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 ... fotografie... di Lunadicarta
 
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Il processo alla donna è una prassi costante. La vera imputata è la donna, perché solo se la donna viene trasformata in un'imputata si ottiene che non si facciano denunce per violenza carnale

Tina Lagostena Bassi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
DONNE IN PENSIONE A 65 ANNI:
OCCUPATA LA RAPPRESENTANZA ITALIANA
DEL PARLAMENTO EUROPEO A ROMA
 
 



L'altra mattina una folta delegazione di lavoratrici e delegate della OO.SS. RdB -USB Pubblico Impiego, ha occupato gli uffici del Parlamento Europeo in Via IV Novembre 149.

L'iniziativa è stata decisa per protestare contro la decisione della Commissione Europea di aumentare l'età pensionabile delle lavoratrici della Pubblica Amministrazione.

Con la scusa di una improbabile violazione della parità fra uomini e donne il Governo Italiano, recependo quanto sancito dalla corte europea, si appresta ad innalzare a 65 anni l'età pensionabile delle donne attraverso la manovra finanziaria. Il Governo prende a pretesto il pagamento delle sanzioni che scaturirebbero dalla non applicazione della sentenza per sferrare un ennesimo duro colpo alle donne, peccato che tanta solerzia non riguarda la questione delle quote latte o il riconoscimento dell'anzianità per le lavoratrici precarie. Come sempre due pesi e due misure quando si tratta di colpire le donne, costrette a sopportare sulle loro spalle la carenza totale di servizi sociali nel nostro paese.

La delegazione è stata ricevuta dalla dott.ssa Olivi Elisabetta della rappresentanza in Italia della Commissione Europea alla quale è stata presentata la grave situazione delle lavoratrici italiane e alla quale e stato consegnato un documento con le ragioni della protesta di oggi. L'incontro si è concluso con l'impegno a costruire per i primi di settembre un incontro con il direttore della Commissione Europea in Italia.

Coordinamento Donne RdB-USB
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Di Loredana Morandi (del 21/07/2010 @ 08:57:50, in Magistratura, linkato 1234 volte)

'Ndrangheta: maxi operazione
contro cosca di Corigliano, 67 arresti


Cosenza, 21 lug. (Adnkronos) - Una maxi operazione contro il 'locale' di Corigliano e' in corso da questa mattina, con 67 arresti e il sequestro di beni per 250 milioni di euro. Le indagini del Gico di Catanzaro e dello Scico di Roma, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo di regione, sono durate tre anni e si sono svolte su esponenti della criminalita' organizzata accusati di associazione mafiosa, usura, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.

Alcuni arresti, eseguiti insieme ai carabinieri, riguardano affiliati al 'locale' di Corigliano che si erano trasferiti in provincia di Milano ed erano attivi soprattutto nel traffico di stupefacenti, in particolare cocaina ed eroina. Sono finiti in manette anche una dozzina di imprenditori, ritenuti organici alla cosca. Devono rispondere di concorso esterno in associazione a delinquere ed estorsione.

I dettagli saranno forniti alle 11 in una conferenza stampa convocata al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza.
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Di Loredana Morandi (del 21/07/2010 @ 08:28:10, in Sindacato, linkato 1380 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Intercettazioni: un passo avanti e due questioni aperte


Evidentemente avevano fondamento le proteste e le richieste formulate nei mesi scorsi da tanta parte dell’opinione pubblica, e con essa dalle rappresentanze dei giornalisti e dei magistrati. L’udienza-filtro,la cui introduzione anche la Fnsi ha sollecitato per lungo tempo, entra finalmente nei testi proposti dal governo: si è capito, pur tardivamente, che è in questo strumento il giusto equilibrio fra il diritto alla riservatezza, il diritto-dovere di informare e il diritto dei cittadini a conoscere le vicende di rilevanza pubblica. E’ un importante passo avanti, che va ascritto non soltanto al dibattito tra le forze politiche ma anche alla possente mobilitazione che ha caratterizzato la vita pubblica italiana di questo periodo.

Restano però aperte due questioni di assoluta rilevanza, che il sindacato dei giornalisti chiede vengano prese in esame nel prosieguo della discussione parlamentare alla Camera. La prima è l’assenza di un termine certo entro il quale l’udienza-filtro debba svolgersi: se manca questa indicazione vincolante, si rischia che il segreto sulle intercettazioni duri per mesi o anni; il bavaglio, rimosso in linea di diritto, verrebbe ripristinato nei fatti. La seconda è il permanere dell’obbligo al riassunto: non se ne comprende la ragione, una volta che l’udienza-filtro abbia escluso le parti delle intercettazioni prive di rilevanza pubblica. Ribadiamo la richiesta che il riassunto venga eliminato: a garanzia della nostra autonomia professionale (deve essere il giornalista a scegliere se e quanto sintetizzare, dopo che il rischio di intrusioni nei fatti privati è stato risolto alla radice); a garanzia dei cittadini e del loro diritto ad una informazione completa; a garanzia anche di soggetti a vario titolo presenti nelle inchieste giudiziarie. La recente vicenda che ha avuto come protagonista e vittima il Presidente della Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, ne è un chiaro esempio: a far emergere la macchinazione ai suoi danni ha contribuito anche la possibilità che l’informazione italiana ha avuto di pubblicare per esteso i testi delle intercettazioni. I riassunti rischiano di essere terreno di allusioni, messaggi cifrati, segnali in codice. Non ne ha bisogno l’informazione, non ne ha bisogno la società.
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Di Loredana Morandi (del 21/07/2010 @ 08:08:58, in Magistratura, linkato 1589 volte)
Deve essersi trattato di una vera e propria incomprensione, perché tutti  ma proprio tutti anche i quotidiani moderati hanno pubblicato quel titolo. L.M.

STRAGI: LA SMENTITA DI LARI



Una smentita viene anche dal procuratore della Repubblica di Caltanissetta Sergio Lari che non appena terminato l’incontro alla prefettura di Palermo, ha rilasciato questa dichiarazione al Corriere della Sera:

«Mi hanno fatto dire che a Caltanissetta saremmo a un passo dalla verità sulle stragi e che la politica non reggerebbe a questa verità. Si tratta di affermazioni mai pronunciate. Ho piuttosto rilevato di avere avvertito dalla politica nel suo complesso, anche venendoci a sentire, una manifestazione di interesse all’accertamento della verità. Come era già accaduto a livello istituzionale con dichiarazioni e prese di posizione da parte anche del Capo dello Stato, del presidente della Camera, del ministro della Giustizia.

Una affermazione del genere non corrisponde al mio pensiero. Siamo ancora lontani dall’avere messo la parola fine con una soluzione della verità. Smentisco categoricamente che la politica non potrà reggere il peso di queste indagini. Siamo ancora in alto mare. Non capisco come siano uscite queste notizie.

Avranno male interpretato parole attribuite e smentite dal mio vice, Domenico Gozzo, e poi attribuite a me. Non vorrei che venisse fuori un grande inutile polverone, dopo il grande proficuo rapporto istituzionale di oggi».


LA DICHIARAZIONE DEL PM GOZZO

Il procuratore aggiunto Gozzo, ai giornalisti che gli chiedevano se mai si fossero stati così vicini alla verità sulle stragi, ha aggiunto: «Dal punto di vista investigativo ci sono dei precedenti ma non a questo livello. Speriamo che questa stagione ci consenta di raggiungere la verità».

Dalle dichiarazioni del magistrato traspare anche qualche preoccupazione: «Dopo due anni mi sento di dire che siamo in un momento di svolta delle indagini. Certo seppure le inchieste si trovano in una fase felice, io non posso dire di essere felice delle cose che mano a mano si vanno scoprendo».

fonte Corriere Sera

La Rassegna

Via D'Amelio, Gozzo: «Fu golpe». Il Colle: «Piena luce su stragi»

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Informazione libera net1news

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I magistrati che indagano sulle stragi di mafia sentiti a Roma

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«Stragi, la politica raccoglierà la verità?»

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Stragi: Pisanu, no a un passo da verita'

euronews - ‎11 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 20 LUG – Il presidente dell'Antimafia, Pisanunega che i pm di Caltanissetta abbiano dichiarato di essere adun passo dalla verita' su via ...

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Mafia: per i pm nisseni Spatuzza sta dando un contributo determinante

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Basta intimidazioni

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La premessa è che Giuseppe Pisanu, presidente dell'Antimafia, ha smentito che certe parole incendiarie siano state pronunciate. Ne prendiamo atto. ...

ma la politica potrebbe non reggerla"

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I pm nisseni: la politica non reggerà il peso della verità sulle ...

Il Sole 24 Ore - ‎11 ore fa‎
La smentita del presidente della commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, è arrivata a stretto giro. «I pm di Caltanisetta non hanno dichiarato di essere a ...

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Mafia, pm vicini alla verità sulle stragi

Libero-News.it - ‎13 ore fa‎
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Antimafia Duemila - ‎14 ore fa‎
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"Vicini alla verità sulle stragi"

La Sicilia - ‎14 ore fa‎
PALERMO - "E' un momento cruciale. Sono trascorsi due anni dalle prime dichiarazioni di Gaspare Spatuzza. Dagli elementi che abbiamo acquisito sembrerebbe ...

Borsellino: pm, non e' stata solo mafia

euronews - ‎14 ore fa‎
(ANSA) – PALERMO, 20 LUG – ''Sembrerebbe che non sia stata solola mafia a volere la strage di via D'Amelio''. Cosi' ilprocuratore capo di Caltanisssetta, ...

Mafia: Messineo,verita' stragi passa da apparati istituzioni

ANSA.it - ‎15 ore fa‎
(ANSA) - PALERMO, 20 LUG - Quella sulle stragi e' una verita' che si cerca dopo 18 anni e che passa anche attraverso certi apparati istituzionali. ...

Mafia: procuratore Messineo, arrivare a verita' su stragi impresa ...

Libero-News.it - ‎15 ore fa‎
Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - Arrivare alla verita' sulle stragi del 1992 e' un'impresa che e' ''riduttivo definire impervia''. ...

Borsellino: pm, non e' stata solo mafia

ANSA.it - ‎15 ore fa‎
(ANSA) - PALERMO, 20 LUG - ''Sembrerebbe che non sia stata solo la mafia a volere la strage di via D'Amelio''. Cosi' il procuratore capo di Caltanisssetta, ...

Mafia: procuratore Gozzo, vicenda Spatuzza non determinera' crisi ...

Libero-News.it - ‎15 ore fa‎
Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - La vicenda di Gaspare Spatuzza, a cui la commissione del Viminale ha negato il programma di protezione, non dovrebbe ...

Sulla "trattativa" la commissione antimafia ascolta i Pm di Palermo

Marsala.it - ‎15 ore fa‎
Proseguono i lavori della commissione nazionale Antimafia che sta ascoltando il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, gli aggiunti Antonio ...

Il pm Gozzo: “Noi siamo pronti alla verità, la politica non credo”

Live Sicilia - ‎15 ore fa‎
“La magistratura sarà capace di reggere le verità che vanno emergendo sulle stragi. Anche lo Stato sarà in grado di sostenerle. ...

Mafia: procuratore Messineo, e' in fase di sommersione ed incapace ...

Libero-News.it - ‎15 ore fa‎
Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - L'audizione di oggi del procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, alla Commissione nazionale Antimafia ha avuto per ...

Mafia: procuratore Lari, da indagini su stragi emergerebbe ruolo ...

La Repubblica Palermo.it - ‎16 ore fa‎
Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - ''Dagli elementi che abbiamo acquisito sembrerebbe proprio che non sia stata solo la mafia a volere la strage di via ...

Mafia: procuratore Gozzo, non so se politica sia in grado di ...

Libero-News.it - ‎16 ore fa‎
Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - "La magistratura sara' capace di reggere le verita' che stanno emergendo sulle stragi e anche lo Stato sara' in grado di ...

Mafia: proseguono lavori Commissione antimafia, secretati verbali ...

Libero-News.it - ‎17 ore fa‎
Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - Proseguono alla Prefettura di Palermo i lavori della commissione nazionale Antimafia. Stamani sono stati ascoltati il ...

Mafia: riprese a Palermo audizioni Commissione antimafia

Libero-News.it - ‎21 ore fa‎
Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - Sono riprese stamani le audizioni della Commissione nazionale antimafia, in missione da ieri a Palermo. ...

Strage via D'Amelio, Sergio Lari: 'Depistaggio colossale'

ANSA.it - ‎19/lug/2010‎
(ANSA) - PALERMO, 19 LUG - Per il capo della Procura di Caltanissetta, Sergio Lari, sulle indagini per la strage di via D'Amelio, c'e' stato ''un colossale ...

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Di Loredana Morandi (del 21/07/2010 @ 08:02:43, in Magistratura, linkato 1392 volte)
Il dott. Alfonso Marra sarà ascoltato lunedì dal Consiglio Superiore della Magistratura. L.M.

P3, "azione disciplinare su Marra"

Lo ha deciso il Pg della Cassazione


Il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, ha avviato un'azione disciplinare nei riguardi del presidente della Corte di Appello di Milano Alfonso Marra. Il nome del giudice compare nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Esposito, titolare, così come il Ministro della Giustizia, dell'azione disciplinare, ha informato come di prassi il Csm della sua iniziativa.

Due le contestazione messe a Marra nel capo di incolpazione: la prima è di essersi rivolto all'ex giudice tributario Pasquale Lombardi per esercitare pressioni su componenti del Csm al fine di favorire la sua nomina alla presidenza della Corte di Appello di Milano; la seconda riguarda il suo presunto intervento, sollecitato da amici di Lombardi, a valutare con attenzione particolare il ricorso del presidente della Regioen Lombardia Roberto Formigoni contro l'esclusione della sua lista dalle elezioni regionali.

Il 15 luglio la Procura Generale della Cassazione aveva reso noto di aver avviato sin dal 12 luglio una indagine disciplinare sui magistrati i cui nomi figurano nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma nei confronti di Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi. La stessa Procura non aveva fatto i nomi dei magistrati sul conto dei quali sono stati avviati gli accertamenti disciplinari.

TGCOM

La Rassegna

Un consiglio (poco) superiore

Corriere della Sera - ‎32 minuti fa‎
Assai opportunamente il presidente della Repubblica ha posto il veto sul tentativo del Consiglio superiore della magistratura (Csm), che è ora in scadenza, di discutere di regole deontologiche in relazione a questioni come la nomina, fatta dagli stessi ...

P3/ Lunedi mattina Csm ascolta Marra, disposta sua audizione -2-

Virgilio - ‎7 ore fa‎
Roma, 20 lug. (Apcom) - Assistito da un difensore, Marra lunedì sarà chiamato a spiegare ai consiglieri del Csm il suo comportamento. Ma, salvo imprevisti, la sua audizione sarà l'ultimo atto dell'istruttoria condotta dagli attuali componenti ...

P3: azione disciplinare contro Marra

euronews - ‎8 ore fa‎
(ANSA) – ROMA,20 LUG -Il pg della Cassazione Esposito ha avviatol'azione disciplinare nei riguardi di Alfonso Marra, il cui nomecompare nell'inchiesta sulla P3. Le contestazioni nel capo diincolpazione: essersi rivolto all'ex giudice Lombardi per ...

P3, Formigoni intercettato con arrestato Governatore: da noi solo ...

Il Messaggero - ‎8 ore fa‎
Mozione sfiducia Idv contro Caliendo. Marra, Cassazione avvia azione disciplinare. Nel mirino Csm altri 5 magistrati ROMA (20 luglio) - Mentre il Csm convoca per lunedì prossimo Alfonso Marra, presidente della Corte d'appello di Milano, e mette sotto ...

"Via all'azione disciplinare su Marra"

La Stampa - ‎8 ore fa‎
Il presidente della Corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, sarà ascoltato lunedì prossimo dalla prima commissione del Csm che ha avviato nei suoi confronti la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale dopo gli sviluppi ...

P3. Cassazione, azione disciplinare nei confronti del giudice Marra

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎8 ore fa‎
ROMA – La Procura generale della Cassazione ha avviato l'azione disciplinare nei riguardi del presidente della Corte di Appello di Milano, Alfonso Marra. Il suo nome compare, infatti, nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. ...

P3: PG CASSAZIONE AVVIA AZIONE DISCIPLINARE PER ALFONSO MARRA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎9 ore fa‎
(AGI) Roma - Il procuratore generale della Cassazione ha avviato l'azione disciplinare nei confronti di Alfonso Marra per la P3. Il provvedimento e' stato avviato per cio' che e' emerso dall'inchiesta romana sugli appalti per l'eolico e la cosiddetta ...

P3: azione disciplinare contro Marra

ANSA.it - ‎9 ore fa‎
(ANSA) - ROMA,20 LUG -Il pg della Cassazione Esposito ha avviato l'azione disciplinare nei riguardi di Alfonso Marra, il cui nome compare nell'inchiesta sulla P3. Le contestazioni nel capo di incolpazione: essersi rivolto all'ex giudice Lombardi per ...

Caso P3: Alfonso Marra, la Cassazione avvia azione disciplinare a ...

MondoRaro.com - ‎9 ore fa‎
Nei confronti del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, coinvolto nell'inchiesta sulla P3, è stata avvita dal procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, un'azione disciplinare, al fine di verificare se Marra ...

P3, dalla Cassazione azione disciplinare contro Alfonso Marra

Quotidiano Nazionale - ‎9 ore fa‎
Il presidente della Corte d'appello di Milano verrà ascoltato lunedì prossimo dalla Prima Commissione del Csm. Ad assisterlo sarà Piercamillo Davigo, l'ex pm del pool Mani Pulite e ora giudice in Cassazione Facendo doppio click su una qualsiasi parola ...

Scandalo P3, Cassazione avvia procedimento disciplinare su Marra

Barimia - ‎9 ore fa‎
È stata avviata nei confronti del presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, un'azione disciplinare. La decisione è stata presa dal procuratore generale della Repubblica, Vitaliano Esposito, dopo che il nome del giudice è emerso dalle ...

P3: azione disciplinare contro Marra. Formigoni si difende: ai ...

Il Sole 24 Ore - ‎9 ore fa‎
Il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, ha avviato l'azione disciplinare nei confronti del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome compare nelle intercettazioni legate all'inchiesta sulla P3. ...

P3, il pg della Cassazione avvia azione contro Marra

La Repubblica - ‎10 ore fa‎
Iniziativa del procuratore generale Esposito nei riguardi del presidente della Corte d'Appello di MIlano il cui nome compare nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Marra sarà inoltre ascoltato lunedì prossimo dalla prima commissione ...

P3, "azione disciplinare su Marra" Lo ha deciso il Pg della Cassazione

TGCOM - ‎10 ore fa‎
Il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, ha avviato un'azione disciplinare nei riguardi del presidente della Corte di Appello di Milano Alfonso Marra. Il nome del giudice compare nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla ...

P3: PG CASSAZIONE AVVIA AZIONE DISCIPLINARE PER ALFONSO MARRA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎10 ore fa‎
(AGI) - Roma, 20 lug. - Il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, ha avviato l'azione disciplinare nei confronti del presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, alla luce di quanto e' emerso dall'inchiesta romana ...

P3/ Pg Cassazione avvia azione disciplinare per Marra

Virgilio - ‎10 ore fa‎
Il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, ha avviato l'azione disciplinare a carico del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, rimasto coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Una decisione comunicata oggi ...

Eolico e P3. Il Csm si concentra sulle toghe

Giornale Radio Rai - ‎13 ore fa‎
L'inchiesta sugli appalti per l'eolico in Sardegna. Si allargano le indagini del Consiglio superiore della magistratura nei confronti dei togati coinvolti nell'indagine. Dopo la decisione di avviare il trasferimento d'ufficio del presidente della Corte ...

Nuova P3, il Csm indaga su altri cinque giudici

Julie News - ‎14 ore fa‎
ROMA - Sembra allargarsi sempre di più la rete che coinvolge anche parte della magistratura all'interno della complessa indagine collegata alla cosidetta "P3". Come si legge anche su La Stampa, infatti, la Prima Commissione di palazzo dei Marescialli ...

16:48 P3/ Csm sentirà Marra lunedì, al vaglio condotte di altre 5 ...

APCOM - ‎15 ore fa‎
Roma, 20 lug. (Apcom) - Si allargano le indagini del Csm nei confronti dei magistrati che avrebbero avuto rapporti con la cosiddetta P3. Dopo la decisione di avviare il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale a carico del presidente ...

P3, oltre a Marra l'esame del Csm si allarga ad altri magistrati

Avvenire.it - ‎15 ore fa‎
Non si limita ad Alfonso Marra, presidente della Corte di Appello di Milano, ma riguarda anche altri magistrati citati nell'inchiesta sulla P3 l' attività della prima commissione del Csm. Nella seduta di oggi – a quanto si è appreso – è stato deciso di ...

Inchiesta P3, Napolitano: deve discuterne il nuovo Csm

Ultime Notizie - ‎15 ore fa‎
Il ”caso P3”? Napolitano non ne parla esplicitamente. Ma l'allarme del Quirinale – almeno per i risvolti dell'inchiesta che coinvolge alcuni magistrati – emerge con chiarezza dalla lettera che il capo dello Stato ha inviato al vicepresidente del Csm, ...

P3: altri magistrati nel miriro del Csm

Wuz. Cultura&Spettacolo - ‎15 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 20 LUG - Non si limita ad Alfonso Marra, presidente della Corte di Appello di Milano, l'attivita' della prima commissione del Csm. Nella seduta di oggi e' stato deciso di focalizzare l'attenzione anche sul presidente della corte di ...

15:27 P3/ Al vaglio del Csm la posizione di altri cinque magistrati

APCOM - ‎16 ore fa‎
Roma, 20 lug. (Apcom) - Il Csm ha acceso i suoi riflettori su altri cinque magistrati dopo le notizie sugli sviluppi dell'inchiesta 'P3'. A quanto si apprende, infatti, la Prima Commissione - dopo la procedura di trasferimento d'ufficio avviata a ...

P3, Marra prima audizione in Csm lunedi.

La Chiacchiera - ‎16 ore fa‎
P3, Marra prima audizione in Csm lunedi. Il Giudice Alfonso Marra, Presidente della Corte d'Appello di Milano e' stato convocato per lunedi prossimo dalla Prima Commissione del Csm per una audizione sugli sviluppi dell'inchiesta P3 e sui presunti ...

Inchiesta eolico: sotto la lente del Csm altre 5 toghe oltre Marra

Adnkronos/IGN - ‎18 ore fa‎
Roma, 20 lug. (Adnkronos) - Oltre ad Alfonso Marra, che verra' ascoltato lunedi' prossimo a Palazzo dei Marescialli, all'esame della Prima Commissione del Csm, ci sarebbero anche altre toghe coinvolte nell'inchiesta sull'eolico. ...

P3, disposta audizione: lunedì Csm sente Marra

il Giornale - ‎18 ore fa‎
Lunedì prossimo il Csm sentirà in audizione il presidente della Corte d'Appello di Milano rimasto coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Ribadi che Marra non può restare a capo dell'ufficio perché non svolge "la giurisdizione in modo imparziale" ...

INCHIESTA EOLICO: MARRA ASCOLTATO LUNEDI' PROSSIMO

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎19 ore fa‎
(IRIS) - MILANO, 20 LUG - Il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, coinvolto da intercettazioni nell'inchiesta sull'eolico in Sardegna, sarà ascoltato lunedì prossimo alle ore 11. A stabilirlo la prima Commissione del Csm che, ...

P3: commissione Csm convoca Marra

euronews - ‎19 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 20 LUG – La prima commissione del Csm haconvocato per lunedi' prossimo, alle ore 11, Alfonso Marra,presidente della Corte di Appello di Milano.Per ascoltarlo in merito agli sviluppi dell'inchiesta cosiddettaP3 e sulle pressioni che il ...

P3/ Marra sarà ascoltato al Csm lunedì

Affaritaliani.it - ‎19 ore fa‎
Si svolgera' lunedi' prossimo, dalle ore 11, l'audizione del presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra a Palazzo dei Marescialli. La prima commissione del Csm ha infatti fissato la data della convocazione del magistrato e votato un ...

P3, Csm convoca Marra per lunedì

TGCOM - ‎19 ore fa‎
La prima commissione del Csm ha convocato per lunedì prossimo, alle ore 11, Alfonso Marra, presidente della Corte di Appello di Milano, per ascoltarlo in merito agli sviluppi dell'inchiesta cosiddetta P3 e sulle pressioni che il gruppo avrebbe ...
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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/montecitorio_sicurezza_difesa.jpg

MANOVRA:
CONTRO LA SORDITA' DEL GOVERNO,

ESPLODE LA RABBIA DEGLI OPERATORI
DELLA SICUREZZA E DELLA DIFESA


COMUNICATO STAMPA
del 20 luglio 2010


Oggi dalle ore 10.00, in piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati, oltre 3000 appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa e ai Vigili del Fuoco, manifesteranno la rabbia e l’indignazione di oltre 452mila uomini e donne che quotidianamente garantiscono la sicurezza e la difesa del nostro Paese, anche sacrificando il loro bene primario, la propria vita.

Ad annunciarlo sono tutte le sigle sindacali e le rappresentanze del Comparto Sicurezza e Difesa che tuonano in modo fermo e deciso contro “un governo che continua ad essere sordo alle reali esigenze di sicurezza e di difesa dei cittadini e del Paese, mentre continua con una politica dello “stop and go” senza, però, concretizzare in norma le risposte che la sicurezza e la difesa attendono da tempo”.

A questo, continuano i sindacalisti, si aggiungono le mortificazioni inaccettabili alla grandissima professionalità degli uomini e delle donne del Comparto Sicurezza e Difesa che, sino ad oggi, per consentire il funzionamento della sicurezza, l’arresto dei latitanti, l’espulsione dei clandestini criminali, la vigilanza e le traduzioni di pericolosi detenuti, la vigilanza ambientale, il contrasto agli incendi boschivi ed il soccorso pubblico alle popolazioni nelle calamità naturali come il terremoto dell’Aquila, hanno anticipato di tasca loro i soldi per poter effettuare e portare a compimento questi delicati servizi.

Tutto questo non potrà più accadere perché, se non c’è un inversione di rotta e il cambio del testo della manovra, oggi il governo celebra:

“LA MORTE DELLA SICUREZZA E DELLA
DIFESA DEL NOSTRO PAESE”.

Per questo, concludono i sindacalisti, domani lanceremo l’ultimo appello ai rappresentanti del popolo che siedono alla Camera dei Deputati affinchè decidano in rappresentanza dei cittadini e non dei capi dei partiti, evitando l’eutanasia della sicurezza.

Per rendere chiaro tutto questo domani gli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa scenderanno “in piazza” listati a lutto per porre in essere ulteriori, se necessarie azioni eclatanti.

POLIZIA DI STATO

SIULP (Romano)
SAP (Tanzi)
SIAP (Tiani)
SILP PER LA CGIL (Giardullo)
UGL-Polizia di Stato (Leggeri)
COISP (Maccari)
ANFP (Letizia)

POLIZIA PENITENZIARIA

SAPPE (Capece)
OSAPP (Beneduci)
UIL- Penitenziari (Sarno)
SINAPPE (Santini)
FNS-CISL (Mannone)
FP-CGIL (Quinti)
UGL Penitenziaria (Moretti)
CNPP (Di Carlo)

CORPO FORESTALE DELLO STATO

SAPAF (Moroni)
UGL-Forestale (Scipio)
Fe.Si.Fo. (Germani)
CISL FNS (Mannone)
UIL PA (Violante)
FP-CGIL (Quinti)

COCER GUARDIA DI FINANZA E COCER AERONAUTICA MILITARE

VIGILI DEL FUOCO

CO.NA.PO. (Brizzi)
CONFSAL (Giancarlo)
DIRSTAT VVF (Barone)
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Di Loredana Morandi (del 20/07/2010 @ 21:32:33, in Magistratura, linkato 1307 volte)
Intercettazioni: Anm, ok a testo
Il presidente Palamara, ora accantonare norme devastanti

(ANSA) - ROMA, 20 LUG - Dall'Associazione nazionale magistrati arriva l'ok al nuovo testo della legge sulle intercettazioni dopo l'emendamento 'filtro' del governo. Con l'emendamento, ha fatto capire il presidente Palamara, il governo ha recepito sostanzialmente un'istanza avanzata fin dall'inizio dall'Anm.
Adesso si mettano da parte le disposizioni contenute nel ddl che limitano l'utilizzo delle intercettazioni, come quelle che prevedono la competenza del tribunale collegiale che produrranno effetti devastanti.


Intercettazioni, la resa del governo
"Saranno pubblicabili se rilevanti"

L'emendamento dell'esecutivo: "Nell'udienza filtro il gip dovrà escludere gli ascolti «estranei»".

L'ira di Berlusconi: "Così il testo non cambia le cose, non è civile" I finiani esultano: addio bavaglio

ROMA - Il ddl intercettazioni torna a dividere Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Dopo l’emendamento presentato oggi dal governo, che di fatto accoglie le istanze dei finiani e i suggerimenti del Colle, il premier si dice deluso e parla di un provvedimento che di fatto non serve più a nulla. Fini, invece, non esita a dire che, grazie all’accordo trovato sul provvedimento, in Parlamento è prevalso senz’altro «il buonsenso».

«C’è stato un momento - ha sottolineato Fini - in cui l’equilibrio, il punto di intesa ragionevole che è stato raggiunto, non c’era. Era giusto nel Pdl fare la battaglia che abbiamo fatto». Ma se il clima non è dei migliori ai vertici del Pdl, anche in Commissione molti berlusconiani parlano di un testo «ormai completamente svuotato». «Sarebbe stato meglio - osserva Luigi Vitali (Pdl) - rinviare tutto a settembre e non accontentarsi di un ddl che ormai ha poco senso». Tesi sostenuta anche da Maurizio Paniz («Voterò solo per disciplina di partito»).

A scatenare la polemica nella maggioranza è l’ emendamento presentato del sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, che di fatto fa cadere parte del "bavaglio" all’informazione e riceve l’ok dell’Anm. Nella proposta di modifica, messa a punto dai tecnici del Guardasigilli Alfano, si prevede, in buona sostanza, che il contenuto delle intercettazioni diventi pubblicabile solo se "rilevante" ai fini delle indagini. E se ne potrà scrivere sui giornali solo dopo che il Pm e il Gip avranno fatto una selezione, nella cosiddetta ’udienza filtrò, tra le conversazioni rilevanti e quelle che non lo sono. La proposta di modifica, che cambia non poco il testo del Senato, è accolta con favore dai finiani.

Il presidente della Commissione Giustizia Giulia Bongiorno, grande protagonista della trattativa con il governo, definisce l’emendamento «un grande balzo in avanti». E anche il finiano doc Italo Bocchino riconosce che «ha vinto la ragionevolezza». Divisa invece l’opposizione. L’Udc, con Roberto Rao, parla di «spirito condivisibile». Mentre il Pd, con il capogruppo in Commissione Donatella Ferranti, sostiene che si tratti di «un ulteriore passo indietro rispetto al testo originario», indicando come negativo il fatto che non sia stato disposto un termine per la fissazione dell'«udienza-filtro». Ora si dovrà attendere il parere del governo agli oltre 600 emendamenti presentati. Perchè, si ragiona nel Pdl, il combinato disposto di alcune norme volute anche dall’opposizione potrebbe dare un nuovo volto al provvedimento.

Al momento, la certezza è che verrà "recepito" il pacchetto di proposte di modifica messe a punto da Giulia Bongiorno (cinque) e dal capogruppo del Pdl in Commissione Enrico Costa (sei). Ma non si escludono new entry. A questo punto, afferma il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, sarebbe bene che il ddl venisse approvato in fretta almeno a Montecitorio. E, infatti, il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto ha già mandato ai deputati del partito un sms per dire di essere in Aula nella prima settimana di agosto. Nel Pdl non tutti sono così ottimisti. Il vicecapogruppo Osvaldo Napoli, ad esempio, teme che l’arrivo in Aula di due decreti (su Tirrenia ed Enel) potrebbe complicare non poco le cose. Calcolando i tempi tecnici per ottenere il parere dalle commissioni di merito e tenendo presente che alla Camera si chiederà il voto di fiducia sulla manovra (per 24 ore le commissioni non lavoreranno), l’Assemblea di Montecitorio, alla fin fine, avrebbe solo tre giorni di tempo (3, 4 e 5 agosto) per votare i due decreti e il ddl intercettazioni. Così, si osserva nella maggioranza, le strade diventano due: o si accelera con il voto di fiducia o si rinvia a settembre.

La Stampa
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Di Loredana Morandi (del 20/07/2010 @ 20:58:17, in Magistratura, linkato 1504 volte)

L'impegno dei magistrati è certo. Meno certo è che questa politica provi "qualsiasi cosa" verso altro che non siano i propri affari. Perché gli affari, ormai, sono alla luce del sole e apparentemente senza freno. Le mafie nostrane eleggono i propri parlamentari e, nel tempo dei "media", anche la parola dei pentiti è inaffidabile.  Durante il tg2, dove sono apparsi numerosi magistrati tra cui Lari e Gozzo ed anche Mario Fresa (su altro argomento), riflettevo. A mio personalissimo avviso , pur restando fermo l'allarme sulla sicurezza delle icone della Magistratura dal pm "ragazzino" alla Procura di Milano, la prima linea oggi non è in Sicilia. E' a Bari. Perché solo l'estrema sinistra conserva intatto il potenziale dei gruppi armati e l'egida stragista dei "figli" delle Brigate Rosse. Poi, come già all'estero, sussiste il pericolo effettivo costituito dalle cellule dormienti e non  del terrorismo islamico. L.M.

Pm, vicini a verita' su stragi,
politica potrebbe non reggere peso


''Siamo a un passo dal far luce su via d'Amelio"

PALERMO - ''Siamo ad un passo dalla verita' sulla strage di via d'Amelio. Una verita' clamorosa di cui la politica potrebbe non reggere il peso''. Lo hanno detto ai giornalisti, prima di entrare in commissione Antimafia, i pm di Caltanissetta Sergio Lari e Nico Gozzo che hanno riaperto le indagini sull'eccidio di via D'Amelio.

"E un momento cruciale. Sono trascorsi due anni dalle prime dichiarazioni di Gaspare Spatuzza. Dagli elementi che abbiamo acquisito sembrerebbe proprio che non sia stata solo la mafia a volere la strage di via D'Amelio", ha detto il procuratore capo di Caltanissetta.

"Ce la stiamo mettendo tutta per dirimere tutti i dubbi - ha proseguito - vorremmo avere più mezzi ma ci stiamo impegnando al massimo. Da quando sono capo a Caltanissetta, abbiamo buchi in organico gravissimi". Sulla trattativa tra Stato e mafia, Lari ha ribadito che ci sono stati "soggetti che pur avendo dovere di fedeltà alle istituzioni hanno tradito questi principi. Da quel periodo sono passati 18 anni. Se ci fossero stati a quel tempo elementi allora, sarebbe stato più facile far luce su questi fatti. E' sicuro, però, che ci fu un depistaggio colossale". "Nei processi di Borsellino sono stati inflitti numerosi ergastoli - ha concluso - bisogna intanto fare giustizia almeno su questo".

Il presidente dell'Antimafia, senatore Giuseppe Pisanu "dopo aver ribadito che non si può riferire alcunché dello svolgimento dei lavori della Commissione in seduta segreta, nega decisamente che i magistrati di Caltanissetta abbiano dichiarato di essere ad un passo dalla verità sulla strage di Via d'Amelio e che la politica non sarebbe in grado di reggere il peso di tale verità". Lo riferisce una nota della presidenza della commissione antimafia.

AYALA, TEMO MURI DI GOMMA - ''Temo che i magistrati possano incontrare un muro di gomma": lo ha detto il giudice Giuseppe Ayala, parlando delle inchieste sulle stragi del '92 in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. ''Si sente parlare di servizi segreti deviati - ha spiegato Ayala - come si può credere che le inchieste saranno agevolate o sostenute? Io penso che non lo siano ma mi auguro di sbagliare". Ayala ne ha parlato a Marina di Pietrasanta, intrattenendosi con i giornalisti prima di salire sul palco. Alle 21,30 è prevista la prima nazionale: Ayala debutta al Festival La Versiliana di Marina di Pietrasanta con il recital-spettacolo 'Chi ha paura muore ogni giorno', tratto dal suo libro.

TRATTATIVA STATO-MAFIA: FORSE IDENTIFICATO SIGNOR FRANCO - Sarebbe Gross il cognome del misterioso signor Franco, il personaggio dei Servizi segreti che avrebbe partecipato alla trattativa tra Stato e mafia. Il particolare è stato confermato in ambienti investigativi. Il nome dell'agente che, per un ventennio, avrebbe tenuto i contatti con l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, era inserito in una lista, consegnata dal figlio Massimo Ciancimino, alla Procura di Palermo, con i nomi di alcuni personaggi che sarebbero stati vicino ai Servizi. Accanto al cognome Gross, Vito Ciancimino avrebbe scritto F/C: intendendo riferirsi alle iniziali dei due nomi con cui l'uomo era da lui conosciuto, Franco e Carlo. Da ormai un anno i magistrati danno la caccia al signor Franco. Massimo Ciancimino, che ha svelato i particolari della trattativa, aveva riconosciuto in foto alcuni 007 che, in diverse occasioni, avevano accompagnato il signor Franco agli incontro col padre, ma non ha ancora riconosciuto con certezza il misterioso agente.

La Rassegna

I pm sull'attentato di via D'Amelio

La Repubblica - ‎42 minuti fa‎
"Una realtà clamorosa di cui la politica potrebbe non reggere il peso": i pubblici ministeri di Caltanissetta Sergio Lari e Nico Gozzo hanno parlato in commissione Antimafia. Ma Pisanu smentisce PALERMO - "Siamo a un passo dalla verità sulla strage di ...

I pm nisseni: vicini a verità su stragi mafia e politica non ...

Il Sole 24 Ore - ‎25 minuti fa‎
La smentita del presidente della commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, è arrivata a stretto giro. «I pm di Caltanisetta non hanno dichiarato di essere a un passo dalla verità sulla strage di via D'Amelio e che la politica non sarebbe in grado di ...

«Stragi, la politica non reggerà la verità»

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
MILANO - «Siamo ad un passo dalla verità sulla strage di via d'Amelio. Una verità clamorosa di cui la politica potrebbe non reggere il peso». Lo avrebbero detto, alla commissione Antimafia, il procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari e il suo ...

Pm, vicini a verita' su stragi, politica potrebbe non reggere peso

ANSA.it - ‎1 ora fa‎
PALERMO - ''Siamo ad un passo dalla verita' sulla strage di via d'Amelio. Una verita' clamorosa di cui la politica potrebbe non reggere il peso''. Lo hanno detto, alla commissione Antimafia, i pm di Caltanissetta Sergio Lari e Nico Gozzo che hanno ...

Pm antimafia ascoltati a Palermo, Lari: «Siamo a un passo dalla ...

Barimia - ‎1 ora fa‎
«Siamo a un passo dalla verità sulla strage di via d'Amelio. Una verità clamorosa di cui la politica potrebbe non reggere il peso». La pesante dichiarazione è stata pronunciata, davanti alla commissione Antimafia riunitasi a Palermo, dai procuratori di ...

Stragi: pm Caltanissetta, verita' vicina

ANSA.it - ‎1 ora fa‎
(ANSA) - PALERMO, 20 LUG - ''Siamo a un passo dalla verita' sulla strage di via d'Amelio''. Cosi' alla commissione Antimafia, i pm di Caltanissetta Lari e Gozzo. ''E una verita' clamorosa - hanno aggiunto - di cui la politica potrebbe non reggere il ...

Mafia,Pm,vicini verità stragi,politica potrebbe non reggere peso

Diario del Web - ‎57 minuti fa‎
Roma, 20 lug - Intervenuti a Palermo alla riunione della commissione nazionale Antimafia il pm nisseni, Sergio Lari e Nico Gozzo, titolari della riapertura delle indagini sulla strage di via D'Amelio, hanno dichiarato di essere "ad un passo dalla ...

MAFIA: PM CALTANISSETTA, MAI COSI' VICINI A VERITA' SU STRAGI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Palermo, 20 lug. - Non si e' mai stati cosi' vicini alla verita' sulle stragi del '92. Ne e' convinto il procuratore aggiunto di Caltanissetta, Domenico Gozzo, oggi ascoltato dalla Commissione parlamentare antimafia alla prefettura di Palermo. ...

Mafia: Messineo,verita' stragi passa da apparati istituzioni

ANSA.it - ‎3 ore fa‎
(ANSA) - PALERMO, 20 LUG - Quella sulle stragi e' una verita' che si cerca dopo 18 anni e che passa anche attraverso certi apparati istituzionali. Ne e' certo il procuratore di Palermo, Francesco Messineo, secondo il quale ''molte memorie sono state ...

Mafia, Lari e Gozzo: "Il contributo di Spatuzza determinante e ...

Giornale di Sicilia - ‎27 minuti fa‎
PALERMO. Il pentito Gaspare Spatuzza sta dando un contributo determinante, e soprattutto attendibile, alle indagini sulle stragi del 1992. Di questo sono convinti il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, l'aggiunto Nico Gozzo ei sostituti Nicolò ...

Borsellino: pm, non e' stata solo mafia

ANSA.it - ‎4 ore fa‎
(ANSA) - PALERMO, 20 LUG - ''Sembrerebbe che non sia stata solo la mafia a volere la strage di via D'Amelio''. Cosi' il procuratore capo di Caltanisssetta, Lari. Il magistrato e' a Palermo per l'audizione con la commissione parlamentare Antimafia. ...

Strage via D'Amelio, Sergio Lari: 'Depistaggio colossale'

ANSA.it - ‎19/lug/2010‎
(ANSA) - PALERMO, 19 LUG - Per il capo della Procura di Caltanissetta, Sergio Lari, sulle indagini per la strage di via D'Amelio, c'e' stato ''un colossale depistaggio''. Nel giorno dell'anniversario dell'eccidio, in cui morirono Paolo Borsellino ei ...

BORSELLINO : " LA POLITICA POTREBBE NON REGGERE IL PESO "

Terni in rete - ‎1 ora fa‎
" Siamo ad una passo dalla verità sulla strage di via d'Amelio. Una verità clamorosa di cui la politica potrebbe non reggere il peso ". E' quanto hanno affermato i PM di Caltanissetta, Lari e Gozzo, che conducono le indagini sulla strage che il 19 ...

Mafia: proseguono lavori Commissione antimafia, secretati verbali ...

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Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - Proseguono alla Prefettura di Palermo i lavori della commissione nazionale Antimafia. Stamani sono stati ascoltati il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, gli aggiunti Antonio Ingroia e Ignazio De Francisci ...

Mafia: riprese a Palermo audizioni Commissione antimafia

Libero-News.it - ‎10 ore fa‎
Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - Sono riprese stamani le audizioni della Commissione nazionale antimafia, in missione da ieri a Palermo. Oggi sarranno ascoltati il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, gli aggiunti Antonio Ingroia e Ignazio ...

"Vicini alla verità sulle stragi"

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PALERMO - "E' un momento cruciale. Sono trascorsi due anni dalle prime dichiarazioni di Gaspare Spatuzza. Dagli elementi che abbiamo acquisito sembrerebbe proprio che non sia stata solo la mafia a volere la strage di via D'Amelio". ...

Mafia: procuratore Messineo, arrivare a verita' su stragi impresa ...

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Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - Arrivare alla verita' sulle stragi del 1992 e' un'impresa che e' ''riduttivo definire impervia''. Ne e' convinto il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, che oggi e' stato ascoltato per ore dalla commissione ...

Ad un passo dalla verità sulla strage di Via D'Amelio, la politica ...

InfoOggi (Blog) - ‎25 minuti fa‎
A parlare sono i Pm di Caltanissetta, Sergio Lari e Nico Gozzo, che indagano sulle stragi del '92. Oggi di fronte ad una sbigottita Commissione Antimafia hanno pronunciato quanto segue: “"Siamo a un passo dalla verità sulla strage di via D'Amelio. ...

Sulla "trattativa" la commissione antimafia ascolta i Pm di Palermo

Marsala.it - ‎4 ore fa‎
Proseguono i lavori della commissione nazionale Antimafia che sta ascoltando il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, gli aggiunti Antonio Ingroia e Ignazio De Francisci, e Maurizio De Lucia della Dna, sulla trattativa tra mafia e pezzi ...

Mafia: procuratore Messineo, e' in fase di sommersione ed incapace ...

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Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - L'audizione di oggi del procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, alla Commissione nazionale Antimafia ha avuto per oggetto ''lo stato dell'arte di Cosa nostra''. La 'fotografia' consegnata dalla Procura di ...

Mafia: procuratore Gozzo, vicenda Spatuzza non determinera' crisi ...

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Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - La vicenda di Gaspare Spatuzza, a cui la commissione del Viminale ha negato il programma di protezione, non dovrebbe determinare ''una crisi delle collaborazioni''. Ne e' convinto il procuratore aggiunto di ...

Il pm Gozzo: “Noi siamo pronti alla verità, la politica non credo”

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“La magistratura sarà capace di reggere le verità che vanno emergendo sulle stragi. Anche lo Stato sarà in grado di sostenerle. Non so, invece, se altrettanto saprà fare la politica”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Caltanissetta, Domenico Gozzo ...

Mafia: procuratore Gozzo, non so se politica sia in grado di ...

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Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - "La magistratura sara' capace di reggere le verita' che stanno emergendo sulle stragi e anche lo Stato sara' in grado di sostenerle. Non so, invece, se altrettanto sapra' fare la politica''. ...

La commissione Antimafia ascolta il procuratore Messineo

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Mafia: procuratore Lari, da indagini su stragi emergerebbe ruolo ...

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Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - ''Dagli elementi che abbiamo acquisito sembrerebbe proprio che non sia stata solo la mafia a volere la strage di via D'Amelio''. Lo ha detto il procuratore capo di Caltanisssetta, Sergio Lari, arrivando in prefettura a ...

Borsellino: pm, non e' stata solo mafia

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(ANSA) – PALERMO, 20 LUG – ''Sembrerebbe che non sia stata solola mafia a volere la strage di via D'Amelio''. Cosi' ilprocuratore capo di Caltanisssetta, Lari. Il magistrato e' aPalermo per l'audizione con la commissione parlamentareAntimafia. ...

Lari: ''Su Cianicimino siamo prudenti, occorrono riscontri''

Antimafia Duemila - ‎2 ore fa‎
Palermo. «Le dichiarazioni di Massimo Ciancimino interessano solo marginalmente la strage di via D'Amelio e sono rese da una persona... ...che non è un collaboratore e non ha quindi obbligo di dire la verità. Sta dicendo delle cose di cui non ha ...

Messineo: “Arriveremo anche al signor Franco”

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“Non ci sono sovrapposizioni tra la nostra procura e quella di Caltanissetta sulle indagini delle stragi del '92, perche' gli ambiti teorici di indagine sono strettamente perimetrati. Non ci sono assolutamente aspetti di criticita', ma lavoriamo in ...

Salvatore Borsellino: Schifani non occupa degnamente la carica

BlogSicilia.it (Blog) - ‎7 ore fa‎
“Ritengo che il Presidente del Senato Schifani sia una persona che non occupa degnamente la sua carica. Prima vogliamo giustizia, poi potremo accettare che rappresentanti delle istituzioni vengano in via D'Amelio“. Lo ha detto Salvatore Borsellino, ..
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Di Loredana Morandi (del 20/07/2010 @ 10:01:23, in Magistratura, linkato 1363 volte)
I magistrati stringono su Caliendo e Dell'Utri


Dino Lisi

ROMA, Mentre il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo è impegnato in Svizzera per una serie di rogatorie utili a individuare i soldi spariti della vicenda Digint, prosegue l'attività istruttoria sulla cosiddetta P3. I pm potrebbero presto indagare alcuni dei politici e magistrati tirati in ballo nelle intercettazioni. La posizione più delicata sarebbe quella del sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo.

Intanto dalle audizioni di Pierfrancesco Guarguaglini e del dg di Finmeccanica, Giorgio Zappa, davanti ai pm di Roma che indagano sull'affare Digint emerge che i due dirigenti incontrarono a distanza di pochi giorni Lorenzo Cola, l'ex consulente del Gruppo arrestato l'8 luglio, e l'avvocato di Singapore Rhandir Chandra, uomo vicino a Gennaro Mokbel, senza essere a conoscenza dei rispettivi incontri.

L'inchiesta P3 si allarga: il numero degli indagati è destinato a salire. I pm stanno valutando la posizione di tutte le persone chiamate in causa: da Caliendo, al governatore lombardo Roberto Formigoni, passando per il capo degli ispettori di via Arenula, Arcibaldo Miller, e i magistrati per le cui nomine la P3 esercitò pressioni sul Csm. Ieri i pm hanno interrogato per il filone sull'eolico Marcello Garau, uomo vicino a Flavio Carboni (il gip ne ha disposto il trasferimento in un centro clinico) indagato per concorso in corruzione. Reato che potrebbe presto essere contestato al senatore Marcello Dell'Utri, già indagato per associazione segreta.

La vicenda Digint: Guarguaglini e Zappa, ascoltati come testi, hanno negato di avere saputo dei rispettivi incontri. Guarguaglini ha detto che durante la riunione non si parlò di Digint. Si sarebbe accennato alla possibilità di costituire per conto di Finmeccanica una agenzia di prodotti per la sicurezza in Asia. Progetto a cui teneva Mokbel e del quale si parlò anche nell'incontro del 6 maggio 2008 tra Zappa, Cola, Randhir e il braccio destro di Mokbel, Marco Toseroni, che avrebbe voluto partecipare anche al faccia a faccia con Guarguaglini, salvo essere dissuaso da Cola. Che ha ammesso di avere in Svizzera conti per 10 milioni versati da Finmeccanica. Per lui il Gruppo non sapeva nulla dell'ingresso di Mokbel in Digint. Negli ultimi interrogatori in carcere, l'ex senatore Nicola Di Girolamo ha invece sostenuto che Mokbel gli diceva che Guarguaglini era informato.

Il Sole 24 ore
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Di Loredana Morandi (del 19/07/2010 @ 20:54:07, in Magistratura, linkato 1358 volte)

 

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg

IL CDC DELL'ANM,

TOGHE COINVOLTE FACCIANO PASSO INDIETRO

Il Cdc ribadisce la centralità della questione morale dopo le ultime vicende
L'Anm contrasterà ogni forma di contiguità a poteri politici o affaristici


Il Cdc dell'Associazione nazionale magistrati auspica che i magistrati coinvolti, indipendentemente dall'accertamento di eventuali responsabilità, abbiano la sensibilità istituzionale di fare un passo indietro e liberare l'istituzione da ogni ombra di sospetto.

L'Anm ribadisce la centralità della questione morale a fronte delle gravissime vicende emerse negli ultimi mesi che coinvolgono le istituzioni del Paese.

E' inaccettabile che trapeli l'immagine di una magistratura contigua a gruppi lobbistici e impegnata in impropri interventi volti a influire sull'assegnazione di affari e di incarichi prestigiosi.

I magistrati si legittimano esclusivamente nello svolgimento dell'attività giurisdizio-nale esercitata con indipendenza e imparzialità e senza che si insinui il dubbio di illeciti condizionamenti esterni.

E' indispensabile evitare che si determinino indebite commistioni tra magistratura, politica e alta amministrazione e che, anche dopo la cessazione dalla funzione svolta, i magistrati ricevano incarichi che possano apparire collegati al pregresso esercizio delle funzioni giudiziarie.

E' questa la magistratura, delineata dalla Costituzione, che l'Associazione intende rappresentare e nella quale vuole identificarsi.

L'Anm conferma, pertanto, l'impegno a contrastare con ogni mezzo qualsiasi forma di contiguità a poteri politici o affaristici e di opacità nei comportamenti al fine di restituire credibilità all'intero corpo giudiziario.

In tale prospettiva un ruolo determinante deve essere svolto dal Csm appena eletto, che dovrà porre al centro della propria azione la questione morale, l'autoriforma della magistratura e, in particolare, le tematiche concernenti la nomina dei dirigenti, le valutazioni di professionalità, l'organizzazione degli uffici e il rispetto del sistema tabellare.

Il Cdc si impegna sin d'ora a proseguire con rigore nell'attività di vigilanza e denuncia di comportamenti contrari, o che comunque possano apparire tali, al codice deontologico dell'Associazione.

Il Comitato chiede, inoltre, un intervento immediato delle istituzioni competenti per il completo accertamento delle responsabilità e per sanzionare eventuali comportamenti illeciti; che vengano adottate le modifiche normative volte a evitare qualsiasi legame tra magi-strati e politica idoneo a incidere sulla credibilità non solo del singolo, ma anche dell'intero ordine giudiziario e che i probiviri accertino, con la necessaria tempestività, le eventuali singole responsabilità e propongano, in tal caso, al Cdc i provvedimenti previsti dallo Statuto nei confronti dei soci.

Roma, 14 luglio 2010

Fonte: ufficio stampa Anm

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Notizie correlate:

Deliberato del Cdc del 14/07/2010 

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