la condanna chiesta dal Pm di Milano, Eugenio Fusco, nei confronti di Aldo Brancher, l'ex ministro imputato in uno stralcio del processo Antonveneta con ...

Antonveneta, il pm chiede due anni per l'ex ministro Brancher

NanoPress (Blog) - ‎3 ore fa‎
Chiesti due anni di reclusione e 6000 euro di multa per l'ex ministro Aldo Brancher, imputato nel processo sul tentativo di scalata alla banca Antonveneta. Il dibattimento giudiziario si svolge a Milano con rito abbreviato e la conseguente riduzione di ...

ANTONVENETA: A MILANO PROCESSO ALL'EX MINISTRO BRANCHER

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎6 ore fa‎
(AGI) - Milano, 28 lug. - E' cominciata, davanti al giudice monocratico della quinta sezione penale del tribunale di Milano Annamaria Gatto, l'udienza del processo col rito abbreviato all'ex ministro Aldo Brancher, accusato di appropriazione indebita e ...

Brancher, oggi il processo

Radio Lombardia - ‎8 ore fa‎
Si apre oggi a Milano il processo con rito abbreviato nei confronti dell'ex ministro Aldo Brancher, imputato insieme alla moglie per un filone dell'inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. Brancher, che aveva tentato di far ...

Ultima ora da Reuters

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎39 minuti fa‎
MILANO (Reuters) - Il pm di Milano Eugenio Fusco ha chiesto oggi la condanna a due anni di carcere e una multa di 6.000 euro per l'ex ministro leghista Aldo Brancher, imputato di appropriazione indebita e ricettazione nel processo con rito abbreviato ...

Antonveneta: il Pm chiede due anni di reclusione per Brancher

Giornalettismo - ‎3 ore fa‎
Eugenio Fusco, ha chiesto la condanna al carcere e seimila euro di multa nei confronti dell'ex ministro, imputato in un filone dell'inchiesta sulla tentata scalata alla banca. Due anni di reclusione e 6mila euro di multa. ...

Aldo Brancher: oggi comincia il processo a Milano

PolisBlog.it (Blog) - ‎5 ore fa‎
Una meteora: Aldo Brancher è passato in un lampo da essere un dimissionario ministro pietra dello scandalo, a essere banalmente un imputato. Quanto sarà passato? Un mesetto o poco più? Stamane è infatti cominciato davanti al giudice della quinta ..
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Di Loredana Morandi (del 28/07/2010 @ 09:25:45, in Magistratura, linkato 1437 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg

L’A.N.M. SULLA GIUSTIZIA CIVILE

 
L’Associazione Nazionale Magistrati ha sempre ribadito che il processo civile rappresenta per il cittadino lo strumento fondamentale di tutela dei diritti lesi nell’agire quotidiano e per il paese un nodo nevralgico ai fini dello sviluppo economico e degli investimenti, anche da parte di operatori stranieri, troppo stesso scoraggiati dalle difficoltà di tempestiva risoluzione dei conflitti e di rapida esecuzione delle decisioni.

E’ ferma convinzione dell’Associazione che sia necessaria ed improcrastinabile l’adozione di interventi in relazione all’eccessiva durata delle procedure ed al progressivo e rilevante aumento delle controversie pendenti.

Tali interventi debbono involgere in primo luogo l’organizzazione e la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, da dimensionare nell’organico dei magistrati e del personale amministrativo in modo da consentirne autonomia e capacità di funzionamento, con dotazione di strutture informatiche e banche dati idonee ad accelerare lo svolgimento delle attività processuali ed una migliore qualità delle decisioni.

La recente proposta governativa, opportunamente ritirata, di introduzione della figura del c.d. ausiliario, oltre a porsi in contrasto, per il modo in cui era stata formulata, con i principi costituzionali posti a presidio dei caratteri costitutivi della giurisdizione e dei diritti di difesa nel processo, non avrebbe consentito in alcun modo di pervenire ad una effettiva e reale deflazione del contenzioso.

In particolare, la previsione che il giudice potesse delegare ad “ausiliari” esterni la definizione delle controversie mediante la formulazione di una proposta di sentenza da rivolgere direttamente alle parti, non solo appare inidonea a scongiurare il rischio che i tempi del processo, anziché ridursi, subiscano ulteriori allungamenti, ma avrebbe finito sostanzialmente per sottrarre al magistrato la potestà decisoria.

Per contro, l’istituzione di un ufficio del giudice, quale stabile struttura di supporto al magistrato, cui resta affidato il compito istituzionale della decisione della causa, rappresenterebbe uno strumento strategico al fine della riduzione degli arretrati e della funzionalità del sistema giudiziario.

Per il corretto funzionamento della giustizia civile è, invero, indispensabile un ufficio del giudice che trasformi le articolazioni interne degli uffici giudiziari in unità operative dotate di adeguate tecnologie informatiche, di banche dati in costante aggiornamento, di personale amministrativo opportunamente riqualificato, di giudici onorari in funzione di collaborazione con il magistrato per la gestione delle singole fasi processuali al fine di evitare l’accumulo dei ruoli, di assistenti e “stagisti” che possano svolgere ricerche, coadiuvare il giudice nello studio dei fascicoli e nella tenuta dell’agenda e predisporre bozze di motivazioni dei provvedimenti.

Tale intervento, da tempo reclamato sia dall’ANM sia dall’avvocatura, permetterebbe di ottimizzare le risorse ed organizzare in maniera più moderna e razionale gli uffici giudiziari, in quanto consentirebbe di pervenire alla drastica riduzione dei tempi processuali, al recupero fisiologico e duraturo della funzionalità del processo ed alla formulazione di programmi razionali di esaurimento degli arretrati.

A tale risultato potrebbe concorrere anche l’introduzione, quanto meno per le cause più risalenti, di forme decisorie che anticipassero in modo schematico i motivi di fatto e di diritto della decisione, salvo illustrazione dei motivi già indicati, ove almeno una delle parti ne faccia richiesta entro un limite temporale normativamente fissato.

Interventi come quelli illustrati non importerebbero oneri maggiori, ma al contrario un netto risparmio di spesa rispetto a quella già sostenuta dallo Stato per effetto della sola legge Pinto.

In un sistema in cui fosse intrapresa decisamente e senza più indugi la strada della semplificazione e della drastica riduzione dei riti processuali (dando attuazione alla delega contenuta nell’art. 54 della legge n. 69 del 2009), ed in cui gli istituti della mediazione e della conciliazione fossero realizzati non come alternative al processo e come mezzi di “liquidazione” dei conflitti, ma come tramite per il loro superamento, il principio costituzionale del giusto processo sarebbe finalmente non più una speranza, ma una realtà.

L’Associazione Nazionale Magistrati chiede, quindi, al Ministro ed a tutte le autorità competenti che vengano adottati tempestivamente tutti gli indicati interventi per consentire il reale funzionamento della giustizia civile, e si riserva di convocare, subito dopo il periodo feriale, un’assemblea del Patto per la Giustizia al fine di illustrare le richieste e sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi veri della giustizia.

Roma, 26 luglio 2010
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Di Loredana Morandi (del 28/07/2010 @ 07:40:31, in Economia, linkato 1344 volte)
CORTE DEI CONTI: "MOMENTO
DIFFICILE E PATEMA MORALE"

(fonte Agi su Leggo) Da una parte la mancanza «del senso sacrale del pubblico denaro» con «il grande rispetto, quasi una remora, che bisogna avere nell'accostare le risorse pubbliche»; dall'altro «il venir meno di canoni deontologici nella pubblica amministrazione» con «il prevalere di interessi di categoria, privati, rispetto al superiore interesse pubblico». Il tema dell' etica nelle pubbliche amministrazioni è stato affrontato oggi dal neo-presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino che ha incontrato alcuni giornalisti per delineare gli obiettivi della sua presidenza della magistratura contabile. «È un momento non facile per il Paese», ha detto Giampolino che ha posto l'accento sia sulle «difficoltà economiche» sia sul «patema morale» per il quale si «avverte la necessità di sensibilità etiche rilevanti».


Corte Conti/ Giampaolino: Vogliamo accompagnare azione legislativa
"Su prossima sessione bilancio da noi contributi obiettivi"

Roma, 27 lug. (Apcom) - La Corte dei Conti accompagni l'azione legislativa di governo e Parlamento. E' la richiesta del neo presidente dei giudici contabili, Luigi Giampaolino, che in occasione di un incontro con i giornalisti afferma: "Vogliamo accompagnare governo e Parlamento nella formazione delle leggi. E' un'opera che potrebbe essere molto utile. Vogliamo dare suggerimenti e valorizzare i nostri contributi".
In particolare a proposito della prossima sessione di Bilancio, Giampaolino auspica "che abbia una contestuale trattazione" presso la Corte dei Conti da cui possono arrivare "contributi fondamentali di terzietà e obiettività".


Sul federalismo fiscale la Corte dei conti
si candida per la certificazione dei costi standard

di Nicoletta Cottone 27 luglio 2010

Più che un ruolo di consultazione la Corte dei Conti dovrebbe avere una funzione di "certificazione" dei costi standard del federalismo fiscale assicurando un ruolo di terzietà. È l'auspicio del neo presidente della Corte, Luigi Giampaolino, tracciando in un incontro con i giornalisti quello che sarà il ruolo della Corte dei Conti nel prossimo futuro. La Corte, ha precisato il neo presidente, «é opportunamente attrezzata per poter svolgere questo ruolo: ha un reticolo di sezioni regionali che possono essere di apporto al Parlamento e ai governi locali come interfaccia base per il federalismo fiscale. Abbiamo la necessaria preparazione specifica professionale. Non possiamo essere solo un contraddittore sanzionante». Giampaolino ha anche riferito di essere stato «sollecitato sia da Tremonti, sia da Calderoli che confidano molto in questo ruolo di supporto» da parte della magistratura contabile.

L'articolo prosegue su Il Sole 24 ore


Corte dei Conti, pressing sull'Expo

Matteo Prioschi 27 luglio 2010

MILANO - Sarà anche che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sta lavorando per l'Expo, come ha dichiarato ieri l'amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala, però la Corte dei Conti non fa sconti a nessuno.
Ieri è stata una giornata concitata a Milano dove si sono incrociati due incontri ad alto livello per il futuro dell'esposizione universale. Alle 14.30 è iniziato il cda di Expo 2015, che avrebbe dovuto dare il via a sette gare per le progettazioni specialistiche di ingegneria della piastra del sito espositivo. Un passaggio che appariva scontato, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Sala al termine del cda di martedì scorso. Invece il consiglio di amministrazione si è concluso ufficialmente verso le 17.30 con un nulla di fatto e la riunione è stata aggiornata a venerdì mattina.
Nel frattempo Sala aveva abbandonato l'incontro per raggiungere il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il sindaco di Milano, Letizia Moratti, nella sede milanese dell'Agenzia delle Entrate. «Non abbiamo parlato dell'acquisto delle aree» ha affermato l'amministratore delegato al termine del vertice. E stando alle dichiarazioni ufficiali nemmeno i problemi relativi ai finanziamenti sono stati oggetto della discussione che, invece, ha affrontato il tema dell'installazione del centro di produzione Rai nell'area Expo. Una partita che, come affermato da Sala, «deve essere chiusa entro dicembre».

L'articolo prosegue su Il Sole 24 ore
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Di Loredana Morandi (del 27/07/2010 @ 18:35:13, in Magistratura, linkato 1463 volte)
12:28 - POLITICA- 27 LUG 2010

P3/ Dal Csm ok definitivo al trasferimento di Marconi a Napoli

Sì unanime a richiesta Presidente Salerno, Mancino si astiene


Roma, 27 lug. (Apcom) - Il Csm ha dato il via libera definitivo al trasferimento in Corte d'Appello a Napoli dell'attuale presidente della Corte d'Appello di Salerno Umberto Marconi.

La richiesta di tornare nell'ufficio che ricopriva prima della sua promozione, come consigliere, era stata avanzata dallo stesso magistrato, a carico del quale la Prima commissione di Palazzo dei Marescialli aveva avviato una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità dopo le notizie su un suo presunto coinvolgimento nell'inchiesta sulla cosiddetta P3.

La decisione di trasferire Marconi a Napoli è stata presa stamattina dal plenum all'unanimità, dopo che già ieri sia la Terza che Prima commissione avevano dato il loro ok. Unico astenuto è stato il vicepresidente Nicola Mancino, secondo il quale la sede di Napoli era comunque inopportuna.

La Rassegna

Il Csm trasferisce Marconi

La Stampa - ‎2 ore fa‎
Si è concluso il confronto tra Marcello Dell'Utri ei magistrati della procura di Roma. Il senatore del Pdl si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha lasciato il tribunale. «Sono un indagato "provveduto". Mi sono avvalso della facoltà di non ...

P3: Csm,trasferito Marconi

ANSA.it - ‎6 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Lascia le sue funzioni di presidente della Corte d'Appello di Salerno Umberto Marconi, il magistrato coinvolto nell'inchiesta sulla P3.Marconi e'sospettato di dossieraggio ai danni del governatore Caldoro. ...

P3/ Dal Csm ok definitivo al trasferimento di Marconi a Napoli

APCOM - ‎5 ore fa‎
Roma, 27 lug. (Apcom) - Il Csm ha dato il via libera definitivo al trasferimento in Corte d'Appello a Napoli dell'attuale presidente della Corte d'Appello di Salerno Umberto Marconi. La richiesta di tornare nell'ufficio che ricopriva prima della sua ...

P3: Csm,trasferito Marconi

euronews - ‎5 ore fa‎
Un aereo cargo della compagnia tedesca Lufthansa si e' schiantato all'aeroporto di Riad, in Arabia Saudita. Non ci sono vittime. (ANSA) – ROMA, 27 LUG – Lascia le sue funzioni di presidentedella Corte d'Appello di Salerno Umberto Marconi, ...

P3: DA CSM OK TRASFERIMENTO MARCONI A NAPOLI, MANCINO SI ASTIENE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎6 ore fa‎
(AGI) - Roma, 27 lug. - Via libera del plenum del Csm al trasferimento di Umberto Marconi, fino ad oggi presidente della Corte d'Appello di Salerno, coinvolto nell'inchiesta sulla loggia P3. Il magistrato andra' dunque a svolgere funzioni di ...

P3, Csm chiude istruttoria trasferimento Marra

Adnkronos/IGN - ‎26/lug/2010‎
Roma - (Adnkronos) - La Commissione, che oggi doveva ascoltare il presidente della Corte d'Appello di Milano, aveva avviato nei suoi confronti una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale. Il giudice Marconi chiede il suo ...

Inchiesta eolico: commissione Csm, si' a trasferimento Marconi a ...

Adnkronos/IGN - ‎26/lug/2010‎
Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - La terza commissione del Csm ha deciso a larga maggioranza, con due sole astensioni, di accogliere la richiesta del presidente della Corte d'Appello di Salerno Umberto Marconi di essere trasferito come consigliere alla ...

Inchiesta eolico: Marconi a Csm, trasferitemi subito a Napoli

Adnkronos/IGN - ‎26/lug/2010‎
Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - Il presidente della Corte d'Appello di Salerno, Umberto Marconi, coinvolto nell'inchiesta sull'eolico, ha inviato oggi alla terza Commissione del Csm una nota in cui chiede il suo "immediato trasferimento" a Napoli, ...

P3: commissione Csm, via giudice Marconi

ANSA.it - ‎26/lug/2010‎
(ANSA) - ROMA, 26LUG - La Terza Commissione del Csm ha proposto al plenum di accogliere la richiesta di Marconi di essere trasferito alla Corte d'appello di Napoli E' stato proprio il presidente della Corte d'appello di Salerno, Umberto Marconi, ...

P3:Marconi chiede trasferimento a Napoli

ANSA.it - ‎26/lug/2010‎
(ANSA) - NAPOLI, 26 LUG - Il presidente della Corte di appello di Salerno, Marconi, sollecita il suo ''immediato trasferimento' a Napoli.Il magistrato e' stato tirato in ballo nel caso del falso dossier che avrebbe dovuto travolgere il presidente della ...

P3, via giudice Marconi da Salerno.Ok terza commissione Csm

TGCOM - ‎26/lug/2010‎
E' arrivata dalla Terza Commissione del Csm al plenum la proposta di accogliere la richiesta del presidente della Corte d'appello di Salerno, Umberto Marconi, di essere trasferito come consigliere alla sezione Lavoro della Corte d'appello di Napoli. ...

Il giudice Marconi, la P3 e quella volta del dossier contro Cantone

L'Unità - ‎25/lug/2010‎
Dalle carte dell'inchiesta P3 spuntano fuori personaggi con storie che se le leggi tutte insieme capisci che forse nulla accade per caso. Umberto Marconi, per esempio, il presidente della Corte d'Appello di Salerno uno dei magistrati in vario modo ...

P3: CSM, OK MARCONI A NAPOLI MA VALUTARE LA COMPATIBILITA'

Agenzia di Stampa Asca - ‎26/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 26 lug - La terza Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di accettare la richiesta di trasferimento presentata dal presidente della Corte d'Appello di Salerno, Umberto Marconi, in relazione al caso P3. ...

chiusa indagine Csm, Commissione: 'trasferire Marra'

ANSA.it - ‎22 ore fa‎
ROMA - La Prima Commissione del Csm ha chiuso l'istruttoria sul caso del presidente della Corte d'appello di Milano Alfonso Marra, disponendo il deposito degli atti. Un atto che prelude - spiegano a Palazzo dei Marescialli - alla richiesta di ...

P3:trasferimento Marra, fine istruttoria

euronews - ‎26/lug/2010‎
(ANSA)- Roma, 26 LUG -La 1/a commissione del Csm ha chiuso l'istruttoria sul caso del presidente della Corte d'appello diMilano, disponendo il deposito degli atti. Un atto che prelude alla richiesta di trasferimento d'ufficioper incompatibilita' ...

Inchiesta eolico: commissione Csm, si' a trasferimento Marconi a ...

Libero-News.it - ‎26/lug/2010‎
(Adnkronos) - In commissione si sono astenuti dal voto il presidente Alfredo Viola, togato di Unicost, e la relatrice Elisabetta Cesqui, togata di Md, la quale aveva proposto di sentire prima della decisione lo stesso Marconi. ...

P3:Marconi chiede trasferimento a Napoli

euronews - ‎26/lug/2010‎
(ANSA) – NAPOLI, 26 LUG – Il presidente della Corte diappello di Salerno, Marconi, sollecita il suo ''immediatotrasferimento' a Napoli.Il magistrato e' stato tirato in ballonel caso del falso dossier che avrebbe dovuto travolgere ilpresidente della ...

Il giudice Marconi chiede trasferimento a Napoli

La Repubblica (Comunicati Stampa) - ‎26/lug/2010‎
Finito nelle intercettazioni della vicenda giudiziaria ribattezzata P3, il magistrato ha inviato in mattinata una comunicazione di sollecito alla terza commissione del Csm, il Consiglio superiore della magistratura. Nel pomeriggio il sì della ...

Chiusa istruttoria caso Marra che oggi... non si è presentato.

Kayenna schegge metropolitane - ‎26/lug/2010‎
E' stata chiusa l'istruttoria sul caso che vede il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra accusato di aver chiesto all'ex giudice tributario, il geometra della Valle Caudina ed ex sindaco di Cervinara, Pasquale Lombardi, ...

P3/ Marra non va al Csm, Commissione chiude istruttoria

Virgilio - ‎26/lug/2010‎
Il Csm chiude l'istruttoria sul presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, a carico del quale è stata aperta una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale dopo il suo coinvolgimento nell'inchiesta sulla ...

Il provvedimento del Csm

il Giornale - ‎12 ore fa‎
Trasferiti. Anche se occorrerà aspettare la decisione del nuovo Consiglio superiore della magistratura la partita sui due magistrati coinvolti nella loggia P3 di Flavio Carboni in sostanza si è già chiusa con lo spostamento in altro ufficio. ...

INCHIESTA EOLICO: UMBERTO MARCONI E' STATO TRASFERITO D'UFFICIO

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎7 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 27 LUG - Umberto Marconi, presidente della Corte d'Appello di Salerno, è stato trasferito d'ufficio per incompatibilità ambientale nell'ambito dell'inchiesta sull'eolico, la cosiddetta P3. A deciderlo all'unanimità plenum del Csm. Solo ...

Csm, indagine chiusa: Marra verrà trasferito

Blitz quotidiano - ‎20 ore fa‎
A pochi giorni dalla scadenza del suo mandato, il Csm prende le prime decisioni su alcuni dei magistrati i cui nomi ricorrono nelle carte della procura di Roma che indaga sull'associazione segreta di Flavio Carboni. La Prima Commissione ha chiuso ...

P3. Csm chiede trasferimento di Marra

Expoitalyonline (Blog) - ‎9 ore fa‎
La Prima Commissione del Csm ha chiuso l'istruttoria sul caso del presidente della Corte di Appello di Milano Marra e depositato gli atti,al fine di formulare la richiesta di trasferimento d' ufficio del magistrato per incompatibilità ambientale. ...
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Di Loredana Morandi (del 27/07/2010 @ 17:47:25, in Magistratura, linkato 1548 volte)
P3, indagato Caliendo.

Dell'Utri non risponde «Ho imparato a Palermo»


Il sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo è indagato dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. A Caliendo è contestato il reato di violazione della legge Anselmi sulle società segrete. L'iscrizione di Caliendo nelle liste degli indagati è stata decisa secondo quanto si è appreso, oggi dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo al termine di un esame della posizione delle persone che la sera del 23 settembre 2009 si riunirono presso l'abitazione romana di Denis Verdini a Palazzo Pecci Blunt in Piazza dell'Ara Coeli. In base alle intercettazioni telefoniche disposte dal magistrato che per questa vicenda ha ottenuto l'arresto di Flavio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino parteciparono a quella riunione i tre arrestati, il senatore Marcello Dell'Utri, Giacomo Caliendo e i magistrati Antonio Martone e Arcibaldo Miller. La loro posizione è ancora all'esame del magistrato perché deve valutare se anche nei loro riguardi debbano essere adottati provvedimenti. Il sottosegretario alla Giustizia era persona informata sui fatti nell'inchiesta sulla P3.

Il sottosegretario è chiamato in causa rispetto in diversi episodi ricostruito nell'ambito dell'ordinanza di custodia che riguarda Flavio Carboni e gli altri. Si parte dalla cena a casa del coordinatore del Pdl, Denis Verdini. Fine della cena, secondo gli inquirenti, come intervenire sul lodo Alfano, nominare Alfonso Marra a presidente della Corte d'Appello di Milano e come procedere per il ricorso presentato in Cassazione dall'ex sottosegretario Nicola Cosentino contro l'ordinanza d'arresto emesso dalla Procura di Napoli. Tra le altre discussioni anche l'ispezione ministeriale, mai avvenuta, che doveva essere inviata contro il collegio della Corte d'Appello di Milano che aveva respinto il ricorso contro l'esclusione dalle regionali della lista del presidente Roberto Formigoni.

Secondo quanto si è appreso, Caliendo dovrebbe venire interrogato entro la fine di questa settimana.

Marcello Dell'Utri
Il senatore del Pdl Marcello dell'Utri si è invece avvalso della facolta' di non rispondere ai magistrati romani che lo hanno messo sotto inchiesta. «A Palermo 15 anni fa -ha detto dell'Utri- ho parlato 17 ore e sono stato rinviato a giudizio sulla base della mie dichiarazioni. Ho imparato da allora''.  ''E' una mia regola fissa -ha dichiarato Marcello dell'Utri uscendo dall'ufficio del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo - non avendo parlato con i procuratori non mi sembra il caso di farlo con la stampa. E' una regola fondamentale per chi e' indagato, la consiglio a tutti. Sono un indagato provveduto''. Nei giorni scorsi il senatore del Pdl aveva ricevuto un invito a comparire dalla Procura di Roma.

Intanto, Antonio Di Pietro ha sollecitato i finiani che hanno sollevato la questione morale nel Pdl, a essere «conseguenti» e votare con il centrosinistra una mozione di sfiducia al governo. «Facciano venire meno la fiducia al governo votando una mozione di sfiducia da costruire insieme», ha dichiarato il leader dell'Idv ai cronisti.

«Si mandi a casa il governo con una specifica mozione di sfiducia», ha insistito. «Ci auguriamo che si passi dalle parole ai fatti», ha proseguito, «o si rompe il rapporto con chi si denuncia per la questione morale o si rimane conniventi, cosa ancora più grave». Dunque, i finiani «siano conseguenti e mandino a casa» il governo.

Ieri Gianfranco Fini, in collegamento telefonico con la prima convention campana di Generazione Italia, l'associazione presieduta da Italo Bocchino, riferendosi ai «giudizi su alcuni comportamenti emersi in questi mesi», aveva spiegato che devono esserci «due stelle polari. Il garantismo, per cui chi è indagato è innocente fino a prova del contrario», ma poi la valutazione sulla «opportunità» di conservare incarichi politici per chi viene indagato. Perchè, aveva ragionato Fini, «legalità significa rispetto delle regole da parte di coloro che hanno maggiori responsabilità. Dunque, presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva, ma al tempo stesso «mi chiedo se è opportuno che chi sia indagato continui ad avere incarichi politici».

Ecco perchè - aveva soggiunto il presidente della Camera - «occorre discutere tra di noi su come selezionare la classe dirigente. Non voglio gettare sale su ferite recenti, ma quello che è accaduto in Campania deve far riflettere. Occorre candidare coloro che hanno la qualità per onorare bene la carica». Fini aveva ironizzato anche sui disturbi di linea durante la conversazione: «Sulla legalità c'è qualche interferenza... lo dico scherzando».

«Quando si pone la questione morale non si può essere considerati dei provocatori e non si può reagire con anatemi o minacciando espulsioni che non appartengono alla storia di un grande partito liberale di massa».

L'attacco a Verdini e Cosentino
Presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva, ma al tempo stesso «mi chiedo se è opportuno che chi sia indagato continui ad avere incarichi politici». Il riferimento è al coordinatore regionale della Campania Nicola Cosentino: «Non capisco - dice Fini - come mai si è dimesso da sottosegretario e non si è dimesso dalla carica di partito».

E ne ha anche per la Lega
«Le leggi non possono servire per tutelare i furbi e garantire un salvacondotto... Devono servire a ben altro». Un discorso generale, ma che il Presidente della Camera sintetizza con un esempio recente, la vicenda delle quote latte: «Per compiacere la Lega si è messo un emendamento che comporterà sanzioni europee».

Le reazioni politiche
«Credo che non ci siano precedenti in Italia di interventi così marcati e ripetuti nel dibattito politico da parte di chi ricopre il ruolo di presidente della Camera. A prescindere dai contenuti delle opinioni politiche espresse, si finisce per venir meno in questo modo ai doveri che il proprio ruolo istituzionale impone e si sacrificano le istituzioni di garanzia». Lo scrive in una nota il coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi, commentando l'intervento di Gianfranco Fini ad una convention di Generazione Italia a Napoli.

Trovava “ridicola” l’idea dei ex colonnelli An e berluscones di deferire ai provibiri del Pdl Fabio Granata, così ieri Gianfranco Fini, verbalmente preceduto dai fedelissimi Bocchino e Urso, ha scelto di riequilibrare il livello di scontro interno al Pdl portandolo senza ridere tre passi più in là verso il dirupo: ha chiesto, di fatto, le dimissioni di Denis Verdini da coordinatore del partito e con l’occasione, già che c’era, ha ribadito l’opportunità che anche Nicola Cosentino lasci il proprio incarico da coordinatore della Campania. Altro che Granata. Si parli piuttosto di chi è “indagato”. Un piattino servito freddo al punto giusto, dopo che per tutta la domenica il cofondatore del Pdl, come gli accade spesso poco prima di menar fendenti in prima persona, aveva predicato ai suoi “nervi saldi” e “toni bassi”.

Via la prudenza
E invece, appena chiuso il sacro weekend familiare, il presidente della Camera mette da parte la prudenza e sceglie di dare un titolo di lavoro (“questione Verdini”?) alla settimana che comincia, prendendo a occasione una convention napoletana di Generazione Italia. Filo rosso, ancora una volta, quella “legalità” agitando la quale l’ex leader di An, come capo di un futuribile partito tutto suo, è triplicato nei sondaggi dal 4 al 12 per cento. “La difesa della legalità deve essere una bandiera dell’azione del Pdl, e occorre distinguere la giusta tutela del garantismo, perché si è innocenti fino al terzo grado, dall’opportunità di continuare a mantenere incarichi politici quando si è indagati”: eccoli, gli innominati Verdini e Cosentino. Interessante a questo punto notare che la prima parte della frase ormai ricorre in ogni discorso del presidente della Camera: quel che cambia è il finale, che si adatta al momento. Un mese fa, litigando con Sandro Bondi, Fini aveva parlato di “opportunità di mantenere incarichi quando c’è una richiesta d’arresto”: lì l’obiettivo unico era Nicola Cosentino. Decapitato Cosentino dal governo e incassate le migliorie sulle intercettazioni, mercoledì scorso al discorso del Ventaglio Fini si era limitato a chiudere dicendo un vago “ma non si può giustificare ciò che giustificabile non è”.

Ieri, dopo l’attacco a Granata e le dimissioni di Verdini dai vertici del Credito cooperativo, il presidente della Camera fende la questione senza esitare. Complici, peraltro, le voci che nel Pdl si rincorrono su un imminente arresto del triumviro. Complice la copertura arrivata anche dall’editoriale del Corriere della Sera (“Il partito che caccia via chi dissente è leninista, non liberale”), passato di mano in mano tra i finiani e pienamente sottoscritto dal leader di riferimento. Il quale infatti in videoconferenza dice: “Non si può considerare un provocatore chi pone la questione morale e non si può reagire minacciando espulsioni che non appartengono alla storia di un grande partito liberale di massa”, et voilà, chiuso l’affaire Granata. Poi, consapevole che le sue posizioni scalderanno come non mai il tema della sua permanenza nel Pdl, Fini chiarisce: “Il Pdl è la nostra casa, non c’è alcuna intenzione di lasciarla, anzi abbiamo il dovere di impegnarci dall’interno per renderla migliore”. Praticamente l’annuncio di un incubo, per Berlusconi (“non se ne può più”, lamenta infatti Cicchitto). Del resto, se il tema della ricucitura tra i due leader del Pdl è ormai consunto (“o si parlano a quattr’occhi o è rottura”, si ripete nel partito ma nessuno sembra crederci più), se è vero che i finiani “non se ne vanno né si fanno cacciare” come dice Bocchino, resta ancora da capire se e quando il Cavaliere vorrà scatenare la guerra. Di certo, spiega un finiano: “Quello di Fini e quello di Berlusconi sono due treni che corrono l’un contro l’altro sullo stesso binario, e nessuno dei due si fermerà”.

L'Unità 27 luglio 2010

La Rassegna


P3, DELL'UTRI NON RISPONDE. CALIENDO INDAGATO SI DIFENDE "MAI ...

Leggo Online - ‎10 minuti fa‎
Il senatore del Pdl Marcello dell'Utri si è avvalso della facoltà di non rispondere ai magistrati romani che lo hanno messo sotto inchiesta nell'ambito della vicenda della cosiddetta P3. «A Palermo 15 anni fa - ha detto dell'Utri - ho parlato 17 ore e ...

P3, indagato il sottosegretario Caliendo<br /> Dell'Utri ai pm: ho ...

il Giornale - ‎27 minuti fa‎
Prosegue l'attività istruttoria nell'inchiesta P3. Dopo aver interrogato per nove ore Verdini, sentito Dell'Utri che si avvale della facoltà di non rispondere. Fini all'attacco: "Fuori dal partito gli indagati". Il riesame: il "gruppo" Carboni si ...

P3/ Dell'Utri interrogato in Procura non risponde ai pm

Affaritaliani.it - ‎27 minuti fa‎
Dopo l'interrogatorio fiume di Denis Verdini, in procura a Roma è stato il turno di Marcello dell'Utri. "Dell'Utri si è avvalso della facoltà di non rispondere, una facoltà prevista dalla legge della quale si è voluto avvalere". ...

Il silenzio di Dell'Utri e la denuncia contro Granata

Generazione Italia (Blog) - ‎30 minuti fa‎
Gianfranco Fini, pochi giorni fa a Pescara, disse: “E' facile nel Pdl essere garantisti ma il garantismo non puo' essere giustificazionismo. Se il Pdl non facesse sentire forte la voce nei confronti di coloro che si mettono sotto l'ombrello del potere ...

Verdini: «Dimissioni? Da Fini richiesta impropria»

Il Messaggero - ‎37 minuti fa‎
ROMA (27 luglio) - Il sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo è indagato dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. A Caliendo è contestato il reato di violazione della legge Anselmi sulle società segrete. ...

P3, Dell'Utri in procura a Roma, non risponde ai pm

Reuters Italia - ‎46 minuti fa‎
ROMA (Reuters) - Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri ha trascorso oggi una quarantina di minuti in Procura a Roma prima di annunciare ai magistrati che indagano su una presunta associazione segreta che si avvaleva della facoltà di non rispondere. ...

P3: il senatore Dell'Utri non risponde ai PM

Corrispondenti.net - ‎49 minuti fa‎
Marcello Dell'Utri si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo in relazione all'inchiesta sulla presunta loggia P3. Il senatore è indagato per la violazione della legge Anselmi sulle ...

Procura di Roma. Dell'Utri si è avvalso della facoltà di non ...

Kayenna schegge metropolitane - ‎51 minuti fa‎
Roma. Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, condannato a Palermo a sette anni di reclusione, convocato dai magistrati della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla P3 e in quella sull'eolico in Sardegna, si è avvalso della facoltà di non ...

P3: DELL'UTRI, SONO UN INDAGATO PROVVEDUTO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎53 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 27 lug. - "Sono un indagato provveduto. Mi sono avvalso della facolta' di non rispondere che reputo una regola fondamentale dell'indagato provveduto". Cosi' il senatore Marcello Dell'Utri uscendo dall'ufficio del procuratore aggiunto ...

Inchiesta P3, Dell'Utri non risponde “Dopo Palermo ho imparato”

NanoPress (Blog) - ‎54 minuti fa‎
Marcello Dell'Utri non ha risposto ai magistrati nell'interrogatorio di oggi nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sulla presunta associazione segreta affaristica P3. L'incontro con il procuratore aggiunto della capitale, Giancarlo Capaldo, ...

P3, Dell'Utri tace. "Dopo Palermo ho imparato". Caliendo è indagato

Libero-News.it - ‎57 minuti fa‎
Il senatore davanti ai Pm di Roma si avvale della facoltà di non rispondere. Intanto il Csm trasferisce il giudice Marconi alla Corte d'appello di Napoli per incompatibilità ambientale roseguono gli interrogatori alla procura di Roma sulla cosiddetta ...

Dell'Utri non risponde ai pm: "Ho imparato..."

La Repubblica - ‎59 minuti fa‎
Dopo le nove ore di interrogatorio di Denis Verdini, oggi è stata la volta del senatore del Pdl. Il suo interrogatorio è durato meno di un'ora. La P3 attiva anche per la lista Pdl nel Lazio. Il Csm ha approvato il trasferimento di Marconi. ...

LOGGIA SEGRETA: DELL'UTRI, HO IMPARATO A NON PARLARE CON I PM

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎1 ora fa‎
(IRIS) - ROMA, 27 LUG - Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il colloquio con i pm della Procura di Roma è durato meno di un'ora. "A Palermo 15 anni faho parlato 17 ore - ha poi commentato la sua ...

P3/ Dell'Utri: Sono un indagato 'provveduto'

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 27 lug. (Apcom) - "Sono un indagato 'provveduto'. Mi sono avvalso della facoltà di non rispondere, che ritengo una regola fondamentale per l'indagato provveduto". Ha detto così il senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri, lasciando gli uffici di ...

nega coinvolgimenti: «Dimissioni? Da Fini richiesta impropria»

Il Mattino - ‎1 ora fa‎
ROMA (27 luglio) - Il senatore del Pdl Marcello dell'Utri si è avvalso della facoltà di non rispondere ai magistrati romani che lo hanno messo sotto inchiesta, insieme a Denis Verdini e Flavio Carboni, nell'ambito della vicenda P3. ...

Inchiesta P3, Dell'Utri non risponde ai magistrati

RomagnaOggi.it - ‎1 ora fa‎
ROMA - E' durato poco più di un'ora l'interrogatorio di Marcello Dell'Utri, il senatore del Pdl indagato insieme al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini ea Flavio Carboni nell'inchiesta sulla cosiddetta P3 con l'accusa di aver violato la legge ...

Dell'Utri non risponde ai pm romani

Giornale Radio Rai - ‎1 ora fa‎
Si è concluso il confronto tra Marcello Dell'Utri ei magistrati della procura di Roma. Il senatore del Pdl ha deciso di non rispondere alle domande dei magistrati, che lo hanno messo sotto inchiesta nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta Loggia P3 ...

P3: dell'Utri non parla a pm

ANSA.it - ‎1 ora fa‎
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Dell'Utri si e' avvalso della facolta' di non rispondere ai magistrati che lo hanno messo sotto inchiesta nell'ambito della vicenda sulla P3.'A Palermo 15 anni fa - ha detto il senatore del Pdl - ho parlato 17 ore e sono stato ...

Inchiesta P3, Dell'Utri non risponde ai pm «Ho imparato a Palermo ...

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
ROMA - È durato pochi minuti l'interrogatorio di Marcello Dell'Utri davanti al procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo. Il senatore del Pdl si è avvalso infatti della facoltà di non rispondere in merito all'inchiesta denominata P3. ...

P3/ Dell'Utri in Procura a Roma per interrogatorio -2-

Virgilio - ‎1 ora fa‎
Dell'Utri è arrivato in Procura a Roma a seguito di un invito a comparire emesso nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Il senatore del Pdl è chiamato in causa nella vicenda con riferimento alla partecipazione ad alcuni ...

P3, Dell'Utri non risponde ai pm

La Stampa - ‎1 ora fa‎
Si è concluso il confronto tra Marcello Dell'Utri ei magistrati della procura di Roma. Il senatore del Pdl si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha lasciato il tribunale. «Sono un indagato "provveduto". Mi sono avvalso della facoltà di non ...

Dell'Utri non risponde a magistrati

TGCOM - ‎1 ora fa‎
Si è concluso il confronto tra Marcello Dell'Utri ei magistrati della Procura di Roma, che lo avevano convocato per interrogarlo nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Il senatore del Pdl si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere e ...

P3/ Dell'Utri davanti a pm si avvale facoltà non rispondere ...

DailyBlog.it - ‎1 ora fa‎
Roma, 27 lug. (Apcom) – Il senatore del Pdl Marcello dell'Utri in Procura a Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3 si è avvalso della facoltà di non rispondere. Dell'Utri è indagato per la violazione della legge Anselmi rispetto alla ...

Verdini interrogato per nove ore, il suo avvocato: 'Ha risposto a ...

Toscana TV - ‎2 ore fa‎
27/07/2010 - Il coordinatore del Pdl e' uscito dalla procura di Roma dopo mezzanotte. All'orizzonte non ci sono le dimissioni dal partito, chieste con insistenza da Gianfranco Fini. Il Pdl toscano si schiera compatto con Verdini E' durato 9 ore ...

«Vado dall'Uomo verde». Così Carboni copriva Verdini

Il Messaggero - ‎2 ore fa‎
ROMA (27 luglio) - Chissà se ci credeva davvero, Flavio Carboni, che quel nomignolo in codice avrebbe messo al riparo Denis Verdini dalle orecchie indiscrete dei carabinieri del nucleo investigativo di Roma. L'Uomo verde, lo chiamava al telefono, ...

P3, il senatore Dell'Utri in Procura a Roma

Avvenire.it - ‎2 ore fa‎
Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri è arrivato intorno alle 15 in Procura a Roma per essere ascoltato dai magistrati che indagano su una presunta associazione segreta. Lo riferiscono fonti giudiziarie. Dell'Utri, assieme al coordinatore nazionale ...

P3/ Dell'Utri in Procura a Roma per interrogatorio

APCOM - ‎2 ore fa‎
Roma, 27 lug. (Apcom) - Il senatore del Pdl Marcello dell'Utri è entrato nell'ufficio del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo per essere interrogato nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. I suoi difensori, gli avvocati Pietro Federico e ...

P3. Marcello Dell'Utri interrogato dai magistrati romani

Rainews24 - ‎2 ore fa‎
Il senatore Marcello Dell'Utri indagato nell'inchiesta sulla loggia 'P3' per violazione della legge Anselmi che vieta la costituzione di societa' segrete e' giunto a Palazzo di Giustizia per essere ascoltato come indagato dal procuratore aggiunto ...

Roma, Dell'Utri in Procura Ieri Verdini 9 ore dai Pm

L'Unione Sarda - ‎2 ore fa‎
Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri è arrivato in Procura a Roma dove sarà ascoltato nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Dell'Utri, indagato per violazione della legge Anselmi sulla costituzioni di società segrete, è accompagnato dagli ...

P3: DELL'UTRI IN PROCURA. VERDINI, MAI PARTECIPATO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 27 lug. - Si e' avvalso della facolta' di non rispondere il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, negli uffici della procura di Roma. Accompagnato dagli avvocati Giuseppe Di Peri e Pietro Federico, Dell'Utri e' stato sentito dal ...

Inchiesta P3, è il giorno dell'interrogatorio di Dell'Utri

RomagnaOggi.it - ‎3 ore fa‎
ROMA - All'indomani dell'interrogatorio del coordinatore del Pdl Denis Verdini, ascoltato dai pm della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3, è atteso per martedì l'interrogatorio di Marcello Dell'Utri, anche lui indagato con ...

Fini tuona :”Si dimettano indagati per P3″

Il Nord - ‎4 ore fa‎
Fini pretende le dimissioni degli indagati per la P3 e dichiara: ”La difesa della legalita' deve essere una bandiera dell'azione politica del Pdl. In questo senso occorre distinguere la giusta tutela del garantismo, perche' si e' innocenti fino al ...

P3, oggi è il giorno di Dell'Utri

Live Sicilia - ‎4 ore fa‎
Marcello Dell'Utri è atteso oggi a Roma negli uffici della procura per essere sottoposto ad interrogatorio. Il senatore del Pdl è indagato – con il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, Flavio Carboni e Massimo Lombardi – per violazione della legge ...

PDL/ Verdini interrogato per nove ore. Urso: lasci il partito come ...

Il Sussidiario.net - ‎5 ore fa‎
PDL - DENIS VERDINI INTERROGATO - Il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, è stato interrogato ieri dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli per ben 9 ore. Le accuse ipotizzate a carico di Verdini riguardano l'appoggio che ...

Interrogatori sulla presunta 'P3': dopo Verdini, oggi Dell'Utri

Giornale Radio Rai - ‎5 ore fa‎
È durato nove ore l'interrogatorio-fiume di Denis Verdini, ieri a Roma, che è finito in tarda serata. Il politico è indagato con il senatore Marcello Dell'Utri, Flavio Carboni e Massimo Lombardi per violazione della legge Anselmi sulla costituzione di ...

Denis Verdini risponde a Gianfranco Fini: non mi dimetto

Iamm e-press - ‎5 ore fa‎
(IAMM) Botta e risposta a distanza tra Gianfranco Fini e Denis Verdini. Il coordinatore Pdl risponde a Fini che nel suo intervento a Generazione Italia aveva posto la questione morale all'interno del PDL delle dimissioni da incarichi politici degli ...

Verdini si dimette dalla sua banca Sette ore dai pm

Il Giornale di Vicenza - ‎5 ore fa‎
Sette ore davanti al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Rodolfo Sabelli. Così il coordinatore del Pdl Denis Verdini, che entrando a piazzale Clodio aveva promesso di «usare bene la sua voce», ha cercato ieri di chiarire la sua posizione ...

Pareri diversi

L'Impronta L'Aquila - ‎6 ore fa‎
Uscito attorno alla mezzannotte, dopo nove ore di interrogatorio condotto dal pm del riesame, dalla sede della procura di Piazzale Clodio, l'onorevole Denis Verdini ha dichiarato ai giornalisti: “Fini ha chiesto le mie dimissioni? ...

Eolico/ Nove ore di Procura per Verdini

Affaritaliani.it - ‎6 ore fa‎
Dopo le dimissioni dall'incarico di presidente del gruppo bancario Credito Cooperativo, nella giornata di ieri Denis Verdini sarebbe stato interrogato alla Procura di Piazzale Clodi dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli. ...

Inchiesta P3, il giorno di Dell'Utri

SKY.it - ‎6 ore fa‎
Continuano gli interrogatori nell'inchiesta sulla cosiddetta P3, la società segreta che, secondo gli inquirenti, "era ed è in grado di interferire sulle scelte delle istituzioni". Dopo Denis Verdini oggi nella procura di Roma è il giorno di Marcello ...

P3: Fini "Opportuno che indagati si dimettano", ma per Verdini è ...

Corrispondenti.net - ‎7 ore fa‎
Prosegue lo scontro interno alla maggioranza originato dalle inchieste sulla presunta loggia P3. Intervenendo telefonicamente ieri a una convention campana dei circoli di Generazione Italia il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ...

Verdini: 9 ore dai Pm, poi attacca Fini

Julie News - ‎7 ore fa‎
ROMA - Giornata molto pesante, quella che ieri ha visto coinvolto il coordinatore del Pdl, Denis Verdini. Innanzitutto la deposizione fatta davanti ai Pm che stanno indagando sulla cosiddetta P3. L'esame di Verdini è iniziata alle 15 ed è finita verso ...

Inchiesta 'P3': iniziato interrogatorio di Verdini in Procura a Roma

Archivio Radiocor - ‎8 ore fa‎
Coordinatore Pdl a cronisti:voglio usare bene questo momento (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 26 lug - E' iniziato da pochi minuti l'interrogatorio del coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, alla Procura di Roma. ...

P3: VERDINI, RICHIESTA DIMISSIONI DI FINI E' IMPROPRIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎9 ore fa‎
(AGI) - Roma, 27 lug. - "Fini ha chiesto le mie dimissioni? Beh, bisogna vedere per quali motivi le ha chieste. Forse lui conosce questo procedimento? Mi risponda... Direi che e' largamente impropria questa sua richiesta". ...

P3, Fini rompe ogni indugio: «Chi è indagato si dimetta». Verdini ...

L'Unità - ‎9 ore fa‎
Trovava “ridicola” l'idea dei ex colonnelli An e berluscones di deferire ai provibiri del Pdl Fabio Granata, così ieri Gianfranco Fini, verbalmente preceduto dai fedelissimi Bocchino e Urso, ha scelto di riequilibrare il livello di scontro interno al ...

Verdini: impropria la richiesta di Fini di dimettermi

Rainews24 - ‎9 ore fa‎
"Non si e' parlato dell'associazione segreta perche' neghiamo in radice qualsiasi partecipazione a societa' segreta o pubblica. La posizione di Verdini e' assolutamente chiara". Lo ha detto l'avvocato Franco Coppi, uno dei difensori del coordinatore ...

Verdini: "Le mie dimissioni? Da Fini richiesta impropria"

Quotidiano Nazionale - ‎9 ore fa‎
Il coordinatore del PdL dopo nove ore di interrogatorio davanti ai magistrati di Roma: "Sono solo indagato". E ancora: "Nel nostro paese il cittadino viene sballotato, meno male che c'è Berlusconi" Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente ...

Verdini contro Fini: "Vado avanti, non lascio il Pdl"

Virgilio - ‎10 ore fa‎
Il coordinatore del Pdl risponde all'affondo del presidente della Camera: "Non c'è alcun motivo per dimettermi". Ieri il deputato interrogato in procura a Roma per quasi nove ore "Bisogna vedere le motivazioni di Fini. E' una richiesta largamente ...

Verdini attacca: "La P3 non esiste"

La Stampa - ‎10 ore fa‎
Si presenta nella Procura di Piazzale Clodio alle tre del pomeriggio con una dichiarazione che è tutta un programma: «Risparmio il fiato con voi per parlare con il pm». E in effetti passeranno altre 9 ore prima che Denis Verdini, il coordinatore ...

P3, Verdini: impropria richiesta dimissioni Fini

Diario del Web - ‎10 ore fa‎
Interrogatorio di nove ore per il coordinatore del partito. Il coordinatore Pdl: «Contro di me aggressione mediatica» ROMA - «Bisogna vedere le motivazioni di Fini. E' una richiesta largamente impropria. Non c'è alcun motivo per dimettermi». ...

Fini: Si dimetta chi è indagato

GD notizie - ‎11 ore fa‎
Denis Verdini, indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla P3, lascia la guida del Credito cooperativo fiorentino. Ascoltato per ore dalla procura di Roma si è detto «sicuro di dimostrare l'estraneità a qualunque illecito». ...

Verdini, 9 ore davanti ai Pm «Dimettermi? Non è il caso»

Il Secolo XIX - ‎11 ore fa‎
Ieri, interrogatorio di nove ore per il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, ascoltato dai pubblici ministeri della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per gli impianti dell'eolico in Sardegna e sulla cosiddetta loggia P3, ...

Interrogato per ore sulla P3 «Voglio usare bene la mia voce»

il Giornale - ‎12 ore fa‎
RomaC'è chi, interrogato, sceglie la via del silenzio. Ma Denis Verdini non è tra questi. Il coordinatore del Pdl ieri, dopo essersi dimesso dalla carica di presidente del Credito cooperativo fiorentino (e in Toscana, s'è saputo ieri, è indagato anche ...

Verdini lascia la 'sua' banca e va dai Pm. Lungo interrogatorio

APCOM - ‎12 ore fa‎
Roma, 27 lug. (Apcom) - Denis Verdini, dimessosi dalla 'sua' banca, è andato in procura per essere interrogato sulla vicenda della cosiddetta 'P3'. "Voglio usare bene questo momento": ha detto l'onorevole Verdini prima di fare il suo ingresso ...

P3, Verdini a Fini: non devo dimettermi

ANSA.it - ‎17 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Non ho nessun motivo per dimettermi: questa la risposta a Gianfranco Fini data da Denis Verdini, interrogato per 9 ore in procura a Roma. Quella del presidente della Camera ''e' una richiesta largamente impropria - afferma il ...

P3,Verdini:"Non penso a dimettermi"."Richiesta di Fini è impropria"

TGCOM - ‎17 ore fa‎
"Bisogna vedere le motivazioni della richiesta di Fini. E' una richiesta largamente impropria e penso di non avere nessun motivo per dimettermi". Lo ha detto il coordinatore Denis Verdini al termine dell'interrogatorio durato nove ore davanti ai ...

Roma: P3, finito dopo 9 ore interrogatorio di Verdini

L'Unione Sarda - ‎17 ore fa‎
E' finito dopo nove ore l'interrogatorio di Denis Verdini, il coordinatore del Pdl indagato assieme a Marcello dell'Utri, Flavio Carboni e Massimo Lombardi per violazione della legge sulla costituzione di società segrete nell'ambito dell'inchiesta ...

P3: INTERROGATORIO FIUME PER VERDINI IN PROCURA A ROMA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎18 ore fa‎
(AGI) - Roma, 26 lug. - Da quasi nove ore Denis Verdini si trova negli uffici della Procura di Roma davanti al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Rodolfo Sabelli che lo hanno interrogato per gli appalti sull'eolico e sulla cosiddetta P3. ...

Denis Verdini (Ansa)ROMA - Da circa quatto ore, l Denis Verdini è ...

Corriere della Sera - ‎20 ore fa‎
ROMA - Interrogatorio di nove ore per il coordinatore del Pdl Denis Verdini, ascoltato dai pm della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per gli impianti dell'eolico in Sardegna e sulla cosiddetta P3, una società segreta che, ...

P3/ Oggi interrogatorio di Verdini, massimo riserbo dei pm

Virgilio - ‎26/lug/2010‎
Denis Verdini, Marcello Dell'Utri, Roberto Formigoni. E' una lista 'eccellente' quella degli interrogatori che sono stati messi in programma dagli inquirenti della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3 e che dovrebbero venire ...
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Di Loredana Morandi (del 27/07/2010 @ 10:07:38, in Magistratura, linkato 1168 volte)

Secondo il Tribunale del Riesame di Roma

La P3 '' in grado di interferire sulle istituzioni''


Roma, 27-07-2010

La societa' segreta riconducibile a Flavio Carboni "era ed e' un'organizzazione in grado di interferire sulle scelte delle istituzioni". E' una delle motivazioni che hanno indotto il Tribunale del Riesame di Roma, presieduto da Guglielmo Muntoni, a mantenere la custodia in carcere di Flavio Carboni e del giudice tributario Pasquale Lombardi, due dei principali indagati nell'inchiesta sulla cosiddetta P3.

Secondo quanto si e' appreso nel provvedimento di 65 pagine e' detto che "si devono confermare le esigenze cautelari in quanto appare necessario impedire la prosecuzione dell'attivit'a delittuosa della 'societas sceleris"' e cio', per il collegio competente sulla legittimita' delle misure restrittive "per garantire l'affidabilita' di istituzioni pubbliche tra cui gli uffici giudiziari".

 Per il Tribunale del Riesame quindi il rigetto delle richieste di scarcerazione appare necessario "per evitare i pericolo di reiterazione dei reati". Nel provvedimento vengono ripercorse tutte le tappe della vicenda tra cui le riunioni in casa Verdini, le pressioni sul Csm, il caso della esclusione della lista del governatore della Lombardia Formigoni, l'avvicinamento dei giudici della Consulta per il Lodo Alfano e il caso del falso dossier per screditare il governatore della Campania Stefano Caldoro.

 
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=143385
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P3: dimissioni in blocco cda Credito Coop fiorentino

Dopo comunicazione del presidente di lasciare

26 luglio, 19:25

CAMPI BISENZIO (FIRENZE) , - Tutto il Consiglio di amministrazione del Credito cooperativo fiorentino, la banca presieduta fino ad oggi da Denis Verdini, ha rassegnato "le proprie dimissioni irrevocabili". E' quanto si legge in una breve nota dell'Istituto diffusa al termine della riunione odierna, e dove si spiega che il Cda, "ribadendo di aver condiviso, fin dalle modalità di elezione, la gestione ordinaria e la totalità delle scelte, operate nell'esclusivo interesse della Banca e dei suoi soci", esprime "la propria solidarietà al presidente dimissionario".
 
Il coordinatore del Pdl Denis Verdini è arrivato in Procura a Roma accompagnato dai suoi avvocati Franco Coppi e Marco Rocchi. Verdini sarà ascoltato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Rispondendo ad una domanda di un cronista che gli aveva chiesto cosa aveva intenzione di dire ai pm Verdini ha semplicemente detto: "Voglio usare bene la mia voce".
 
FINI: INOPPORTUNO CHE INDAGATO MANTENGA INCARICHI - ''La difesa della legalita' deve essere una bandiera dell'azione politica del Pdl. In questo senso occorre distinguere la giusta tutela del garantismo, perche' si e' innocenti fino al terzo grado, dall'opportunita', in certi casi, di continuare a mantenere incarichi politici quando si e' indagati''. Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, in collegamento telefonico con la convention campana dei circoli di Generazione Italia.

L'articolo prosegue su ANSA

 
COMMISSIONE CSM PER TRASFERIMENTO MARRA, FINE ISTRUTTORIA - Oggi Marra doveva essere ascoltato dalla Prima Commissione del Csm, ma già nei giorni scorsi aveva annunciato tramite il suo difensore, l'ex pm di Mani Pulite Piercamillo Davigo, l'intenzione di non presentarsi. "L'audizione era un atto a garanzia dell'interessato, non serviva ai fini dell'istruttoria" dice uno dei componenti della Commissione Mario Fresa, spiegando così la decisione presa oggi all'unanimità (ma erano assenti il laico del Pdl Gianfranco Anedda e il togato di Unicost Giuseppe Maria Berruti) di chiudere l'indagine su Marra, che ora avrà comunque venti giorni di tempo per presentare al Csm le sue memorie difensive ed eventuali richieste istruttorie. La Commissione aveva già acquisito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla procura di Roma nei confronti dell'associazione segreta che sarebbe stata messa in piedi da Flavio Carboni, Lombardi e dall'imprenditore Arcangelo Martino e in cui si parla della nomina di Marra.
 
E un'intervista rilasciata da Marra al Fatto Quotidiano, e che riguardava il secondo addebito che gli muove il Csm: e cioé il fatto che una volta nominato al vertice della Corte d'appello di Milano gli sia stato chiesto da amici di Lombardi di verificare al meglio il ricorso del presidente dlela regione Lombardia Roberto Formigoni contro l'esclusione della sua lista dalle elezioni regionali. In quell'intervista il magistrato aveva detto di aver messo alla porta i suoi interlocutori. Ma evidentemente non ha convinto i consiglieri di Palazzo dei marescialli. "Proprio questa vicenda dà l'idea di un esercizio della giurisdizione non più indipendente e imparziale sotto il profilo dell'immagine esterna, visto che qualcuno si è sentito legittimato a bussare alla porta del presidente della Corte d'appello di Milano per chiedere un favore", osserva ancora Fresa. Ed è lo stesso consigliere a spiegare che il deposito degli atti ha come conseguenza la richiesta di un trasferimento d'ufficio per incompatibilità . "Per una proposta di archiviazione non sarebbe stato necessario il deposito degli atti, un'incombenza che prelude inevitabilmente invece a una richiesta di trasferimento d'ufficio".
Ma sulla strada del trasferimento d'ufficio da parte del Csm c'é un ostacolo pesante: l'iniziativa disciplinare assunta nei confronti di Marra dal procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito per le stesse vicende che gli vengono contestate da Palazzo dei marescialli. Le due procedure non potrebbero procedere parallelamente, visto che con la riforma dell'ordinamento giudiziario il Csm può disporre il trasferimento d'ufficio solo per fatti che non costituiscono illeciti disciplinari.
 
 VERDINI SI DIMETTE DA PRESIDENZA CREDITO COOPERATIVO - L'on. Denis Verdini ''ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili'' da presidente del Credito Cooperativo Fiorentino e da componente del Cda. Lo ha annunciato lui stesso in una lettera inviata il 23 luglio ai vertici dell'istituto e resa nota stamani.
"In questi mesi - scrive Verdini - si è abbattuta sulla mia persona e, indirettamente, sul Credito cooperativo fiorentino, una tempesta mediatica e giudiziaria di ampie proporzioni rese certamente più eclatanti dal ruolo politico che rivesto. Sono assolutamente certo di poter dimostrare, e lo farò nelle sedi opportune, la mia estraneità da ogni illecito che mi viene in questa fase addebitato. Tuttavia devo prendere atto che la rilevanza assunta dai fatti che mi vengono imputati - rilevanza che va bene al di là del merito stesso dei problemi - rischia di gettare un ombra sulla banca". Verdini ricorda che "in questi 20 anni il Credito cooperativo fiorentino ha conosciuto una significativa espansione ritagliandosi uno spazio importante nell'area metropolitana fiorentina, crescendo in soci e patrimonio e contribuendo fattivamente allo sviluppo della nostra comunità".

"Sono risultati - scrive ancora Verdini nella lettera ai vertici dell'istituto - che nessuna tempesta mediatica o giudiziaria può cancellare, come è confermato dalla fiducia che anche in questi mesi soci e clienti non ci hanno fatto mancare. Proprio per questo e per l'impegno che ho profuso in questi anni, per tutelare la Banca ed assicurarne la crescita, non posso assistere passivamente al tentativo di coinvolgerla in vicende che potrebbero danneggiarla". "Per questo motivo, con enorme rammarico - conclude - ho assunto la decisione di dimettermi irrevocabilmente dalla carica di Presidente e di componente del Consiglio di amministrazione del Credito Cooperativo Fiorentino. Desidero esprimere anche attraverso questa lettera, i miei sentimenti di gratitudine ai soci - che in tutti questi anni ci hanno sempre confermato la loro fiducia - al personale dipendente, e a tutti voi, che avete supportato la mia azione e contribuito alla crescita di questa banca". Nella lettera si precisa che il Consiglio di amministrazione del Credito Cooperativo Fiorentino è convocato per oggi pomeriggio per le determinazioni del caso.
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Di Loredana Morandi (del 26/07/2010 @ 19:57:18, in Magistratura, linkato 2113 volte)
Fisco: tangenti Commissione tributaria;
giudice nega tutto

Mai preso 'mazzette' per aggiustare sentenze, segretario conferma

24 luglio, 20:12

(ANSA) - PESARO, 24 LUG - Mai prese 'mazzette' per aggiustare una sentenza. Ha respinto ogni addebito Bruno Venturati, il giudice relatore della quarta sezione della Commissione tributaria provinciale di Pesaro, comparso davanti al gip Lorena Mussoni per l'interrogatorio di garanzia. Venturati e' uno dei sei arrestati per un giro di tangenti pagate da imprenditori per evadere il fisco.

Ha invece confermato il quadro accusatorio della procura il collettore delle bustarelle, il segretario della Commissione Beniamino Mensali, arrestato in flagranza di reato mentre intascava 10 mila euro da un commercialista.

La Rassegna

Fisco: tangenti Commissione tributaria; giudice nega tutto

ANSA.it - ‎24/lug/2010‎
(ANSA) - PESARO, 24 LUG - Mai prese 'mazzette' per aggiustare una sentenza. Ha respinto ogni addebito Bruno Venturati, il giudice relatore della quarta ...

Fisco: tangenti Cpt Pesaro; primi interrogatori

ANSA.it - ‎23/lug/2010‎
(ANSA) - PESARO, 23 LUG - Un sistema rodato di tangenti per evadere il fisco del quale l'imprenditore ittico Athos Rosato e il suo commercialista si sono ...

Mazzette per non pagare le tasse: sei arresti eccellenti

Il Resto del Carlino - ‎23/lug/2010‎
Sei arresti e 12 indagati. In manette un giudice e un segretario della Commissione provinciale, oltre imprenditori e professionisti. ...

Fisco: 'mazzette' a Pesaro, 6 arresti

ANSA.it - ‎22/lug/2010‎
(ANSA) - PESARO, 22 LUG - Sei ordinanze di custodia cautelare per corruzione in atti giudiziari e concussione sono state firmate dal gip di Pesaro. ...

FISCO: TANGENTI A FUNZIONARI COMM. TRIBUTARIA PESARO, 6 ARRESTI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎22/lug/2010‎
(AGI) - Pesaro 22 lug. - Si facevano pagare delle vere e proprie tangenti per chiudere in anticipo contenziosi fiscali di alcuni imprenditori della zona. ...

PESARO FANO SENIGALLIA LA GRANDE RETATA

Sprintonline.com - ‎23/lug/2010‎
Operazione di carabinieri e finanza: cifre da capogiro. Ai domiciliari l'avvocato Sica con i commercialisti Tartaglia e Festini I prezzi andavano da 5.000 a ...

Pesaro, mazzette anti-fisco a funzionari e imprenditori: 6 arresti

Barimia - ‎23/lug/2010‎
Corruzione in atti giudiziari e concussione. Queste le accuse per le quali sono stati arrestati cinque funzionari della Commissione provinciale tributaria ...

Sei persone arrestate a Pesaro per mazzette anti-fisco

Vita di Donna Community - ‎23/lug/2010‎
Con l'accusa di corruzione in atti giudiziari e concussione sono stati arrestati 5 funzionari della Commissione provinciale tributaria di Pesaro ed un ...

Pesaro, tangenti alla Commissione tributaria per aggirare il fisco ...

Blitz quotidiano - ‎22/lug/2010‎
Sei persone sono state arrestate nel Pesarese nell'ambito dell'inchiesta su presunte “mazzette” pagate da imprenditori della zona a funzionari della ...

Evasione fiscale: arrestati funzionari della Cpt ed imprenditori

Vivere Fano - ‎22/lug/2010‎
Funzionari della Commissione tributaria provinciale di Pesaro ed un imprenditore sono stati tratti in arresto con l'accusa di corruzione in atti giudiziari ...

Fisco: 'mazzette' a Pesaro, 6 arresti

euronews - ‎22/lug/2010‎
(ANSA) – PESARO, 22 LUG – Sei ordinanze di custodia cautelareper corruzione in atti giudiziari e concussione sono statefirmate dal gip di Pesaro. ...

il fisco, prime ammissioni tra gli arrestati

Sprintonline.com - ‎24/lug/2010‎
Pesaro, 23 luglio 2010 - L'inchiesta sulle mazzette per non pagare le tasse, che ha portato a sei arresti e sei denunce tra giudici, imprenditori e ...
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Inchiesta eolico: commissione Csm,
Si' a trasferimento Marconi a Napoli


Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - La terza commissione del Csm ha deciso a larga maggioranza, con due sole astensioni, di accogliere la richiesta del presidente della Corte d'Appello di Salerno Umberto Marconi di essere trasferito come consigliere alla sezione lavoro della Corte d'Appello di Napoli. Ora la decisione della terza commissione verra' proposta al plenum, con procedura d'urgenza, in questa settimana. E' stato lo stesso Marconi in una comunicazione inviata oggi ad indicare la sede di Napoli come quella piu' idonea per il trasferimento, dopo essere rimasto coinvolto nell'inchiesta sull'eolico. Anche la prima commissione di palazzo dei Marescialli infatti ha avviato nei suoi confronti una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale.

Inchiesta eolico: commissione Csm, si' a trasferimento Marconi a Napoli (2)

(Adnkronos) - In commissione si sono astenuti dal voto il presidente Alfredo Viola, togato di Unicost, e la relatrice Elisabetta Cesqui, togata di Md, la quale aveva proposto di sentire prima della decisione lo stesso Marconi. Ma la commissione ha preferito prendere subito la decisione, affinche' il magistrato lasci immediatamente la guida della Corte d'Appello di Salerno. Marconi e' stato tirato in ballo nell'inchiesta sulla cosiddetta P3, in merito alla vicenda di dossieraggio ai danni del governatore della Campania Stefano Caldoro.

P3: CSM, OK MARCONI A NAPOLI
MA VALUTARE LA COMPATIBILITA'

 

(ASCA) - Roma, 26 lug - La terza Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di accettare la richiesta di trasferimento presentata dal presidente della Corte d'Appello di Salerno, Umberto Marconi, in relazione al caso P3.

La Commissione ha deciso di spostarlo a Napoli con il ruolo di consigliere del Tribunale del lavoro, cosi' come chiesto dallo stesso giudice, ma nelle motivazioni del provvedimento i commissari spiegano che prossimamente la prima Commissione e la sezione disciplinare dovranno valutare la compatibilita' ambientale nel tribunale partenopeo.

Infatti, negli atti dell'inchiesta, Marconi appare coinvolto nella costruzione di un dossier denigratorio sul conto dell'allora candidato alla regione Campania Stefano Caldoro. Il tema della ''compatibilita' ambientale'' potrebbe essere rilevante non solo nella sede di Salerno ma anche in quella di Napoli. A valutare il problema sara' con ogni probabilita' il prossimo Csm visto che al momento ne' la prima Commissione ne' la terza hanno ricevuto atti dalla Procura di Roma. sar/mcc/ss


***

Marra, come annunciato, non si è presentato

P3, Csm chiude istruttoria trasferimento Marra



ultimo aggiornamento: 26 luglio, ore 14:20
Roma - (Adnkronos) - La Commissione, che oggi doveva ascoltare il presidente della Corte d'Appello di Milano, aveva avviato nei suoi confronti una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale. Il giudice Marconi chiede il suo "immediato trasferimento" a Napoli

Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - La prima Commissione del Csm, che oggi doveva ascoltare il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra, coinvolto nell'inchiesta sull'eolico, ha chiuso l'istruttoria sul suo caso. Marra, come aveva preannunciato in questi giorni non si è presentato per essere ascoltato dalla Commissione che aveva avviato nei suoi confronti una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale. La Commissione ha chiuso l'istruttoria disponendo il deposito degli atti. Un atto che di norma precede la richiesta di trasferimento d'ufficio del magistrato. Sulla richiesta si pronuncerà il prossimo Csm.

Ora gli atti dell'istruttoria saranno a disposizione del difensore di Marra, l'ex pm di Mani Pulite Piercamillo Davigo, e del magistrato accusato di aver chiesto all'ex giudice tributario Pasquale Lombardi di fare pressione su alcuni consiglieri del Csm per ottenere la nomina alla presidenza della Corte d'Appello milanese. Il magistrato avrà 20 giorni di tempo per preparare la sua difesa. Nei confronti di Marra anche il procuratore generale della Cassazione ha avviato un procedimento disciplinare.

Quanto al presidente della Corte d'Appello di Salerno, Umberto Marconi, anche lui coinvolto nell'inchiesta sull'eolico, ha inviato oggi alla terza Commissione del Csm una nota in cui chiede il suo "immediato trasferimento" a Napoli, chiedendo di essere convocato prima possibile. Marconi ribadisce il contenuto della sua comunicazione inoltrata il 19 luglio scorso via fax alla prima Commissione di Palazzo dei Marescialli, in cui pur professandosi innocente si diceva consapevole di non poter restare nel suo ufficio. "Pur consapevole delle difficoltà connesse alla fase temporale (ossia la scandenza a giorni dell'attuale Csm) - scrive - mi permetto sommessamente ma con forza, di insistere sulle necessità di un immediato trasferimento".

Il magistrato parla di una "macchinazione (per altro grossolana), tra sbirresca e mediatica, che ha infangato la mia persona, già da me denunciata alla stampa", e dice di confidare in una "pronta convocazione innanzi ai giudici inquirenti, per rassegnare nella sede competente ulteriori particolari ed elementi presuntivi, circa gli autori. Trattasi di un complotto -fa notare- che affonda le sue radici in altre vicende, connesse alla mia ben nota trentennale milizia associativa (Anm)".


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TGCOM - ‎2 ore fa‎
E' arrivata dalla Terza Commissione del Csm al plenum la proposta di accogliere la richiesta del presidente della Corte d'appello di Salerno, ...

P3:Marconi chiede trasferimento a Napoli

ANSA.it - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - NAPOLI, 26 LUG - Il presidente della Corte di appello di Salerno, Marconi, sollecita il suo ''immediato trasferimento' a Napoli. ...

P3:trasferimento Marra, fine istruttoria

Corriere dello Sport.it - ‎2 ore fa‎
(ANSA)- Roma, 26 LUG -La 1/a commissione del Csm ha chiuso l'istruttoria sul caso del presidente della Corte d'appello di Milano, disponendo il deposito ...

P3, Csm chiude istruttoria trasferimento Marra

Adnkronos/IGN - ‎4 ore fa‎
Roma - (Adnkronos) - La Commissione, che oggi doveva ascoltare il presidente della Corte d'Appello di Milano, aveva avviato nei suoi confronti una procedura ...

Il giudice Marconi chiede trasferimento a Napoli

La Repubblica (Comunicati Stampa) - ‎5 ore fa‎
Finito nelle intercettazioni della vicenda giudiziaria ribattezzata P3, il magistrato ha inviato in mattinata una comunicazione di sollecito alla terza ...

Inchiesta eolico: Marconi a Csm, trasferitemi subito a Napoli

Adnkronos/IGN - ‎5 ore fa‎
Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - Il presidente della Corte d'Appello di Salerno, Umberto Marconi, coinvolto nell'inchiesta sull'eolico, ha inviato oggi alla ...

Chiusa istruttoria caso Marra che oggi... non si è presentato.

Kayenna schegge metropolitane - ‎45 minuti fa‎
E' stata chiusa l'istruttoria sul caso che vede il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra accusato di aver chiesto all'ex giudice ...

P3:Marconi chiede trasferimento a Napoli

euronews - ‎2 ore fa‎
(ANSA) – NAPOLI, 26 LUG – Il presidente della Corte diappello di Salerno, Marconi, sollecita il suo ''immediatotrasferimento' a Napoli. ...

Marconi al Csm: trasferitemi subito

Corriere del Mezzogiorno - ‎3 ore fa‎
Lettera alla terza commissione dell'organo di autogoverno. «Ci sono due posti vacanti a Napoli» NAPOLI - Il presidente della Corte di appello di Salerno, ...

P3/ Marra non va al Csm, Commissione chiude istruttoria

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Il Csm chiude l'istruttoria sul presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, a carico del quale è stata aperta una procedura di trasferimento ...

P3, caso Marra: Csm dispone deposito degli atti

Blitz quotidiano - ‎5 ore fa‎
Si è tenuta, nella mattinata di lunedì 26 luglio, l'istruttoria del Consiglio superiore della Magistratura chiamata a pronunciarsi dul trasderimento del del ...

Il giudice Marconi, la P3 e quella volta del dossier contro Cantone

L'Unità - ‎25/lug/2010‎
Dalle carte dell'inchiesta P3 spuntano fuori personaggi con storie che se le leggi tutte insieme capisci che forse nulla accade per caso. ...
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