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 .. estate ..... di Lunadicarta
 
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Se subisci un'ingiustizia, consolati: la vera infelicità consiste nel commetterla.

Democrito
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Manifestazione nazionale
per la giustizia e i diritti di chi ci lavora


Intervento dei Lavoratori degli Uffici Giudiziari di Messina, intervista a Clara Crocé delegata della FP Cgil.




Intervento dei Lavoratori degli Uffici Giudiziari di Reggio Calabria, intervista a Gaetano Germoleo delegato Uil Pa.



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Manifestazione nazionale
per la giustizia e i diritti di chi ci lavora


Intervento dei Lavoratori degli Uffici Giudiziari di Palermo, intervista con il delegato RdB Cub Giustizia Sandro Cardinale.




Lo striscione durante il corteo


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Manifestazione nazionale
per la giustizia e i diritti di chi ci lavora


Intervento dei Lavoratori degli Uffici Giudiziari di Venezia e del GdP di Mestre, intervista con i delegati FP Cgil Veneto




Intervista dei Lavoratori degli Uffici Giudiziari di Genova
intervista con Beatrice Nocera


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Manifestazione nazionale
per la giustizia e i diritti di chi ci lavora


Intervento dei Lavoratori degli Uffici Giudiziari di Milano,
intervista ad Angelo Negrelli e Felicia Russo




Intervento dei Lavoratori degli Uffici Giudiziari di Brescia
intervista ad Antonella




Intervento dei Lavoratori degli Uffici Giudiziari di Bergamo


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Manifestazione nazionale
per la giustizia e i diritti di chi ci lavora



Uil Pa interventi di Antonino Nasone, Antonio Bonocore e Marcello Ferrante



 


RdB Cub intervento (tagliato) di Giovanni Martullo



 
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(ANSA) - ROMA, 24 APR - Hanno sfidato la pioggia battente per protestare in piazza a Roma contro quello che giudicano lo "smantellamento" della giustizia operato dal ministro Alfano attraverso un accordo, con le organizzazioni sindacali minori, che "taglia 7900 cancellieri e 1800 ufficiali giudiziari e mortifica e dequalifica tutti i lavoratori". Il foto racconto.

"per la Giustizia e per i Diritti di chi ci Lavora"

Ieri si è tenuta la manifestazione di piazza del popolo dei Lavoratori Giudiziari a Roma, lavoratori di tutta Italia sono giunti nella capitale, nonostante la pioggia e il disagio di viaggi lunghi anche 11 ore.
Giustizia Quotidiana, la vostra amica Loredana Morandi, ha dato voce a molti di questi lavoratori ed in particolare ringrazia e saluta: i lavoratori degli Uffici Giudiziari di Milano, Brescia, Bergamo, Genova,  Venezia, Mestre, Firenze, Prato, Rieti, Reggio Calabria, Napoli, Messina, Palermo e Roma.

Tra gli interventi a me rilasciati lungo il corteo dai referenti nazionali delle organizzazioni sindacali a breve potrete ascoltare Antonino Nasone, Marcello Ferrante e Bonocore per la UIL PA, e quello registrato all'arrivo in piazza Navona di Giovanni Martullo della RdB CUB interrotto dalla batteria della telecamera, scaricatasi più rapidamente forse causa pioggia. Non ho potuto intervistare Nicoletta Grieco, ma l'ho ripresa al lavoro alla partenza del corteo. Instancabile. Mi scuso con lei e con Piero Piazza della FLP, rimedierò, ma è giusto che dica che sono state presenze fondamentali per il corteo e che non sapevo del talento canoro di Piero, disvelato ai miei occhi quando seguendolo il corteo ha cantato "Affacciati alla finestra, amore mio...". Saluto Pina Todisco della RdB CUB, che ha fatto una rapida apparizione sulla piazza per essere vicina ai colleghi.

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La Bocca della Verità

Caro Signor Ministro, questi lavoratori sono venuti a Roma a raccontare la propria storia personale, la fatica e le difficoltà del lavoro e del superlavoro quotidiani. In molti casi hanno narrato anche dei "rischi" del mestiere,  specialmente i lavoratori del sud italia. Hanno percorso anche 11 ore di viaggio per far giungere a Lei la propria voce e la richiesta di "riqualificazione". A lei rivolgono il profondo dissenso dovuto alle precarie condizioni nelle quali versano tutti gli uffici giudiziari italiani. E per far ciò, quando non sono venuti di persona, si sono auto tassati in tutta Italia per inviare a Roma una propria rappresentanza. Tramite questa pagina (a breve) potrà ascoltare la viva voce di alcuni di essi.

Quella piazza, animata dai lavoratori e dalle lavoratrici degli uffici giudiziari di tutta Italia, ieri aveva il valore di 1 milione di lavoratori. Ne converrà certamente la Questura di Roma e senza lesinare sui numeri !

Il suo ministero infatti può vantare lavoratori che, nonostante il 50% di scopertura dell'organico amministrativo, mantengono altissimo lo standard qualitativo dei Tribunali Italiani. Ed erano presenti i lavoratori dei primi 5 Tribunali italiani per standard qualitativo. I pensionamenti e la conseguente ulteriore riduzione di organico amministrativo ridurranno senza dubbio questi risultati. Tutti questi lavoratori devono essere premiati con la sua attenzione e con l'oculata attenzione alle problematiche e alle risorse umane ed economiche della Giustizia in sede di Riforme. "Chi più spende meno spande", dice il proverbio, ed è giunto il momento per il Ministero di investire in nuove assunzioni e nella riqualificazione professionale ed economica del personale. Veri investimenti produrranno ancor migliori risultati.

Lo slogan più efficace:  "Senza il Cancelliere, NON c'è il Processo Breve!"

Loredana Morandi

Di seguito il messaggio del Presidente Luca Palamara per la Giunta esecutiva centrale della l'Associazione Magistrati a sostegno dei Lavoratori Giudiziari, letto in piazza dalla responsabile nazionale giustizia della FP Cgil.

"La Giunta esecutiva centrale dell’Anm esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori giudiziari in occasione della manifestazione indetta per sabato 24 aprile. L’Associazione ribadisce che nessuna riforma della giustizia appare possibile senza la valorizzazione della professionalità del personale amministrativo, senza investimenti adeguati e senza nuove assunzioni. Il presidente Luca Palamara "

La Rassegna al pomeriggio di ieri


GIUSTIZIA: PERSONALE AMMINISTRATIVO IN PIAZZA, PIU' RISORSE

(AGI) - Roma, 24 apr. - Il personale amministrativo della giustizia e' tornato in piazza questa mattina per chiedere maggiori risorse e protestare contro i tagli del settore. I lavoratori si sono dati appuntamento in piazza della Bocca della Verita' dove poco fa e' partito il corteo che attraversando il centro storico della capitale li portera' in piazza Navona. In testa al corteo una bara di cartone segnala la morte della "giustizia" con la scritta "lavoratori e cittadini affranti la compiangono".
  "I lavoratori della giustizia provenienti da tutta Italia - ha detto Rossana Dettori, segretario generale nazionale della Cgil-Funzione pubblica - sono scesi in piazza oggi per rivendicare una giustizia in questo paese uguale per tutti. Ma soprattutto per rivendicare il vero funzionamento della giustizia. Quindi chiediamo assunzioni, retribuzioni per i lavoratori, la non esternalizzazione dei servizi e il potenziamento delle attuali dotazioni organiche. Senza di questo la giustizia non funziona". In testa al corteo un camion espone lo striscione con la scritta "per la giustizia, per i diritti di chi ci lavora".

"Al ministero della giustizia - ha detto Piero Piazza, segretario generale della Flp (Federaziona lavoratori pubblici) - avviene l'equazione che aumenta il carico di lavoro e contemporaneamente diminuisce il numero dei lavoratori. Nel '98 eravamo 52 mila, oggi siamo 40 mila e la previsione per il 2013 e' di scendere a 35 mila lavoratori. Contro carichi di lavoro che aumentano sempre piu' non si pensa a nuove assunzioni o al ricollocamento del personale giudiziario, non dando un contratto integrativo adeguato. Oggi vogliamo chiedere al ministro della Giustizia maggiori risorse e quindi anche la possibilita' eventuale dell'aumento del contributo unificato che possa servire per la riqualificazione del personale.

Chiediamo una maggiore attenzione per le strutture e gli uffici poiche' continuando di questo passo alcuni uffici saranno costretti a chiudere".


GIUSTIZIA: SINDACATI, DOMANI LAVORATORI IN PIAZZA CONTRO ALFANO

(AGI) - Roma, 23 apr. - I lavoratori giudiziari, penitenziari, degli archivi notarili e della giustizia minorile aderenti a Fp Cgil, Uil-Pa, RdB P.I. e Flp, scenderanno domani in piazza a Roma “contro la politica del ministro Alfano”. Lo faranno, spiega Francesco Quinti, responsabile nazionale comparto sicurezza Fp-Cgil, “per protestare contro un accordo che riguarda tutti i dipartimenti e che e’ stato firmato dalla minoranza delle organizzazioni sindacali in violazione delle piu’ elementari regole di democrazia sindacale, un pessimo accordo che non tiene conto ne’ delle aspettative dei lavoratori ne’ delle loro professionalita’”.

Inoltre, la manifestazione di protesta vuole “evidenziare pubblicamente la difficilissima condizione lavorativa, causata da scelte sbagliate e dalla grande carenza di risorse economiche e umane, peraltro ulteriormente aggravata dal taglio del 10% agli organici deciso con il recente decreto milleproroghe, per far fronte alle quali il ministro Alfano non ha mosso un solo dito”.

Tale condizione, aggiunge l’esponente della Cgil, e’ “sofferta dagli operatori della Polizia Penitenziaria per i medesimi motivi e, come e’ noto, per questioni riguardanti lo stato di emergenza perenne vissuto nelle carceri italiane: mentre da un lato si magnifica il ‘Piano carceri’ e si promuovono modifiche normative in tema di esecuzione penale, dall’altro si tagliano ulteriormente le figure professionali preposte al trattamento, con pesanti ricadute sul sistema e, ancora una volta, sul gia’ gravoso lavoro della Polizia Penitenziaria”. Per Quinti, dunque, “questa politica schizofrenica va arginata. Per questo - spiega - scenderemo in piazza, per difendere i nostri diritti di lavoratori e, come cittadini, per preservare il diritto ad una giustizia equa”. Il corteo partira’ da piazza Bocca della verita’ alle ore 10,30. I comizi conclusivi si terranno a piazza Navona. (AGI) Red/Oll


Manifestazione Nazionale della Giustizia,
i lavoratori pugliesi ci saranno


Lecce (Salento) - Partiranno da tutte le province pugliesi i lavoratori giudiziari che parteciperanno alla Manifestazione Nazionale della Giustizia che si terrà domani, sabato 24 aprile, in Piazza Navona a Roma con concentramento e corteo che partirà da Piazza Bocca della Verità alle ore 10,30.

Lo rende noto la Cgil di Puglia, la quale 'dopo le numerose iniziative di lotta, le tante assemblee in tutti gli uffici giudiziari, le proteste sotto le sedi degli organi di informazione, gli incontri con la stampa, il continuo confronto con la ANM, con gli ordini degli Avvocati, con le associazioni dei giudici onorari, con i parlamentari e, soprattutto, dopo aver spiegato le ragioni della protesta dei lavoratori giudiziari ai cittadini' ritiene di essere ad un punto cruciale per il futuro della vertenza.

CGIL FP, UIL PA, FLP e RdB credono che l’unica riforma possibile sia quella che, avendo come riferimento la Costituzione, acceleri i tempi dei processi, modernizzi il sistema, migliori il servizio alla cittadinanza e le condizioni di lavoro di tutti gli operatori. Ritengono che nella giustizia le esternalizzazioni non facciano risparmiare ma rendono il servizio più precario in termini di sicurezza. Considerano patrimonio importante il confronto tra tutti gli operatori e la ricerca di soluzioni condivise; la piattaforma contenuta nel ‘Patto per la giustizia e per i cittadini’, firmato lo scorso luglio con l’Anm, gli avvocati e le OO.SS è oggi un valido punto di partenza per avviare una discussione su come riformare la giustizia.

Sino ad oggi i provvedimenti varati dal governo, invero, sono stati 'tagli indiscriminati alle risorse economiche, necessarie al funzionamento e alla programmazione delle attività, e tagli al personale che quotidianamente cerca di far funzionare le strutture'. E conclude: 'Sarà un momento importante in cui mettere in evidenza le problematiche della giustizia e proporre soluzioni alternativa a quelle annunciate dal governo'.

Il Paese Nuovo
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Artists Against War Italia

 

Attaccata la Conferenza Internazionale Nonviolenta a Bi'lin (Palestina)

 

- Da Edvino Ugolini poeta di Trieste, presente sul posto, riceviamo :


In una concitata telefonata da Bi'lin dove si trova per partecipare all'annuale Conferenza internazionale dei Movimenti Nonviolenti di Resistenza in Palestina, il rappresentante triestino della Rete Artists Against War Italia Edvino Ugolini ci ha comunicato poco fa che durante la manifestazione finale sul posto, presso il Muro della discordia i mille partecipanti sono stati sottoposti a una carica delle forze occupanti Israeliane, con sparo di gas laceimogeni ed impiego di bombe assordanti.

Diversi sono stati i feriti di cui uno piuttosto grave.

La Conferenza di Bi'lin da anni riunisce le forze che in numerosi villaggi della Cisgiordania occupata, si oppongono pacificamente all'asfissiante occupazione militare Israeliana.

La delegazione italiana alla Conferenza, di cui fa parte il poeta Ugolini, è stata condotta sul posto dall'Associazione per la pace.

Per chi volesse contattare il poeta triestino di persona, che rappresenterà Artists Against War Italia alla riunione della Tavola della pace a Trieste in vista della Marcia Perugia Assisi del 16 maggio,

il numero cellulare di Edvino Ugolini è +39 349 xxx xxxx.

 

per Artists Against War Italia

Loredana Morandi 

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Giustizia Quotidiana sarà presente al corteo dei Lavoratori della Giustizia, con la sua telecamerina portatile, per dare voce a tutti quelli che vorranno intervenire.
Il mio programma è semplice, vorrei intervistare i lavoratori giudiziari, che questa notte prenderanno i pulman per venire a Roma per la manifestazione e per dare a gran voce il proprio disagio professionale e lavorativo. Chiederò loro quali sono le scoperture e i carichi di lavoro, ufficio per ufficio. Quanti e quali sono le problematiche. In piazza ci saranno anche i lavoratori penitenziari, gli archivi notarili e se non erro i traduttori e i trascrittori, cercherò di sentire anche loro. Pregherò tutti di non volermene se le immagini saranno un pochino mosse..
Tempo permettendo riprenderò il passaggio della manifestazione e i gli striscioni e, se lo vorranno, sarò a disposizione dei portavoce sindacali per le dichiarazioni.

Loredana Morandi




MANIFESTAZIONE NAZIONALE

‘PER LA GIUSTIZIA E PER I DIRITTI DI CHI CI LAVORA’


domani, sabato 24 aprile 2010

Roma - Piazza Bocca della Verità ore 10.30

corteo fino a Piazza Navona


Si è tenuta oggi pomeriggio la conferenza stampa per illustrare le ragioni della protesta dei lavoratori giudiziari che scenderanno in piazza sabato 24 aprile a Roma, concentramento Piazza Bocca della Verità ore 10,30 con corteo fino a Piazza Navona.

I lavoratori giudiziari sono in agitazione dallo scorso dicembre, quando il Ministro Alfano con la minoranza dei sindacati ha firmato un accordo che toglie 7900 cancellieri e 1800 ufficiali giudiziari al funzionamento della giustizia e che mortifica e dequalifica tutti i lavoratori: una vera e propria riforma che non passa per il Parlamento e che porterà a un peggioramento del servizio e al blocco di molti uffici.

I lavoratori della giustizia, insieme a magistrati ed avvocati, garantiscono quotidianamente il diritto alla giustizia scritto nella Costituzione: ma perché questo servizio non si interrompa sono necessari investimenti e un progetto di riorganizzazione.

In difesa della Costituzione, della giustizia e dei nostri diritti sabato saremo tutti in piazza insieme a chiunque voglia condividere le nostre ragioni, che sono quelle di tutti i cittadini.

Per la giustizia e per i diritti di chi ci lavora
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Di Loredana Morandi (del 23/04/2010 @ 17:55:42, in Magistratura, linkato 1481 volte)
LAVORO: PALAMARA (ANM), SBAGLIATO LIMITARE RICORSO AL GIUDICE
 
(ASCA) - Roma, 23 apr - Aprendo il dibattito dedicato a ''Crisi e riforma della giustizia del lavoro'', questa mattina al Cnel, il presidente dell'Anm, Luca Palamara, ha spiegato che secondo l'Associazione, la riforma dell'arbitrato contiene almeno 3 aspetti problematici: ''Questo testo rischia di mortificare il ruolo del giudice nello svolgimento della giurisdizione, impedire di fatto il ricorso al giudice del lavoro da parte del lavoratore e contiene degli aspetti critici sull'effettiva operativita' delle commissioni di conciliazione''.

Palamara ha spiegato che per l'Anm e' importante occuparsi di tutti i temi legati alla giustizia a partire dai processi civili e del lavoro: ''L'Anm vuole essere presente su tutti i temi che riguardano il funzionamento della giustizia, fornendo un contributo di carattere tecnico''. sar/cam/rob


GIUSTIZIA: PALAMARA(ANM), RIFORME GOVERNO NON SONO PRIORITARIE
 
(ASCA) - Roma, 23 apr - ''La riforma delle intercettazioni del processo penale e la separazione delle carriere non sono i punti prioritari necessari alla giustizia''. Cosi' Luca Palamara, presidente dell'Anm ha bocciato i temi di intervento messi al centro dall'azione del governo.

Secondo il presidente dell'associazione delle toghe le priorita' su cui intervenire con una riforma organica sono riassumibili in 5 punti: ''Prima di tutto l'organizzazione degli uffici giudiziari e' vetusta, risale al 1800, poi bisogna occuparsi delle risorse umane e materiali e del personale amministrativo che manifestera' domani - ha proseguito Palamara - e ancora, il personale organico della magistratura carente soprattutto nel meridione, il sovraffollamento carcerario e la criminalita' organizzata''. Secondo il presidente dell'Anm ''sono questi i punti di cui dovrebbe occuparsi una politica attenta''. sar/cam/rob


LAVORO: CGIL, DDL RESTA INCOSTITUZIONALE. AL VIA MOBILITAZIONE
 
(ASCA) - Milano, 23 apr - Una ''legge sbagliata che continua a mantenere punti evidenti di incostituzionalita'''. La Cgil punta il dito contro il ddl lavoro e annuncia mobilitazioni contro una norma che a giudizio del sindacato resta incostituzionale ''nonostante qualche modifica apportata in Commissione Lavoro alla Camera''.

Nella normativa, lamenta in una nota la Cgil, ''permangono misure molto gravi come la certificazione in deroga ai contratti collettivi nazionali di lavoro e i vincoli al ruolo del giudice del lavoro, il ricatto sui precari per la clausola compromissoria che non e' attenuato da un rinvio di 30 giorni, nessuna schermatura sostanziale alla derogabilita' di leggi e contratti, possibile con l'arbitrato di equita' che resta preventivo al manifestarsi della controversia''.

Non solo: ''E' inoltre confermata la previsione di un decreto ministeriale anche se fintamente attenuata, non e' previsto niente sui termini dell'impugnazione e dell'articolo 50''. Dunque, puntualizza il sindacato guidato da Guglielmo Epifani, ''anche rispetto alle osservazioni del Presidente della Repubblica, le risposte non sono state utili a modificare la sostanza dei 5 articoli di legge''. Per questo, conclude la nota della Cgil, ''la mobilitazione proseguira' con maggiore forza''. fcz/cam/lv
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Di Loredana Morandi (del 23/04/2010 @ 17:45:33, in Magistratura, linkato 1370 volte)
CAMERE PENALI,
COMPORTAMENTO ANM CONTRADDITTORIO


Attualità(23/04/2010) - "Il comportamento dell' Associazione Nazionale Magistrati è stupefacente e contraddittorio, il governo prosegua con la riforma". Lo dice l'Unione delle Camere Penali riferendosi alle affermazioni del presidente del sindacato delle toghe che, replicando a Berlusconi, ha affermato di non voler dettare alla politica l'agenda delle riforme. "Senza timore di contraddizione - sottolineano i penalisti - Palamara pretende che di tali riforme se ne arrestino due, prima fra tutte la separazione delle carriere. Il sindacato dei giudici, ormai alle corde nella insostenibile difesa dell'ordinamento giudiziario fascista, lascia parlare la pancia e non si cura piú nemmeno di mantenere quel minimo livello di coerenza che il decoro impone".

"Ha fatto bene il ministro Alfano - sottolineano i penalisti - nel ribadire la propria intenzione di procedere alla riforma della giustizia, a invocare l'autonomia della politica rispetto alla volontà di conservazione da sempre espressa dal sindacato dei magistrati. Sarebbe bene che anche l'opposizione, colonizzata dagli esponenti del partito della conservazione giudiziaria, ritrovasse quel pensiero garantista che per anni ha contraddistinto la storia della sinistra democratica e si liberasse finalmente dalle pastoie e dalle contraddizioni in cui ‚ stata trascinata dal sindacato dei magistrati. La separazione delle carriere fra chi giudica e chi accusa - ribadisce l'Ucpi - sconosciuta ai regimi autoritari, è un'indispensabile conquista di civiltà e si impone come scelta obbligata per chiunque intenda ispirarsi ai principi della democrazia".


GIUSTIZIA: PALAMARA (ANM), NESSUNO SCONTRO.
DIAMO CONTRIBUTO TECNICO
 

(ASCA) - Roma, 23 apr - Il presidente dell'Anm, Luca Talamara, ha risposto al ministro Angelino Alfano che ieri ha accusato l'Associazione di voler dettare ''la riforma della giustizia: noi non dettiamo riforme ma offriamo un contributo di carattere tecnico - ha spiegato Palamara, l'abbiamo fatto sulla legge dedicata al diritto del lavoro e lo facciamo ora perche' nonostante gli emendamenti al testo sulle intercettazioni, restano le criticita' di fondo''. Palamara, a margine del convegno della Cgil: ''Crisi e riforma della giustizia del lavoro'', ha spiegato che nonostante il ritorno ai ''gravi indizi di reato, sia un passo avanti'' questa affermazione viene poi smentita nel testo dai richiami al tema della colpevolezza e da limitazioni soggettive che rischiano di limitare lo strumento delle intercettazioni''.

Palamara considera grave anche la ''limitazione al diritto di informare contenuta nel divieto di pubblicare atti''.

Nessuna mobilitazione in vista per ora, spiega il presidente che domani riunisce il 'parlamentino' dell'Anm: ''valuteremo il dibattito in aula ma non ci sono proteste all'ordine del giorno''. sar/cam/rob
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