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 .. pioggia .. ... di Lunadicarta
 
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Dobbiamo imparare bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto.

Dalai Lama
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 05/05/2010 @ 15:37:09, in Sindacato, linkato 1213 volte)
Ben detto! Tutti aspettiamo la FNSI. Anche io, che considero D'Alema un leader insostituibile non fosse altro per il suo sincero interessamento sulla questione Palestinese, soprattutto se eviterà come la peste personaggi del calibro di Tarantino.

Massimo! Ma da quando vai a scuola da Tonino???

Lettera22: D'Alema contro Sallusti,
attendiamo reazione FNSI

Cosa sarebbe successo se quelle cose le avesse dette Berlusconi?


Roma, 5 mag. (Apcom) - "Cosa sarebbe successo se a dire 'vada a farsi fottere' a un giornalista fosse stato Berlusconi? Lettera 22 attende con impazienza le reazioni indignate della Federazione nazionale della stampa, del sindacato dei giornalisti Rai e dell'Ordine dei Giornalisti a quanto avvenuto nella puntata di Ballarò di ieri 4 maggio, durante la quale Alessandro Sallusti è stato definito dall'onorevole Massimo D'Alema 'bugiardo' ed accusato di guadagnarsi 'lo stipendio dicendo mascalzonate', dopo di che direttamente invitato 'a farsi fottere'". Lo afferma in una nota Lettera22.

"L'aggressione a colpi di insulti e di 'Io non la faccio parlare' è avvenuta solo perché il vicedirettore de Il Giornale, durante la trasmissione di Floris, ha ricordato a D'Alema, che già in passato ha dimostrato di non tollerare la critica della stampa, la vicenda di 'Affittopoli'. Lettera22 si domanda cosa sarebbe successo se a comportarsi così fosse stato un politico dell'altro schieramento", conclude.
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Di Loredana Morandi (del 05/05/2010 @ 15:15:17, in Magistratura, linkato 1532 volte)
Ancora minacce a magistrati. Questa volta in Calabria. Da notare la perfetta sincronia mediatica con le minacce palermitane.
Facebook: Ci scommetto, se fossero stati lasciati proliferare i profili di tanti "capi bastone" queste minacce oggi sarebbero pervenute alla magistratura con la "classica" busta contenente proiettili e anche in forma di comunicato stampa via socialnetwork. Prima o poi vedremo i siti web e i blog, Al Qaeda insegna.

La solidarietà di GQ al dott. Spadaro, al dott. Vitello e al dott. Dominjanni. L.M.

BUSTA CON PROIETTILI A SINDACO

E MAGISTRATI A LAMEZIA


(AGI) - Catanzaro, 5 mag. - Un busta contenente 5 proiettili ed un foglio sul quale erano stati scritti i nomi di 3 magistrati e del sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza e' stata intercettata nei locali del centro meccanografico delle Poste della citta' calabrese.

Il ritrovamento risalirebbe ad alcuni giorni fa, ma la notizia e' riportata stamani sul "Quotidiano della Calabria". Secondo quanto riferisce il giornale, nel foglio erano riportati i nomi dei magistrati Giuseppe Spadaro, presidente della sezione penale del tribunale cittadino; del procuratore Salvatore Vitello, dell'ex sostituto della Dda di Catanzaro Gerardo Dominijianni, ora al tribunale ordinario di Catanzaro, e del primo cittadino, tutti affiancati da una croce.

Del ritrovamento sono stati informati i Carabinieri.

Sulla vicenda indagherebbe la Procura di Salerno, competente per i reati riguardanti magistrati del distretto giudiziario catanzarese.

MINACCE A SINDACO E MAGISTRATI LAMEZIA: REAZIONI

(AGI) - Catanzaro,5 mag. - “L’ultimo atto intimidatorio che ha colpito il Sindaco della citta’ di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e’ la chiara dimostrazione che il malaffare e la delinquenza organizzata non ha sopportato la schiacciante vittoria di Gianni Speranza alle ultime elezioni amministrative”. Lo afferma carlo Guccione, segretario regionale del Pd, che aggiunge: “Con Gianni Speranza si vuole colpire la parte migliore di questa citta’ che attraverso l’espressione democratica del voto ha detto chiaramente che non vuole tornare indietro e soccombere sotto i colpi della mafia. Il Sindaco Speranza - dice - nella sua azione amministrativa si e’ sempre distinto per la sua onesta’ e la sua trasparenza, ma soprattutto per il suo grande impegno quotidiano di contrasto a qualsiasi forma di violenza e di sopruso. Speranza rappresenta un riferimento certo non solo per i lametini ma anche per gran parte dei calabresi e delle forze sane che guardano a questa esperienza amministrativa con interesse, ammirazione e sostegno”.

“Le nuove minacce al sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza e ai magistrati Dominjanni, Spadaro e Vitello, ai quali va tutta la mia solidarieta’, sono atti di eversione da parte di una criminalita’ allo sbando, e dunque ancor piu’ pericolosa, che vorrebbe ancora controllare e regolare la vita dei lametini”. Lo ha detto il consigliere regionale ed ex presidente della Calabria Agazio Loiero, invitando “le forze politiche, le istituzioni e i calabresi tutti a fare fronte comune contro l’arroganza della ‘ndrangheta”. “C’e’ di che essere indignati e preoccupati - ha aggiunto Loiero - perche’ sembra proprio che al peggio non ci sia mai fine. Lamezia, grazie all’azione coraggiosa dei suoi amministratori, delle forze dell’ordine e di una magistratura vigile e attenta, ha fatto, in via definitiva, la scelta della legalita’, della trasparenza, della convivenza civile e del progresso, un progetto a cui io personalmente e la giunta regionale da me guidata abbiamo contribuito con convinzione. Chi agisce nell’ombra sappia che indietro non si puo’ tornare, che legalita’ e progresso sono un binomio inscindibile di cui sono certo, sindaco e magistrati oggi nel mirino dei clan, continueranno a garantire senza cedimenti di sorta”. (AGI) Adv
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Di Loredana Morandi (del 05/05/2010 @ 15:12:06, in Magistratura, linkato 1441 volte)
Csm, Mancino favorevole a
ripristino commissione antimafia
 

Roma, 5 mag (Il Velino) - La richiesta di alcuni consiglieri, esponenti di varie correnti dell’Associazione nazionale dei magistrati, di ripristinare all’interno del Consiglio superiore della magistratura la commissione antimafia non viene scartata dal vicepresidente Nicola Mancino.

Nel corso del plenum, infatti, Mancino ha solidarizzato con alcuni piemme di Palermo e Caltanissetta che nelle ultime settimane hanno ricevuto minacce ed ha accettato l'idea di un "intervento non episodico" dell'Organo di autogoverno della magistratura. Sarà comunque la sesta commissione del Csm a valutarne la necessità inserendola con ogni probabilità nella relazione che sta preparando per il Parlamento sullo stato degli uffici giudiziari nelle regionali meridionali.

 
(vum) 5 mag 2010 12:24


MAFIA: DOPO MINACCE A PM,

CSM PENSA A RIPRISTINO ANTIMAFIA


Dopo le minacce ai pm siciliani, il Csm pensa al ripristino di una sua commissione antimafia. E' quanto emerso in un breve dibattito al plenum del Csm, aperto dalle dichiarazioni di "solidarietà e incoraggiamento" del vicepresidente del Csm Nicola Mancino ai pm di Palermo e Caltanissetta.

"Siamo certi - ha detto tra l'altro Mancino - che questi valorosi giudici, in prima linea nella lotta contro la criminalistà organizzata, non si faranno intimidire e proseguiranno con rinnovata energia e competenza nelle indagini loro affidate".

Dell'ipotesi di ripristinare la commissione Antimafia, presente nelle passate consiliature, sta ragionando la sesta commissione di palazzo dei Marescialli che inserirà questa sua proposta nella relazione che sta preparando per il Parlamento e che riguarda la situazione degli uffici giudiziari del Mezzogiorno più esposti nella lotta alla criminalità organizzata.

La proposta di tornare ad una commissione ad hoc sulla criminalità organizzata è stata rilanciata nel dibattito dal togato di Magistratura democratica Livio Pepino, secondo cui in questo modo il Csm potrebbe fare "un intervento non episodico" sugli uffici giudiziari più esposti nella lotta alla mafia.

"Quello che sta accadendo a Palermo e Caltanissetta è molto più pericoloso di quel che appare - ha detto tra l'altro Pepino - si persegue l'isolamento di quei magistrati che sono ritenuti dotati di un accanimento particolare".

La questione è stata poi ripresa dallo stesso Mancino, che ha assicurato che già il 6 maggio porrà il problema al comitato di presidenza del Csm. Oltre al ritorno della commissione Antimafia, è stata anche proposta dalla togata di Magistratura democratica Ezia Maccora, una visita a Palermo del Csm.

Maccora ha espresso allarme per "l'escalation" delle minacce ai magistrati nei territori più esposti alla criminalità organizzata e ha sottolineato come le istituzioni debbano "essere sempre presenti" in quelle realtà. A favore di una visita a Palermo, ma anche a Caltanissetta si sono espressi anche i consiglieri Dino Petralia (Movimento per la giustizia), secondo il quale le minacce colpiscono i magistrati che hanno riaperto le indagini sulle stragi di Capaci e di Via d'Amelio, e Francesco Mannino (Unicost), per il quale il Csm con la presenza deve far comprendere la propria "vicinanza" ai magistrati.

La Rassegna

MAFIA: DOPO MINACCE A PM, CSM PENSA A RIPRISTINO ANTIMAFIA

ANSA - ‎52 minuti fa‎
Dopo le minacce ai pm siciliani, il Csm pensa al ripristino di una sua commissione antimafia. E' quanto emerso in un breve dibattito al plenum del Csm, ...

MAFIA: MANCINO, SOLIDARIETA' CSM A MAGISTRATI MINACCIATI

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 5 mag - ''Come saprete dalla lettura dei giornali, gravi minacce di stampo mafioso sono state indirizzate ieri nei confronti di magistrati ...

MAFIA: CSM, POSSIBILE RICOSTITUZIONE COMMISSIONE AD HOC

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎5 ore fa‎
(AGI) - Roma, 5 mag. - Dopo le minacce indirizzate ieri dalla criminalita' organizzata nei confronti di magistrati siciliani, il Csm pensa a ricostituire ...

Giustizia/ Mancino: Serve riforma adeguata, ma Csm resti unico

APCOM - ‎22 ore fa‎
Roma, 4 mag. (Apcom) - Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, è favorevole a una "adeguata riforma" della giustizia a patto che venga approvata con "un ...

MAGISTRATI: MANCINO, RIFORME NECESSARIE MA CON AMPIO CONSENSO ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎04/mag/2010‎
(ASCA) - Roma, 4 mag - ''Adeguate riforme'' sono necessarie ''per rendere piu' efficace e giusta l'azione della magistratura''; ma per raggiungere ...
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Di Loredana Morandi (del 05/05/2010 @ 15:07:44, in Magistratura, linkato 1429 volte)
Giustizia, Castelli (Md):
Fini non può avallare il Lodo Alfano
 

Roma, 5 mag (Il Velino) - “Se Fini pone al centro del dibattito politico la legalità non può avvallare una legge in conflitto col principio di uguaglianza fra i cittadini”. Così, nel corso d...

Castelli giudica perlatro incostituzionale anche il legittimo impedimento. “La valutazione spetta alla Corte Costituzionale - dice -, ma sono assolutamente convinto che il legittimo impedimen...

"Secondo noi – continua Castelli nell'intervista di Klaus Davi - il primo rimedio sarebbe ridurre il campo del penale, i dati riferiscono che in Italia abbiamo il doppio dei reati della ...

Nel corso del talk show diretto da Klaus Davi, il presidente di Magistratura Democratica Claudio Castelli, ha precisato inoltre come l’idea di un pubblico ministero “controllato” ...

A seguire i link alla puntata via YouTube


 
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Di Loredana Morandi (del 05/05/2010 @ 09:38:32, in Magistratura, linkato 1356 volte)
Solidarietà a
Ingroia, Lari e Di Matteo


L'autrice di questo blog esprime la più sincera solidarietà ai magistrati minacciati ieri con la lettera che ha recapitato dei proiettili di kalashnikov (kałasznikow, correzione ricevuta) alle redazioni di alcune testate palermitane.

In questo momento storico la magistratura è gravemente avversata dal fronte dei media, ma nessuna trasmissione e nessuna testata giornalistica brilla per una coesione vera agli obiettivi di giudiziari e alle vertenze sindacali del comparto Giustizia.

Le minacce ricevute dai magistrati sono gravi, gravissime ma stranamente improntate ad una conoscenza più che "televisiva" della cronaca e della politica locale. Da far sembrare ininfluente il "fatto reato" mafioso.

Confido nella saggezza dei signori magistrati, soprattutto quelli minacciati, nel non prestare il fianco a strumentalizzazioni di ogni sorta che potrebbero pervenir loro dai media e dai socialnetwork.

Facebook, in particolare, è il regno della grande mistificazione. Alcuni dei gruppi che oggi propugnano solidarietà alla magistratura sono retti da persone variamente aggregate, tra i quali segnalo anche alcuni dichiarati truffatori, clonatori di nomi, propugnatori della cultura della pedofilia in rete e altri che agiscono come veri istigatori alla violenza.

Sconsiglio soprattutto le persone che io stessa, ingannata e raggirata con un falso nel corso dei convegni per la Giustizia 2009, ho presentato alla magistratura.

L'uso e l'abuso della buona fede di giornalisti (numerosi tra gli sfruttati professionalmente, non pagati o pagati in nero e tra i licenziati senza giusta causa) è consueta tra chi batte bandiera di Italia dei Valori in meridione, così nasce il "partito dei giudici" ma non ha neppure la cultura dei "girotondi" e non ha lo stesso carisma giuridico.

Una preghiera per la vostra sicurezza:

Non affidate le vostre "Agende" a chi "ruba" le agende dei giornalisti e dei lavoratori.

Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 04/05/2010 @ 20:24:43, in Politica, linkato 1279 volte)
MAFIA: NANIA (PDL): CONDANNA SENZA SE E SENZA MA


"I messaggi intimidatori vanno sempre condannati senza se e senza ma. L'idea che si possa arrivare a minacciare e ad intimidire dei pubblici ministeri, dei giornalisti o quanti lavorano e si espongono in prima persona è inaccettabile. A loro va tutta la mia solidarietà".  Lo dichiara il vice Presidente del Senato, Domenico Nania, in riferimento alla busta con proiettile e messaggio intimidatorio inviata alla  'Repubblica' di Palermo contro i pm antimafia Ingroia, Di Matteo, al procuratore Lari, a Ciancimino, al pentito Spatuzza e ai giornalisti Santoro e Ruotolo.


MAFIA: FINOCCHIARO, FERMA CONDANNA E SI FACCIA PIENA LUCE


"E' da condannare con fermezza il grave messaggio intimidatorio recapitato alle sedi palermitane de La Repubblica e de Il Giornale di Sicilia e che rivolge gravissime minacce a magistrati, collaboranti, testimoni e giornalisti evidentemente ritenuti 'scomodi' dalla mafia". Lo dichiara la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro in merito alla busta con proiettile e messaggio intimidatorio inviato ai due quotidiani contro i pm antimafia Ingroia, Di Matteo, il procuratore Lari, il collaboratore di giustizia Ciancimino ed il pentito Spatuzza e ai giornalisti Santoro e Ruotolo.
"E' chiaro che messaggi tanto meschini mascherano una grande debolezza da parte di chi li pensa. Si tratta però pur sempre di fatti molto gravi di cui spero vengano al più presto svelati gli autori".


Mafia: Calipari, “Silenzio e indifferenza rendono forti i criminali”

La vicepresidente dei deputati PD: solidarietà ai giornalisti e ai pm minacciati

“Due buste con proiettili e con nuove minacce a magistrati, giornalisti e collaboratori di giustizia sono state recapitate al "Giornale di Sicilia" e alla redazione palermitana di "Repubblica". Nelle lettere contenute nei plichi si fa cenno, secondo le informazioni stampa, a operazioni a sostegno della nostra democrazia" e vengono presi di mira i magistrati Antonio Ingroia, Sergio Lari e Nino Di Matteo,e i giornalisti Michele Santoro e Sandro Ruotolo. Vengono citati anche Massimo Ciancimino ed il pentito Gaspare Spatuzza. E’ un segnale grave che ci porta a dire come sia importante anche una scorta mediatica verso chi fa antimafia anche nel mondo della comunicazione come succede alla giornalista del Mattino Rosaria Capacchione più volte vittima di intimidazioni da parte della Camorra. E’ il silenzio e l’indifferenza a rendere più forti i criminali, non le fiction o i libri che non piacciono a Berlusconi”.

Lo dice Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del PD.

Roma, 4 maggio 2010


Mafia: Garavini (Pd), vigliacca intimidazione contro magistrati e giornalisti


''E’ una vigliacca intimidazione contro chi afferma con il proprio esempio la cultura dell’antimafia e della legalità”.  Lo ha detto Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione Antimafia, dopo aver appreso dell’invio di proiettili e messaggi intimidatori alle redazioni di Palermo de Il Giornale di Sicilia e La Repubblica, contro Michele Santoro e Sandro Ruotolo, i magistrati Antonio Ingroia, Nino Di Matteo e Sergio Lari, e anche contro Massimo Ciancimino ed il pentito Gaspare Spatuzza.

“Esprimo la solidarietà dei componenti Democratici dell’Antimafia alle redazioni e ai magistrati colpiti da questo gesto di vile prepotenza da parte di chi teme l'azione repressiva dello Stato e la libera informazione sulla mafia e i suoi rapporti con la politica e l'economia''.

Roma, 4 maggio 2010


MAFIA: PROIETTILI A QUOTIDIANI; GARRAFFA (PD), GESTI DI MATRICE MAFIOSA


"Ai magistrati e ai giornalisti va la mia solidarietà nella consapevolezza che sapranno rispondere con la loro eccellente professionalità, con il loro continuo impegno a questi ulteriori gesti di viltà di matrice mafiosa".  Lo dichiara il senatore Pd Costantino Garraffa, della  commissione parlamentare antimafia, commentando la notizia dell'invio di proiettili a magistrati e ai giornalisti di Repubblica, Giornale di Sicilia e Annozero.

Roma, 4 maggio 2010


MAFIA: LUMIA (PD), VILE TENTATIVO DI INTIMIDIRE MAGISTRATI E GIORNALISTI


Palermo, 04 maggio 2010 – “È il vile tentativo di intimidire l’azione repressiva dello Stato, che in questi anni ha ottenuto grandi risultati e il giornalismo libero, che informa l’opinione pubblica sui fatti di mafia, sulle collusioni con la politica e l’economia. Ai giornalisti e ai magistrati va la mia piena solidarietà per l’importante lavoro antimafia che svolgono con professionalità e senso civile”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia in riferimento alla busta con proiettile e messaggio intimidatorio inviato a due quotidiani (Giornale di Sicilia e la Repubblica) contro i pm antimafia Ingroia, Di Matteo, il procuratore Lari, il collaboratore di giustizia Ciancimino ed il pentito Spatuzza e ai giornalisti Santoro e Ruotolo.
“È evidente – aggiunge Lumia – che la mafia ha i nervi scoperti e lancia messaggi intimidatori perché ha paura che magistrati, collaboratori di giustizia e giornalisti possano svelare verità scomode ed eclatanti”.

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Di Loredana Morandi (del 04/05/2010 @ 20:12:37, in Magistratura, linkato 1292 volte)
Magistratura Democratica




Deve suscitare massimo allarme,  forte preoccupazione e sincero sdegno,  l'esplicita minaccia rivolta oggi nei confronti dei colleghi Di Matteo, Ingroia e Lari.

Lo scritto anonimo li definisce "tumori generati da un eccesso di ruoli all'interno del nuovo sistema di poteri": sono invece uomini coraggiosi che hanno messo le loro vite a disposizione del Paese, per contrastare il fenomeno mafioso proprio là dove manifesta la sua maggior forza.

Noi siamo al loro fianco, per sostenerne l'azione e per esprimere la nostra gratitudine.

Claudio Castelli   e   Rita Sanlorenzo
Presidente e Segretario di Magistratura democratica
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Di Loredana Morandi (del 04/05/2010 @ 20:08:09, in Sindacato, linkato 1090 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana
   

Roma, 4 maggio ’10
Prot. n. 101/c

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

“Lo stillicidio delle minacce e degli attentati ai giornalisti, in particolar modo in alcune regioni del Sud, è diventato ormai una vera e propria emergenza democratica.

I proiettili che sono stati recapitati alle redazioni palermitane di La Repubblica e del Il Giornale di Sicilia con pesanti minacce a giornalisti, magistrati e testimoni di giustizia sono l’ultimo anello di una lunga catena di soprusi e intimidazioni agli organi di informazione. Questo è intollerabile che avvenga impunemente in un Paese civile.

La richiesta, forte e decisa, della Fnsi è, dunque, che polizia, magistratura e gli organi della sicurezza si concentrino da una parte a spezzare omertà e connivenze criminali e dall’altra ad adottare misure capaci di tutelare la libera e serena attività giornalistica dei colleghi fino a che le menti criminali che ordiscono queste minacce non siano finalmente assicurate alla giustizia”. 
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Di Loredana Morandi (del 04/05/2010 @ 19:58:53, in Magistratura, linkato 1310 volte)
Auguri di buona competizione al magistrato, che in luglio si batterà contro eccellenti colleghi. Auguri anche a loro, naturalmente. Possibile però che le democratiche "primarie" di MD e Movimento per la Giustizia Art. 3 per la scelta dei propri candidati siano dimenticate piè pari da tutti i commentatori? L.M.

Un giudice, da solo,contro il consociativismo del Csm

Delle tre l’una: o Edoardo Cilenti è un rivoluzionario, oppure un illuso, o un provocatore. A 43 anni, questo giudice della Sezione lavoro del tribunale di Napoli il 3 maggio ha deciso di presentarsi per le elezioni del Consiglio superiore della magistratura, che si terranno il 4 e il 5 luglio. Che cosa c’è di strano? Beh, che Cilenti lo fa DA SOLO, sganciato da ogni corrente. «Sono il primo» dice lui «e la mia è un’iniziativa di rottura. Oggi il sistema elettorale è blindato: le candidature vengono decise a tavolino dalle correnti, il confronto elettorale è modesto».

Insomma, visto che la democrazia è anche una scommessa elettorale, e visto che le correnti della magistratura non hanno alcuna voglia di scommettere, dopo 14 anni di carriera il giudice Cilenti lancia il sasso nello stagno e cerca di opporsi al consociativismo spartitorio, che da troppi anni nel Csm unisce i «partiti» delle toghe (da Magistratura democratica a Magistratura indipendente). Quindi il rebus iniziale è risolto: Cilenti è decisamente un allegro provocatore. A lui, comunque vada a finire, tutti i nostri migliori auguri. Ma vogliamo scommettere che combinerà poco?

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Di Loredana Morandi (del 04/05/2010 @ 19:35:08, in Osservatorio Famiglia, linkato 1348 volte)
E' la rassegna degli orrori. L.M.

Calci e pugni a figlia di 10 anni

Indagati a Padova papa' orco e compagna

(ANSA) - PADOVA, 4 MAG - Per cinque mesi una bimba di 10 anni del Padovano ha subito calci, pugni e vessazioni psicologiche dal padre orco e dalla sua compagna. La piccola e' stata ricoverata in ospedale e il padre, un egiziano di 54 anni e la sua compagna marocchina, sono indagati per maltrattamenti in famiglia. Per l'uomo il gip ha emesso anche un provvedimento di divieto assoluto di avvicinare la figlia, inserita ora in una comunita' protetta.


Consente abusi su figlia, arrestata
Taranto, donna di 46 anni cede bimba tredicenne ad anziano

(ANSA) - PALAGIANO (TARANTO), 4 MAG - Avrebbe consentito abusi sessuali sulla figlia tredicenne: una donna di Palagiano (Taranto) e' finita ai domiciliari. La madre della bimba era consapevole degli abusi e anzi approfittava della situazione. La donna (46 anni) e' accusata di circonvenzione di incapace avendo indotto un anziano (86 anni) a cederle continuamente ingenti somme di denaro, abusando del fatto che l'uomo di fosse invaghito di sua figlia, e di concorso in violenza sessuale e sequestro di persona.


Durante gli abusi intratteneva le bimbe con delle favole o con dei canti

Abusava delle bambine nei bagni della scuola materna,
arrestato bidello a Lecce

Lecce - (Adnkronos) - Le indagini scattate grazie al racconto di una delle vittime. I carabinieri hanno posizionato delle telecamere all'interno dei bagni e lo hanno incastrato
Lecce, 4 mag. (Adnkronos) – Con la scusa di aiutarle, abusava in bagno delle bimbe della scuola materna. Con l’accusa di atti osceni e violenza sessuale aggravata è stato arrestato, su provvedimento del gip del Tribunale del capoluogo salentino Antonio Del Coco, un bidello della provincia di Lecce, M.C.B di 65 anni.
I fatti si sarebbero verificati all'interno di una scuola materna del nord Salento dal gennaio all'aprile 2010. L'uomo, approfittando della sua funzione di bidello mentre assisteva alcune bimbe nell'uso dei bagni avrebbe colto l'occasione per compiere furtivamente atti sessuali.
Le indagini hanno avuto inizio grazie alla famiglia di una delle bimbe che ha denunciato al comandante della stazione dei carabinieri quanto raccontato a casa dalla piccola. Da questo sono partiti i primi approfondimenti da parte della madre che avrebbero fatto emergere un quadro di abusi che coinvolgeva anche altre bambine, con un comportamento dell'uomo che il pm ha definito ''seriale''.
I carabinieri hanno quindi posizionato delle telecamere all'interno dei bagni della scuola grazie alle quali è stato possibile verificare che il racconto era vero. L'uomo ha reiterato i suoi atti, intrattenendo intanto le bimbe con delle favole o con dei canti. Il bidello agiva in maniera subdola e repentina, tale da renderlo difficilmente respingibile da parte delle piccole e da non ingenerare alcuna consapevolezza tra le vittime.


Fece prostituire figli: condannata
Foggia, 11 anni alla madre. Ragazzini ceduti per riti esoterici

(ANSA) - FOGGIA, 3 MAG - E' stata condannata a 11 anni di reclusione una quarantenne, accusata di aver costretto i figli adolescenti a prostituirsi. I due ragazzi di 11 e 15 anni erano stati ceduti ad alcuni clienti per orge durante riti esoterici.La donna costrinse anche la nipote minorenne a prostituirsi. La sentenza e' stata emessa dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Foggia. Sette le persone coinvolte, accusate di violenza sessuale di gruppo e sfruttamento della prostituzione.


Pedopornografia: indagato sacerdote
Scaricava foto porno con minori dal pc della parrocchia

(ANSA) - ROMA, 3 MAG - Utilizzava il computer della parrocchia per collegarsi a Internet e scaricare da un forum foto porno che ritraevano minori. Per questo un giovane sacerdote polacco e' stato indagato dal pm Pollidorio della Procura di Roma, che gli contesta il reato di pedopornografia.
Il prete si sarebbe collegato nel 2006 quattro volte dal pc della parrocchia. A scoprirlo, gli agenti della polizia postale di Torino nel corso di una vasta operazione contro la pedofilia sul web.
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