Immagine
 .. 2010 anno della Tigre ..... di Lunadicarta
 
"
Il sentimento di giustizia è così universalmente connaturato all'umanità da sembrare indipendente da ogni legge, partito o religione.

François Voltaire
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Associazione Nazionale Magistrati
 

Il CDC su magistratura e questione morale
 

Le recenti cronache giudiziarie hanno fatto emergere la preoccupante diffusione di fenomeni di corruzione della vita pubblica e hanno visto il coinvolgimento in indagini anche di magistrati.

L'Anm ribadisce che la magistratura e' un corpo sano capace di trovare al proprio interno gli anticorpi necessari ad individuare ed isolare i comportamenti dei singoli contrari alla legge.

Cio' nonostante la magistratura ha il dovere nei confronti dei cittadini di guardare con rigore ed intransigenza al proprio interno fissando regole di condotta e di comportamento che assicurino la piena trasparenza dell'operare dei magistrati

IL COMITATO DIRETTIVO CENTRALE DELL’ANM DELIBERA

- di convocare a breve una riunione del Comitato Direttivo Centrale per un dibattito approfondito su questo tema

- di istituire una commissione di studio per la individuazione di modifiche al codice deontologico e allo statuto dell'Anm che fissino regole rigorose sui temi della questione morale e del rapporto tra magistratura e politica.

Roma, 06 marzo 2010

Approvato dal Comitato Direttivo Centrale
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Magistratura democratica


 

Magistratura democratica esprime forte preoccupazione per le modifiche in materia di controversie di lavoro contenute nel disegno di legge n. S 1167/B di “delega al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, nonché misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali", approvato definitivamente il 3.3.2010.

Nessuna delle disposizioni della legge appare dettata dalla finalità di garantire migliori e più efficaci tutele ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Al contrario, è evidente il tentativo di comprimere lo spazio di esercizio della giurisdizione e di dirottare la tutela di quei diritti verso forme di giustizia privata, a pagamento.

La possibilità di introdurre nel contratto individuale di lavoro clausole compromissorie per devolvere le controversie ad arbitri ignora non solo il disequilibrio, quanto a potere e mezzi economici, tra datore di lavoro e lavoratore ma anche la condizione di particolare debolezza di quest’ultimo all’atto dell’assunzione.

La facoltà data alle parti di richiedere agli arbitri una decisione secondo equità sovverte caratteristiche basilari del diritto del lavoro, l’esistenza di norme rigide e quindi di diritti indisponibili e il ruolo della contrattazione collettiva, sancendo così la sostanziale fine dell’ispirazione stessa del diritto del lavoro e del suo apparato di tutela costruito dalla Costituzione.

La legge introduce, per i casi di licenziamento, trasferimento, cessazione di contratti a termine o di lavoro parasubordinato, un duplice livello di difficoltà per la tutela dei diritti,  prevedendo l’impugnativa del provvedimento entro 60 giorni a pena di decadenza e la inefficacia di esso per mancato deposito, nei successivi 180 giorni, del ricorso giudiziario, eliminando del tutto il previo tentativo di conciliazione.

Tale meccanismo rischia seriamente di dissuadere da ogni iniziativa i lavoratori a termine, legati alla speranza del rinnovo dei contratti, di pregiudicare comunque le esigenze di difesa del lavoratore e di riversare un numero elevatissimo di controversie sugli uffici giudiziari, con ulteriore allungamento dei tempi dei processi.

Espressione del chiaro intento di ostacolare ogni attività interpretativa di bilanciamento tra libertà e diritti di rilievo costituzionale e di lasciare il lavoratore in balia delle pressioni datoriali all’atto di assunzione e quindi di restringere, di fatto, l’operatività dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori e delle garanzie di stabilità ad esso connesse, è rappresentata dalla manifesta e del tutto incostituzionale volontà legislativa di vincolare il giudice alle tipizzazioni di giusta causa e giustificato motivo di licenziamento inserite non solo nei contratti collettivi ma addirittura nei contratti individuali di lavoro, sia pure assistiti.

La legge,  in piena sintonia con altre recenti modifiche normative, mortifica le ragioni del lavoro, privilegiando ed assolutizzando le logiche dell’impresa, della produzione e del mercato, e finisce per gettare un’ambra enorme sui diritti dei lavoratori, sul valore e sula significato del lavoro come delineato dalla Carta Costituzionale e dalle Carte Europee.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 06/03/2010 @ 08:16:07, in Magistratura, linkato 1341 volte)
Associazione Nazionale Magistrati
 


L'ANM SULLA RIFORMA DEL PROCESSO DEL LAVORO

 
L'ANM ribadisce con fermezza le forti perplessità, già espresse nei propri documenti ed in pubblici dibattiti, in relazione al disegno di legge S 1167/B, approvato il 3 marzo 2010, che introduce rilevanti modifiche del processo del lavoro.

E', infatti, preoccupante l'intento che traspare dalle disposizioni approvate di mortificare il ruolo determinante del giudice del lavoro, attraverso la limitazione del potere interpretativo.

Ed è altrettanto non condivisibile la riduzione dei diritti dei lavoratori, che rischiano di dover soggiacere alle pressioni del datore pur di pervenire all'assunzione, attraverso la sottoscrizione di un contratto che potrebbe non corrispondere alle reali modalità di svolgimento del rapporto.

L'ANM rileva, inoltre, che l'esclusione di maggiori oneri per il bilancio dello Stato con riferimento le previste commissioni di conciliazione induce seri dubbi in ordine alla effettiva operatività della procedura.

Va riaffermato che per il concreto funzionamento del settore giustizia occorre l'adozione di riforme organiche ed idonei investimenti di personali e di mezzi, e non di interventi che non potranno consentire la piena attuazione dei diritti dei cittadini.

Roma, 5 marzo 2010

LA GIUNTA ESECUTIVA CENTRALE
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/03/2010 @ 16:30:21, in Sindacato, linkato 1290 volte)

Oggi ho telefonato in Ambasciata per sapere se si poteva far giungere un saluto ad Hamid, purtroppo mi hanno risposto di non sapere nulla anche perché ieri era festa nazionale in Iran, ed oggi è considerato  anche in Italia un fine settimana di "ponte". Unico mio obiettivo: sapere se sta bene e se ha bisogno per se o per la sua famiglia. Attendo sempre la FNSI. L.M.


Traffico di armi, l’Iran: manovra politica italiana

Dopo l'arresto di due cittadini iraniani nell'ambito di un'inchiesta su un presunto traffico di armi arrivano dure reazioni da Teheran. Accuse respinte con durezza da Franco Frattini

Secondo Teheran quella italiana è una manovra politica tesa a creare confusione e ambiguità, l'inizio di un'altra sortita propagandistica contro il paese di Mamoud Ahmadinejad. Il governo  si riferisce all'arresto di due cittadini iraniani nell'ambito di un'inchiesta su un presunto traffico di armi. Insinuazioni, le definisce il ministro degli esteri Franco Frattini che, senza indugi, le rispedisce al mittente.

La protesta fa riferimento all'arresto a Milano di Nejad Hamid Masoumi, 51 anni, giornalista accreditato da anni presso la Sala stampa estera a Roma e di Ali Damirchiloo, di 55 anni, presunto 007 iraniano fermato a Torino. Nell'ambito della stessa indagine sono stati arrestati anche cinque italiano mentre altri due iraniani risultano latitanti.

Il portavoce del ministro degli Esteri Ramin Mehmanparast ha detto: "Le notizie pubblicate sugli arresti rivelano un nuovo gioco che mira a creare confusione e ambiguità: una vera e propria manovra politica".

Sky.tv

Guarda anche:

Tutte le notizie dall'Iran
Iran, arrestato il regista Panahi. Aveva vinto Venezia

***

Iran convoca ambasciatore italiano

Traffico armi, "rilasciate arrestati"

Il governo iraniano ha convocato per chiarimenti l'ambasciatore italiano a Teheran, Alberto Bradanini, in relazione all'arresto di due iraniani presumibilmente coinvolti in un traffico illecito di armi. Il ministero degli Esteri iraniano ha trasmesso alle autorità italiane una protesta ufficiale, chiedendo all'ambasciatore l'immediato rilascio dei due poiché gli arresti fanno parte di "un disegno dai fini ambigui".

"Le notizie pubblicate sugli arresti - ha detto il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast - rivelano un nuovo gioco che mira a creare confusione e ambiguità". L'Iran giudica infatti "una manovra politica" i due arresti, e proprio questo, cioè spiegazioni sul motivo dell'arresto, è quanto chiesto all'ambasciatore italiano durante l'incontro.

L'arresto, secondo Teheran, "indica l'inizio di un'altra sortita propagandistica contro l'Iran". Nel dare notizia della convocazione, infatti, la redazione italiana di Irib (l'agenzia di stampa della radio-tv pubblica di Teheran) ricorda che durante la visita in Israele il premier, Silvio Berlusconi, "aveva promesso alle autorità del regime sionista di intraprendere azioni dure contro l'Iran. Il caso Masoumi Nejad (il corrispondente di Irib, in Italia, arrestato a Roma nell'ambito dell'inchiesta partita da Milano, ndr) appare come un atto della nuova politica italiana nei confronti dell'Iran, voluta e ordinata da Israele".

Frattini frena ogni insinuazione
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini respinge "con fermezza qualunque insinuazione iraniana sull'uso strumentale dei recenti arresti da parte della magistratura italiana". Il titolare della Farnesina ha ricordato che "l'Italia si fonda sulle regole e sui principi dello Stato di diritto, in base ai quali la magistratura è indipendente dal potere esecutivo". "Gli arresti effettuati", ha aggiunto, "hanno coinvolto cittadini iraniani ed italiani coinvolti in un'inchiesta sul traffico di armi e per violazioni delle norme internazionali.

A tutti gli imputati verrà garantito il pieno diritto di difesa e l'assistenza legale in tutte le fasi del processo, oltre che, ovviamente, condizioni di vita pienamente rispettose dei diritti della persona nella fase di detenzione". ''E' una reazione iraniana scomposta, è chiaro che gli arresti sono dovuti ad un'indagine, come ovvio, indipendente della magistratura italiana'', ha aggiunto.

TGCOM
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/03/2010 @ 15:45:20, in Magistratura, linkato 1443 volte)
GIUSTIZIA: PALAMARA (ANM),
NESSUN BOOM INCHIESTE IN PERIODO ELETTORALE

 
(ASCA) - Roma, 5 mar - ''Non c'e' nessuna escalation di indagini in coincidenza del periodo elettorale. Una simile affermazione non trova rispondenze nella realta'''.

Lo ha affermato il presidente dell'Anm Luca Palamara, nel corso dell'intervista realizzata da Klaus Davi per il suo programma di approfondimento politico KlausCondicio. ''Verso la fine del 2008 -spiega- ci furono le famose inchieste su alcune giunte comunali, che addirittura venivano chiamate dalla stampa giunte rosse, e all'epoca non ricordo che ci fossero elezioni in corso o appuntamenti elettorali. Sono situazioni indubbiamente contingenti, che non sono programmate o preordinate''.

''La definizione di magistrati rossi e neri a seconda delle indagini che svolgono -ha aggiunto Palamara- e' una divisione che la magistratura non accetta. Il vero problema in Italia in questo momento e' il rischio eccessivo di strumentalizzazione della fase delle indagini preliminari''. min/fgl/bra

ANM: PALAMARA, NUOVO CODICE PER
CREDIBILITA' E TRASPARENZA MAGISTRATI

 
(ASCA) - Roma, 5 mar - Basta con l'overdose di presenza in tv di magistrati. No a candidature disinvolte nei collegi in cui si sono fatte indagini. Non solo: chi andra' in politica probabilmente non potra' tornare a fare il magistrato. Sono questi alcuni dei principi del nuovo codice deontologico dei magistrati che l'ANM si appresta a discutere domani in sede di consiglio.

I termini sono stati anticipati dal presidente Luca Palamara in un'intervista rilasciata a Klaus Davi per il suo talk show KlausCondicio in onda su You Tube.

''Il nuovo codice che ci apprestiamo a cambiare -ha detto Palamara- sara' concentrato sul tema della credibilita' e della trasparenza del lavoro del magistrato. Un punto importante sara' anche la questione della partecipazione dei magistrati alla vita politica e amministrativa. Certi fatti di cronaca -continua- hanno indubbiamente riproposto la necessita' di tornare sul tema della credibilita' della magistratura, che passa anche per la capacita' di saper affrontare il tema della questione morale. Non possiamo permetterci di avere al nostro interno situazioni opache o poco chiare, con riferimento a determinati comportamenti dei magistrati. E' per questo che noi vogliamo innalzare, se possibile, la soglia di questa esigenza di moralita'. Le nuove regole saranno oggetto di valutazioni di un'apposita commissione che verra' nominata. Al nostro interno la questione morale e' molto sentita, su questo non abbiamo remore e dubbi''.

''Sulla questione dei magistrati in tv -ha aggiunto- siamo molto fermi nel ribadire che il lavoro del magistrato, si svolge nelle aule di giustizia. Quella e' la sede dove il magistrato svolge il su lavoro. Non so cosa si intenda per 'magistrati opinionisti' e' certo che la sovraesposizione televisiva non fa bene all'immagine di un giudice''. ''Se poi -sottolinea Palamara- viene chiesta un'opinione di carattere generale sulla riforma della giustizia, sulle intercettazioni, sul processo del lavoro, piuttosto che sull'affidamento dei figli dei genitori separati, io penso che sia logico che un magistrato, che fa parte della societa', possa discuterne. ''.

Palamara ha ricordato che ''la questione morale e il nuovo codice deontologico che verra' approvato dall'ANM, non potranno anche non tener conto dello stile di vita di un magistrato. Anche lo stile di vita per un magistrato e' importante. E' bene informarsi, quando si va a cena fuori, su chi c'e' tra i presenti. In genere, non credo che un'assidua frequentazione di salotti faccia bene alla credibilita' di un giudice''. min/sam/bra
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/03/2010 @ 07:12:47, in Magistratura, linkato 1401 volte)
Un magistrato rimane senza protezione.
E la sua auto di servizio resta senza benzina"!


On. Franco Laratta (Pd): Al Ministro di Giustizia: "Allla Procura di Catanzaro siamo alla farsa.  

"Se non fosse una cosa dannatamente seria e preoccupante, diremmo che a Catanzaro siamo di fatto alla farsa". Lo ha scritto l'on. Franco Laratta in una interrogazione urgente appena depositata alla Camera dei deputati, riprendendo una nota diffusa dall'Ansa.

Il deputato chiede come sia potuto accadere che l'auto di servizio del sostituto procuratore di Catanzaro, Gerardo Dominijanni, sia rimasta senza benzina, costringendo così il magistrato ad utilizzare la propria auto per gli spostamenti. Una cosa che se non fosse grave, sarebbe molto simile ad una farsa.

Per il parlamentare, "il dott. Dominijanni si trova da mesi al centro di una serie di vicissitudini mortificanti per la sua dignità professionale, e tali da mettere in pericolo la sua stessa vita. Fino ad alcuni mesi fa, era in servizio alla Dda catanzarese dove si e' occupato della criminalita' . Un incarico che il magistrato ha lasciato nel dicembre scorso perche', ha avvertito che il problema della sua sicurezza fosse sottovalutato nonostante un pentito avesse parlato di un progetto di attentato ai suoi danni" la mancata".

In una lettera al Procuratore Lombardo, il dott Dominijanni denunciava la mancata  attuazione del sistema di protezione disposto dal Comitato provinciale per la sicurezza pubblica di Catanzaro''.

'Affermare - prosegue la lettera - che la vicenda assume aspetti paradossali non mi appare esagerato. Da un verso, su indicazione delle forze dell'ordine, si richiamano i magistrati all'osservanza delle prescrizioni in materia di sicurezza,
dall'altro si assiste contestualmente alla continua, nonostante le segnalazioni, elusione delle misure di tutela. Nel frattempo mi e' stato comunicato l'esaurimento del carburante della vettura blindata a me in uso".

Nella sua interrogazione urgente, l'on Laratta ha chiesto al Ministro di Giustizia di riferire alla Camera se:

è a conoscenza di quanto accaduto al dott. Dominijanni;
per quali ragioni non è mai stato applicato  il sistema di protezione previsto per il magistrato per le minacce subite;
come sia potuto accadere che perfino la sua auto di servizio rimanesse senza carburante;
quali misure intende adottare per garantire sicurezza e protezione al magistrato.

Politicamentecorretto.com
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/03/2010 @ 07:00:15, in Magistratura, linkato 1855 volte)
ora vive sotto scorta

Minacce telefoniche alla pm Angela Tomasicchio:
le indagini portano ai clan dei Gargano

Il sostituto del Pg aveva chiesto, poco prima, pesanti condanne per gli affiliati al clan Di Claudio-Martino

BARI - Porterebbero ad aderenti a clan mafiosi di San Marco in Lamis, nel Foggiano, le indagini della procura di Bari sulla telefonata minatoria ricevuta ieri dal sostituto procuratore generale della Corte d’appello di Bari Angela Tomasicchio, che poco prima aveva chiesto la conferma di pesanti condanne (tra cui un ergastolo) al processo a 18 presunti aderenti al clan sanguinario Di Claudio-Martino. A Tomasicchio è stata ora assegnata una scorta.

DANNEGGIAMENTI ALL'AUTO - Prima di ricevere la telefonata (sul cellulare del marito che ha in uso), il magistrato è stato pedinato fin sotto casa dove uno sconosciuto le ha danneggiato il parabrezza dell’auto, contro il quale ha lanciato una candela per motore. Subito dopo l’aggressore, che ha raggiunto Tomasicchio fin nel box della sua abitazione dove il magistrato aveva parcheggiato la vettura, si è allontanato, pare a bordo di un bus di linea. Le indagini dei carabinieri del Ros stanno ora cercando di risalire all’autore dell’aggressione e non tralasciano il dato che ieri, ad ascoltare la requisitoria del sostituto pg era presente in Corte d’appello un unico imputato, libero per scadenza dei termini di custodia cautelare.

TABULATI - I carabinieri stanno anche recuperando i tabulati telefonici per risalire all’utenza dalla quale è partita la telefonata minatoria durante la quale un uomo (con accento dialettale) ha detto al magistrato: «Ora abbiamo rotto il parabrezza, poi ti romperemo le braccia». Subito dopo gli accertamenti urgenti il fascicolo sarà inviato alla procura di Lecce, competente ad indagare quando le indagini coinvolgono (anche come parti lese) magistrati in servizio a Bari.

L'ANM - L’intimidazione pur essendo «sempre possibile in qualunque contesto», trova «terreno più fertile nel clima generale di ostilità alimentato da ripetuti attacchi alla magistratura che si producono in Italia ormai da alcuni anni». Lo afferma in una nota il presidente dell’Anm di Bari, Salvatore Casciaro. L’Associazione nazionale magistrati definisce «gravissimo» l’atto intimidatorio compiuto nei confronti di Tomasicchio, «impegnata, con alto spirito di servizio, nel delicato ufficio di sostituto procuratore generale presso la Corte d’appello di Bari», ed esprime al magistrato «profonda e affettuosa solidarietà» con «l’auspicio che i responsabili del vile e infame gesto siano prontamente individuati».

Corriere del Mezzogiorno

04 marzo 2010
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/03/2010 @ 06:53:04, in Varie, linkato 2458 volte)
AUGURI DI BUON COMPLEANNO !!!

Ciao Loredana,
l'Inter ti fa i migliori auguri
per i tuoi 47 anni.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-03-05_morandi47.jpg

Se non vedi l'immagine clicca qui

 

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 04/03/2010 @ 18:24:01, in Sindacato, linkato 1395 volte)
Iran: Masoumi riferiva scandali
Tv di Stato, giornalista in carcere per suoi servizi da Italia

04 marzo, 17:45

(ANSA) - ROMA 4 MAR - Hamid Masoumi Nejad e' stato vittima di un complotto.E' quanto si legge sul sito dell'IRINN, canale news della tv iraniana, in lingua italiana. Il giornalista iraniano e' stato arrestato ieri nell'ambito di un'indagine su un presunto traffico d'armi con l'Iran. Secondo l'IRINN, che parla delle 'inchieste scomode' di Masoumi Nejad, il complotto e' stato ordito per vendicare alcune sue 'rivelazioni fatte sulla crisi economica italiana e sui casi di corruzione e scandali di Berlusconi'.

Ansa via Panorama

***

"Nejad arrestato per vendetta"
L'Iran:"Raccontava scandali Berlusconi"

Il giornalista iraniano Hamid Masoumi Nejad, arrestato per traffico d'armi con l'Iran, è stato "vittima di un complotto" per le sue "rivelazioni sulla crisi economica italiana e sui casi di corruzione e scandali di Berlusconi". Lo sostiene sul proprio sito l'IRINN, canale news della tv iraniana in lingua italiana. "Una nuova messa in scena 'made in Italy' contro la Repubblica islamica dell'Iran", è il giudizio.

"Masoumi Nejad, che da molti anni era corrispondente dell'IRIB in Italia - si legge ancora sul sito della Tv - aveva sempre cercato di raffigurare nei suoi ottimi resoconti le verità della nazione Italia e per questo negli ultimi mesi era stato più volte richiamato dalle autorità italiane che avevano cercato di intimidirlo nella speranza che lui censurasse i suoi resoconti a favore del governo italiano".

Ora, invece, "pare - sostiene ancora il canale televisivo - che le autorità italiane, con questa messa in scena che non convince nessuno, vogliano vendicarsi dell'uomo che non si era lasciato vincere dalle intimidazioni di un regime fascista. La messa in scena fa parte del piano americano-sionista di accusare ingiustamente l'Iran".

TGCOM

***

IRAN: Arresto Masoumi,
riferiva gli scandali su Berlusconi


IRAN - Il giornalista iraniano Hamid Masoumi Nejad, arrestato ieri dai militari della Guardia di Finanza di Milano, nell'ambito di un'indagine su un presunto traffico d'armi con Iran, è stato in realtà vittima di un complotto ordito per vendicare alcune sue "rivelazioni fatte sulla crisi economica italiana e sui casi di corruzione e scandali di Berlusconi".

E' quanto si legge sul sito dell'IRINN, canale news della tv iraniana, in lingua italiana.

Ticinonline

***

Iran: tv, arresto Masoumi per rivelazioni su Berlusconi


04 Marzo 2010 16:56 CRONACHE

ROMA - Il giornalista iraniano Hamid Masoumi Nejad, arrestato ieri dai militari della Guardia di Finanza di Milano, per un presunto traffico di armi con l'Iran, sarebbe stato in realta' vittima di un complotto ordito per vendicare alcune sue ''rivelazioni fatte sulla crisi economica italiana e sui casi di corruzione e scandali di Berlusconi. Lo afferma il sito dell'IRINN, canale news della tv iraniana in lingua italiana. (RCD)

Corriere Sera

.. io aspetto sempre di sentire la FNSI.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
 

“Atti persecutori: scrivere ogni ora la propria sofferenza”



Milano, sabato 6 marzo 2010, ore 9.00
Comune di Milano, Palazzo Marino, Sala Alessi, piazza della Scala 2


L’incontro –organizzato in prossimità della ricorrenza della festa della donna¬intende rappresentare agli operatori del settore (giudiziari, di aiuto alle vittime), l’agenda giornaliera antistalking “ALBA”. Uno strumento utile per la vittima per monitorare le persecuzioni che subisce, per acquisire consapevolezza, ma anche per l’accertamento giudiziario del reato. Nell’ambito una riflessione sul tema degli atti persecutori (“stalking”) e della violenza sulla donna si affronteranno le risposte multidisciplinare di rete per gestire questi casi. L’Agenda è il frutto del lavoro dell’associazionismo e delle istituzioni che sul territorio si occupano di questo fenomeno per cercare di dare risposte concrete alle vittime di questo invalidante reato.

ore 9.00 Indirizzi di saluto:

Manfredi Palmeri, presidente del Consiglio comunale di Milano

Presentazione dell’iniziativa:

Fabio Roia, magistrato, Consiglio Superiore della Magistratura
Milly Moratti, presidente associazione Chiamamilano
Anna Costanza Baldry, psicologa, Seconda Università degli Studi di Napoli, responsabile sportello antistalking “Astra”, Differenza Donna
Emanuela Moroli presidente associazione Differenza Donna Roma

ore 9.30 Lo stalking nella violenza di genere. La violenza sottile sulla donna nella società.

Celestina Tinelli, avvocato componente del Consiglio Superiore della Magistratura ne discute con:
Concita De Gregorio, direttrice de l’Unità
Annamaria Bernardini de Pace, avvocato matrimonialista e pubblicista

ore 10.30 La risposta della rete nella città di Milano

Mariolina Moioli Assessore ai Servizi sociali del comune di Milano ne discute con:
Alessandra Kusterman, responsabile del Soccorso Violenza Sessuale e Soccorso Violenza Domestica clinica Mangiagalli;
Marisa Guarnieri, presidente associazione Casa delle Donne Maltrattate di Milano

ore 11.30 Coffee Break

ore 11.45 L’intervento giudiziario

Fabio Roia, magistrato componente del Consiglio Superiore della Magistratura ne discute con:
Livia Pomodoro Presidente del Tribunale di Milano
Manlio Minale Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano
Manuela Ulivi, avvocato Associazione Donne in rete contro la violenza

ore 12.30 L’agenda ALBA: scrivere la propria sofferenza per uscirne

Anna Costanza Baldry, insieme a Chiara, vittima di stalking per oltre sei anni, illustra i contenuti dell’agenda: uscire dall’incubo: una nuova Alba

ore 13.15 chiusura dei lavori

Sono stati invitati:

Sindaco di Milano Presidente Regione Lombardia Presidente Provincia di Milano Dipartimento della Pari Opportunità, presso Presidenza del Consiglio del Ministro Prefetto di Milano Questore di Milano Comandante Regionale CC Comandante Regionale GDF Comandante Polizia Locale comune di Milano Associazione Telefono Donna Milano Centro Ambrosiano di Solidarietà Milano Cooperativa Cerchi d’Acqua Milano Fondazione Casa della Carità Milano
La partecipazione all’incontro darà diritto a 3 crediti formativi riconosciuti dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

Vedi anche: www.saracesvis.org, oppure www.chiamamilano.it
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










24/08/2019 @ 5.28.52
script eseguito in 516 ms