Immagine
 .. fucsia trees ..... di Lunadicarta
 
"
Agite secondo giustizia. Sorprenderete alcuni, e stupirete tutti gli altri.

Mark Twain
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 08/06/2010 @ 18:10:52, in Magistratura, linkato 1536 volte)
DOSSIER SISMI: A CONSULTA
ATTI SU SEGRETO DI STATO


(AGI) - Perugia, 8 giu. - Il gup di Perugia rimette alla Corte Costituzionale la decisione sulla legittimita' della conferma da parte del governo del segreto di Stato invocato dall'ex capo del Sismi, Nicolo' Pollari, e dal funzionario Pio Pompa nel caso dell'archivio riservato scoperto in un appartamento di via Nazionale a Roma. Il giudice, Carla Giamgamboni, ha depositato stamattina la decisione di sollevare il conflitto di attribuzione tra poteri, magistratura e governo, sull'opposizione del segreto di Stato, confermato dall'esecutivo lo scorso gennaio. Sara' ora la Consulta a decidere se l'udienza preliminare, che vede i due ex funzionari accusati tra l'altro di peculato, potra' proseguire regolarmente. Pollari e Pompa, attraverso i loro legali, si sono sempre professati innocenti. (AGI) cli/Roc/Pg/dos


DOSSIER SISMI: A CONSULTA ATTI SU SEGRETO DI STATO (2)


(AGI) - Perugia, 8 giu. - La Corte costituzionale e' chiamata a stabilire se spetti alla presidenza del consiglio dei ministri "secretare, mediante la conferma del segreto di Stato" opposto da Nicolo' Pollari e Pio Pompa, elementi necessari al giudizio sui due ex funzionari del Sismi. E, se non fosse legittima, ad annullare tale conferma. Lo chiede alla Consulta, con il provvedimento depositato oggi, il gup di Perugia Carla Giangamboni. Il pronunciamento sara' decisivo per il futuro del procedimento per alcuni reati, tra cui il peculato, di cui sono accusati i due ex funzionari del Sismi nell'ambito dell'inchiesta sul ritrovamento di alcuni dossier riservati trovati in una sede del servizio in via Nazionale, a Roma.
  Pollari e Pompa avevano opposto il segreto di Stato durante gli interrogatori dell'ottobre 2009. Segreto confermato dal presidente del Consiglio con due atti datati 3 e 22 dicembre.
  Durante l'udienza di ieri a Perugia, il pm Sergio Sottani ha rilevato come, a suo parere, non sussistano i presupposti per l'opposizione del segreto di Stato. La difesa di Pollari e Pompa, rappresentata dagli avvocati Titta e Nicola Madia, Franco Coppi e Valter Biscotti, ha rilevato come le circostanze coperte da segreto siano tutte essenziali per la verifica dei reati in oggetto. Nel provvedimento, con cui il giudice sospende il giudizio fino al pronunciamento della Consulta, viene evidenziato come "la questione relativa all'avvenuta opposizione/conferma del segreto di Stato assuma rilevanza proprio nella presente fase, precipuamente finalizzata ad una prima verifica della fondatezza delle accuse e della eventuale esistenza di cause di non punibilita'". Secondo il gup, gli atti in suo possesso conducono "sotto un primo profilo, ad escludere che il segreto di Stato possa essere opposto con riguardo ad attivita' estranee alle finalita' istituzionali del Servizio e, per un diverso aspetto, ad attribuire fondamentale rilievo alla motivazione dell'atto con cui il presidente del consiglio dei ministri conferma il segreto di Stato opposto". Percio' viene chiesto alla Consulta di dichiarare se spetti al presidente del Consiglio dei ministri "secretare, mediante conferma dell'opposizione del segreto da altri opposto", "modi e forme dirette e indirette di finanziamento per la gestione da parte di Pio Pompa della sede del Sismi di via Nazionale a Roma, allorche' il servizio era retto da Nicolo' Pollari" e "modi e forme di retribuzione diretta o indiretta, di Pio Pompa e di una collaboratrice del Sismi diretto da Nicolo' Pollari", nonche' l'esistenza di direttive e ordini impartiti a Pio Pompa e a una collaboratrice di raccolta di informazioni su magistrati italiani o stranieri. (AGI) Cli/Pg

La Rassegna

DOSSIER SISMI: A CONSULTA ATTI SU SEGRETO DI STATO (2)

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Perugia, 8 giu. - La Corte costituzionale e' chiamata a stabilire se spetti alla presidenza del consiglio dei ministri "secretare, mediante la conferma del segreto di Stato" opposto da Nicolo' Pollari e Pio Pompa, elementi necessari al giudizio ...

Dossier Sismi, atti alla Consulta

TGCOM - ‎7 ore fa‎
Sarà la Corte costituzionale a pronunciarsi sulla legittimità della conferma, da parte del governo, del segreto di Stato, opposto dall'ex numero uno del Sismi Nicolò Pollari e dall'ex funzionario Pio Pompa, nel corso delle indagini sul presunto ...

Gip Perugia invia atti a Consulta su segreto di Stato Sismi

ANSA - ‎5 ore fa‎
(ANSA) - PERUGIA, 8 GIU - La Consulta si pronuncera' sul segreto di Stato opposto da Nicolo' Pollari e Pio Pompa nell'indagine sull'archivio riservato di via Nazionale. Lo ha deciso il gup di Perugia nel corso dell'udienza preliminare nella quale l'ex ...

Dossier Sismi, gup invia atti a Consulta su segreto di Stato

Reuters Italia - ‎7 ore fa‎
PERUGIA (Reuters) - Toccherà alla Consulta decidere sulla legittimità della conferma da parte del governo del segreto di Stato invocato dall'ex numero uno del Sismi Nicolò Pollari e dall'ex funzionario Pio Pompa nell'ambito delle indagini sul ...

Dossier Sismi, atti sul segreto di Stato alla Consulta

Libero-News.it - ‎5 ore fa‎
nviati alla Consulta gli atti sul segreto di Stato invocato dall'ex capo del Sismi, Nicolò Pollari, e dal funzionario Pio Pompa nel caso del ritrovamento di dossier illegali in un appartamento di via Nazionale a Roma. Il gup di Perugia, ...

Sismi: segreto stato, atti a Consulta

ANSA - ‎7 ore fa‎
(ANSA) - PERUGIA, 8 GIU - Sara' la Corte costituzionale a pronunciarsi sulla legittimita' della conferma, da parte del governo, del segreto di Stato. Il segreto e' stato opposto dall'ex numero uno del Sismi Nicolo' Pollari e dall'ex funzionario Pio ...

Processo Sismi, sul segreto di Stato il giudice rinvia gli atti ...

L'Unione Sarda - ‎6 ore fa‎
Lo ha deciso il gup di Perugia nel corso dell'udienza preliminare nella quale i due sono accusati fra l'altro di peculato. Il giudice ha infatti sollevato un conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato. Ha quindi sospeso il procedimento e inviato ...

Archivio del Sismi, prosciolti Pollari e Pompa

Ultime Notizie - ‎2 ore fa‎
L'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari el'ex funzionario dei servizi segreti Pio Pompa non hanno violato la privacy di magistrati, giornalisti, politici ed esponenti istituzionali. A proscioglierli con formula piena dalle accuse è il gup di Perugia ...

DOSSIER SISMI: A CONSULTA ATTI SU SEGRETO DI STATO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎8 ore fa‎
(AGI) - Perugia, 8 giu. - Il gup di Perugia rimette alla Corte Costituzionale la decisione sulla legittimita' della conferma da parte del governo del segreto di Stato invocato dall'ex capo del Sismi, Nicolo' Pollari, e dal funzionario Pio Pompa nel ...

Dossier Sismi, archiviata parte dei reati per Pollari e Pompa

Reuters Italia - ‎07/giu/2010‎
PERUGIA (Reuters) - Il gip di Perugia Massimo Ricciarelli ha disposto l'archiviazione di alcuni reati a carico dell'ex numero uno del Sismi Nicolò Pollari e dell'ex funzionario Pio Pompa nell'ambito dell'indagini preliminari sul ritrovamento di un ...

DOSSIER SISMI: POLLARI E POMPA SOLLEVANO SEGRETO DI STATO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎07/giu/2010‎
(AGI) - Perugia, 7 giu. - Il segreto di Stato, apposto e confermato dal governo nel gennaio 2010, e' stato sollevato oggi dall'ex numero uno del Sismi, Nicolo' Pollari, e dall'ex funzionario, Pio Pompa, davanti al gup di Perugia sull'intera vicenda ...

Sismi: segreto stato, atti a Consulta

euronews - ‎7 ore fa‎
(ANSA) – PERUGIA, 8 GIU – Sara' la Corte costituzionale apronunciarsi sulla legittimita' della conferma, da parte delgoverno, del segreto di Stato. Il segreto e' stato oppostodall'ex numero uno del Sismi Nicolo' Pollari e dall'exfunzionario Pio Pompa, ...

Dossier Sismi: Pollari e Pompa non violarono alcuna privacy

Corriere Canadese - ‎14 ore fa‎
PERUGIA - L'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari el'ex funzionario dello stesso servizio segreto Pio Pompa non violarono la privacy di magistrati, giornalisti, politici ed esponenti istituzionali nell'ambito della vicenda relativa al presunto archivio ...

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
ROVIGO Presentazione del libro "Ne valeva la pena" di Armando Spataro, procuratore aggiunto di Milano

I magistrati Armando Spataro e Domenico Gallo
con il giornalista Gian Antonio Stella
in Accademia dei Concordi (Ro)



Con storie di terrorismo e mafie, di segreti di stato e di giustizia offesa, Armando Spataro, procuratore aggiunto al tribunale di Milano, presenterà mercoledì 9 giugno alle 21.00 nella sala Oliva dell’Accademia dei Concordi il suo libro “Ne valeva la pena”.
Nelle inchieste più scottanti, il caso Tobagi, le Brigate Rosse, il sequestro di Abu Omar, la ‘ndrangheta al Nord, raccontate dallo stesso magistrato che le ha dirette in prima persona, si ripercorrono gli ultimi trent’anni della storia giudiziaria italiana. Con lui Domenico Gallo, magistrato e consigliere di Cassazione e Gian Antonio Stella, giornalista e scrittore.
Iniziativa promossa dall’Arci rodigina in collaborazione con “Viva la costituzione” Comune, Provincia e diverse sigle.
Uscito il 3 giugno, il libro è stato presentato ieri in Rai da Lucia Annunziata, domani sarà a Padova con un altro magistrato Calogero, e poi la terza uscita a Rovigo.

Rovigo Oggi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/06/2010 @ 17:58:40, in Osservatorio Famiglia, linkato 1427 volte)
Non credo ad una sola parola... il personaggio è un mitomane, oppure si tratta di una americanata. L.

Meredith/ Collaboratore giustizia:
L'assassino è mio fratello

"Knox, Sollecito e Guede innocenti. Lui aveva chiavi e coltello"

Roma, 8 giu. (Apcom) - In un interrogatorio videoregistrato il 31 marzo scorso, Luciano Aviello, 41 anni, collaboratore di giustizia, ha raccontato agli avvocati di Amanda Knox la sua verità sull'omicidio di Meredith Kercher. Scagionando Rudy Guede (condannato a 16 anni), Raffaele Sollecito (condannato a 25) e Amanda Knox (a 26) e puntando il dito contro suo fratello Antonio Aviello.

Sarebbe stato Antonio ad uccidere Mez in via Della Pergola la sera del 1° novembre 2007. Lo rivela il settimanale Oggi, in edicola da domani. "A uccidere Meredith la sera dell'1 novembre 2007 è stato mio fratello. Amanda, Raffaele e Guede sono innocenti. Lo so perché è stato mio fratello a confessarmi l'omicidio e a consegnarmi il coltello ancora sporco di sangue e un mazzo di chiavi. Li ho nascosti sotto un muretto, dietro casa mia, coprendoli con terra, gesso e calce.

Se il Tribunale di Perugia si deciderà ad ascoltarmi, sono in grado di far ritrovare l'arma del delitto e quelle chiavi". Aviello, 41 anni, collaboratore di giustizia con un passato tumultuoso (17 anni di carcere alle spalle per reati di camorra, e altri ancora da scontare), ha scritto tre volte al presidente della Corte d'Assise di Perugia che non ha però mai accettato la sua testimonianza. I difensori di Amanda hanno quindi chiesto che Aviello venga ascoltato nel processo di secondo grado.

Anche perché dalle sue rivelazioni, spiega Oggi, emerge un particolare inedito e di grande importanza: un mazzo di chiavi. Nessuno ne aveva mai parlato. Ma le chiavi di casa in uso a Meredith non sono mai state ritrovate. Per entrare e uscire dalla casa, le chiavi erano necessarie: la serratura a scatto era difettosa, per aprire o chiudere era sempre necessario un giro di chiavi. Se gli assassini non fossero Amanda e Raffaele, come sostiene Aviello, chi penetrò nella casa di via della Pergola quella sera fu costretto a impossessarsi delle chiavi della vittima per scappare. Altrimenti sarebbe rimasto chiuso dentro. È il mazzo di Meredith quello che Aviello dice di aver nascosto sotto un muretto? Lo accerteranno forse i giudici, in autunno, nel processo d'Appello.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/06/2010 @ 17:54:48, in Politica, linkato 1287 volte)
INTERCETTAZIONI: FINOCCHIARO, "TESTO BLINDATO? BELLA DEMOCRAZIA."

"72 ore? Per noi rimane obbrobrio. Vogliamo discutere in Commissione."


"Leggo che il vertice del PDL ha deciso la blindatura del nuovo testo prima ancora che arrivi in Senato. Bella prova di democrazia! Lo dice Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama.
"Questi emendamenti - prosegue - non li abbiamo visti, mi auguro di vederli in Commissione Giustizia:  questo è il luogo in cui avremo conoscenza di
questi emendamenti, li discuteremo, li valuteremo, presenteremo gli emendamenti a questo testo. Dopo di che il Senato è sovrano, ma non so se a questo punto nella testa del Presidente del Consiglio ci sia addirittura un voto di fiducia sulle intercettazioni. Noi siamo qui e abbiamo intenzione di fare il nostro mestiere dentro al Parlamento.
Io voglio vedere i testi perchè qui hanno portato di tutto e il suo contrario e hanno votato con la stessa identica faccia tutto e il suo contrario. La grande rivoluzione è l'allungamento a 72 ore del termine di 48 di cui si era parlato? Mi pare un obbrobrio, continuo a ritenerlo un assoluto obbrobrio. Comunque vedremo i testi".
"La multa agli editori - spiega Finocchiaro - mi pare una cosa molto complessa perchè certo il problema è l'entità della multa ma anche il fatto che io non capisco come si costituisca questa responsabilità degli editori, nel senso che si attribuisce agli editori un onere di vigilanza sui contenuti dei giornali che è comprensibile quando c'è il piccolo editore e il piccolo editore che è anche direttore di giornale, ma non quando parliamo di grandi giornali. I grandi giornali hanno spesso la proprietà che è una società per azioni" conclude Anna Finocchiaro. Roma, 8 giugno 2010


INTERCETTAZIONI. FINOCCHIARO: "FINI SI ACCONTENTA? IO NO. QUESTA LEGGE NON VA BENE".

"La proroga a 72 è un pasticcio"

"Fini si dice abbastanza soddisfatto? Io, invece, non mi accontento. Noi non ci accontentiamo. Capisco che un pezzo della maggioranza ha esigenze di
mantenimento del proprio ruolo, ma noi facciamo l'opposizione e non ci accontentiamo.
Questa legge non va bene, continua a non andar bene". "Tra l'altro hanno previsto procedure differenti per le diverse ipotesi.
Per cui c'e' una procedura che prevede la trasmissione di tutti gli atti, un'altra che prevede la trasmissione soltanto di una parte... Insomma, un pasticcio".
Lo dice Anna Finocchiaro, Presidente dei senatori Pd, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama. a proposito della norma contenuta in un emendamento del relatore che modifica la proroga per le intercettazioni da 48 ore a 72 ore.  Roma, 8 giugno 2010


BERLUSCONI: FINOCCHIARO, "IGNORO DICHIARAZIONI FATTE APPOSTA PER SURRISCALDARE CLIMA".

"E intanto vanno verso fiducia intercettazioni".

"Testo blindato annunciato 'urbi et orbi'. Le dichiarazioni del presidente Berlusconi sulla magistratura, sul Parlamento e sul ruolo delle istituzioni sembrano fatte apposta per alzare la temperatura dello scontro politico, e per questa ragione io ritengo molto piu' saggio ignorarle del tutto anche perchè non c'e' materia di politica vera" ma si tratta "di affermazioni che stanno tra il surreale e il paradossale e il grottesco, e tutto questo probabilmente allude al fatto che vogliono mettere il voto di fiducia". Lo dice la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama, spiegando che "di questa fiducia ormai si favoleggia da molte settimane".


INTERCETTAZIONI: LUMIA (PD), TESTO PIENO DI TAGLIOLE E BAVAGLI

Roma, 08 giugno 2010 – “Mi sembra proprio un gran pasticcio. È un testo pieno di tagliole per i magistrati e bavagli per i giornalisti che colpisce anche la lotta alle mafie. Berlusconi lo vuole blindare perché sa benissimo che incontrerebbe molte resistenze anche nella sua maggioranza”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, commentando le notizie del vertice del Pdl sulle intercettazioni.

Per Lumia “gli unici diritti da difendere sono quelli alla sicurezza dei cittadini e della libertà di informazione senza la quale non sapremmo nulla del marciume che si annida negli anfratti della vita economica e politica del nostro Paese”.


INTERCETTAZIONI: SERAFINI, GRAZIE A PRESSIONI OPPOSIZIONE  PDL RITIRA NORMA SU PEDOFILI

"Le ragioni dell'opposizione hanno costretto la maggioranza a ritirare il bieco provvedimento relativo alla violenza e agli atti sessuali verso minori introdotta precedentemente nel ddl intercettazioni". Lo afferma la senatrice Anna Serafini vicepresidente commissione parlamentare per l'infanzia e presidente del Forum infanzia e adolescenza del PD, a commento della notizia sul ritro annunciata dal relatore del ddl intercettazioni Roberto Centaro.
"L'emendamento presentato da  alcuni senatori della maggioranza - spiega la senatrice - nel ddl intercettazioni prevedeva la non obbligatorietà dell'arresto per chi veniva sorpreso a compiere violenze sessuali 'di lieve entità' verso minori. Tale proposta  ha suscitato la ferma reazione dell'opposizione e le giuste proteste di associazioni, organizzazioni e utenti del web, che lo avevano già ribattezzato "Tutela Pedofili".
"Il concetto di 'violenza sessuale di lieve entità' - ribadisce Anna Serafini - non deve assolutamente entrare nella legislazione che riguarda i reati sessuali a danno di minori. Il rischio  immediato sarebbe infatti un inevitabile riflesso negativo di questa norma sull'esito dei procedimenti giudiziari, perchè impedirebbe l'arresto in flagranza e il processo per direttissima dei pedofili" conclude la senatrice.

 
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Carceri, Pd: ‘legislativa a costo zero’?
Governo e maggioranza sono allo sbando

Ferranti: minacciano opposizione per nascondere loro divisioni

 

“Sul ddl ‘svuota-carceri’ il Governo è allo sbando e per nascondere le proprie incapacità fa la voce grossa minacciando di far ricadere sull’opposizione le colpe di un ulteriore nulla di fatto”. Così la capogruppo del Pd nella commissione giustizia della Camera, Donatella ferranti commenta i lavori della II commissione di Montecitorio dove oggi, il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo ha chiesto ai gruppi parlamentari di approvare una ‘legislativa a costo zero’.

“La verità è che si sono infilati in un cul de sac: da una parte, il ministro Maroni che dice che il provvedimento sarà ‘peggio di  un indulto’ se non porterà a reali impegni di assunzione del personale di polizia, e dall’altra Tremonti che ribadisce che per le carceri le casse sono vuote. Questo è lo stato dell’esecutivo, ma anche la maggioranza non scherza: con il Pdl che vorrebbe accelerare pur di portare a casa un risultato, anche se solo apparente, e la Lega che chiede altro tempo.

Per il Pd il finanziamento del provvedimento e quindi il potenziamento del personale della polizia e degli uffici civili dell’amministrazione penitenziaria (educatori, psicologi, servizi sociali) è condizione necessaria per consentirne l’attuazione. Come può, infatti, il Governo pensare di aggravare gli uffici locali dell’esecuzione penale esterna (Uepe) anche del monitoraggio di tutte le incombenze derivanti dai nuovi provvedimenti di detenzioni domiciliari senza prevedere un minimo intervento di sostegno numerico e professionale”.

Roma, 8 giugno 2010
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/06/2010 @ 17:44:53, in Politica, linkato 1778 volte)
Carceri: Pd , ritardi governo
gettano sanità penitenziaria al collasso

Presentata interrogazione a Sacconi e Alfano per sapere dove sono finiti i 150 milioni di euro


“Il mancato trasferimento alle Regioni delle risorse destinate alla medicina penitenziaria per gli anni 2009-2010 sta aggravando lo stato di emergenza delle carceri italiane. Le aziende sanitarie locali non possono infatti assicurare le funzioni assistenziali nei confronti dei detenuti, costretti a vivere in condizioni di drammatico e insalubre sovraffollamento. Siamo in emergenza umanitaria, come testimoniano i recenti casi di decessi in carcere e l'alta incidenza di malattie infettive e psichiatriche. La situazione è divenuta insostenibile”. Lo dichiara Andrea Orlando, responsabile Giustizia del Pd, primo firmatario dell’interrogazione parlamentare sottoscritta da tutti i componenti democratici della commissione giustizia della Camera che chiede ai ministri Sacconi ed Alfano di fare luce sui mancati trasferimenti della medicina penitenziaria.

“La legge del 2007 sul riordino della medicina penitenziaria – spiega Orlando - prevede un trasferimento di funzioni dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e da quello della giustizia minorile al servizio sanitario nazionale. Nessuna determinazione è stata però adottata dal governo per il trasferimento delle risorse per gli anni 2009-2010. La situazione è ancora più incerta  per le Regioni a statuto speciale e per le Province autonome di Trento e Bolzano per le quali il trasferimento delle funzioni sarebbe avvenuta invece solo a seguito dell’emanazione di norme di attuazione specifiche di cui però non si sa ancora nulla”.

“Considerata l’urgenza evidenziata dalla proclamazione dello stato di emergenza, - conclude Orlando - è assolutamente necessario che il governo assicuri l’effettivo trasferimento delle risorse alle Regioni a statuto ordinario e che intervenga per consentire alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di recepire le norme relative al trasferimento delle funzioni. Sono inammissibili ulteriori inadempienze”.

Roma, 8 giugno 2010

 Segue testo interrogazione


ANDREA ORLANDO, FERRANTI, MELIS, ROSSOMANDO, TIDEI, BERNARDINI, SAMPERI, TOUADI, CIRIELLO, TENAGLIA, CAPANO, CONCIA, CUPERLO, CAVALLARO, GIANNI FARINA, VACCARO e PEDOTO.

- Al Presidente del Consiglio dei ministri
e ai Ministri della salute, della giustizia, dell'economia e delle finanze e per i rapporti con le regioni.

- Per sapere

- premesso che:


l'articolo 2, comma 283, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008), prevede che, al fine di dare attuazione al riordino della medicina penitenziaria comprensivo dell'assistenza sanitaria negli istituti penali minorili, nei centri di prima accoglienza, nella comunità e negli ospedali psichiatrici giudiziari, sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute e del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, d'intesa con la Conferenza Stato-regioni, le modalità e i criteri per il trasferimento dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e dal dipartimento della giustizia minorile del ministero della giustizia al servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanità penitenziaria;

l'articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1o aprile 2008 prevede che, ai fini dell'esercizio da parte del servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie afferenti alla medicina penitenziaria, le risorse finanziarie trasferite nelle disponibilità del servizio sanitario nazionale sono quantificate complessivamente in 157,8 milioni di euro per l'anno 2008, in 162,8 milioni di euro per l'anno 2009 e in 167,8 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010;

l'articolo 6, comma 3, del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri prevede che, nelle more del trasferimento alle aziende sanitarie locali, per il tramite delle regioni, delle risorse finanziarie di cui al comma 1 e, comunque non oltre il 30 settembre 2008, il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e il dipartimento della giustizia minorile del ministero della giustizia continuassero a svolgere le funzioni di uffici erogatori dei trattamenti economici in godimento per il personale trasferito;

l'articolo 8 del richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri stabilisce che il trasferimento delle funzioni dell'amministrazione penitenziaria e della giustizia minorile alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano avverrà solo a seguito dell'emanazione delle norme di attuazione secondo i loro rispettivi statuti e che, pertanto, l'onere del personale dipendente di tali regioni e province autonome resta a carico del ministero della giustizia;

l'articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, demanda al Cipe, su proposta del Ministro della salute, d'intesa con la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, l'assegnazione annuale delle quote del fondo sanitario nazionale di parte corrente alle regioni e province autonome;

il Cipe, con deliberazione n. 9 del 6 marzo 2009 (pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 20 maggio 2009), ha destinato le risorse del fondo sanitario nazionale ai fini dell'esercizio delle funzioni sanitarie afferenti alla medicina penitenziaria per l'importo di 32.323.602 euro, ripartendole fra le regioni a statuto ordinario, mentre l'importo di 125.476.398 euro costituiva il finanziamento delle spese sostenute dal ministero della giustizia dal 1o gennaio al 30 settembre 2008;

il predetto importo di euro 32.323.602 è stato effettivamente trasferito alle regioni a statuto ordinario solo in prossimità della fine dell'anno 2009;

in data 26 novembre 2009, è intervenuta l'intesa della conferenza unificata per i rapporti fra lo Stato, le regioni, le città e le autonomie locali sulla proposta del 26 ottobre 2009 del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di cui alla deliberazione del Cipe concernente il riparto per l'anno 2009 delle risorse finanziarie, per l'importo complessivo di euro 135.452.00, nelle disponibilità del servizio sanitario nazionale, ai fini dell'esercizio delle funzioni sanitarie afferenti alla medicina penitenziaria da parte delle regioni a statuto ordinario, mentre l'importo di 25.137.000 euro costituisce il finanziamento delle spese sostenute dal ministero della giustizia per le regioni a statuto speciale e per le province autonome;

nessuna determinazione è stata adottata dal Governo per il trasferimento alle regioni a statuto ordinario delle risorse del fondo sanitario nazionale sanitarie afferenti alla medicina penitenziaria per gli anni 2009 e 2010 (queste ultime quantificabili in ulteriori 143 milioni di euro, al netto delle spese a carico del ministero della giustizia per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano, fino all'adozione dei regolamenti di attuazione del trasferimento delle funzioni medesime);

in conseguenza del mancato trasferimento delle predette risorse finanziarie del fondo sanitario nazionale, si stanno producendo forti difficoltà da parte delle aziende sanitarie locali ad assicurare le funzioni assistenziali nei confronti della popolazione ristretta negli istituti penitenziari in condizioni di drammatico sovraffollamento, tali da indurre il Governo a deliberare lo stato di emergenza e da determinare evidente pregiudizio alla salubrità e all'igiene degli ambienti di vita e alla tutela della vita e della salute delle persone detenute, come testimoniano recenti casi di decessi in carcere, l'elevato ricorso a strutture sanitarie esterne agli istituti penitenziari e l'alta incidenza di malattie infettive e psichiatriche;

risultano fortemente in ritardo le procedure attinenti al trasferimento alle regioni a statuto speciale delle funzioni, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e strumentali in materia di sanità penitenziaria, non avendo il Governo provveduto tempestivamente alla nomina dei propri rappresentanti in seno alle commissioni paritetiche per le norme di attuazione dei relativi statuti; circostanza che determina anche in quelle regioni enormi difficoltà di programmazione e di organizzazione degli interventi di prevenzione, di assistenza e di tutela della vita e della salute delle persone detenute ed internate -:

quali determinazioni il Governo intenda assumere per assicurare l'effettivo trasferimento alle regioni a statuto ordinario delle risorse finanziarie del fondo sanitario nazionale afferenti alle funzioni ad esse trasferite in materia di sanità penitenziaria, considerata anche l'urgenza evidenziata con la dichiarazione dello stato di emergenza conseguente all'eccessivo affollamento degli istituti penitenziari presenti sul territorio nazionale, deliberata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010;

quali iniziative il Governo intenda assumere, per la parte di propria competenza, in particolare, con riferimento alla nomina dei propri rappresentanti nelle commissioni paritetiche, per consentire alle regioni a statuto speciale e alle province autonome il recepimento delle norme concernenti il trasferimento delle funzioni, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanità penitenziaria, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1o aprile 2008;

quale sia l'operatività degli organismi previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1o aprile 2008 deputati al monitoraggio e alla valutazione degli interventi attuativi del trasferimento di competenze in questione e quali siano le relative risultanze, anche tenuto conto di quanto eventualmente comunicato dagli analoghi organismi attivabili (e non ovunque attivati) a livello delle singole regioni (osservatori permanenti sulla sanità penitenziaria). (3-00910)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Roma, 8 giugno 2010   
Prot. n. 134


La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica che la Conferenza Nazionale dei Comitati di Redazione ha approvato, sul diritto all’informazione contro ogni norma censura e contro il “silenzio di Stato”, il comunicato che segue e di cui si chiede la pubblicazione, con la dovuta evidenza, anche ai sensi dell’art. 34 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. I Comitati di Redazione sono pregati di curarne la massima diffusione e i direttori di garantirne la pubblicazione.

Intercettazioni e diritto di cronaca:
no dei Cdr al “silenzio di Stato”.
Pronta la resistenza civile


“La Conferenza Nazionale dei Comitati e dei Fiduciari di redazione denuncia con forza e indignazione il disegno di legge che impedisce ai giornalisti di dare notizie, a volte per anni, perché vieta la pubblicazione della cronaca giudiziaria  fino alla conclusione delle indagini preliminari.

La norma inoltre impedisce, di fatto,  alla magistratura di svolgere efficaci indagini contro la criminalità.

I giornalisti italiani sono pronti alla resistenza civile e non accetteranno mai di sottostare a una legge che limita il diritto dei cittadini ad essere informati e il loro diritto-dovere di informarli.

I cittadini sappiano comunque fin d’ora che i giornalisti faranno ogni sforzo affinché loro possano continuare a conoscere tutte le notizie.

Così come hanno fatto i direttori dei quotidiani italiani e il mondo delle associazioni, i comitati e i fiduciari di redazione danno pieno sostegno alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e assicurano l’adesione a tutte le forme di lotta che la Fnsi promuoverà, nessuna esclusa, compresi lo sciopero e una manifestazione aperta alla società civile.

La libera informazione è la più pura espressione della democrazia, nessuno pensi di poterla bloccare con una legge che impone il silenzio di Stato”.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/06/2010 @ 16:26:03, in Politica, linkato 1515 volte)
.. come non detto... grazie ai manifestanti della associazione "Un Patto per la Vita" di fronte alla Prefettura di Napoli.


INTERCETTAZIONI: PDL, NORME SUBITO EFFETTIVE.
VIA QUELLE SU PEDOFILI
 

(ASCA) - Roma, 8 giu - Stralciata la parte relativa alle intercettazioni ed al segreto di Stato per quelle relative alle attivita' dei servizi segreti; eliminate dal provvedimento le norme relative alla violenza ed agli atti sessuali con minori; mentre le intercettazioni ambientali potranno essere disposte per acquisire elementi fondamentali per l'accertamento di un reato o nel caso possano emergere 'indicazioni rilevanti' per impedire un altro reato intercettabile, ma non potranno mai riguardare ''luoghi privati''. Sono queste le novita' introdotte dai nuovi emendamenti della maggioranza al ddl intercettazioni a nome del relatore Roberto Centaro, che saranno presentate in Aula alla ripresa dei lavori assembleari alle 16,30.

Ma tra le modifiche volute dal Pdl c'e' anche l'eliminazione della vacatio legis, il termine cioe' di 30 giorni per l'applicabilita' delle norme stesse, inizialmente prevista a partire dalla pubblicazione in Gazzetta, ora cancellata. Il che comporta che le disposizioni contenute nel provvedimento potranno essere applicate immediatamente ai procedimenti in corso. In base agli emendamenti introdotti anche in caso di intercettazioni gia' autorizzate, per la loro proroga ci si dovra' attenere ai tempi indicati dal ddl intercettazioni. 08-06-10 njb/mcc/alf


.. la modifica seguente l'avevo immaginata anche io, per la parentela iconologica tra 75 (giorni) e 72 (ore), ma la soluzione é egualmente disastrosa.


INTERCETTAZIONI: EMENDAMENTI PDL,
PROROGA E' DI TRE GIORNI IN TRE GIORNI
 

(ASCA) - Roma, 8 giu - Non piu' 48 ore, ma 72. La proroga prevista dal ddl intercettazioni per il prolungamento delle stesse dopo i 75 giorni massimi fissati dalla norma, si allunga di un giorno nella nuova formulazione degli emendamenti della maggioranza messi a punto dall'ufficio di presidenza del Pdl. La proposta di modifica porta la firma del relatore, Roberto Centaro e sara' presentata, insieme ad un'altra dozzina di emendamenti, tutti a sua firma, in Aula alla ripresa dei lavori assembleari.  08-06-10  njb/did/bra


.. il nuovo reato punisce gli alti introiti degli editori, resta oscuro il significato della sanzione sulle "dichiarazioni" a meno che non si voglia punire direttamente alla fonte "la notizia" sulle "dichiarazioni sconvenienti" rilasciate da ogni politico italiano, che vengono riportate da agenzie e quotidiani. Un caloroso benvenuto alle Agenzie nell'era della tecnologia e dei mini registratori di cui dovranno essere dotati tutti i giornalisti...


INTERCETTAZIONI: NUOVO REATO PER EDITORI,
SANZIONE DA 450 MILA EURO
 

(ASCA) - Roma, 8 giu - Il ddl intercettazioni introduce un nuovo reato a carico degli editori, la pubblicazione delle intercettazioni per le quali era stata disposta la distruzione. Le sanzioni previste arrivano fino a 450 mila euro (il tetto raggiungibile sara' per l'esattezza 464.700 euro). E' quanto contenuto in un emendamento a firma del relatore Roberto Centaro a nome della maggioranza e che sara' presentato in Aula.

La stessa proposta di modifica inasprisce le sanzioni gia' previste per la pubblicazione delle intercettazioni non pubblicabili fino alla fine delle indagini preliminari. La pena iniziale indicava una sanzione corrispondente a 100 fino a 150 quote che la nuova versione innalza a 200. In base alla legislazione vigente il valore di una quota oscilla tra i 258 e i circa 1.500 euro; di conseguenza la pena apicale potra' sfiorare i 310.000 euro.

E' infine prevista una sanzione fino a 774.500 euro per coloro i quali inducono a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni non veritiere all'autorita' giudiziaria. 08-06-10  njb/sam/rob

La Rassegna

Intercettazioni:Pdl,prorogabili 3 giorni

ANSA - ‎1 ora fa‎
(ANSA) - ROMA, 8 GIU - Le intercettazioni potranno essere prorogate di tre giorni in tre giorni, invece che di 48 ore in 48 ore. Lo prevede un emendamento del relatore Roberto Centaro, appena presentato al ddl intercettazioni. ...

INTERCETTAZIONI: PDL, NORME SUBITO EFFETTIVE. VIA QUELLE SU PEDOFILI

Agenzia di Stampa Asca - ‎53 minuti fa‎
(ASCA) - Roma, 8 giu - Stralciata la parte relativa alle intercettazioni ed al segreto di Stato per quelle relative alle attivita' dei servizi segreti; eliminate dal provvedimento le norme relative alla violenza ed agli atti sessuali con minori; ...

INTERCETTAZIONI: NUOVO REATO PER EDITORI, SANZIONE DA 450 MILA EURO

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Roma, 8 giu - Il ddl intercettazioni introduce un nuovo reato a carico degli editori, la pubblicazione delle intercettazioni per le quali era stato disposta la distruzione. Le sanzioni previste arrivano fino a 450 mila euro (il tetto ...

Intercettazioni: multe a editori se infrangono divieto ...

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - Restano le multe a carico degli editori in caso di pubblicazione di contenuti di intercettazioni destinati alla distruzione. Lo stabilisce l'emendamento del relatore Roberto Centaro (Pdl), al ddl intercettazioni. ...

Nuove sanzioni per intercettazioni

TGCOM - ‎19 ore fa‎
La maggioranza starebbe pensando di introdurre nel ddl intercettazioni una nuova fattispecie di reato per gli editori, punibile quindi non più solo con una sanzione amministrativa, ma anche con conseguenze penali. Se pubblicano intercettazioni di cui è ...

"Sanzioni penali agli editori" Giallo sull'emendamento Pdl

La Stampa - ‎8 ore fa‎
L'allarme torna alto. Il tema è quello delle intercettazioni. E riguarda un presunto emendamento al disegno di legge in discussione alla Commissione giustizia e che potrebbe riguardare eventuali sanzioni penali per gli editori e quei giornali che ...

INTERCETTAZIONI: EMENDAMENTI PDL, PROROGA E' DI TRE GIORNI IN TRE ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 8 giu - Non piu' 48 ore, ma 72. La proroga prevista dal ddl intercettazioni per il prolungamento delle stesse dopo i 75 giorni massimi fissati dalla norma, si allunga di un giorno nella nuova formulazione degli emendamenti della ...

Intercettazioni, addio segreto di Stato

Blitz quotidiano - ‎1 ora fa‎
Nel disegno di legge sulle intercettazioni non si parlerà più della possibilità o meno di opporre il segreto di Stato alle conversazioni tra agenti dei servizi o tra terzi che parlano di attività legate agli 007. Il relatore del ddl Roberto Centaro ha ...

Intercettazioni, sanzioni fino a 450 mila euro per gli editori che ...

Blitz quotidiano - ‎1 ora fa‎
Nessun giallo, nessuna smentita. Il relatore al ddl intercettazioni, Roberto Centaro, ha presentato un nuovo emendamento nel quale si prevede che gli editori rispondano di un nuovo reato sanzionabile fino a oltre 450 mila euro. ...

Intercettazioni, Multe fino 450mila euro per chi pubblica testi

Diario del Web - ‎2 ore fa‎
Roma, 8 giu - Il Pdl, con un emendamento al ddl intercettazioni presentato dal relatore Roberto Centaro, ha confermato il reato e le sanzioni per gli editori che pubblicheranno i testi delle intercettazioni. Nell'emendamento si prevedono multe fino a ...

Intercettazioni/ Relatore presenta in Aula 13 emendamenti

Affaritaliani.it - ‎2 ore fa‎
Il relatore al ddl intercettazioni,Roberto Centaro, ha presentato per l'aula 13 nuovi emendamenti.Restano le maximulte per gli editori: per chi pubblichera'intercettazioni di cui sia stata ordinata la distruzione e'prevista una multa da 25.800 a ...

Intercettazioni:nuove sanzioni a editori

ANSA - ‎19 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 7 GIU - In arrivo nuove sanzioni per gli editori: la maggioranza penserebbe di introdurre nel ddl Intercettazioni, una nuova fattispecie di reato. Non saranno puniti solo con sanzione amministrativa, ma gli editori potrebbero essere ...

Ddl intercettazioni: in arrivo sanzioni penali per gli editori?

Newnotizie - ‎7 ore fa‎
Il testo del ddl sulle intercettazioni non conosce “requie”. Secondo quanto trapelato fino a ieri sarebbe in arrivo una serie di emendamenti, volti (tra l'altro) a inasprire le sanzioni previste per gli editori “disobbedienti. ...

Intercettazioni: multe fino a 450mila euro per gli editori

Trentinoweb - ‎16 ore fa‎
Arrivano nuove sanzioni per chi pubblica intercettazioni desinate alla distruzione: infatti la maggioranza starebbe pensando di introdurre nel ddl Intercettazioni, una nuova fattispecie di reato per gli editori; non saranno puniti solo con una sanzione ...

Intercettazioni:nuove sanzioni a editori

euronews - ‎19 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 7 GIU – In arrivo nuove sanzioni per glieditori: la maggioranza penserebbe di introdurre nel ddlIntercettazioni, una nuova fattispecie di reato. Non sarannopuniti solo con sanzione amministrativa, ma gli editoripotrebbero essere chiamati ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/06/2010 @ 15:59:27, in Estero, linkato 1320 volte)
Suscita spavento il pensiero che l'italia si disfi dell'arresto in flagranza di reato (l'emendamento è nel ddl delle intercettazioni) mentre il paese a frontiere aperte rischia di accogliere i "comunitari" ricercati dalla polizia polacca per reati contro minori... L.M.

chi ha stuprato un minore di 15 anni ora rischia fino a 15 anni di reclusione


Polonia: per pedofili e autori di incesto
potrà scattare la castrazione chimica


Al via la nuova legge che prevede che dopo la pena il condannato possa essere sottoposto al trattamento

MILANO - Una decisione che riaprirà il dibattito sulle pene applicabili ai condannati. D'ora in poi in Polonia un tribunale potrà ordinare la castrazione chimica per i condannati per pedofilia e incesto. Sono infatti entrate in vigore nuove norme, votate dal parlamento di Varsavia lo scorso settembre, in base alle quali una persona condannata per stupro su un minore di età inferiore ai 15 anni o su un familiare «può essere sottoposto obbligatoriamente, su decisione di un tribunale, ad una terapia farmacologica e una psicoterapia, mirata a diminuire le pulsioni sessuali», una volta scontata la pena in carcere.

NUOVE DISPOSIZIONI - Le nuove disposizioni legali sono volute lo scorso anno dal premier Donald Tusk, sull’onda del caso di un uomo di 45 anni che aveva sequestrato e violentato per sei anni la figlia, oggi 21enne. Sino a lunedì scorso, le pene previste per stupro di minore o di un membro della famiglia andavano dai 2 ai 12 anni di prigione, ora passano da 3 a 15 anni. Sino a tre anni per le persone che cercano di adescare minori via internet. Prima di disporre il trattamento chimico per uno specifico caso, il tribunale dovrà ascoltare l’opinione di psichiatri, sessuologi e psicologi, che dovranno indicare la terapia più adatta.

Redazione online
Corriere Sera 08 giugno 2010
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/06/2010 @ 08:29:47, in Indagini, linkato 1272 volte)

Si, da ieri, le minacce di morte nei miei confronti sono state infine conclamate dal sito Biagioquotidiano, su piattaforma Blogspot (una proprietà di Google). In che modo? Con la "proclamazione" di un "meme", che istiga tutti gli psicopatici del web ad uccidermi.

Perché i pedofili? In primo luogo per l'acronimo sardo "PVF" indossato dai gestori delle chat hard sulla rete IRC che sfruttava i server di Uni Napoli. Secondo ma non ultimo: il primo tra i miei diffamatori e l'arma contro loro stessi è un ideologo della pedofilia, reo di sostituzione di persona ai sensi degli art 494/496 cp, che accende candele nelle date dell'orgoglio degli orchi e regala pedobear a Natale. E con lui sono arrivati da subito anche gli indagati al processo di Reggio Emilia e i fans dei condannati in Cassazione per gli abusi nell'asilo nido di Torino.

Dichiarazioni non ne ho, salvo una dedica col cuore al dottor Robledo, al dott. Cajani e al giudice Oscar Magi, i tre magistrati del mito dei "Santi precursori" del "Diritto in Rete" e della "Privacy" delle popolazioni italiche.  E sì, 

A I U T O !




L'articolo di Ansa pubblicato su Giornalistaonline.it sulle minacce di morte in data...

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










21/08/2019 @ 1.09.24
script eseguito in 453 ms