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 rose rosse ... ... di Lunadicarta
 
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Chi non ha libertà non conosce giustizia.

Aung San Suu Kyi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Il difficile rapporto tra giustizia e informazione.
Una tre giorni per incontrare professionisti e specialisti


(UPS - Roma, 11 marzo 2010) - Come possiamo giudicare oggi il rapporto tra Comunicazione e Giustizia? È possibile parlare di Giustizia (S)comunicata? Questi gli interrogativi di base che animeranno la tavola rotonda organizzata all'Università Salesiana il prossimo 25 marzo da UCSI Lazio (Unione Cattolica Stampa Italiana), dal mensile Famiglia Cristiana e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell'UPS. La tavola rotonda è destinata ai giovani operatori della comunicazione e agli studenti universitari orientati al mondo del giornalismo e dell'informazione.

È un appuntamento che vedrà la partecipazione, presso i locali della FSC,  di relatori e ospiti d'eccezione provenienti dal mondo del giornalismo e della giustizia. Oltre ai promotori dell'incontro - Carlo Nanni, Rettore dell'UPS, Vania De Luca, Presidente UCSI Lazio e Alberto Bobbio, Caporedattore di Famiglia Cristiana - saranno presenti Roberto Arditti, Direttore Editoriale de "Il Tempo", don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, Roberto Natale, Presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Luca Palamara, Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati. Coordina gli interventi il preside della FSC, prof. Franco Lever.

La tavola rotonda fungerà da apripista a una serie di incontri in stile seminariale (il 25, 26 e 27 marzo) in cui verranno approfonditi e discussi i diversi temi previsti dalle giornate (ecco alcuni dei titoli degli interventi: "I calzini del magistrato: uno sguardo sull'informazione e la giustizia oggi"; "La mafia non parla, l'informazione si"; "Lo sguardo cristiano sulla giustizia". I partecipanti avranno modo di incontrare così diverse personalità del calibro di Ennio Remondino (Rai), Rosaria Capacchione ("Il Mattino"), Goffredo Buccini ("Corriere della Sera"), Antonio Maria Mira ("Avvenire"), Valeria Manna ("RaiNews24"), Carlo Tagliabue (regista e docente FSC), Vincenzo Barba (magistrato e docente FSC).

Unisal
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Buttate via tutte le liste, che tanto mancano i "programmi" ...

LA CASSAZIONE: VIA I CLANDESTINI
ANCHE SE CON FIGLI MINORI A SCUOLA


Il diritto allo studio non prevale sulle esigenze di legalità, secondo i supremi giudici

Servizio di Filippo Pirillo per La7



Gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma "sentimentale" e un calo nel rendimento scolastico dei figli. La Corte di Cassazione ha infatti respinto il ricorso di un immigrato clandestino albanese, con moglie in attesa della cittadinanza italiana e due figli minorenni, residente a Busto Arsizio, che chiedeva l'autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto del "sano sviluppo psicofisico" dei suoi bambini che sarebbe stato alterato dall'allontanamento del loro papà. I supremi giudici hanno spiegato che è consentito ai clandestini la permanenza in Italia per un periodo di tempo determinato solo in nome di "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d'emergenza" e non di "tendenziale stabilità" come la frequenza della scuola.

***

IMMIGRATI: CARITAS,
SU SENTENZA CASSAZIONE ASPETTIAMO MOTIVAZIONI
 

(ASCA) - Roma, 11 mar - ''Ci riserviamo un giudizio compiuto in attesa di leggere le motivazioni della sentenza. Per ora direi agli immigrati di non preoccuparsi, perche' la Cassazione valuta caso per caso, e probabilmente avra' tenuto conto dell'interesse del minore, che per noi rimane sempre prevalente, insieme all'unita' familiare''. Cosi' Oliviero Forti, responsabile immigrazione della Caritas italiana, commenta al Servizio di informazione religiosa della Cei la sentenza n. 5856 della Corte di Cassazione con la quale ha respinto il ricorso di un immigrato clandestino albanese che chiedeva di non essere espulso perche' ha due figli a scuola.

''La legge dice che laddove l'allontanamento dovesse pregiudicare lo sviluppo psico-fisico del minore - precisa Forti - allora puo' essere rilasciato, in via eccezionale, un permesso di soggiorno temporaneo. Non conoscendo le motivazioni della Cassazione non posso criticarla''.

Sul rischio che la notizia crei allarmismo tra gli immigrati aggiunge: ''Certo, puo' accadere che una sentenza non favorevole al cittadino immigrato possa destare preoccupazione. E' necessario leggere bene la motivazione per schiarire un momento nebbioso, perche' abbiamo ancora pochi elementi per giudicarla''. ''Ovviamente - conclude - laddove invece venisse leso il diritto del minore ci opporremo. Per ora, riteniamo che non ci sia questo pericolo e da quanto ne sappiamo la Cassazione ha operato correttamente''. asp/mcc/ss



Clandestini espulsi anche se i figli minori vanno a scuola

Il Sole 24 Ore - ‎2 ore fa‎
I figli minori che frequentano la scuola non salvano il clandestino dell'espulsione. La Cassazione, con la sentenza n.5856 (il testo su Guida al diritto) inverte la marcia in tema di diritto al ricongiungimento per gli stranieri. ...

Cassazione: Clandestini espulsi anche se con figli a scuola, ma..

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 11 mar. (Apcom) - E' legittima l'espulsione del genitore clandestino anche se i figli vanno ancora a scuola in Italia e il clandestino deve lasciare il paese, se non ci sono eventi o necessità eccezionali del bambino, che sarà quindi accudito ...

IMMIGRATI: CARITAS, SU SENTENZA CASSAZIONE ASPETTIAMO MOTIVAZIONI

Agenzia di Stampa Asca - ‎32 minuti fa‎
(ASCA) - Roma, 11 mar - ''Ci riserviamo un giudizio compiuto in attesa di leggere le motivazioni della sentenza. Per ora direi agli immigrati di non preoccuparsi, perche' la Cassazione valuta caso per caso, e probabilmente avra' tenuto conto ...

"Via anche con figli minori a scuola"

TGCOM - ‎3 ore fa‎
Gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma sentimentale e un calo nel rendimento scolastico dei figli. ...

Cassazione: clandestini vanno espulsi anche con figli a scuola

Reuters Italia - ‎3 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Un immigrato irregolare deve essere espulso anche se ha figli minori che frequentano la scuola in Italia, perché l'esigenza di legalità delle frontiere è più importante di quella del diritto allo studio. Lo ha deciso oggi la Corte di ...

Cassazione: clandestini fuori dai confini, anche se con figli minori

La Voce d'Italia - ‎56 minuti fa‎
Milano - Una nuova sentenza della Cassazione è destinata a suscitare polemiche. Stiamo parlando della numero 5856, con la quale la Suprema Corte ha respinto il ricorso di un immigrato albanese irregolare residente, con la moglie ei due figli, ...

Cassazione: via i clandestini, anche se hanno figli che studiano ...

NotiziarioItaliano.IT - ‎1 ora fa‎
E' quanto emerge dalla sentenza n.5856, che ha respinto il ricorso di un immigrato albanese, con due figli minori residenti a Busto Arsizio (VA), per ottenere un visto col quale rimanere in Italia in nome del diritto del "sano sviluppo psicofisico" dei ...

Cassazione: immigrati clandestini espulsi anche se hanno figli a ...

Vivere Italia - ‎2 ore fa‎
Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: l'autorizzazione all'extracomunitario di restare in Italia nonostante l'espulsione dal territorio nazionale non può essere data se non "in situazioni particolari", tra cui non rientra il fatto ...

IMMIGRATI: ZANELLO (LEGA NORD), BENE CASSAZIONE SU CLANDESTINI

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Milano, 11 mar - ''Un passo avanti nella direzione della tutela della sicurezza dei cittadini''. Cosi' Massimo Zanello (Lega Nord), assessore alla cultura della Regione Lombardia, commenta la sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce ...

IMMIGRATI: CASSAZIONE, FIGLI A SCUOLA NON SALVANO DA ESPULSIONE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎3 ore fa‎
(AGI) - Roma, 11 mar. - L'autorizzazione all'extracomunitario di restare in Italia nonostante l'espulsione dal territorio nazionale non puo' essere data se non "in situazioni particolari", tra cui non rientra il fatto di avere dei figli che nel nostro ...

"Clandestini espulsi anche se hanno figli minori"

Libero-News.it - ‎3 ore fa‎
clandestini devono essere espulsi dall'Italia senza nessuna eccezione. A stabilirlo è la Cassazione che, facendo un passo indietro in tema di immigrazione, afferma l'impossibilità per gli stranieri irregolari di restare nel nostro Paese, anche nel caso ...

La Caritas: per ora non c'è pericolo

L'Unità - ‎2 ore fa‎
La Caritas Italiana ritiene che la sentenza della Cassazione secondo la quale la condizione irregolare del genitore prevale sul diritto di studio del minore non dovrebbe rappresentare «un pericolo». «La Cassazione - afferma Olivero Forti, ...

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, contraddicendo una sua ...

PeaceReporter - ‎21 minuti fa‎
I clandestini con figli minori che studiano in Italia non possono chiedere di restare nel nostro paese. Secondo una sentenza della Corte di Cassazione, che così smentisce una recente sentenza della stessa suprema corte, la tutela della legalità alle ...

IMMIGRATI: RONDINI (LEGA), SENTENZA CASSAZIONE CONDIVISIBILE

Diritto-oggi - ‎19 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 11 mar. - “Per una volta non possiamo che dirci d'accordo con la Corte di Cassazione. L'ultima sentenza sui clandestini da ragione a quanto la Lega afferma da sempre”. Lo sostiene Marco Rondini, segretario provinciale e deputato della ...

Cassazione, il genitore irregolare va espulso anche se in Italia ...

La Repubblica - ‎3 ore fa‎
ROMA - Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma "affettivo" e ...

Cassazione, immigrati clandestini esplulsi anche se hanno figli in ...

Barimia - ‎1 ora fa‎
Nel nostro Paese la legalità, prima di tutto, ad ogni costo. É quanto emerso da una decisione della Cassazione che ha respinto la richiesta di un uomo di origine albanese. L'immigrato, residente in maniera irregolare in Italia, si era rivolto alla ...

IMMIGRATI: FERRERO (FED SIN), SENTENZA CASSAZIONE INUMANA

Diritto-oggi - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 11 mar. - “La marcia indietro della Cassazione, che smentisce una precedente e recente sentenza di avviso opposto, in tema di immigrazione corrisponde a una sentenza inumana e indegna di un Paese civile. Grazie ad essa gli immigrati ...

Cassazione e immigrati, la tutela delle frontiere prevale sui minori

Agenzia Radicale - ‎2 ore fa‎
L'esigenza di garantire la tutela delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei bambini. E' la conclusione che si evince dalla sentenza data oggi dalla Cassazione secondo la quale gli immigrati irregolari con figli minori ...

Immigrati/Cassazione:clandestini espulsi anche se figli a scuola

Wall Street Italia - ‎2 ore fa‎
Roma, 11 mar. (Apcom) - Gli immigrati irregolari possono essere espulsi anche se hanno figli minori che studiano in Italia. Con una sentenza innovativa, la Cassazione ha stabilito che gli immigrati irregolari non possono restare nel nostro paese ...

IMMIGRATI: CASSAZIONE, VIA CLANDESTINI ANCHE CON FIGLI MINORI A SCUOLA

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 11 mar - Gli immigrati irregolari con figli minorenni che studiano in Italia non possono chiedere di restare nel nostro paese poiche' la scolarizzazione e' una situazione di vita ordinaria che non giustifica la loro permanenza. ...

Sentenza della Cassazione. Prevale la tutela delle frontiere ...

Stranieri in Italia - ‎2 ore fa‎
Roma – 11 marzo 2010 - Gli immigrati irregolari vanno espulsi anche se hanno figli che frequentano la scuola dell'obbligo. Lo dice la Cassazione, sottolineando che la scuola non può più essere un motivo "straordinario" per usare tolleranza nei ...

Via clandestini con figli a scuola

euronews - ‎3 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 11 MAR – Gli immigrati irregolari, con figliminori che studiano in Italia, non possono chiedere di restarenel nostro Paese. Cosi' la Cassazione. Secondo i supremigiudici, non e' sostenibile che la loro espulsione provochi untrauma ...

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Di Loredana Morandi (del 11/03/2010 @ 18:15:17, in Magistratura, linkato 1495 volte)
Inchiesta G8/ Procuratore Roma: ho fatto solo il mio dovere

Denunce ai quotidiani. "Mai parlato di opportunità politica"


Roma, 11 mar. (Apcom) - "Nella vicenda in questione ho preteso il rispetto delle regole sulla competenza territoriale, sul coordinamento tra uffici e sul segreto investigativo, oltre ad esercitare il potere - dovere di capo dell'ufficio". Così afferma il procuratore di Roma, Giovanni Ferrara, in una comunicazione inviata al Consiglio superiore della magistratura, al procuratore generale della Cassazione e della Corte d'Appello della Capitale, ed al ministro della giustizia.

Alla nota sono allegate le querele che Ferrara ha presentato nei confronti dei quotidiani Repubblica e Corriere della Sera, per gli articoli pubblicati stamane rispetto all'inchiesta della Procura di Perugia sugli appalti del G8 della Maddalena. I giornali pubblicano le deposizioni fatte nei giorni scorsi, agli inquirenti del capoluogo umbro, dai pm Assunta Cocomello e Sergio Colaiocco e da due ufficiali del Noe dei carabinieri, che erano stati delegati agli accertamenti quando il fascicolo era ancora a Roma.

Nell'inchiesta, sviluppata dalla Procura di Firenze e poi trasmessa a quella di Perugia, è indagato l'ex procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, per favoreggiamento, corruzione e rivelazione del segreto d'ufficio. "Non so quel che pensava quando faceva le sue valutazioni - ha detto Ferrara ripensando al comportamento di Toro - La sua è una vicenda personale e circoscritta. L'immagine mia e degli uffici giudiziari di Roma è danneggiata se si continua a non raccontare la verità. Perché se uno sbaglia non si deve coinvolgere tutta la Procura e il lavoro di oltre 100 magistrati".

In particolare, nella lettera il procuratore Ferrara spiega di dolersi "del fatto che atti segreti arrivino alle redazioni dei quotidiani, i quali possono costruire, manipolando giornalisticamente le notizie, (ignoro per quale scopo) articoli diffamatori". Rispetto al merito di quanto riportato nei verbali, Ferrara ha sottolineato: "Non ho mai parlato di opportunità politica, rispetto alla decisione di non avviare le intercettazioni. Secondo me non c'erano i presupposti e inoltre in un primo momento si poteva ipotizzare al massimo l'abuso d'ufficio, troppo poco".

E ha poi continuato: "Riguardo al resto, dispiace la manipolazione, perché ho esercitato soltanto le mie prerogative, ho fatto quel che la legge mi impone e non accetto che si lancino sospetti sulla mia amicizia con Toro". Ferrara ha, quindi, aggiunto: "Non ho mai incontrato i carabinieri del Noe e non capisco come possano aver detto quelle cose, se le hanno dette così come riportato dai quotidiani oggi".

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=886256

Leggi la Rassegna:

Inchiesta G8, i pm: intercettazioni bloccate da Ferrara e Toro per ...

Il Messaggero - ‎3 ore fa‎
ROMA (11 marzo) - E' stata una questione di «opportunità politica» a bloccare le intercettazioni romane mai partite nell'inchiesta sugli appalti dei ”Grandi ...

"Così i giudici Toro e Ferrara ostacolavano le indagini a Roma"

il Giornale - ‎8 ore fa‎
Firenze - Giovanni Ferrara, procuratore capo di Roma, superiore diretto di quell'Achille Toro indagato per corruzione e favoreggiamento della Banda Balducci ...

La pm e «le intercettazioni negate»:

Corriere della Sera - ‎9 ore fa‎
PERUGIA — «Secondo il procuratore Giovanni Ferrara al massimo c'erano elementi per individuare un abuso d'ufficio. E mi ha anche responsabilizzato in ordine ...

"G8, Ferrara e Toro ordinarono di non fare intercettazioni"

La Repubblica - ‎10 ore fa‎
ROMA - Agli appalti truccati del G8 della Maddalena, al nocciolo duro della "cricca" - Angelo Balducci, Mauro Della Giovampaola, Diego Anemone - i ...

Inchiesta G8/ Procuratore Roma: ho fatto solo il mio dovere

Wall Street Italia - ‎2 ore fa‎
Roma, 11 mar. (Apcom) - "Nella vicenda in questione ho preteso il rispetto delle regole sulla competenza territoriale, sul coordinamento tra uffici e sul ...

Scandalo appalti, un giro da oltre 300 escort

SKY.it - ‎7 ore fa‎
Non solo Berlusconi e legittimo impedimento. Nella rassegna stampa di oggi, infatti, su alcuni quotidiani torna lo scandalo legato ai lavori per il G8 a La ...

Inchiesta G8, la Procura di Roma si “spaccò” sulle intercettazioni ...

Blitz quotidiano - ‎8 ore fa‎
Secondo quanto riportano sia la Repubblica sia il Corriere della Sera, i capi della Procura di Roma negarono l'autorizzazione per intercettare la “cricca” ...

350 escort a disposizione della "cricca", tariffe da 500 a 700 euro

Libero-News.it - ‎6 ore fa‎
a “cricca” di Angelo Balducci, Mauro Della Giovampaola e Fabio De Santis avevano a disposizione 350 escort, che gli imprenditori “amici” offrivano loro come ...

G8, inchiesta a Firenze "Gestiva" 350 escort la cricca degli appalti

il Giornale - ‎8 ore fa‎
Enorme numero di squillo usate come tangenti sessuali. In media pagate 5-700 euro, ma qualcuna arrivava a 5mila. Nelle intercettazioni i commenti dei ...

"Appalti in cambio di 350 escort" G8, retroscena hot sull'inchiesta

TGCOM - ‎9 ore fa‎
La vasta inchiesta sul G8 della Maddalena, sui Grandi eventi e sulla Scuola marescialli di Firenze si arricchisce di nuovi dettagli hard. ...

Un esercito di escort nel carnet della cricca

La Stampa - ‎10 ore fa‎
Quelle imprese vanno commissariate perché sono una distorsione permanente del mercato. I pubblici ministeri di Perugia vanno all'attacco delle imprese di ...

"Un giro di squillo per la cricca appalti in cambio di 350 escort"

La Repubblica - ‎10 ore fa‎
PERUGIA - Un giro di escort d'alto bordo, circa 350, con tanto di nomi e cognomi e con tariffe che oscillavano tra i 500 ed i 700 euro, è finito nel grande ...

Inchiesta G8: 350 escort per dire 'grazie'

La Voce d'Italia - ‎1 ora fa‎
Roma – Secondo quanto sta emergendo dall'inchiesta sul G8 della Maddelana la “cricca” composta da Angelo Balducci, Mauro Della Giovampaola e Fabio De Santis ...

Inchiesta sugli appalti del G8 La 'cricca' gestiva un giro di ...

Quotidiano Nazionale - ‎4 ore fa‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno ...

Inchiesta G8, trecentocinquanta escort a disposizione della cricca ...

Tiscali Notizie - ‎5 ore fa‎
Spuntano pure le escort nell'inchiesta sugli appalti del G8. Servivano a ricompensare la cricca di Angelo Balducci, Mauro Della Giovampaola e Fabio De ...

Inchiesta sul G8: spunta un "giro" di 350 escort

Barimia - ‎5 ore fa‎
Ancora una volta i giornali italiani sono costretti a scrivere sulle proprie pagine una parola che fino a poco tempo fa era sconosciuta ai più: escort. ...

Inchiesta G8, scoperto un grosso giro di escort per i funzionari ...

Excite Italia - ‎6 ore fa‎
L'inchiesta sugli appalti del G8 della Maddalena, che ha coinvolto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, prosegue e fa emergere nuove verità. ...

Inchiesta G8, appalti in cambio di escort

corriereweb.net - ‎7 ore fa‎
I pubblici ministeri di Perugia tornano ad attaccare Diego Anemone, ancora in carcere per le gravi accuse di corruzione. I magistrati hanno infatti ribadito ...

Inchiesta G8, spuntano dettagli hot: appalti in cambio di 350 escort

Barimia - ‎8 ore fa‎
Spuntano dei retroscena hot sulla già vasta inchiesta aperta sul G8 della Maddalena, sui Grandi eventi e sulla Scuola marescialli di Firenze. ...

Stoffe pregiate, intercettazioni bloccate e squillo di lusso per ...

Reset Italia (Blog) - ‎8 ore fa‎
E dopo la news sui fondi neri del G8, che erano dietro ad un bel quadro di scene religiose, gestita dall'economo della Congregazione dei Missionari del ...

Escort in appalto, scontro in Procura

Rainews24 - ‎4 ore fa‎
La procura di Roma si spaccò sulla necessità di intercettare Angelo Balducci, Mauro della Giovampaola e Diego Anemone, i principali esponenti della 'cricca' ...

INCHIESTA G8: LEGALI CHIEDONO TRASFERIMENTO INDAGINE SCUOLA CC

Agenzia di Stampa Asca - ‎10/mar/2010‎
(ASCA) - Firenze, 10 mar - Sono state presentate alla Procura di Firenze le istanze avanzate dai legali di alcuni degli arrestati nell'inchiesta sui grandi ...

INCHIESTA G8: DIFENSORI CHIEDONO TRASFERIMENTO DA FIRENZE A ROMA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎10/mar/2010‎
(AGI) - Firenze, 10 mar. - I legali di alcuni degli arrestati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i cosiddetti 'grandi eventi' hanno presentato ...

E ancora...

G8, rimandato l'interrogatorio di Fusi

La Repubblica - ‎10/mar/2010‎
Il 30 marzo è invece fissata l'udienza presso il tribunale del riesame che dovrà decidere sul ricorso presentato dalla procura fiorentina contro la ...
INCHIESTA G8, INTERROGATORI IN CARCERE AGI - Agenzia Giornalistica Italia
Virgilio - Il Capoluogo.it
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Una prima reazione alla giurisprudenza della Cassazione, speriamo che non si tratti di sole chiacchiere ...

11/3/2010 (15:17)  - IMMIGRAZIONE- LA PROPOSTA

I sindaci: permesso di soggiorno
ai bimbi entrati prima della stretta

L'appello al governo dell'Anci: «E' paradossale mandarli via dopo il percorso di formazione»

L’Anci chiede al governo che, almeno ai minori che sono arrivati in Italia prima dell’entrata in vigore del "pacchetto sicurezza" cioè prima dell’8 agosto 2009 sia concesso il permesso di soggiorno. «Sarebbe paradossale che al termine del percorso di accoglienza e formazione, di cui si fanno carico soprattutto i Comuni, venga loro consegnato un foglio di via, che di fatto crea un nuovo irregolare sul territorio».

Lo ha affermato Flavio Zanonato, sindaco di Padova e vice presidente dell’Anci con delega all’immigrazione, intervenendo alla conferenza stampa sul Terzo Rapporto Anci sui Minori stranieri non accompagnati. Grazie ai fondi del ministero del lavoro aumentati da 10 a 15 milioni di euro i Comuni sono riusciti nel 2008 ad ospitare fino a 7216 minori, che sono perlopi— ragazzi che arrivano in Italia quando hanno 16-17 anni». Il pacchetto sicurezza (legge n.94/2009) prevede che solo i minori presenti da tre anni sul territorio nazionale possano ottenere il permesso di soggiorno, al compimento della maggiore età con la conseguenza che, a conclusione del percorso di formazione, questi ragazzi devono essere espulsi, ben sapendo che di fatto resteranno in Italia come irregolari. «Tutto ciò è paradossale, così creiamo nuovi clandestini» Il prefetto Mario Morcone, responsabile del dipartimento immigrazione e libertà religiose, presente alla conferenza stampa, non ha escluso che il problema possa essere risolto per quanti sono arrivati in Italia prima dell’entrata in vigore del pacchetto sicurezza. «Abbiamo prospettato la possibilità che per coloro che si trovavano in Italia prima dell’entrata in vigore, l’8 agosto del 2009, della nuova norma valga quella vecchia».

Tale decisione riguarderebbe circa 400-500 persone. «Bisogna però comprendere che togliere questo limite significa avere un effetto richiamo molto importante che dobbiamo evitare».

«Il rapporto Anci conferma il legame forte di collaborazione che si Š venuto a creare tra l’amministrazione centrale e le amministrazioni locali». Lo ha detto Giuseppe Maurizio Silveri, direttore generale Immigrazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, intervenuto alla conferenza stampa. «I Comuni da soli non potevano gestire la situazione, occorreva un intervento deciso e forte dell’amministrazione centrale. Per Silveri oltre alla politica di accoglienza, serve una politica di cooperazione con i Paesi di origine dei ragazzi.

La Stampa
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Di Loredana Morandi (del 11/03/2010 @ 16:14:34, in Magistratura, linkato 1165 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

Ancora un no ai trasferimenti d’ufficio

L’Anm non esclude iniziative sul piano giudiziario a sostegno dei magistrati


L’Associazione nazionale magistrati ribadisce la netta contrarietà al trasferimento d’ufficio dei magistrati e, in particolare, a quello dei magistrati più giovani che già sono stati destinati d’ufficio a sedi disagiate e che verrebbero a subire un ulteriore inaccettabile disagio.

L’Anm esprime preoccupazione per l’accelerazione della procedura per i trasferimenti d’ufficio, riservandosi l’adozione di ogni iniziativa, anche sul piano giudiziario, a so-stegno dei magistrati.

La Giunta, alla luce dell’avvio da parte del Csm della procedura per i trasferimenti d’ufficio, insiste sulle proposte più volte avanzate, sia sul piano legislativo sia su quello amministrativo, per risolvere la questione della scopertura degli organici in procura: revi-sione delle circoscrizioni giudiziarie; deroga alle limitazioni al passaggio di funzioni; possibilità di disporre l’applicazione temporanea in procura, su disponibilità, anche dei giudici.

La Gec richiama i numerosi documenti approvati al riguardo e, in particolare, quello consegnato al Csm in occasione dell’audizione del primo aprile del 2009 nel quale si evidenziava anche l’assoluta necessità di introdurre sistemi di incentivazione sul piano amministrativo non solo per il trasferimento e l’applicazione, ma anche per la disponibilità a permanere nelle sedi disagiate. Nello stesso documento la Giunta auspicava che alle esi-genze di copertura dell’organico si facesse fronte anche tenendo conto del numero dei ma-gistrati fuori ruolo.

Roma, 10 marzo 2010
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CONTRATTO INTEGRATIVO:
DI MEGLIO E DI PIU’ NON SI POTEVA FARE?


Ai toni trionfalistici e agli squilli di tromba utilizzati da chi ha sottoscritto l’ipotesi di C.I. possiamo solo replicare che a nostro avviso: peggio non si poteva fare. Quanto poi a chi ci rimprovera di fare “demagogia allo stato puro” rispondiamo anticipando in concreto cosa accadrà con il nuovo C.I., nell'allegato volantino da affiggere in tutte le bacheche

Saluto Tutti
Pina Todisco

DI MEGLIO E DI PIU’
NON SI POTEVA FARE?





Ai toni trionfalistici e agli squilli di tromba  utilizzati da chi ha sottoscritto l’ipotesi di C.I. possiamo solo replicare che a nostro avviso: peggio non si poteva fare. Quanto poi a chi ci rimprovera di fare “demagogia allo stato puro” rispondiamo anticipando in concreto cosa accadrà con il nuovo C.I.:

- Il Fondo Unico d’Amministrazione -  frutto degli scippi fatti ai lavoratori sugli aumenti salariali degli ultimi bienni economici e dei risparmi derivanti dai tagli di personale selvaggiamente attuati (circa quindicimila unità in un decennio) - verrà quasi integralmente “spalmato” sulle tredici mensilità, ma l’importo annuo sarà nettamente inferiore a quanto prima percepito nel mese di luglio di ogni anno per la grandissima maggioranza del personale; Ma ciò non avverrà subito, ma solo all’esito di una procedura che tra domande, formazione di graduatorie, pubblicazione e impugnative eventuali, procrastineranno di tanto la riscossione dell’ex FUA 2009.

- Grazie ai firmatari l’Amministrazione incasserà, ancora una volta a costo zero, maggiore flessibilità e indeterminatezza delle mansioni; in cambio i lavoratori avranno  un mero passaggio economico finanziato con i propri soldi.      

Precisiamo poi che in onore al merito di avere svolto mansioni superiori:

- gli ex ausiliari rimarranno ingabbiati nella 1^ area; agli ex operatori giudiziari B1 viene attribuita lo svolgimento di attività di sorveglianza agli accessi; agli ex operatori giudiziari B2 l’attività di collaborazione in compiti di natura contabile tecnica o amministrativa e, come se non bastasse, l’assistenza in udienza; gli ex esperti informatici ecc… (effettivamente esperti) ora saranno assistenti!; gli ex cancellieri B3, oltre a restare ingabbiati nella 2^ area, si chiameranno ancora cancellieri ma con un profilo professionale uguale alla figura dell’ex assistente giudiziario; gli ex cancellieri C1, a differenza delle altre  figure professionali dell’area 3^ il cui passaggio è anche giuridico in quanto sono stati accorpati ex C1, C2 e C3, faranno un mero passaggio economico

- In questa confusione il lavoratore sarà facilmente ricattabile giacché la indeterminatezza delle mansioni produrrà un aumento esponenziale delle sanzioni disciplinari. Un omaggio al ghigno di Brunetta!

Ma si, diciamolo, di peggio non si poteva fare!

Ma al di la del C.I. qualcuno dovrebbe spiegare ai “collaborativi” che chi vive giornalmente negli uffici giudiziari e, vede le condizioni lavorative e salariali peggiorare in maniera preoccupante, reclama oltre che salario, diritti, dignità il rispetto per il ruolo ricoperto. Ed è proprio in virtù della dignità e nel rispetto del lavoratore della Giustizia che si può e si deve entrare nel merito del processo breve, a meno che non si parta dal presupposto che il ruolo dei dipendenti giudiziari sia di semplice passacarte. Vorremmo poi ricordare a costoro che è preoccupante che una forza sociale che dovrebbe difendere gli interessi dei lavoratori manifesti pubblicamente fastidio rispetto all’esercizio di un diritto democratico!

Spiegare ai cittadini che la giustizia ha bisogno di una riforma organica e non di leggi ad effetto, perché il servizio scadente è responsabilità esclusiva dei governi succedutisi negli ultimi 15 anni e non dei lavoratori fannulloni, è porre una questione politica?

Di quale  militanza politica sarebbe accusata la RdB P.I. non è dato saperlo visto che, a prescindere dal colore del governo, con coerenza e in perfetta continuità ha portato avanti le stesse rivendicazioni dimostrando di avere come unico obiettivo la difesa dei diritti dei lavoratori. La riprova è la rinuncia a partecipare alla gestione dei fondi pensioni, a comitati e enti bilaterali vari che sono in palese conflitto con gli interessi dei lavoratori. Quanti sindacati possono vantare queste scelte?

Comunque per capire tutto questo bisogna avere l’orgoglio di stare dall’altro lato del tavolo, non gioire di avere realizzato l’inconfessabile sogno di stare seduto dalla parte del datore di lavoro.

Di questo se ne accorgeranno i lavoratori nei prossimi giorni.

Roma, 10 marzo 2010
RdB P.I.  – Coordinamento Giustizia
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Di Loredana Morandi (del 11/03/2010 @ 15:35:24, in Magistratura, linkato 1350 volte)
Avete presente quel diluvio di email provenienti da ogni tipo di istituto di credito, banca o finanziaria?  Eccoli qui...

Truffa telematica su conti correnti da 1 mln euro
Sono 17 gli arresti per il reato di phishing


(ANSA) - ROMA, 11 MAR - Vasta operazione della Polizia Postale di Perugia che da stamani sta eseguendo 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere. L'accusa e' di associazione a delinquere finalizzata al reato di phishing. Gli arresti vengono eseguiti in Romania con mandato di arresto europeo, oltre che nelle province di Milano, Padova e Novara.

Centinaia le persone truffate, che si sono viste prosciugare i propri conti correnti, con un danno che dalle prime stime sfiora il milione di euro.Sono accusati di essersi impossessati di centinaia di password per l'accesso tramite Internet a conti correnti, che sono stati poi rapidamente prosciugati, utilizzando finte mail provenienti in apparenza dalle Poste e da banche le 17 persone nei confronti delle quali la polizia postale di Perugia sta eseguendo ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Si tratta di romeni, italiani ed egiziani. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica e ad altri reati.

L'operazione e' stata coordinata dal sostituto procuratore Giuliano Mignini. Nelle finte mail, migliaia quelle inviate, veniva indicato un link che metteva in collegamento con siti attraverso i quali - e' emerso dagli accertamenti - venivano carpite le password.
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il nuovo orientamento smentisce una recente sentenza

Cassazione: clandestini vanno espulsi
anche se i figli minorenni vanno a scuola


L'esigenza di garantire la tutela delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei bambini

MILANO - Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: i clandestini con figli minori che studiano in Italia non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma «sentimentale» e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Secondo il nuovo orientamento della Suprema corte, che smentisce una recente sentenza, l'esigenza di garantire la tutela alla legalità delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.

LE MOTIVAZIONI - Con la sentenza n. 5856 la Cassazione ha respinto il ricorso di un immigrato albanese, con moglie in attesa della cittadinanza italiana e due figli minori residente a Busto Arsizio (Va): voleva l'autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto del «sano sviluppo psicofisico» dei suoi bambini che sarebbe stato alterato dall'allontanamento del loro papà.
I supremi giudici gli hanno risposto che è consentito ai clandestini la permanenza in Italia per un periodo di tempo determinato solo in nome di «gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d'emergenza». Queste situazioni d'emergenza, però, non sono quelle che hanno una «tendenziale stabilità» come la frequenza della scuola da parte dei minori e il normale processo educativo formativo che sono situazioni di «essenziale normalità».
Se così non fosse, dice la Cassazione, le norme che consentano la permanenza per motivi d'emergenza anche a chi è clandestino finirebbero con il «legittimare l'inserimento di famiglie di stranieri strumentalizzando l'infanzia».
Con questa pronuncia, inoltre, i supremi giudici superano la precedente decisione della stessa Cassazione che aveva dato il via libera alla permanenza di un papà clandestino, definendola come «riduttiva in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore, omettendone l'inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo» della legge sull'immigrazione.

Corriere Sera 11 marzo 2010
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Di Loredana Morandi (del 11/03/2010 @ 14:10:41, in Sindacati Giustizia, linkato 1225 volte)
Intimidazioni magistrati calabresi.
La solidarietà della Uilpa


In relazione alle nuove minacce a magistrati che svolgono il loro lavoro in prima linea, di chiara matrice mafiosa, che rappresenta un gravissimo atto intimidatorio nei confronti di chi opera rischiando la propria vita negli uffici giudiziari del distretto e della Calabria, esprimiamo come UILPA-Giustizia Nazionale e come UILPA Provinciale piena e totale solidarietà e vicinanza di questo Sindacato a tutti i Magistrati e a tutte le colleghe e i colleghi che operano negli Uffici Giudiziari della provincia di Reggio e della Calabria.
Nel contempo esprimiamo forte preoccupazione per chi svolge quotidianamente, con dedizione e grande senso di responsabilità, il proprio lavoro nel nome della legalità e della democrazia. I Magistrati e tutto il personale dell’Amministrazione Giudiziaria, insieme alle Forze dell’Ordine, sono diurnamente esposti a tutti i rischi che ne derivano dalla dura lotta alla criminalità organizzata, operando, purtroppo, in una situazione di “emergenza continua” senza mezzi, senza risorse finanziarie e senza risorse umane.
Purtroppo la politica dei tagli , ha comportato una nuova diminuzione del 10% degli organici nelle Pubbliche Amministrazione, duro colpo alla funzionalità degli Uffici, mettendo in ginocchio la macchima giudiziaria. Questa tipo di politica, dei “tagli aritmetici” alle risorse va contro l’interesse del cittadino e contra la funzionalità dei servizi pubblici. Noi ancora aspettiamo delle risposte dal Governo, dai Parlamentari e dal Ministro della Giustizia, sulle drammatiche e gravose situazione degli Uffici Giudiziari locali che questo Sindacato in sinergia con i Capi degli Uffici, ha continuamente evidenziato, perché non basta esprimere solidarietà, Noi chiediamo che alle belle parole seguono i fatti. Noi chiediamo alle forze politiche, al Governo e alle Istituzioni delle iniziative concrete, per spezzare l’assurdo circuito vizioso che si è venuto a creare, che per Noi sono: “più risorse finanziarie, più mezzi, più risorse umane, più rispetto verso i magistrati e i dipendenti giudiziari (spesso attaccati e delegittimati da diversi membri del governo e da autorevoli esponenti della maggioranza attuale) ”. Il nostro augurio e il nostro auspicio è che sulla “tematica della giustizia” si faccia veramente fronte comune per evitare che i poteri criminali e mafiosi attentino alla democrazia. Senza giustizia non vi è democrazia.

Antonino Nasone – Segretario generale Uilpa
Patrizia Foti – Responsabile provincia Uilpa RC

Newz.it
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Di Loredana Morandi (del 11/03/2010 @ 09:12:09, in Sindacati Giustizia, linkato 1551 volte)
Vedi anche la notizia di agenzia..


TRIBUNALE DI ROMA:
ENNESIMA AGGRESSIONE A UNA LAVORATRICE!



Ieri si è consumata l’ennesima aggressione ai danni di una lavoratrice del Tribunale di Roma addirittura da parte di un Avvocato:

Episodi come questi si verificano con sempre maggior frequenza, il penultimo in ordine di tempo è quando sono “volate” alcune scrivanie contro dei lavoratori! E’ evidente che tale situazione non è più tollerabile e non si può più ignorare.

Anni di mala gestione del servizio Giustizia hanno defraudato i lavoratori della dignità e del rispetto della funzione. Anche per questi motivi la RdB P.I. sollecita i lavoratori ad aderire alla protesta indetta dal 15 al 20 Marzo in tutti gli uffici giudiziari rispettando le proprie mansioni e applicando pedissequamente le norme ed i regolamenti che la legge impongono.

In allegato il volantino da affigere in tutte le bacheche

Saluto Tutti
Daniela Rosone
Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego
Confederazione Unitaria di Base

***

TRIBUNALE DI ROMA:
ENNESIMA AGGRESSIONE A UNA LAVORATRICE!



Ieri si è consumata l’ennesima aggressione ai danni di una lavoratrice del Tribunale di Roma addirittura da parte di un Avvocato: a scatenare la furia aggressiva dell’uomo il rifiuto posto dalla cancelliera, in corretta  applicazione della normativa vigente, di consegnare un fascicolo che l’avvocato intendeva portare fuori dalla stanza.
Episodi come questi si verificano con sempre maggior frequenza, il penultimo in ordine di tempo è quando sono “volate” alcune scrivanie contro dei lavoratori!  E’ evidente che tale situazione non è più tollerabile e non si può più ignorare.

Le gravi carenze di personale, di strutture, di risorse e la situazione in cui versa la Giustizia italiana, determinano episodi di intolleranza ed intemperanza da parte di un’utenza costretta nelle condizioni date a lunghe attese.

Sarebbe opportuno che chi di dovere,  piuttosto che occuparsi di apparire in prima pagina,  si preoccupasse dell’incolumità dei lavoratori. La RdB P.I. nello stigmatizzare i comportamenti sempre più aggressivi nei confronti dei lavoratori, colpevoli di svolgere il proprio dovere in una condizione quotidiana al limite del collasso, denuncia la mancanza di misure di sicurezza e di controllo agli ingressi del Tribunale Civile di Roma dove paradossalmente è possibile entrare anche armati.

A questo punto non è più possibile il contatto diretto con il pubblico e si rende improcrastinabile installare, in tutti gli uffici,  barriere divisorie a salvaguardia dell’incolumità dei lavoratori.
Anni di mala gestione del servizio Giustizia hanno defraudato i lavoratori della dignità e del rispetto della funzione.
Anche per questi motivi la RdB P.I. sollecita i lavoratori ad aderire alla protesta indetta dal 15 al 20 Marzo in tutti gli uffici giudiziari rispettando le proprie mansioni e applicando pedissequamente le norme ed i regolamenti che la legge impongono.

Roma, 10 marzo 2010              
RdB P.I. – Coordinamento Giustizia
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